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Full Version: uno dall'altra parte
lorenzo71
Thursday, August 11, 2005 3:29 PM
Ciao gente,
mi chiamo Lorenzo e non so se è già successo in passato che qualcuno “dell’altra parte” entri nel forum. Mi spiego per evitare che qualcuno pensi che sia dell’altra sponda. Cosa ben diversa.
Io ho la sfortuna sfacciata di non avere nessun sintomo dei molti che ho letto su questo forum. Sono una persona sanissima corpo e mente (tranquilli non vi sto dando dei pazzi) anche se l’età media (sempre che tutti dicano la verità)mi sembra molto bassa e credevo che di questi problemi affliggessero solo la gente di mezz’ètà.

Non mi dilungo oltre e vi spiego il mio problema. Oramai e da qualche anno che sono sposato con una persona bellissima ma qualche mese fa mia moglie ha avuto dei forti attacchi di panico misti a strane aritmie cardiache. Ha fatto tutti gli esami ma non c’è nulla di particolarmente evidente da far pensare a qualcosa di cronico o patologico.

I dottori sono convinti che possa essere ansia.

Sul momento ho avuto un po’ paura, perché nel mio mondo pre matrimoniale l’ansia era solo quella da esame di maturità e quindi la mia indole mi ha spinto a prendere un po’ con superficialità la cosa. Ora però mia moglie vive nel terrore che possa ricapitare la stessa cosa e il nostro rapporto inizia a risentirne. Usciamo poco abbiamo ridotto drasticamente le ore dedicate alle nostre attività ricreative (calma ragazzi) parlavo del tennis e della montagna.

Immagino che la mia presenza nel forum sarà breve, ma se mi potreste darmi qualche buon consiglio per aiutare una persona che soffre degli stessi vostri sintomi vi sarei estremamente grato.
Saluti a tutti

rosi77
Thursday, August 11, 2005 3:35 PM
ciao lorenzo,

sicuramente dovrai starle molto vicino e sopratutto imparare a come farla sentire meglio
e piano piano aiutarla a vincere tutte le piccole e grandi paure che la attanagliano,
è importante che non smetti di darle dimostrazioni di affetto e che cerchi di capirla perchè lei ha bisogno di tanta comprensione,lei ha bisogno di ritrovare la fiducia e la stima in se stessa e imparare ad aver sempre meno paura dei sintomi e non vergognarsene
davanti a chicchessia,
questo è un mio piccolo consiglio,
auguri,
sabrina

[Modificato da rosi77 11/08/2005 15.40]

lorenzo71
Thursday, August 11, 2005 4:31 PM
grazie rosy e scusate
Prima di tutto ti ringrazio rosy per il tuo picccolo consiglio. Ogni singolo aiuto credo possa essere estremamente utile per entrare in un campo a me ignoto fino ad ora.

Scusate tutti per alcuni passaggi scritti da un analfabeta, ma sapete com'è in negozio entra ed esce un sacco di gente e non riesco a dare continuità al mio pensiero e soprattutto alla grammatica.

saluti
lorenzo
rosi77
Thursday, August 11, 2005 4:37 PM
non ti preoccupare per la grammatica,
qui è il cuore e sono i sentimenti gli unici elementi veramente importanti,
curare la psiche e l'anima scrivendo questo è uno dei miei obiettivi
e sopratutto cercare di aiutarsi per quanto si può
ciao
sabrina
rosi77
ros.castiglioni
Thursday, August 11, 2005 5:41 PM
ciao lorenzo : io ti capisco in questo momento + di molti altri....io e il mio lui dopo 4 anni ci stiamo lasciando, e tutto per questo motivo del cavolo che e' l'ansia.
Io sto meglio, ma ho iniziato a reagire troppo tardi.....anche lui, come te, non capisce.....il suo mondo e' molto diverso in questo senso....e quindi, non e' stato in grado di starmi vicino nel modo giusto. Non sapeva quale fosse....e credeva che ne potessi uscire da sola.
Alla fine e' stato cis'...ma e' durato troppo.
Anche io, come tua moglie, vivo e vivevo nella paura che mi ritornasse l'attacco di aritmia e tachicardia di un anno fa......ora un po' meno....ma a volte e' dura.La capisco benissimo.
se posso darti un consiglio...magari lo fai gia'.....ma se lei pensa e ragiona come me sul rapporto di coppia, lei inconsciamente ha bisogno di sentirti molto vicino...non solo a parole e a gesti, ma anche in comprensione.
Lo so che non sai cosa vuole dire stare male cosi', per chi non ci passa non puo' cpire.
Ma e' solo un momento brutto...e se la aiuti subito, la cosa non si trascinera'.
Anche io non uscivo + etc etc......spronala col sorriso....dille "andiamo a fare 4 passi, usciamo, poi se non stai bene ti assicuro che ti porto subito a casa, ma proviamo dai!".......non sai quante volte mi sono aspettata una frase del genere...mai arrivata.....
Si, mi stava vicino quando stavo male, ma poi, saturo di questo mio cambiamento (da persona attiva a inattiva) si e' allontanato sempre piu', e ora vede solo i miei lati negativi.....e travisa ogni cosa e ogni mio comportamento.
in bocca al lupo, ros

