Re:
rolly too, 02/12/2011 16.51:
Anch'io ho sempre avuto l'impressione che la Row scrivesse abbastanza di getto, almeno alcuni punti, perciò che le cose non coincidano non mi stupisce per niente.
Poi il settimo libro per quanto mi riguarda è qualcosa di indicibile, che si ricollega alla trama solo perché il protagonista è lo stesso e che tira fuori un sacco di cose assurde che non dovrebbero esserci, stando a quello che ha detto nei sei libri precedenti.
Quindi mi sentirei di appoggiare la seconda ipotesi.
Quoto, anche se penso che la questione Doni in minima parte l'avesse iniziata a pensare mentre scriveva il sesto, poichè tutta la trama "Piton uccide Silente, che aveva la mano maledetta dall'anello" è connessa al settimo e ai Doni.
Al contrario molte parti dei 5 libri precedenti contraddicono il settimo e le interviste successive...
Quindi penso che la Rowl avesse tutto chiaro in mente fino al quarto libro, poi ha iniziato ad andare a braccio, salvo poi voler ricucire tutto...
Il quinto libro è altalenante: introduce molti elementi potenzialmente interessanti (ufficio misteri), ma poi li lascia cadere nel nulla, visto che nei libri successivi estrae dal cilindro soluzioni discutibili (sì anche io trovo il settimo qualcosa di indicibile... anzi per un po' ho temuto fosse tipo un test sociologico per vedere quanto i fan possono essere talebani... dello stile la Rowl butta fuori un attesissimo finale della saga semplicemente orrendo e sconclusionato e i fan se lo bevono ugualmente, idolatrandola come se fosse il meglio mai scritto... Poi dopo 6 mesi ecco che se ne esce con "scherzavo! ecco qui il VERO settimo libro di HP con una conclusione coerente per una saga così amata...")