Pages: 1, [2]
Etrusco
Tuesday, January 17, 2012 3:07 PM
KuntaKinte77, 17/01/2012 14.48:


15 anni solo per l'abbandono della nave....
qui se facciamo i possibili capi di imputazione:
- disastro ambientale
- omicidio plurimo
- ecc....
andiamo ben oltre l'ergastolo.
Ovviamente se tutto fosse accertato... ma se fosse accertato... [SM=x44492]




Avrebbe anche tentato di sabotare la scatola nera, quindi ipotizzo altre scorrettezze prima del disastro...
Mi domando come Costa Crociere, una volta gestita da armatori genovesi scrupolosissimi, possa esser caduta così in basso da assumere un comandante così inetto per una nave così importante, per garantire l'inculimità di 1'100 persone dell' equipaggio e 3'780 (occupazione massima) passeggeri che pagano profumatamente la loro crociera...
Ma oltre al comandante sembra che anche il personale di bordo, tra ufficiali, marinai e camerieri fossero professionalmente scarsi (eufemismo generoso).... [SM=x44463]
sperminator
Tuesday, January 17, 2012 3:28 PM
le risposte balbettanti di schettino ad un GIUSTAMENTE [SM=x44459] incazzato e pressante de falco sembrano dialoghi presi dal peggior cinepanettone [SM=x44465]
binariomorto
Tuesday, January 17, 2012 3:39 PM
Sub trovano altri 5 corpi, ancora 23 i dispersi (fonte ANSA).
KuntaKinte77
Tuesday, January 17, 2012 4:41 PM
Re:
binariomorto, 1/17/2012 3:39 PM:

Sub trovano altri 5 corpi, ancora 23 i dispersi (fonte ANSA).




[IMG]http://www.antoniodecurtis.org/patente2.jpg[/IMG]

binario, mi sorge spontanea la domanda... ma che lavoro fai? [SM=x44466]
killing zoe
Wednesday, January 18, 2012 8:35 AM
Re: Re: Re:
KuntaKinte77, 17/01/2012 14.09:




ma anche spogliato... da uomo! [SM=x44456] [SM=x44457]



spero che la differenza si noti sennò il problema è tuo [SM=x44497] [SM=x44457]


KuntaKinte77
Wednesday, January 18, 2012 9:23 AM
killing zoe, 1/18/2012 8:35 AM:



spero che la differenza si noti sennò il problema è tuo [SM=x44497] [SM=x44457]






se diffidi puoi venire a verificare [SM=x44452]
KuntaKinte77
Wednesday, January 18, 2012 9:25 AM
Per riflettere... che male non fa mai.
[SM=x44461]

Schettino, il capro espiatorio non libera tutti

di Luca Telese | 17 gennaio 2012

Davvero c’è un solo responsabile della catastrofe? E che bisogna fare per evitare che si possa ripetere? Mai come ora bisogna avere il coraggio di dirlo: se la tragedia della Costa Concordia deve insegnare qualcosa a questo paese (e a tutti noi) non può essere solo la favola feroce e consolatoria del capro espiatorio, il pericolo pubblico, il matto solitario che libera con la catarsi della sua colpa le coscienze e le responsabilità di ognuno. Nessuno può essere solo, e messo in condizione di far danno, soprattutto se regge sulle sue spalle 4.000 vite. Nessuno può più agire in modo così arbitrario, anche se è del tutto fuori controllo.


Il capitano Schettino, ovviamente, ha fatto del suo meglio per disonorare il suo grado. Ha avuto una condotta colposamente criminale e omicida. L’Italia, grazie a lui, ripiomba improvvisamente nello stereotipo del latinismo cialtrone, con la macchietta del gradasso che innesca una catastrofe per una bravata. Il capitano Schettino ha messo a rischio vite umane per un azzardo goliardico, ha tradito il suo mandato nel momento del bisogno, abbandonando la nave e negando la propria negligenza fino all’inverosimile, proprio nella migliore tradizione dei ministri recalcitranti alle dimissioni e dei politici “a-propria-insaputa”. Ovvero negare la realtà fino all’indifendibile (e anche oltre).


