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Wednesday, July 24, 2002 12:01 AM
DA EMAIL su egroup104

voi genitori non cambierete mai...
ciò che ho affermato non sono proiezioni di un vissuto personale...mi spiace
deluderti ma alle mie spalle molte esperienze di famiglie egocentriche e superprotettive che infine hanno costretto i loro figlidisabili ad andare in ricovero solo xkè loro non ammettevano i lorolimiti e negavano la libertà ai figli ormai adulti.
Quelli che tu chiami successi politici dei genitori non sono altro in realtàche iniziative dei politici per risparmiare sul bilancio statale ed inoltre, xkè non accorgersi che parlano sempre delle famiglie, delle associazioni e mai o quasi mai di noi.
Se per i disabili non esiste, da 5o anni a questa parte, uno stato di diritto credo che
si debbano proprio ringraziare famiglie e associazioni.
Avete sempre troppa paura CHE I VOSTRI PICCOLI SI FACCIANO MALE O RESTINO DELUSI DALLA VITA e di tutto cio' volete farvene carico solo voi scaricando sui figli le vostre angosce e paure. E' un circolo vizioso che voi legittimate con un sostantivo che non ha nè capo nè coda.
Voglio dire che il vostro non è amore ma protezionismo e basta.
TU NON DEVI TUTELARE PROPRIO NESSUNO SE TUA FIGLIA è MAGGIORENNE...è
questo che vi entra nel capoccione.
Noi oggi, rivendichiamoo solo una cosa...DI ESSERE TRATTATE COME PERSONE UMANE CHE SE VOGLIONO, O XKE' PUO' CAPITARE, DI AVERE ANCHE IL DIRITTO DI SBAGLIARE SENZA SENTIRSI SEMPRE DIRE CHE E' COLPA NOSTRA PERCHE' DOVEVAMO ASCOLTATARE
I TUTELATORI I QUALI PERO', OLTRE QUESTE FRASI DI RITO, NON CERCANO MAI DI CAPIRE COSA NON E' ANDATO.

Comportandovi - GENITORI_ così reprimete, ve ne lavate le mani, e il cerchio si chiude ancora.
Da molto tempo, lo sto notanto...potrei dire che quando si parla dei sentimenti dei disabili, degli amori. delle voglie, tutti cambiano discorso.
Inutile precisare xkè cio' aviene.
CON CERTEZZA AFFERMO PERO' CHE QUESTO E'
RAZZISMO E CHE QUESTO RAZZISMO HA AVUTO MODO DI DURARE 50 ANNI X
MERITO DELL'EDUCAZIONE CHE FAMIGLIE E ASSOCIAZIONI IPOCRITE E BIGOTTE
CI HANNO IMPARTITO E IMPARTISCONO CONFONDENDO IL VIVERE CON IL
VEGETARE E CERCANDO SEMPRE DI MENTISE A SE' STESSI SUI BISOGNI FISICI
DI NOI DISABILI CHE SIAMO COSI' XKè TUTTI VOI CI VOLETE /vedete COSì..
.è DA
MOLTO TEMPO CHE, DISCUTENTO CON GLI AMICI, QUANDO NON VOGLIONO CAPIRE,
LI PROVOCO IPOTIZZANDO CHE SE LA FUTURA SOCIETà FOSSE FORMATA, NELLA
SUA MAGGIORANZA, DA PERSONE DISABILI. I mezzi di produzione dovrebbero
cambiare, tutto dovrebbe cambiare e non credo che il cosìdetto normale
di oggi si sentirebbe completamente a suo agio.
Questo per dire che
se c'è il disabile o l'handiccapto, questa disabilità, questo handicap
è determinato da fattori economici e sociali che non mettono al centro
della convivenza civile l'uomo ma il denaro, il profitto, lo
sfruttamento dell'uomo sull'uomo e quindi l'uomo che può dare di più,
che può essere spremuto di più. Cosa fa un bravo padre di famigliA con
figlia disabile che ha voglia? Badate che sto dicendo verità
sacrosante che la stessa cronaca a volte non può tacere. Questo padre
furbino non si degna di fare conoscere alla figlia persone della sua
eta'...noooooo....lui, d'accordo o non con la moglie, si prende la
briga di fare godere la figlia. Poi se la figlia resta insoddisfatta
non è che si faccia molti scrupoli. Tanto lui è venuto. Queste cose
accadono, e anke di peggio, il peggio che si chiama stupro, xkè la
famiglia non permette o non mette in grado i figli di conoscere altre
persone, di farsi toccare da altre persone DI SCOPRIRE EMOZIONI,
SENTIMENTI CHE GLI ESSERI VIVENTI HANNO. Ho citato il padre ma anche
certe madri non skerzano anke se tuttavia la cosa è un po' diversa.
Noi rivendichiamo questa libertà di vivere come tutti, di sbagliare e
imparare come tutti senza delegare nessuno. Ho voluto porrre al centro
della discussione proprio xkè vedo che si evita di parlare
dell'attività sessuale dei disabile. Anche questo è un diritto
sacrosanto che non può essere ignorato e mentre ogni famiglia può
parlare del diritto alla scuola, al lavoro, di fronte a figli che
sentono determinati bisogni xkè sono stati visti masturbarsi o
xkè sono particolarmente irritabili in certe stagioni o momenti,
qui cala il sipario dell'omerta. Ed ora, per non sentirvi in colpa,
non dite che i sentimenti e l'attività sessuale non siano importanti
per l'integrazione di una persona, per il futuro della persona, e voi
tutti, genitori o non, lo sapete perfettamente. Quindi non giocate a
rimpiattino con i disabili. Si certo, c'è differenza fra disabilità e
disabilità. Rimando questo capitolo. Cmq, ho notato che nei disabili
psichici di un certo livello l'istinto c'è, eccome se c'è. Impariamo
a parlare di questi diritti altrimenti si proaspetta una vita piena di
diritti ma vuota di sentimenti, di emozioni, di sesso e di speranza.

