Dogon, lampade di Dendera, sostenibilita' di lungo periodo, fermatempo alieni!
Io propongo questa lunga

noiosa

barbosa

teoria estratta dalla discontinuita' (architettonica egizia) di III° specie
*le lampade di dendera*
Versione ufficiale delle lampade di dendera:
www.egittologia.net/Portals/0/Articoli_pubblici/Lampade_Dender...
Versione non_ufficiale delle lampade di dendera:
www.cifas.net/ricerche/dendera2.htm
A me la versione "ufficiale" e linguistica delle lampade di Dendera
"stona" parecchio perche':
1)e' incastonata nell'uso del "mistero delle piramidi" & "mistero delle
tombe modello garage", atti di fede usati per non_spiegare come quelle
tombe siano state dipinte!
2)le uniche possibilita' che i paleoufologi hanno IMHO di trovare tracce
indirette di cose aliene, sono proprio i dipinti e le statue, i miti, i
reperti, usando decodifiche esterne come genetica, elettronica,
astronomia ecc all'interno di un ragionamento per assurdo
il quale se non ha contraddizioni dimostra la validita' di una tesi. Che
e' paro paro quello che si fa in matematica dato che esiste la logica
matematica che e' una piccola branchia della logica;
Giusto per capire perche' le lampade di Dendera intesa come la versione
classica decodifica il messaggio "rito di costruzione di un tempio" e'
errato e non c'azzecca niente con quello che invece indicano (ossia dei
tubi catodici di Croops), c'e' da considerare che i dipinti nelle tombe
profonde ed articolate nella valle dei templi non sono pannelli di
gesso o stucco apposti successivamente. Al contrario sono muri
intonacati e dipinti in loco.
Le lampade di Dendera, intese come un apparato possono spiegare come gli
egizi abbiano dipinto le complesse tombe della valle dei re. La luce
dentro le tombe non arriva, non ci sono finestre. Quelle tombe che sono
piccole potevano essere "illuminate" con modeste candele, esili torce
oppure specchi di rame lucido che riflettevano il sole. Ma le tombe piu'
grandi, profonde, articolate, con molti vani e locali, non c'e' modo di
illuminarle, al buio e' impossibile dipingere. Inoltre stivare molti
scribi od artigiani per interi giorni alla luce di torce (che avrebbero
sporcato i dipinti freschi di pittura con il fumo) non sarebbe stata una
soluzione possibile). Idem mettere molti artigiani e scribi dentro delle
tombe a dipingere le pareti intonacate. Le piccole candele o fiaccole
alla lunga producono CO2, un gas letale inodore ed i locali per quanto
ampi hanno soffitti bassi quindi la cubatura e' assai ridotta e la porta
di entrata e' ristretta per cui il ricambio di aria e' scarso.
Anche in questo caso, gli archeologi per le tombe della valle dei Re che
sono piu' grandi, ed inspiegabili hanno risolto l'enigma decidendo di
spiegare scientificamente il fatto con "il mistero delle piramidi" :-)
ri.nominandolo in "il mistero delle tombe della valle dei
Re". Come si sa, "il mistero di qualcosa" e' notoriamente un concetto
molto noto e largamente usato dalla comunita' scientifica (solo in
archeologia)
Proviamo ad avere il senso delle proporzioni :-)
Consideriamo il volume produttivo di 71 blocchi da 2.5t a settimana
(valore stimato dalla teoria della discontinuita' (architettonica
egizia) di III°specie.
Le risorse impiegabili per muovere nell'impero romano delle pietre di
dimensioni largamente inferiori al peso medio di 2.5t a pietrone di Giza
furono enormi!!
cronologia.leonardo.it/storia/anno041a.htm
it.wikipedia.org/wiki/Claudio
E' noto che l'imperatore Claudio solo per realizzare/restaurare i molti
acquedotti (spesso fatti di mattoni) oppure usando pietre per
rilastricare le strade romane, necessito' di ben 14 anni di lavoro,
dovendo usare 40'000 carri di materiale all'anno!!!!!.