Il capitano Schettino, insomma, è un colpevole ideale, un uomo che si consegna all’opinione pubblica armato solo della propria indifendibilità. Nell’ultima intervista prima dell’arresto, a Tgcom 24, di fronte a una domanda esplicita sulla sua fuga non si peritava di affermare sicuro, con aria cipigliosa e persino risentita: “Siamo stati gli ultimi ad abbandonare la nave!”. Pochi minuti dopo finiva in stato di fermo, subito dopo veniva giustamente torchiato dagli inquirenti, per mettere in discussione le sue balle.



La favola difensiva del comandante è l’eterna faccia della cialtroneria nazionale, “l’albertosordismo” che si incarna inverosimilmente nella realtà, senza perdere il tono a un tempo drammatico e caricaturale della migliore commedia all’italiana: al tormentone di “A me m’ha rovinato la guera!”, si sostituisce la nenia ridicola di “Lo scoglio non era segnalato sulle carte”, perché c’è sempre una forza maggiore che si invoca per liberarsi delle responsabilità personali ineludibili. L’ultima ipotesi investigativa formulata dalla Procura di Grosseto, se possibile, aumenta ancora di più il peso accusatorio che grava sulle spalle di Schettino, se è vero come sospettano gli inquirenti in queste ore, che persino il recupero della scatola nera fosse finalizzato alla sua possibile manipolazione.


Eppure, detto questo, non è solo la disonestà di un uomo che è in gioco oggi, ma qualcosa di più importante e di molto più delicato. Non può essere accettabile la favoletta dell’uomo solo al comando, del pazzo kamikaze che perde il controllo senza che nessun meccanismo di controllo sia attivato. Non possiamo accettarlo. Di fronte all’ordine di evacuazione della Capitaneria di Livorno, il comandante raccontava la balla dell’avaria e continuava imperterrito nel suo piano di occultazione della verità.


Ma l’alibi della catena di comando insindacabile e il delirio di “Guarda la tua isola!”, non ci sollevano dal problema della responsabilità ultima. Dobbiamo davvero accettare l’idea che nel tempo della “geolocalizzazione”, nessuna centrale di controllo, alla Costa Crociere, avesse idea di cosa stesse capitando? Nel tempo dei telefonini possiamo davvero pensare che nessuno a terra sapesse davvero cosa stava accadendo? Che per una lunga ora in cui non è stato dato l’allarme a nessuno sia venuto un solo dubbio? E la traiettoria finale della Concordia che finisce sugli scogli invece di essere evacuata si spiega solo con la logica dell’emergenza?



Come sempre in Italia, al cialtrone corrisponde l’eroe per caso, e al capitano che fugge, si oppone la bella figura del commissario di bordo, Manrico Giampedroni, che si fracassa la gamba per salvare i passeggeri. Eppure, nella catarsi consolatoria del capitano fuori di senno, qualcosa non torna: anche nelle forze armate, e persino in un teatro di guerra (è successo ad esempio in Kosovo) esiste sempre la possibilità di appellarsi alla polizia disciplinare se il comandante della missione mette a rischio i civili o i suoi soldati. Anche sotto la gerarchia ferrea di una divisa, l’ufficiale che si rifiuta di obbedire a un ordine insensato viene dispensato dall’obbligo dell’obbedienza assoluta e dal destino del tribunale militare. Persino se siamo dispersi nell’Atlantico con in tasca un iPhone siamo sempre tracciabili in tempo reale.


È curioso che chi ha abbandonato la sua nave durante le operazioni di soccorso, e che ha detto no a un invito a riprendere il proprio posto, si sia poi offerto volontario per recuperare la scatola nera. Ed è altrettanto sospetto il silenzio con cui la Costa Crociere che lo ha in qualche modo sostenuto fino all’ultimo momento utile, salvo scaricarlo solo quando ogni difesa è diventata insostenibile. Forse, fra qualche anno, scopriremo che Schettino in queste ore ha difeso qualcosa di più che se stesso. Forse, da questa tragedia impareremo che il capitano non può restare solo sul ponte della nave come nelle canzoni di De Gregori e che un meccanismo di controllo deve impedire che la responsabilità possa sfociare nell’arbitrio.


