risponde un GENITORE il ruolo delle Associazioni
> scrivo per la seconda volta a questa ML, stimolato dalla tua
reazione al
> messaggio di Genitori. Non entro nel merito delle molto generiche
affermazioni
> riguardo a certi comportamenti di noi genitori perché mi sembrano proiezioni di un tuo vissuto personale.
>
> Voglio invece rivendicare
i successi politici ottenuti dalle associazioni di
> familiari sia in ambiti locali che nazionali soprattutto a favore di persone
> con gravi e gravissime disabilità di cui, molto spesso, le
organizzazioni di
> persone con disabilità, dimenticano l'esistenza.
>
> Cito anch'io la 162:
non si è trattato di un regalo del precedente
governo,
> ma l'esito di battaglie di associazioni di familiari (ANFFAS, UFHA, A.GE.DI, ecc.)
> prima all'interno della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap e,
> dopo, assieme appunto alla FISH, nei confronti del governo.
>
> Seguo il movimento che scaturisce da questa ML è sono felice che ci siano
> sempre più persone, non importa se familiari come me o con
disabilità come
> mia figlia, che escono dal guscio e con forza elaborano strategie di lotta
> per il riconoscimento dei diritti.
Ciò mi fa ben sperare, in un momento in cui
> mi sembra che tutto ciò che mi sono sforzato di realizzare,
certamente non
> con azioni da "don chisciotte"
ma all'interno di organismi associativi,
> in 17 anni di trincea, sta crollando ad opera di un governo che
"dimentica"
> di finanziare la 162, la 13, la 68, e dialoga esclusivamente con le
> cosiddette "storiche" (UIC, ENS, UMS, ANMIC e ANMIL), enti
parastatali,
> estremamente burocratizzati, che hanno solo l'obiettivo di garantire la loro stessa struttura e si arrogano il diritto di "rappresentare gli interessi morali
> e materiali" di mia figlia, quanto tuoi e di tutti gli iscritti alla ML.
>
> Siccome io penso di essere capace di tutelare moralmente e
materialmente
> mia figlia (cieca pluriminorata) così come sono assolutamente certo che voi tutti
> siete in grado di autotutelarvi, concludo che ci troviamo sulla stessa barca, e non
> possiamo permetterci il lusso di farci la "guerra" o di essere
irrispettosi nei confronti
> delle nostre diversità, dei nostri diversi ruoli sociali o status personali.
>
> Diriggo un'associazione di genitori, che aderisce alla FISH e,
tramite la FISH, in Calabria
> ed in Italia, assieme ad organismi "di" e "con" persone disabili,
cerchiamo di contrastare
> le politiche di "conservatorismo compassionevole" di questo governo e ci ritroveremo
> a Roma, sabato e domenica, per studiare assieme le strategie più
opportune.
>
> Una proposta: piuttosto che creare nuove strutture associative o partitiche, non sarebbe
> più opportuno individuare un'associazione attiva, locale o
nazionale, e portare la forza
> della "rabbia" che si legge tra le righe dei messaggi della ML?
In questo caso il Manifesto
> preparato da questa lista può essere proposto come "piattaforma
rivendicativa",
> che si possa integrare negli obiettivi associativi.
>
> Resta inteso che, nel caso vada avanti l'ipotesi del partito, non
sarò io a tirarmi indietro.
>
> Franco, cosa ne pensi?
>
> Con affetto, Ezio
>
>
(: