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Paola Besso
Monday, July 30, 2007 7:34 PM
Ho incontrato per caso su un’emittente televisiva locale, il concerto di tale “Donatello e Gigione”.
Sono rimasta esterefatta, l’ho seguito tutto, sono rimasta impassibile davanti al televisore fino alla fine dello spot pubblicitario.

Come è possibile che nel 2007 ancora ci portiamo dietro lo strascico dell’ignoranza e del “dialetto ciociaro o napoletano” (scusatemi ma non so ben distinguere la lingua usata nelle “canzoncine”).

Il mio è solo un giudizio personale, spero di non offendere nessuno con il mio punto di vista, auspico che apprezziate la diversità di opinione che di certo, concorderete con me, è sempre positiva e crea dinamismo affinchè si possa migliorare sempre la propria posizione, in questo caso di marketing e d’immagine.

Il testo delle canzoni, è volgare e soprattutto eccessivamente elementare, mentre ascoltavo la musicalità delle strofe, sembrava di udire un eco, l’eco dei ricordi che affiorava lentamente, mi riportava indietro con l’età di almeno trent’anni quando quei motivetti risuonavano nei paesini sperduti e animavano le serate dei pensionati, …si ma questo accadeva ben trent’anni fa, quando la cultura media si aggirava intorno alla quinta elementare, ora che il diploma di media superiore, la fa, pressochè, da padrone come titolo di studio della media popolare, è improbabile che esistano ancora testi musicali simili, per non parlare dell’immagine del cantante, totalmente fuori di marketing.

Mi sorge spontanea una domanda: per quale motivo il gruppo non riesce ad arrivare a Roma, ma si aggira sempre intorno ai paesini limitrofi? Entrare a Roma come band musicale vuol dire esplodere come popolarità e successo, cito la famosa rampa di successo che prevede le tre tappe fondamentali Rome-London-Tokio, percorse da cantautori famosi, ma ciò, a mio parere è ben lontano dalla realtà per il nostro improvvisato “gruppetto rock”.
In alcune città non si apprezza l’ironia dei dialetti provinciali, se propriamente associati a demenziali testi, nel cui insieme, tutto ciò, è ritenuto mal costume.
Paola Besso
Cordiali saluti
finoallafine
Monday, September 17, 2007 6:20 PM
gigione e´ stato al maurizio costanzo
in effetti gigione e´ riuscito non solo a suonare a roma, ma al maurizio costanzo show..udite udite!!!
c´e´ un nutrito gruppo di gente, che a quanto pare, apprezza e quindi e´ allo stesso livello dei testi e delle musiche di gigione e donatello..
altri che capiscono, ci si fanno due risate sopra e ne colgono l´aspetto goliardico demenziale..
loro hanno quindi un "mercato": l´ aspetto sociologico che ne esce fuori e´ forse diverso da quello che delinei tu. Probabilmente il livello culturale non e´ cosi´cresciuto per tutti gli italiani..purtroppo..anche perche´ altrimenti non avrebbero un seguito,
ciao
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