Il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2012
killing zoe
Wednesday, January 18, 2012 9:33 AM
Ieri tutti abbiamo dato la disponibilità ad intervenire quando e se sarà necessario. Ho visto le foto fatte ieri da un collega e sono sconvolgenti. Quando è rientrato in ufficio era veramente provato e vedere lui che è abituato ad affrontare le peggiori situazioni di stress in quello stato significa che la situazione è veramente critica
Etrusco
Thursday, January 19, 2012 11:33 AM
Sono numerose le circostanze che appaiono tuttora inspiegabili. L’ultima riguarda la presenza in plancia di una ragazza moldava di 25 anni che non risulta inserita in alcuna lista.
Era "ospite" del comandante? E perché non era stata registrata? Lavorava senza contratto? Di lei hanno parlato alcuni testimoni sostenendo che si chiama Domnica e il procuratore Francesco Verusio ha chiesto ai carabinieri di rintracciarla visto che compare anche in una fotografia scattata poco dopo la partenza da Civitavecchia. Bisogna verificare perché fosse a bordo e dove si trovasse al momento dell’impatto, visto che secondo alcuni si era sistemata nel salottino attiguo alla sala comandi. Ha visto o sentito dettagli utili a ricostruire quanto è accaduto? Possibile che sia rimasta lì anche nelle fasi concitate che sono seguite all’impatto con lo scoglio?

...continua... Costa Crociere avvisata da Schettino un'ora prima dell'«abbandonate la nave»:
esitò per evitare i rimborsi?


Corriere della Sera . Fiorenza Sarzanini19 gennaio 2012 | 11:14



uepino
Thursday, January 19, 2012 3:23 PM
La moldava conferma: “Sì, ero con Schettino sulla plancia”


GROSSETO – La donna misteriosa ora ha nome e cognome. Si chiama Domnica Cemortan, è bionda, moldava, è una dipendente Costa Crociere e ha 25 anni. Fino a ieri era il “segreto” di Francesco Schettino, il comandante della Concordia affondata all’Isola del Giglio venerdì 13 gennaio. Ora è lei stessa a confermare a una tv moldava che l’ha intervistata: “Sì, quella sera ero con Schettino sulla plancia di comando della Concordia”.

Domnica, quel 13 gennaio, potrebbe non essere stata registrata regolarmente a bordo. La Costa Crociere però smentisce questa ipotesi. La Cemortan si era ”regolarmente imbarcata” sulla nave nel porto di Civitavecchia, precisa la compagnia che si dice ”pronta a fornire alle autorità competenti identità della persona e numero di pratica del biglietto acquistato”.

Lei spiega di essere una dipendente della Costa, cosa che spiegherebbe la sua presenza in plancia, ma quel giorno si trovava sulla nave in vacanza. I pubblici ministeri di Grosseto ora la stanno cercando per avere dettagli sulla notte del naufragio e per sapere a che titolo fosse sulla Concordia.

Domnica nell’intervista ha dato la sua versione su quella notte: “Sono salita sul ponte a tradurre in russo le informazioni fornite dagli ufficiali”. Poi è scattato l’ordine d’evacuazione. Cemortan smentisce che l’equipaggio sia fuggito: “Ho visto scene spaventose mentre facevo passare gli altri. Ho lasciato la nave alle 23.50 e il capitano era ancora sul ponte. E poi è lui che dopo l’impatto è riuscito ad avvicinare la nave a riva per rendere più facile l’evacuazione della gente. Era buio, conoscere la nave mi ha salvato. Spostandomi verso l’uscita potevo seguire le linee guida fluorescenti. Quando ho raggiunto la barca, ho pensato che noi (lei e quelli che la seguivano, ndr) ci saremmo salvati. Poi un grosso pezzo di metallo ha cominciato a spingere la barca e molte persone hanno deciso di saltare. Ho visto la morte con gli occhi una seconda volta, perché sapevo che nell’acqua si può resistere al massimo 20 minuti nei quali era necessari raggiungere la riva o salire su un’altra barca”. Ora Domnika è tornata a Chisinau, ma assicura: “Mi congratulo con me stessa per aver salvato molte vite”.