lorenzo71
Thursday, August 11, 2005 6:02 PM
ciao ros
ti ringrazio per i consigli, mi spiace molto per questa tua storia così dolorosa. Immagino deve essere stato difficile superare (o cercare di superare) un grosso ostacolo senza un aiuto "adeguato" dalla persona che diceva di amarti.
Dalla tua risposta un po' inizio a preoccuparmi. mispiego. Anch'io come ho scritto nella prima e-mail sto affrontando con una certa superficialità la cosa. Mia moglie è sempre stata una con gli attributi, ha superato numerose difficoltà (anche una malattia di una certa importanza) ed è proprio per questo che mi stupisceil fatto che non riesca ad uscirne.
Non mi ha mai dato l'impressione di una persona fragile. O siamo stupidi noi che associamo l'ansia alla fragilità?

In effetti non saprei da dove partire...spero di imparare in fretta...non vorrei ulteriormente allontanarmi come ha fatto il tuo ragazzo.

grazie ancora
lorenzo
rosi77
Thursday, August 11, 2005 9:46 PM
lorenzo è proprio come dice la cara rossella,
vedi io dal mio lui avrei in determinati momenti di difficolta'voluto che lui non mi spronasse in modo duro ma
fosse stato estremamente dolce con me per es.
stringendomi la mano e dicendomi"
non ti preoccupare ora ti accompagno in qualsiasi postotu voglia andare al bagno se eravamo in un ristorante o al mare, o al lago,
non ti preoccupare avrei voluto che mi dicesse
ora va così ma tra poco starai meglio ti sono vicino e ci rimango non me ne vado
oppure avrei voluto che in determinati momenti non se la fosse presa per il mio male
una volta mi tratto' male poi mi disse che era perchè odiava il mio male e quindi per un momento aveva sfogato questo male con me
inoltre ma questo non so se sia il caso della tua compagna io ho problemi a rimanere sola quando ho l'attacco ora meno di prima ma avrei desiderato che all'inizio sopratutto lui avesse deciso spontaneamente di rimanere a casa con me invece che fossi io a chiederglielo,
e poi lorenzo solo se puoi stai attento a non definirla mai
"debole " o inutile perchè anche se poi gli dirai che in quel momento non lo pensavi veramente lei se lo ricorderà per sempre e gli aumenterai i suoi sensi di colpa,
non so io sto semplicemente riversando un pò minima parte della mia esperienza
poi ognuno ha una sua personalita' con la quale agire in modo più o meno reattivo davanti a questi sintomi,
ti auguro solo cose e momenti migliori
ciao
sabrina.
rosi77
ros.castiglioni
Friday, August 12, 2005 8:05 AM
ciao lorenzo, anche io, come tua moglie, sono sempr stata una persona forte : ho dovuto affrontare molti fatti dolorosi e aiutare molto la mia famiglia tra tumori, ictus, depressione e ansia. E io ero sempre li'. Sono cresciuta prima di molti altri. Ho fatto 6 anni in croce rossa.
Non si puo' dire di me che sono una persona fragile.
Il mio lui si e' innamorato di me proprio per questo mio carattere allegro e forte. Forse, piu' forte del suo. Infatti, alla prima difficolta', lui e' crollato.
Io forse mi tiravo dietro 30 anni di problemi da risolvere, persone a cui dare una mano. E sono crollata, sperando nella persona che avevo a fianco.
Io spero ancora che si possa salvare il nostro rapporto....ora proviamo a stare lontani un po'.
Ma lui lo vedo poco convinto. E di sicuro, dopo tutto quello che ho passato quest'anno....questa era l'utlima cosa di cui avevo bisogno.