Cioe' solo per restaurare le strade romane servirono per 14 anni di
seguito l'uso di:
40'000 carri a cui aggiungere
40'000 persone ossia 1 guidatore per carro
80'000 buoi, stimando 2 buoi per carro
www.arsbellica.it/pagine/antica/Kadesh/Kadesh.html
sono piu' carri e piu' guidatori di quelli impiegati dagli egizi nella
battaglia di Kadesh con Ramses II. Giusto per avere il senso della
misura!!!.
I carri romani furono usati solo per il trasporto delle pietre
basaltiche per lastricare le strade romane!. Gente!, stiamo parlando di
sassi o pietroni o san pietrini, di forma cubica, o parallalepipeda
malamente smussati, insomma tutta roba piccola da pochi kg l'uno che
poteva essere facilmente alzata a mano da una persona dato che poi le
strade le riassettavano probabilmente le legioni romane!!!.
Sempre per restare in tema, circa il senso della misura :-)
sappiamo da un censimento nel I secolo AC che gli egizi erano circa
7milioni
tinyurl.com/yabbn9q
scorrendo il link nel libro in pdf, si puo' trovare il valore di
7milioni di egiziani al I secolo AC. Senza stare a scomodarsi in noiosi
traslazioni di anamorfosi lineare, si scopre in un'altro link, che
sempre nel I sec AC il tasso di crescita era +0.037% con una speranza di
vita media di 22 anni circa. Dopo 1854 anni a quel regime si sarebbe
raddoppiato la popolazione, quindi nel 2000ac circa gli egiziani
dovevano essere grosso modo occhio e croce sui 3.5milioni di cui circa
1.75milioni di maschi ed altrettante femmine.
itcscalvi.padova.scuolaservizi.it/MaterialeScolastico/Cavedon/PopolazioneT...
nel 2000ac circa gli egizi erano allora grosso modo 3.5milioni di cui
1.75 femmine
1.75 maschi
siccome siamo in societa' pre rivoluzioni industriali 2000ac<1700dc il
modello di sviluppo e' basato per intero sul settore primario ossia
l'agricoltura. Tuttavia i concimi chimici non c'erano, i trattori
nemmeno, l'industria non c'era ma c'erano gli artigiani, essendo la vita
media circa 22 anni, le basse condizioni igienico-sanitarie l'assenza di
medicina, malattie e mille altre ragioni portano un po' tutte le
societa' agricole/pre.agricole ad avere una piramide demografica
orientata in alto (mentre i paesi ricchi ed evoluti hanno una piramide
demografica rovesciata oppure deformata "a mitra").
A spanna molto larga quindi
1/3 =584'000persone=1.75*1/3=numero di vecchi, adulti, giovani
2/3=1'166'000persone=1.75*2/3=infanti, bambini,adolescenti
attenzione che la stima di 1/3 e' valida
tinyurl.com/yabbn9q
Ora se la casta dei militari si assume sempre pari allo stock di
militari della battaglia di Kadesh (qualche divisione di riserva in
Egitto l'avranno lasciata prima di battersi contro gli Ittiti, quindi i
militari in servizio nel 2000ac sarebbero stati di certo minori rispetto
a quelli della battaglia di kadesh, essendoci meno minacce imminenti e
chiare.)
www.arsbellica.it/pagine/antica/Kadesh/Kadesh.html
30'000 fanti + 2carristi*2500=35000 militari, quindi la massa maschile,
ossia una massa restante e' di 549'000 persone.
Se immaginiamo il numero di persone reali, sacerdoti, scribi, artigiani,
commercianti, pescatori, cammellieri... tutte le classi sociali
possibili in Egitto tranne la casta degli (agricoltori+cavatori), e se
diciamo per convenzione pratica che tutti quelli che non erano ne
(agricoltori+cavatori) erano tanti quanti i militari, allora la massa
maschile restante si attesta intorno ai 514'000.