Ed è stato lo stesso Schettino a confermare al Gip la presenza della donna a bordo. Con questa versione: si sarebbe trattato di un’ospite (non registrata) di un altro ufficiale che poco dopo le 21 si sarebbe affacciata all’ingresso della plancia di comando per vedere il quadro comandi. Schettino smentisce quindi che la donna sarebbe stata una sua ospite. La presenza della donna potrebbe spiegare la svista fatale del comandante, che quella sera ha ordinato tardi la virata impattando contro gli scogli. Ad ogni modo Il Secolo XIX pubblica una foto fatta da un passeggero che ritrae il comandante con una donna bionda a cena, mentre beve parecchi bicchieri di vino, così almeno riferisce il testimone.

Non è una novità che a bordo delle navi da crociera ci siano degli ospiti “in nero”. Ogni ufficiale ha la possibilità di portarne a bordo qualcuno, e questo spiegherebbe perché nelle prime ore dopo l’incidente si sia creata tanta confusione sul numero esatto dei passeggeri.

Le voci su Schettino “distratto” da una donna non sono nuove. Alcuni testimoni hanno raccontato di averlo visto, la sera di venerdì 13, al bar in dolce compagnia. Maria Ines Lona, un giudice argentino 72enne, riferisce che “i passeggeri che erano stati sulla nave prima di me dicono che spesso passava il suo tempo tra le donne e il bere”. E proprio quella sera, dice un’altra passeggera, un’olandese 41enne, al ‘Daily Mail’, Schettino è stato visto bere in uno dei bar della nave “con una bella donna al braccio”. “Quello che mi ha scandalizzato più di tutto – racconta la donna, Monique Maurek – è stato quando ho visto il comandante passare gran parte della serata prima che sbattessimo contro uno scoglio a bere al bar con una bella donna sotto braccio”.

Un’altra testimonianza arriva da Chi l’ha visto? Mercoledì sera, su Rai Tre, Marco Monda, sopravvissuto al naufragio, ha raccontato: “Eravamo con mia moglie al ristorante esclusivo, all’ultimo piano della nave, erano le 21.15 e ho visto il comandante arrivare in compagnia, abbracciato con due ragazze, una bionda e una con i capelli scuri. Mostrava alle due ragazze la vetrata del ristorante, la vetrata da cui si vedeva l’isola del Giglio. Poi il panico: la nave si è inclinata, la luce è andata via… Sono scappati tutti… Non c’era più un ufficiale, nessuno che ci dicesse cosa fare. Eravamo abbandonati a noi stessi: persone anziane, bambini, persone down. C’era una bambina con una signora spagnola che chiedeva aiuto, non so dove sia finita. Nessuno ci ha detto cosa fare, ci guidavano gli animatori… E i camerieri peruviani”.

Fonte
killing zoe
Thursday, January 19, 2012 8:09 PM
Leggendo certi commenti e certa stampa penso che in fondo ce li meritiamo davvero Vespa e il plastico della Concordia [SM=x44465]
KuntaKinte77
Thursday, January 19, 2012 8:41 PM
Re: La moldava conferma: “Sì, ero con Schettino sulla plancia”
uepino, 1/19/2012 3:23 PM:



GROSSETO – La donna misteriosa ora ha nome e cognome. Si chiama Domnica Cemortan, è bionda, moldava, è una dipendente Costa Crociere e ha 25 anni.




no vabbè ragazzi.. non date sfogo a ste minchiate!
Ma chissenestraincula che questa era lì!
Peraltro non credo fosse l'unica ed è pure una pratica abbastanza comune.

Peraltro Schettino al momento dell'urto pare fosse nel ristorante di lusso con due donne sotto braccio, a mostrare l'isola del giglio (commento di un olandese alla stampa). [SM=x44464]

Ora voglio che ritrovino i dispersi vivi, che la nave venga svuotata dagli idrocarburi e possibilmente (ma la vedo dura co sto tempo!) recuperata. [SM=x44466]
A quel punto la giustizia dovrà colpire come una mannaia tutti i responsabili. Inclusa la costa crociere, che mica Schettino si è messo lì da solo a fare il coglione! [SM=x44492]
Etrusco
Thursday, January 19, 2012 8:48 PM
KuntaKinte77, 19/01/2012 20.41:


... la giustizia dovrà colpire come una mannaia tutti i responsabili. Inclusa la costa crociere, che mica Schettino si è messo lì da solo a fare il coglione! [SM=x44492]




Questo è lo stesso desiderio di tutti gli italiani onesti... [SM=x44461]
Etrusco
Friday, January 20, 2012 11:45 AM

SU www.gcaptain.com

Esperto Usa : «ecco tutti gli errori del capitano
Schettino, il Concordia doveva stare al largo»

Ricostruzione animata sugli ultimi movimenti della nave

WASHINGTON – Sull’ottimo sito www.gcaptain.com c’è una ricostruzione animata dell’incidente della Concordia. Autore e voce narrante è il capitano John Konrad. L’esperto americano premette che una valutazione definitiva si avrà solo dopo l’analisi della «scatola nera» ma intanto, in base ai dati registrati dal sistema Ais (segnala movimenti e altri parametri) è possibile fissare alcuni punti. Risulta evidente come la Concordia si avvicini al Giglio ad una velocità di 15 nodi, mantenendosi inizialmente alla distanza di un miglio circa. Poi però accosta sempre di più all’isola.

DOVE STARE AL LARGO - Konrad precisa: doveva restare al largo e, soprattutto, ridurre la velocità. Il comandante Schettino, invece, prosegue sempre a 15 nodi. Davanti a lui ci sono gli scogli. C’è un momento (video a 5.13) dove il capitano potrebbe ancora evitare il disastro: dovrebbe rallentare e virare. Non lo fa. E poco dopo avviene l’urto. La velocità della Concordia si riduce rapidamente, i suoi motori sono «andati». E’ una fase critica che avrebbe dovuto spingere il comandante a dare l’allarme e chiedere aiuto. Invece prende tempo, ha contatti con la Costa ma soprattutto non rivela alla autorità portuali l’entità dei danni riportati.

Fonte: Corriere della Sera - Guido Olimpio
twitter @guidoolimpio golimpio@rcs.it
20 gennaio 2012 | 9:59© RIPRODUZIONE RISERVATA
strega@rossa
Friday, January 20, 2012 1:19 PM
Re:
Etrusco, 20/01/2012 11.45:

SU www.gcaptain.com

Esperto Usa : «ecco tutti gli errori del capitano
Schettino, il Concordia doveva stare al largo»

Ricostruzione animata sugli ultimi movimenti della nave

WASHINGTON – Sull’ottimo sito www.gcaptain.com c’è una








e c'era bisogno che fosse un esperto americano a dirlo? [SM=x44466]
Etrusco
Friday, January 20, 2012 1:36 PM
strega@rossa, 20/01/2012 13.19:


e c'era bisogno che fosse un esperto americano a dirlo? [SM=x44466]




e se lo avesse detto Di Pietro o Kunta gli avresti creduto o letto con la stessa attenzione? [SM=x44452]

E' il fascino dello straniero, del resto "nessuno è profeta in patria" [SM=x44461]
Etrusco
Saturday, January 21, 2012 1:23 PM
texdionis
Saturday, February 04, 2012 2:37 PM
Re:
killing zoe, 18/01/2012 09.33:

Ieri tutti abbiamo dato la disponibilità ad intervenire quando e se sarà necessario. Ho visto le foto fatte ieri da un collega e sono sconvolgenti. Quando è rientrato in ufficio era veramente provato e vedere lui che è abituato ad affrontare le peggiori situazioni di stress in quello stato significa che la situazione è veramente critica




com'è ora la situazione? siete ancora coinvolti nelle operazioni?
killing zoe
Saturday, February 04, 2012 2:40 PM
Re: Re:
texdionis, 04/02/2012 14.37:




com'è ora la situazione? siete ancora coinvolti nelle operazioni?



c'è maltempo al momento
[SM=x44458] ne avremo per un pò


fabius039
Saturday, February 11, 2012 12:29 AM
Costa Concordia, video choc
LE IMMAGINI TRASMESSE DAL TG5
Costa Concordia, video choc: comunicazioni e ordini in plancia di comando dopo l'impatto
Un ufficiale a Schettino: «Comandante, i passeggeri si stanno calando nelle lance da soli». E lui: «E vabbuò...»