Se prendi superficialmente la cosa, lei lo sente. E si sente noncapita, ed entrera' in un circolo vizioso dal quale e' difficile uscire.
Lei e' forte....come lo sono io.

E' solo un momento, ma non prenderlo con leggerezza...dalle tutto l'amore di cui sei capace.....sapra' ripagartelo uscendo piu' in fretta da questa storia.....

nadia04
Friday, August 12, 2005 9:19 AM
Non saprei cosa dirti che non abbiano già espresso benissimo Rossella e Sabrina. Anch'io per anni ho tenuto duro ed affrontato tutto con tanta grinta cercando sempre di nascondere l'insicurezza che in realtà mi caratterizza fino a quando.......il crollo!!! Per fortuna mio marito (che mi ha conosciuto quando questi problemi non sapevo nemmeno cosa fossero) mi stà vicino. Ogni tanto anche lui non capisce perchè per me, che prima spaccavo il mondo, ora risulti difficile entrare in un supermercato da sola. Ma se ne fa una ragione e mi accompagna. Nel periodo in cui non riuscivo a fare 100 metri lontana da casa, mi ha sempre accompagnato e supportato. Ora sto meglio ma credo che parte di me sia cambiata per sempre e ringrazio sempre mio marito perchè ha saputo accettare questi cambiamenti.

Stalle vicino con affetto ed aiutala.


Nadia
lorenzo71
Friday, August 12, 2005 10:16 AM
un' ulteriore tema di discussione
vi ringrazio per dedicarmi il vostro tempo e preziosi suggerimenti. Spero molto che nell'ascoltare voi possa aiutare mia moglie.

Certo le vostre parole mi spaventano (mi spiego), non so se riuscirei ad accompagnarla come ha fatto tuo marito cara nadia. Per lavoro sono spesso fuori e spero proprio che non abbia paura di andare al supermercato (lo so è solo un esempio) , ma per il momento non me ne parla ...indagherò.

Stiamo parlando da un po' di avere un bimbo/a ma se non posso contare su di lei soprattutto quando io non ci sono, Sicuramente la cosa un po' mi preoccuperebbe nno poco.

Sono sicuro (ESTREMAMENTE) che neanche si avvicinerebbe ai casi (ultimamente frequenti) in cui le madri sono le assassine dei loro figli, ma sono convinto che i genitori debbano essere entrambi apparentemente (ma sopratutto profondamente) sicuri di se stessi. Ciò non vuol dire essere onnipotenti (chi è quel genitore che non ha mai sbagliato). Ma il mondo di oggi è così incerto, difficile, colmo di superficialità e tentazioni per le generazioni a venire che se è estremamente facile cadere se non si ha una guida una (come la chiamo io) cintura di sicurezza: Da fastidio, è noiosa, ti fa sudare d'estate, ti stroppiccia il vestito bello, ti DEVE lasciare una certa libertà di movimento per guidare la tua auto(VITA)……ma in caso di necessità è li pronta a reagire…e alle volte evita che batti il muso troppo violentemente …altre volte ti salva addirittura la vita.

Resta al figlio decidere di indossarla, sta al genitore essere in perfetta efficienza per essere pronto ad agire. Dunque no può essere “debole” o usurata, altrimenti tradiremmo la fiducia che il nostro diligente figlio ripone in noi.

Scusate la metafora …ma spero che si sia capito almeno che mi piacciono le auto.

Ma è giusto che i genitori siano intercambiabili ….perchè non si sa mai quando è il momento di entrare in funzione. Dunque è necessario che entrambi abbiano un certo equilibrio interno. Non credete?