Gli archeologi dicono che la costruzione delle piramidi veniva fatta dal
popolo non da schiavi quindi esistevano corve' a cui in rotazione per
mesi gli agricoltori andavano a lavorare alle piramidi assieme ai
cavatori. Non ci sono tracce di lavori di corve' di donne che per altro
erano incompatibili con lavori pesanti ma al contrario potevano essere
impiegate in agricoltura per tamponare i periodi di "corve" imposti agli
agricoltori. Per convenzione diciamo che per periodi dell'anno tutti
andavano a lavorare alle piramidi. Per altro cavatori e coltivatori sono
tutti nel settore primario quindi non c'e' bisogno di stimare quanti
erano gli uni e quanti erano gli altri.
514'000 /(514'000+35000*2 ) = 88% < 90% livello di equilibrio per la
societa' egizia della manodopera al settore primario per non entrare in
crisi. Il dato dei lavoratori e' sottostimato ma se a questi aggiungiamo
appunto la plausibile possibilita' che le mogli e parte degli
adolescenti che vivevano in campagna lavorassero nei campi pure loro
facendo i lavori meno pesanti, si puo' dire con ampia sicurezza e
plausibilita' che il numero degli occupati in agricoltura sta sopra il
90% e che l'Egitto era in equilibrio intorno a tale porzione d'impiego
senza subire carestie!!?
514'000 unita', un numero sicuramente elevato che se da una parte e'
ampio catino
di manodopera da cui attingere, dall'altra senza i contadini il regno
non mangiava. E poiche' i trattori non c'erano, non c'erano i
diserbanti, non c'erano i concimi chimici, c'e' da tenere conto che
piu' manodopera si toglie dai campi e meno si mangia :-)
Per converso e' vero che in epoca romana l'Egitto era il granaio
dell'impero, ma occorre ricordare che al tempo di Roma, gli egizi
avevano smesso da parecchio tempo di fare mega piramidi galattiche e
proprio per questo poterono dedicarsi a tempo pieno all'agricoltura
avendo rese elevate per l'epoca, pagando cosi' le tasse a Roma.
Questo perche' esiste un "trade-off" assai intuitivo tra lavori sterili
e lavori non sterili, nell'impiego di risorse scarse suscettibili
d'impieghi alternativi e concorrenti. Mentre le opere pubbliche d'epoca
romana generarono un impatto positivo maggiore del costo sostenuto, le
piramidi egizie produssero un par di ciufoli!. Infatti l'attivita' di
cavare e levigare e trasportare ed accatastare pietre per opere sterili
come tombe, non rilasciava utilita' alcuna per la comunita'. Mentre fare
gli stessi lavori d'estrazione ed intaglio della
pietra per assemblare ponti, strade, fognature, terme, mura di
protezione, case ecc... ecco tali opere rilasciarono nel tempo
un'utilita' per la tutta la societa' in termini di piu' commercio, piu'
sicurezza, migliore igiene e maggiore produttivita', insomma nel
complesso le opere romane produssero indubbiamente migliori condizioni
di vita per tutti i cittadini dell'impero!.
Ergo tutte le energie spese per le piramidi non determinavano alcun
impatto positivo sull'economia rurale egizia anzi la deprimevano dato
che si sottraeva appunto manodopera alla produzione agricola ed alla
sicurezza militare generando costi sociali stratosferici anche
nell'ipotesi della turnazione del personale. E' poi ragionevole
supporre livelli d'incidenti e morti, feriti, invalidi con indici
stratosferici sia per le condizioni di lavoro che per le basse
tecnologie oltre che l'assenza di una medicina efficace . Quelli che
fortunatamente sopravvivevano alla corve' poi campavano poco e male
essendo ormai menomati per sempre e senza poter avere alcun rilascio di
utilita' dalle opere una volta ultimate (speranza di vita media 22 anni
nel I sec AC)
Difatti, il bum demografico anche in Egitto e' avvenuto appena hanno
smesso di restaurare & far piramidi :-) ossia un po' prima dell'avvio
della pax romana
come mai? :-) Mistero delle piramidi?! No!, Forse No!
www.ispesl.it/statistiche/ind79-99/leggiTab.php?nomefile=...
heetnum=0
=> livello di produzione di 71 blocchi a settimana => morti/mutilati al
3.73%,
assumiamo tale equivalenza e diciamo anzi che addirittura per far conto
pari ed aiutare gli archeologi epiciclici, il tosso di morti e mutilati
era piu' basso di quello del 1950 che l'Inail registro' nel settore
dell'edilizia, ossia assumiamo un 3% annuo di morti e mutilati.
