So chi sei
Caro leggenda so chi sei finalmente....
ci sono voluti anni ma ti ho scovato, ne approfitto per invitarvi tutti al mio prossimo spettacolo che si terrà al teatro florida(a breve vi dirò la data esatta).
Vi scrivo la nota dell'autore:
di 40301 l'amara storia del maestro rusich
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40301 - L’amara Storia del Maestro Rusich vuole essere un omaggio a Sergio Rusich, il ventenne partigiano di Pola, morto solo qualche anno fa qui a Firenze. Sergio ha vissuto la tragica esperienza della prigionia politica nel campo di Flossemburg, in Germania, da cui è riuscito a tornare a casa salvo, anche se ferito mortalmente nel cuore e nel ricordo. Ma, soprattutto, l’opera si configura come un contributo alla memoria della Resistenza partigiana e della “ShoaHA”, La “tempesta che tutto travolge e annienta”.
La “piece” è stata tratta, liberamente, da “Il mio diario”, Scritto da Rusich in età matura, e dal lavoro teatrale di Peter Weiss “L’istruttoria”, costruito su testimonianze e documenti storici.
“40301” era il numero che avevano dato a Sergio, quando arrivò nel Campo di Flossemburg, solo qualche giorno prima del Natale del ’44.
Molti dei suoi compagni di prigionia non fecero mai ritorno a casa, come il giovane Pauletich ridotto a scheletro vivente, e come Piero Squadrani, che venne ucciso da un militare tedesco proprio quando si delineava il giorno della liberazione.
Tornato in Istria, Sergio lasciò poco dopo la sua Terra in seguito alle drammatiche vicende che si susseguirono sul confine orientale e, per affinità elettiva, scelse Firenze come città dove vivere e formare la sua nuova famiglia esercitando la professione di maestro in una scuola elementare dell’isolotto, fino al pensionamento.
Un ringraziamento particolare va ai figlio di Sergio, Silva e Dario, e alla moglie Fanny. Un altro Grazie infine, a Franco Quercioli, che ha promosso, con calore e affetto, l’iniziativa di una rappresentazione teatrale, nell’ambito di un premio istituito alla memoria dell’amico Sergio.
ALDO REDI DI CRISCIO
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