Grazie ancora.
Oggi per me è l’ultimo giorno di lavoro. Stasera partiamo per le vacanze, speriamo che vada tutto bene.

lorenzo

rosi77
Friday, August 12, 2005 10:37 AM
buone vacanze lorenzo,
il tema dei figli è veramente un altro tema che rilanci molto ma molto delicato,
spero di poterne parlare al più presto,
un abbraccio ciao
sabrina
rosi77
cadmo1355
Friday, August 12, 2005 10:54 AM
figli, genitori, sicurezza, futuro...
figli, genitori, sicurezza, futuro...


Una bella e famosa (credo) poesia di Gibran... da pensarci su...
Sui figli
(Kahlil Gibran)


E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.

Nella mia vita un ruolo fondamentale (purtroppo anche nel MALE) lo hanno svolto i miei genitori. Non ho mai voluto essere considerato la continuazione delle loro scelte, dei loro desideri frustrati, delle aspettative riguardo alla vita "di fuori"... e quella di "dentro"?, pensavo...



lorenzo71
Friday, August 12, 2005 12:15 PM
caro cadmo,
La poesia che mi proponi, non mi aiuta tanto, non sono affatto d’accordo con lei e mi spiace molto per la tua storia.

Non si fanno dei figli per poi lasciarli in balia della vita. Si nutre una persona dell'amore di cui noi stessi siamo fatti. Considerare un figlio una freccia delegando all'arciere il compito di scagliarlo nella direzione giusta mi sembra una stupidata.

Restare a guardare il frutto dell’amore di due persone fregandosene e lasciando ad altri la responsabilità di condurlo nel suo futuro non è affatto amore. Nemmeno nel mondo animale (quello mammifero capace di sentimenti) i genitori abbandonano a loro stessi i cuccioli.

Non vuol dire che se l’arciere lo immaginiamo con Dio sia lui l’unico responsabile della vita di ognuno. Lui agisce anche attraverso i genitori attraverso l’amore che li conduce ad avere dei figli e a farli crescere nei suoi insegnamenti.

Scagliare qualcuno lontano non è amore è menefreghismo.

Scusa se insito. Forse sei stato turbato scottato profondamente segnato da chi invece di guidarti ti ha costretto in una certa direzione.

Non pretendo e non pretenderò mai (se mai dovesse succedere sparatemi) che i miei figli siano la continuazione di me (non perché la mia vita sia brutta anzi….ma perché è la mia non la loro). Essere guida non significa togliere l’ossigeno della vita ovvero la libertà.

Anche il piccolo Gesù (spero che il nominarlo mi faccia apparire blasfemo) si è “piegato” al volere di Giuseppe, ma ciò non toglie che non lo abbia fatto per il suo bene e tanto meno gli ha mai negato l’opportinutà di esprimere la sua persona.

Anch’io spesso mi son scontrato con i miei vecchi a volte in malo modo (non capivo perché acerbo) ma ora un po’ più in la con glia anni e un po’ più di sale in zucca ringrazio Dio di averli aiutati a impedirmi di fare sciocchezze.
Nonostante loro non condividessero certe scelte (non sbagliate ma contrarie alle loro idee) mi hanno lasciato la libertà di gestire la vita ….la mia.

Spero di essere io come lo sono stato loro e spero che la mia compagna esca da questo problema per fare altrettanto, perché se la vostra guida ha delle ansie affronterete con paure la vita invece di apprezzarne la bellezza e le incertezze.

Oh! Non voglio insegnare nulla a nessuno spero che i membri del forum accettino o meno i pensieri di ognuno senza per questo sentirsi offesi. Io ho espresso il mio (non condivido la poesia) ma se a qualcuno piace non è mio il compito di giudicare.

Grazie anche a te per avermi ricordato ancora una volta la mia storia.
Lorenzo

PS: rileggendo un’altra volta la poesia mi ha fatto ulteriormente arrabbiare (è arrabbiare non è proprio il termine che avrei voluto usare) quando dice: “Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime”. Ma che stiamo scherzando?!? Se non possono trovare rifugio da chi li ama di più da chi andranno? Dai loro amici? Altre persone che stanno crescendo in un mondo ostile. Da un prete? Certo lui potrà essere un aiuto sicuro. Ma sono convinto che se una persona riesce ad instaurare un bel rapporto (costruito sulla fiducia, l’amore, il rispetto dei ruoli, la libertà di esprimersi e un briciolo di amicizia) non troveranno mai un posto migliore della loro casa.