=> livello di produzione di 641 blocchi a settimana => 6% ossia 3.73%*2
Assumiamo il doppio dei morti e mutilati italiani nel 1950 statisticati
dall'Inail in virtu' del fatto che la tecnologia in Egitto del 2000ac
non era di certo comparabile con la tecnologia edilizia del 1950 e che
la mole di lavoro di 641 blocchi a settimana da 2.5t comporta
sicuramente un volume piu' elevato dei rischi che invece comporta un
livello di produzione da 71 blocchi da 2.5t a settimana.
:!: le stime sono favorevoli imho agli archeologi epiciclici, in quanto:
-l'alimentazione
-la speranza di vita nel 1950
-la sanita'
-le tecnologie di lavoro nell'edilizia del 1950
non sono minimamente paragonabili a quelli del 2000ac, pere cui
sicuramente i tassi di
logoramento effettivi per morti/mutilati nel 2000ac saranno stati
decisamente piu' alti per ovvie ragioni.
Tant'e' vediamo che dicono i numeri assumendo questi dati nelle
simulazioni ;-)
Assumiamo che la piramide demografica egizia rimanga costante, il
modello di sviluppo e' costante e l'incidenza del settore primario
rimarra' tale nel mondo sino a quando non si arrivera' alla rivoluzione
industriale nel 1700dc che creera' una perdita di occupati dal primario
al settore secondario con migrazione campagne->citta' e nascita
dell'industria. Quindi nel periodo considerato, ossia il 2000ac il
modello di equilibrio era 90% settore primario, pochi artigiani, quindi
militari e re come servizi al secondario. Il grosso era il popolo,
quindi.
1/3 =584'000persone=numero di vecchi, adulti, giovani
2/3=1'166'000persone=infanti, bambini,adolescenti
PIRAMIDE DEMOGRAFICA & SOCIALE, MASCHILE
proto.servizi (Re, corte, e militari)=35'000
proto.secondario (artigiani, commercianti, sacerdoti, scribi...)=35'000
settore primario, massa agricola/cavatori=514'000
infanti, bambini adolescenti=1'166'000
PIRAMIDE DEMOGRAFICA,FEMMINILE
lato feminile del settore proto.servizi =35'000
lato femminile del settore pro.secondario=35'000
mogli dei cavatori & agricoltori=514'000
infanti, bambine, adolescenti=1'166'000
Totale=3'500'000 abitanti
Che impatti ci sarebbero sulla piramide demografica egizia:
:?: => dopo 60 anni di corve'?!?
con un livello di 641 blocchi a settimana :>>
514'000*(1-0.06)^60=12'549
con un livello di 71 blocchi a settimana ;D
514'000*(1-0.03)^60=82'654
l'impatto egizio di 641 blocchi con una massa maschile di 12'549 ossia
-97% da cui
12'549/(12'549+35'000*2)=15.2% <90% il peso forza lavoro nel primario
dopo 60 anni. Si erge che il settore primario sarebbe collassato,
avrebbe causato molto prima dei 60 anni di corve' una mega.carestia in
tutto il regno. Solo impiegando tutte le donne nel settore primario
infatti
(12'549+584'000)/(12'549+35'000*2+584'000)=89.5%<90% il livello di
agricolo di produzione avrebbe potuto essere stato garantito. Un costo
enorme per la societa' che sarebbe stato possibile pagare una volta
sola, per la costruzione di una sola piramide!!! la classe maschile
degli agricoltori sarebbe stata distrutta da tali corve'!!!, al pari di
un effetto di una guerra!!!!. Guarda caso una piramide (vedi infatti la
piramide rossa) fu costruita ed e' la migliore approssimazione a Giza.
Altro non si sarebbe potuto fare in termini di approssimazione a Giza
salvo svuotare la casta degli agricoltori/cavatori di pietre e poi fare
una lunga pausa per dare il tempo di ricolmare il gap.