MILANO - Con calma, distaccati e per nulla allarmati per quello che sta avvenendo. Così gli uomini dell'equipaggio nella plancia del Costa Crociera subito dopo l'impatto con gli scogli dell'isola del Giglio. Questo quanto si vede nel filmato proposto in esclusiva dal Tg5. Almeno nella prima fase. Fino a quando non subentra la consapevolezza di quel che è avvenuto e viene dato l'ordine di abbandonare la nave. Per la prima volta è possibile vedere quel che è avvenuto la sera dell'incidente in plancia dove sono presenti vari ufficiali e chiaramente il comandante Francesco Schettino più volte ripreso al telefono. E forse è proprio lui (ma dal filmato non si capisce chiaramente), quando la situazione si fa più critica e un ufficiale lo informa che «i passeggeri stanno per salire a bordo delle lance» a replicare con un colorito «Vabbuò!».

AMMUTINAMENTO - Viene anche documentata quella che fino ad ora era stata indicata come la fase dell'ammutinamento del resto dell'equipaggio. In realtà si tratterebbe di una sorta di sollecitazione dei collaboratori di Schettino a prendere meno sotto gamba la situazione di pericolo. Fino a quando tutti non prendono coscienza e viene lanciato il comando «abbandonare la nave». A quel punto anche il misterioso operatore che ha ripreso tutta la sequenza comincia a scappare.

PROCURA ACQUISISCE FILMATO - Ma chi c'era a riprendere in plancia di comando? Nel video si sente distintamente un rumore di tacchi. Forse la persone che era al di là della telecamera o di un telefonino è una donna? E poi, chiunque fosse, perchè era in plancia di comando e perchè ha ripreso tutta la sequenza? Interrogativi che sicuramente saranno gli stessi che si porranno i magistrati della procura di Grosseto che hanno già chiesto di acquisire l'eccezionale video mandato in onda dal Tg5. «È una novità anche per noi, l'ho visto anche io per la prima volta - ha confessato il procuratore di Grosseto Francesco Verusio- abbiamo sentito tutti quelli che erano in plancia e nessuno ci aveva detto dell'esistenza di questo video».

I TEMPI DELL'ALLARME -Il filmato è molto importante per le indagini perchè permette di ricostruire le fasi e i tempi esatti in cui è stato dato l'allarme. «Abbandoniamo la nave. Abbandonare la nave...». Sono le 22,32 di venerdì 13 gennaio, la nave Costa Concordia quasi un'ora prima ha urtato contro lo scoglio, c'è stato lo squarcio nella fiancata, la nave si è inclinata, ma solo a quell'ora viene dato l'ordine generale di evacuazione. Le prime immagini del video si riferiscono invece alle ore 22,15, e si sentono le voci che parlano di danni riportati nell'impatto e sulla possibilità di procedere comunque. Poi alle 22,25 si vede il comandante Schettino mentre è al telefono, ma non si sa con chi stia parlando nè ovviamente si sente quello che sta dicendo. Poi una voce dice «i passeggeri stanno entrando da soli nelle lance...» e la replica «Vabbuo!». La risposta arriva da una delle persone che in quelle fasi si trovano in plancia di comando. Poi si sente «Ora devo dare l'emergenza generale», e un altro «aspetta, aspetta» e poi «devo dare l'emergenza generale». L'ordine definitivo arriva appunto alle 22 e 32: «Abbandonare la nave».

LUNGO I CORRIDOI - Nell'ultima fase del filmato la telecamera o il telefonino si sposta e si muove lungo i corridoi, inquadra anche una ciabatta nera rimasta per terra. Infine si sente la sirena che ufficializza l'ordine di evacuazione, dieci minuti dopo quanto detto in plancia di comando. Quindi la voce dall'altoparlante: «Recarsi al ponte 4, muniti del giubbotto di salvataggio». Sono le 22 e 42, è trascorsa oltre un'ora dall'impatto con lo scoglio.

Corriere della Sera

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Ma la domanda che nasce spontanea è: chi ha fatto le riprese?

E' stata forse la misteriosa Domnica Cemortan?
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