cadmo1355
Friday, August 12, 2005 1:08 PM
Re:

Caro Lorenzo,
scusami se ho provocato in te rabbia, proponendoti la lettura d'un testo tra i più conosciuti a riguardo della non mai abbastanza discussa problematica dei rapporti tra genitori e figli.
Volevo però precisare che la libertà che si deve regalare alle persone che si amano (genitori, coniugi, figli) non può, non deve essere limitata dal desiderio apprezzabile e legittimo di controllare, preservare, difendere le persone amate.
Si rischia facilmente io credo, ma posso ampiamente sbagliarmi, di passare dall'amore-dono di sè all'amore-controllo-possesso dell'altro.
Anche una persona che ha bisogno d'aiuto e vuole chiederlo e l'attende anche non chiedendolo (a volte), potrebbe sentirsi soffocare se l'aiuto è scadenzato, minuzioso, studiato, metodico, inserito in una griglia ossessiva di regole.
Bisogna suggerire (neanche indicare dico io) la strada e osservare fiducioso la persona amata che si incammina, raggiungendola e sostenendola solo quando ha effettivamente bisogno; lasciandola anche cadere più d'una volta. I bambini imparano a camminare perchè cadono. Gli aquilotti imparano a volare perchè si sentono abbandonati; vivono il terrore del precipitare e si ritrovano nella felicità del volo. Tutti i cuccioli degli animali arrivano ad un dunque: lasciano i genitori, si avventurano nella vita.
Questo voleva dire Gibran con: "Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno." Se poi a te sembra una stupidata, figuriamoci, liberissimi tutti di pensarla in mille modi diversi!
Un'ultima cosa, detta con un sorriso: è falso che Gesù si sia piegato al volere di Giuseppe. Semmai tutto il contrario. Giuseppe fu davvero l'arco che scoccò la freccia (peraltro non sua) che secondo 1 miliardo di cristiani ha cambiato questo mondo. Se avesse voluto (legittimamente) proteggere il Figlio l'avrebbe costretto a seguirlo, a fare il falegname con lui, a rinchiudersi al riparo dal mondo.
E anche il Padre fu l'arco che scoccò la freccia permettendo che il Figlio morisse sulla croce (per chi ci crede; io credo al dato storico, non sono un praticante). Pensa che atto d'amore terribile e incompresibile a te, a me, a tutti quelli normali, integrati, omologati come noi!
E il Figlio che andava girando per le campagne della Palestina incontrando straccioni, pescatori, storpi e chiedeva di lasciare "tutto" e seguirlo... pensa che terribile e rivoluzionaria utopia!
Quanta della nostra ansia (sia di chi si dichiara malato, sia di chi si dichiara vicino al malato) deriva dalla paura di distaccarsi dalle false certezze e dalle illusorie sicurezze e dall'incapacità di approcciarsi alla libertà delle scelte affettive, emotive, sociali?
"E avvenne che, dopo tre giorni, lo ritrovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori ad ascoltarli e interrogarli. Or, tutti quelli che l'ascoltavano si stupivano della sua intelligenza e delle sue risposte. E, vedendolo ne furono meravigliati, e sua madre gli disse: -Figlio, perchè ci hai fatto così? Vedi, tuo padre ed io, addolorati andavamo in cerca di te- Egli rispose loro: -Perchè mi cercavate? Non sapevate che io mi devo occupare di quanto riguarda il Padre mio?-
Ma essi non compresero quello che aveva loro detto."