L'impatto egizio di 71 blocchi con una massa maschile di 82'654 ossia
-84%
88'282/(88'282+35'000*2)=55.7% < 88% < 90%
sarebbe scoppiata anche in questo caso una grossa carestia in tutto il
regno, appena solo dopo la RISTRUTTURAZIONE DI UN VOLUME PARI A QUELLO DI MICERINO, sarebbe scoppiata una carestia, salvo provare a ridurre gli effetti usando la massa lavorativa femminile nei campi:
(88'282+584'000)/(584'000+88'282+35'000*2)=90.5%
in buona sostanza il livello di restaurazione di 71 blocchi a settimana
E' SOSTENIBILE NEL LUNGO PERIODO basterebbe dirottare tutte le donne nei
campi anche se l'impatto sulla classe maschile agricole e cavatori
resta devastante -84%
:?: => che cosa dopo 150 anni di corve?
con un livello di 641 blocchi a settimana:
514'000*(1-0.06)^150=47="morto che parla" :-)
Il valore 47 dimostra che la classe maschile agricola/cavatori si
sarebbe estinta prima dei 150 anni di corve' con un volume di
costruzione di 641 blocchi a settimana con un tasso di morti e mutilati
pari al 6% annuo.
Sarebbe scoppiata una tremenda carestia in quanto il lavoro femminile
nei campi non avrebbe comportato le stesse rese agricole del lavoro
svolto dai maschi (si pensi agli aratri ed alla necessita' di scavare a
fondo per rivoltare la terra. Aratro rudimentale che offre gia' rese
modeste ed e' gia' scarso nell'uso quando e' tirato da mucca e sospinto
da un uomo, figuriamoci quando e' sospinto da una donna). Infatti
osservando il quoziente
584'000/(584'000+3*35'000)=89%<90%
se pur vicini al 90% mandando tutte le donne a lavorare nei campi, le
rese sarebbero state assai basse con una carestia latente e strisciante.
Inoltre sarebbe mancato tutto il volume di costruzione della sfinge e
del tempio megalitico annesso!!! per cui i lavori si sarebbero dovuti
interrompere per palese estinzione della manodopera!!!. Di certo gli
egizi non l'hanno costruito Giza, infatti la semi-estinzione della
classe maschile cavatori/operaia con 150 anni di corve', avrebbe
comportato poi anche una riduzione del tasso di natalita' quindi la
impossibilita' di raddoppio della massa demografica dopo 1'000 anni
(cosa che invece e' avvenuta!! come abbiamo letto dai testi di
demografia antica) ergo gli egizi non hanno costruito Giza, le cifre
delle simulazioni lo dimostrano!!.
con un livello di 71 blocchi a settimana
514'000*(1-0.03)^60=5'329
(584'000+5'329) / (584'000+3*35'000+5'329)=89%
dopo 150 anni mettendo le donne a lavorare si sarebbe potuto mantenere
una produzione agricola assai piu' magra di quella prodotta dagli
uomini. Una carestia latente con
l'intero regno sempre sul filo del rasoio, ma dall'altra, tenendo un
ritmo di produzione di 71 blocchi a settimana per 150 anni si sarebbe
potuto solo ristrutturare appena il 10% della massa di Giza!!
Il settore primario sarebbe rimasto solo in mano alle donne con gli
stessi effetti di una pesante carestia latente a causa delle basse rese
agricole causati dai lavori agricoli fatti dalle donne. Inoltre
mancherebbe anche il volume costruttivo della sfinge ed il tempio
megalitico annesso.
Quindi che sarebbe successo dopo 150 anni di livello di produzione pari
a 71 blocchi a settimana?
Il regno avrebbe*$##&wx tutta la IV dinastia, a causa di una perenne e
strisciante carestia, il valore di produzione di 71 blocchi a settimana
sarebbe ulteriormente sceso.
I cavatori di granito/calcare si sarebbero "stufati" e sarebbero
emigrati altrove non dovendo piu' lavorare nelle cave. I restanti
cavatori nemmeno loro avrebbero piu' dovuto subire un ritmo di 71
blocchi a settimana, in quanto non avrebbero potuto garantirli non
avendone piu' i numeri causa emigrazione.
