In Lombardia sarà possibile conservare gratis le staminali del cordone
La richiesta dei genitori sarà però valida solo in caso di malattie genetiche in famiglia o malattie del bambino
La
Regione Lombardia ha dato il via libera alla conservazione gratuita delle cellule del cordone ombelicale per uso privato: le cellule dei neonati verranno conservate nelle banche di staminali (Cord Blood Bank) dell'Ospedale Maggiore di Milano e del San Matteo a Pavia. I genitori possono farne richiesta alla direzione sanitaria dell'ospedale dove è nato il bambino. Tuttavia, per ora, è concesso la conservazione del cordone
solo in due casi: se nella famiglia del bambino vi sono casi di malattie genetiche o se al momento del parto vi è una patologia già accertata nel bambino o in un suo familiare. In tutti gli altri casi valgono le normative in vigore in Italia, cioè il divieto di conservazione per uso autologo.
Questo è un passo avanti per quelle mamme che vorrebbero conservare le cellule dei propri figli, in caso di futura malattia, ma che non hanno le possibilità economiche per farle conservare in banche private all'estero. Dall'inizio dell'anno già mille genitori si sono rivolti a Lugano al Swiss Stem Cells Bank.
Le richieste sono raddoppiate nel giro di un anno.
Il provvedimento della Regione stabilisce, per la prima volta, l'iter da seguire per accedere alle due Cord Blood Bank.
Allegato alle disposizioni un modulo per la domanda di "autorizzazione all'esportazione di un campione di sangue del cordone ombelicale per uso autologo". I genitori devono fare richiesta, l'ospedale in cui avviene il parto spetta il compito di trasmettere la domanda alla banca e di occuparsi del trasferimento. La Lombardia ha messo in atto in tempi rapidissimi, l'ordinanza del
4 maggio scorso firmata dal ministro della salute Livia Turco. La Regione ha anche previsto dei corsi di formazione per medici e ostetriche.
Paolo Rebulla, responsabile del Centro trasfusionale e di immunologia dei trapianti dell'ospedale Policlinico di Milano, avverte: "I genitori non devono cadere in inganno. Spesso vengono prospettati possibili usi personali delle staminali che al momento non hanno fondamenti scientifici. Inoltre non bisogna dimenticare l'importanza di donarle a tutta la comunità, anche perché in caso di tumori è più utile ricevere le cellule di un estraneo. Dal 1993 a oggi all'Ospedale Maggiore ne sono state donate 6.500."
Fonte: MolecularLab.it
(29/06/2007)
www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5380