Un abbraccio Lorenzo
Mario

ros.castiglioni
Monday, August 22, 2005 2:41 PM
caro Lorenzo,
forse non entrerai mai piu’ in questo forum perche’ hai gia’ avuto le risposte che cercavi, ma il tuo intento di aiutare la tua compagna a superare una volta per sempre questo brutto momento che ha passato quest'anno mi ha colpito molto.
Volevo solo dirti che ho passato alcuni giorni interminabili a chiedermi cosa provavo nei confronti del mio compagno e cosa davvero volevo dalla mia vita.
Ne abbiamo passate tante quest'anno io e lui, siamo stati messi a dura prova con qualcosa che non sono riuscita ad arginare subito, e dalla quale mi sono lasciata prendere, come se fossi rimasta senza forze per reagire.....come se mi aspettassi che qualcun altro lo facesse per me.
Questa pero’ non era la solita ros, quella che prendeva tutto in modo costruttivo, e cio’ che non era razionale non rientrava nei suoi schemi mentali.
Abbiamo fatto molti errori insieme, il primo dei quali, non aver avuto totale fiducia l'uno nell'altro. Da parte mia, la fiducia in lui, nella persona a cui chiedevo una mano che arrivava a meta’, da parte sua la fiducia in me, e nella mia forza di reazione, che e’ arrivata troppo tardi.
Ora, non so dirti esattamente cosa sara’ di noi due, ma so dirti che questi giorni che abbiamo passato lontani l'uno dall'altro, sono stati per me interminabili e colmi di tristezza, esteriore e soprattutto interiore.
Mi mancava lui, mi mancava quello che stavamo costruendo insieme, i nostri sogni.....mi mancava l'aria. Mi sembrava che in tutto quello che avevo intorno ci fosse un pezzo di lui……
Niente c'è di sicuro in questo mondo, neppure l'amore eterno e’ sicuro......ma so cosa voglio adesso e cosa per me adesso è sicuro : il grande sentimento che mi lega a lui.
Non è facile riprendere da capo..……perche’ il passato si ripresenta ogni giorno, staccarsene completamente e’ impossibile.
Ma vorrei tanto che dentro di noi, piano piano, si instaurasse di nuovo quella fiducia reciproca che ci contraddistingueva all'inizio del nostro rapporto.
In fondo....anche all'inizio del nostro rapporto abbiamo dovuto ricrederci su alcuni giudizi sbagliati che ci eravamo fatti l'uno dell'altra......abbiamo capito che non ci conoscevamo e abbiamo deciso di provare ad andare a fondo di queste due persone......persone, come ha detto il mio compagno una volta, stupende.
Solo una cosa fondamentale deve cambiare nel nostro rapporto : il modo in cui ci vediamo da un anno a questa parte.
Spero che leggere questo forum ti sia servito un minimo, per capire che questo e’ solo un momento passeggero.....un momento di debolezza che hanno quasi tutti, ma che in altre persone si manifesta in modi diversi.
Scommetto che la persona che hai al tuo fianco era e rimane una persona forte, pronta ad affrontare tante cose dure e brutte e a star vicino a chi soffre, ma che una volta nella vita ha avuto bisogno lei di una mano.
Non toglierle quella mano......non aver paura della sua debolezza, fai in modo che i vostri sogni un giorno si realizzino. Ma prima di tutto, leggi con attenzione in fondo al tuo cuore : ci deve essere un amore sincero e forte per poter affrontare questo mondo “così incerto, difficile, colmo di superficialità e tentazioni”…….quello che avete insieme, e’ qualcosa di grande, difficile da trovare al giorno d’oggi.
Proteggilo con cura….e quando ci vuole, spronala verso un rapporto con un po’ di pepe!!!
un abbraccio sincero, ros

cadmo1355
Monday, August 22, 2005 3:29 PM
Re:

Tenera e forte: Ros...!



[Modificato da cadmo1355 22/08/2005 15.31]

[Modificato da cadmo1355 22/08/2005 15.31]

Delfino45
Thursday, August 25, 2005 11:52 AM
Ciao mario.....
"tenera e forte"?
....è ros!

Gigi
Delfino45
Thursday, August 25, 2005 12:00 PM
a Lorenzo...
Ciao Lorenzo......
ank'io vivo questo forum con lo stesso tuo intento e posso confessarti ke èserviro e serve a molto il confronto dell'altra parte. Certamente non potremo mai interiorizzare i sintomi di malessere ed il suo viverli di ki ci è al fianco ma, restando a leggere "confessioni" o solo "sfoghi" di momenti particolari potresti imparare a leggere in modo diverso atteggiamenti ke, magari, prima valutavi con la sola egoistica considerazione. Sono stato sintetico, lo so ma, credimi, ti potrà solo giovare il continuare a leggere in questo forum.
Ti saluto e spero di leggerti ancora...
Ciao

Gigi
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