Gli egizi del basso Egitto di certo non avrebbero potuto ammazzare i
cavatori per ritorsione altrimenti il loro know how della lavorazione
della pietra si sarebbe perso. Quindi i faraoni si trovarono ad una
situazione di fatto, per cui se volevano continuare a ristrutturare o
provare ad emulare la costruzione di opere giganti pre.esistenti
avrebbero dovuto tenere in adeguata considerazione i cavatori. Casta a
meta' strada tra agricoltori e/o contadini arruolati in rinforzo con
corve' che di certo non avrebbero piu' garantito un livello di
produzione di 71 blocchi a settimana, ma assai meno v<71.
Abbiamo smentito la balla classica degli archeologi epiciclici.
641 blocchi a settimana non era un livello ne raggiungibile ne
sostenibile (come gia' detto).
71 blocchi a settimana (ristrutturare ma non costruire ex_novo) era gia'
un livello stratosferico tant'e' che poi il livello di produzione scese
ulteriormente.
Ergo gli archeologi non hanno il senso della misura :-) ed il fermatempo
e' proprio indubbiamente insettoide in quanto
circa 1'000 operai non bastano
514'000 operai non bastano lo stesso!
Ora sapendo dalla teoria della *Discontinuita' (architettonica egizia)
di III° specie* che il livello di produzione massimo raggiunto era di 71
blocchi e poi questo decadde ulteriormente, si nota che
-le tombe egizie divennero poi modello garage, site nella valle dei re.
Ove indubbiamente sorsero nuovi problemi ossia come poter dipingere
nelle piu' profonde, articolate e complesse tombe. Ecco la risposta
tramite l'uso delle lampade di Dendera
www.cifas.net/ricerche/dendera2.htm
manufatti alieni trovati dove? e/o lasciate ai sacerdoti? e chissa come
mai furono
abbandonate violando il principio di neutralita'? Domande a cui non so
rispondere, ma so dire appunto come furono dipinte le molte tombe
articolate e profonde "modello garage" che adesso sono nella valle dei
templi.
Allora il livello di produzione da 71 blocchi diminui' lo si capisce
perche' oltre che dalle ragioni di fuga dei cavatori, si nota che il
livello di 71 blocchi a settimana sono meno della meta' dei blocchi
necessari per ergere queste mega colonne di karnak (occhio e croce)
www.viaggiandoin.com/FOTO/CrocieraNilo/Il_Tempio_di_Karnak_b.jpg
Il tempio e' megalitico, ma e' anche vuoto e' solo l'occhio
dell'osservatore che riempie tali volumi; gli egizi i volumi gli hanno
lasciati vuoti ;P A parte mettere i muri perimetrali. E siccome il
tempio di karnak non fu ammodernato in poche settimane, se ne ricava
che il livello produttivo < 71 blocchi a settimana
a cosa fu dovuta tale cambiamento?
Lo sappiamo, i cavatori/contadini emigrarono.
Chi erano i cavatori e contadini?
Se si guarda le statue dell'alto Egitto i tratti morfologici dei visi
sono identici a quelli dei Dogon. Questi dicono di provenire dall'Egitto
ed i Dogon hanno insolite conoscenze astronomiche circa la stella Sirio.
Sirio era una stella tenuta in grande considerazione dagli antichi
egizi, in quanto simbolo di Anubi. Sappiamo, per la teoria della
Discontinuita' (architettonica egizia) di III°specie, che ad Anubi era
stata dedicata la sfinge ed il tempio megalitico annesso prima che fosse
solo ristrutturato durante la IV dinastia. Il tempio megalitico e la
sfinge assieme alle 1+2 piramidi di Giza erano gia' li' nel 4500ac in
quanto fermatempo alieno. Ennesima riprova di questo si ritrova pure
nell'OOPART dell'uovo di Assuan.
Durante la IV dinastia il livello di produzione astronomico di 71
blocchi a settimana sfibro' l'alto egizio al punto che i cavatori di
pietre di granito & calcare (ossia i Dogon) emigrarono nella savana ed
andandosene nei pressi del lago Ciad (altra risorsa di acqua
dolce dell'africa a loro nota).