Franco

e.l.
Wednesday, July 24, 2002 12:07 AM
risponde un GENITORE il ruolo delle Associazioni
> scrivo per la seconda volta a questa ML, stimolato dalla tua
reazione al
> messaggio di Genitori. Non entro nel merito delle molto generiche
affermazioni
> riguardo a certi comportamenti di noi genitori perché mi sembrano proiezioni di un tuo vissuto personale.
>
> Voglio invece rivendicare
i successi politici ottenuti dalle associazioni di
> familiari sia in ambiti locali che nazionali soprattutto a favore di persone
> con gravi e gravissime disabilità di cui, molto spesso, le
organizzazioni di
> persone con disabilità, dimenticano l'esistenza.
>
> Cito anch'io la 162:
non si è trattato di un regalo del precedente
governo,
> ma l'esito di battaglie di associazioni di familiari (ANFFAS, UFHA, A.GE.DI, ecc.)
> prima all'interno della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap e,
> dopo, assieme appunto alla FISH, nei confronti del governo.
>
> Seguo il movimento che scaturisce da questa ML è sono felice che ci siano
> sempre più persone, non importa se familiari come me o con
disabilità come
> mia figlia, che escono dal guscio e con forza elaborano strategie di lotta
> per il riconoscimento dei diritti.
Ciò mi fa ben sperare, in un momento in cui
> mi sembra che tutto ciò che mi sono sforzato di realizzare,
certamente non
> con azioni da "don chisciotte"
ma all'interno di organismi associativi,
> in 17 anni di trincea, sta crollando ad opera di un governo che
"dimentica"
> di finanziare la 162, la 13, la 68, e dialoga esclusivamente con le
> cosiddette "storiche" (UIC, ENS, UMS, ANMIC e ANMIL), enti
parastatali,
> estremamente burocratizzati, che hanno solo l'obiettivo di garantire la loro stessa struttura e si arrogano il diritto di "rappresentare gli interessi morali
> e materiali" di mia figlia, quanto tuoi e di tutti gli iscritti alla ML.
>
> Siccome io penso di essere capace di tutelare moralmente e
materialmente
> mia figlia (cieca pluriminorata) così come sono assolutamente certo che voi tutti
> siete in grado di autotutelarvi, concludo che ci troviamo sulla stessa barca, e non
> possiamo permetterci il lusso di farci la "guerra" o di essere
irrispettosi nei confronti
> delle nostre diversità, dei nostri diversi ruoli sociali o status personali.
>
> Diriggo un'associazione di genitori, che aderisce alla FISH e,
tramite la FISH, in Calabria
> ed in Italia, assieme ad organismi "di" e "con" persone disabili,
cerchiamo di contrastare
> le politiche di "conservatorismo compassionevole" di questo governo e ci ritroveremo
> a Roma, sabato e domenica, per studiare assieme le strategie più
opportune.
>
> Una proposta: piuttosto che creare nuove strutture associative o partitiche, non sarebbe
> più opportuno individuare un'associazione attiva, locale o
nazionale, e portare la forza
> della "rabbia" che si legge tra le righe dei messaggi della ML?
In questo caso il Manifesto
> preparato da questa lista può essere proposto come "piattaforma
rivendicativa",
> che si possa integrare negli obiettivi associativi.
>
> Resta inteso che, nel caso vada avanti l'ipotesi del partito, non
sarò io a tirarmi indietro.
>
> Franco, cosa ne pensi?
>
> Con affetto, Ezio
>
>
(:
doc1
Saturday, June 04, 2005 1:00 PM
Re: risponde un GENITORE il ruolo delle Associazioni
Nonostante siano passati due anni i temi sollevati da Ezio sono tuttora attualissimi, perchè sempre più c'è bisogno di associazioni di genitori che seguano principiii non di auto commiserazione ma di consapevole ruolo di autonomia per i loro figli .
La lotta delle associazini è dura, ma l'associazione di ezio come tante dimostra che per capire e rivendicare o difendere i propri diritti è meglio essere insieme in tanti, se no per il singolo genitore, è più dura, resistere e noon deprimersi
mi iacerebbe sentire anche il vostro parere
ciao cris