Accadde cosi' che i faraoni dovettero adattarsi.
Le tombe modello garage sono infatti un'approssimazione delle piramidi,
dato il contesto socioeconomico in cui era l'Egitto. I sacerdoti egizi
probabilmente detentori di segreti alieni incoffessabili? per mantenere
nella religione egizia l'uso di piramidi come tombe, offrirono le
lampade di dendera. Le colline erano (almeno concettualmente) le
piramidi, mentre la struttura interna veniva cavata dagli specialisti e
dipinti grazie alle lampade di dendera. Le altre tombe piu' piccole per
essere lluminate bastava poche candele oppure
scudi di rame usati come pseudo lenti.
Tuttavia le lampade come punto mostrano le raffigurazioni e le
interpretazioni tecniche a riguardo furono usate in molte tombe grandi e
profonde per realizzare le stupende pitture da parte degli
scribi/artigiani dei complessi rituali religiosi dettati dai sacerdoti
alla luce delle lampade di dendera. Questo sino a quando le batterie
oppure le lampade non si ruppero per cui si dovette a tornare a
costruire le piramidi con mattoni e facendole di dimensioni modeste.
Molto piu' tardi accadde che nella XXVI dinastia il faraone Amasi decise
d'ispirarsi alla IV dinastia. L'Egitto era in declino con molti nemici
alle frontiere ed problemi interni affliggevano il regno. Trovo' il
sostegno dei sacerdoti che erano favorevoli alla re.introduzione
dell'uso di "corve'" pesanti che avrebbero necessitato volumi di
produzione di 71 blocchi a settimana. Ma i cavatori/agricoltori e/o loro
rappresentanti erano contrari. Furono pero' "convinti" tramite
un'interpretazione diplomatica delle consistenze, nella stele
dell'inventario
www.egittologia.net/public/ext/fb_stele_inventario.pdf
Amasi disse allo scriba di riconoscere implicitamente il lavoro dei
cavatori ammettendo come gia' tutti sapevano appunto, che la sfinge e le
1+2 piramidi e molti templi furono solo ristrutturati durante la IV
dinastia. (Ossia e' come dire che la teoria della discontinuita' di III
specie ha ragione nel fissare un valore di produzione prossimo ai 71
blocchi a settimana). Ma dall'altra lo scriba del faraone Amasi, per non
trovarsi l'opposizione dei sacerdoti non muto' l'interpretazione formale
che Keope aveva fatto ristrutturando il fermatempo alieno.
Nessun tassello storico fuori posto o nessun OOPART :-) resterebbe nella
teoria della *Discontinuita' (architettonica egizia) di III°specie
(v2.3)
Per maggiori dettagli ;-)
invito alla lettura del "Il Paleocontattone alieno!"
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=> La discontinuita' (architettonica egizia) di III°specie (v2.3)
www.datafilehost.com/download-c6464b43.html
La discontinuita' (architettonica egizia) di III°specie (v2.3) e'
un'altra teoria piramidiota? No!, forse no, e'un logico ragionamento per
assurdo che retrodata Giza tra il 6000ac ed il 4100ac, non giunge mai ad
una contraddizione ma anzi trova molti indizi ed evidenze di un
paleocontatto nel [5000ac,4503ac] plasmando una teoria plausibile!.
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=> DUAT, gli Effetti della H1-strong alien footprint- (v4.0) **NEW**
www.datafilehost.com/download-c92ca9e7.html
DUAT, gli effetti della dicontinuita' (architettonica egizia) di
III°specie (v4.0), e' una ricerca con logiche di data.mining umano
sulle tracce degli alieni!. L'ottica di analisi di lunghissimo periodo
permette di scavalcare sia l'entropia culturale umana che l'eventuale
asimmetria informativa imposta dalle etichette top segret. Nel testo
sono elencati tutti i successivi paleocontatti alieni avvenuti sulla
terra dopo il 4100ac sino ai tempi di oggi.
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mirror usenet: it-alt.binari.misc