Scritto da: e.l. 24/07/2002 0.07
> scrivo per la seconda volta a questa ML, stimolato dalla tua
reazione al
> messaggio di Genitori. Non entro nel merito delle molto generiche
affermazioni
> riguardo a certi comportamenti di noi genitori perché mi sembrano proiezioni di un tuo vissuto personale.
>
> Voglio invece rivendicare
i successi politici ottenuti dalle associazioni di
> familiari sia in ambiti locali che nazionali soprattutto a favore di persone
> con gravi e gravissime disabilità di cui, molto spesso, le
organizzazioni di
> persone con disabilità, dimenticano l'esistenza.
>
> Cito anch'io la 162:
non si è trattato di un regalo del precedente
governo,
> ma l'esito di battaglie di associazioni di familiari (ANFFAS, UFHA, A.GE.DI, ecc.)
> prima all'interno della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap e,
> dopo, assieme appunto alla FISH, nei confronti del governo.
>
> Seguo il movimento che scaturisce da questa ML è sono felice che ci siano
> sempre più persone, non importa se familiari come me o con
disabilità come
> mia figlia, che escono dal guscio e con forza elaborano strategie di lotta
> per il riconoscimento dei diritti.
Ciò mi fa ben sperare, in un momento in cui
> mi sembra che tutto ciò che mi sono sforzato di realizzare,
certamente non
> con azioni da "don chisciotte"
ma all'interno di organismi associativi,
> in 17 anni di trincea, sta crollando ad opera di un governo che
"dimentica"
> di finanziare la 162, la 13, la 68, e dialoga esclusivamente con le
> cosiddette "storiche" (UIC, ENS, UMS, ANMIC e ANMIL), enti
parastatali,
> estremamente burocratizzati, che hanno solo l'obiettivo di garantire la loro stessa struttura e si arrogano il diritto di "rappresentare gli interessi morali
> e materiali" di mia figlia, quanto tuoi e di tutti gli iscritti alla ML.
>
> Siccome io penso di essere capace di tutelare moralmente e
materialmente
> mia figlia (cieca pluriminorata) così come sono assolutamente certo che voi tutti
> siete in grado di autotutelarvi, concludo che ci troviamo sulla stessa barca, e non
> possiamo permetterci il lusso di farci la "guerra" o di essere
irrispettosi nei confronti
> delle nostre diversità, dei nostri diversi ruoli sociali o status personali.
>
> Diriggo un'associazione di genitori, che aderisce alla FISH e,
tramite la FISH, in Calabria
> ed in Italia, assieme ad organismi "di" e "con" persone disabili,
cerchiamo di contrastare
> le politiche di "conservatorismo compassionevole" di questo governo e ci ritroveremo
> a Roma, sabato e domenica, per studiare assieme le strategie più
opportune.
>
> Una proposta: piuttosto che creare nuove strutture associative o partitiche, non sarebbe
> più opportuno individuare un'associazione attiva, locale o
nazionale, e portare la forza
> della "rabbia" che si legge tra le righe dei messaggi della ML?
In questo caso il Manifesto
> preparato da questa lista può essere proposto come "piattaforma
rivendicativa",
> che si possa integrare negli obiettivi associativi.
>
> Resta inteso che, nel caso vada avanti l'ipotesi del partito, non
sarò io a tirarmi indietro.
>
> Franco, cosa ne pensi?
>
> Con affetto, Ezio
>
>
(:

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