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Full Version: neonati "allo stecco"
salvatore16
Monday, December 08, 2008 4:31 PM
cosa fare?
Salve a tutti, vi scrivo per tentare di risolvere un problema relativo alla sopravvivenza dei gould orfani o abbandonati.
Ho recuperato da un nido frequentato da 2 femmine e successivamente abbandonato sei uova tutte fecondate e “attive”, ma purtroppo condannate.
Ho allestito una incubatrice casalinga ed ho atteso gli esiti di questo tentativo estremo. Ad oggi i risultati sono stati da una parte soddisfacenti, ma dall’atra tristissimi.
Le uova ad oggi schiuse hanno dato alla luce 3 golud, le altre 3 sono in dirittura d’arrivo.
Dei 3 guold nati il primo ed il secondo sono sopravvissuti 3 gg , mentre il 3°non è riuscito a rompere del tutto il guscio rimanendo “soffocato” al suo interno. “na tragedia”..
A parte il piccolo morto nel guscio, che nel cuore della notte, non è riuscito a liberarsi, rimane il dubbio sul perché gli altri due non siano riusciti a sopravvivere.
La mia perplessità è relativa al tipo di pastone per l’imbecco e alla tecnica adottata per sfamarli.
Ho visto diversi filmati su youtube dove i pulli venivano imbeccati con stecchi, siringhe o piccole forcelle apparentemente senza molte difficoltà e con successo.
Per quanto mi riguarda non è stato così tanto più che dopo il 2° giorno l’appetito dei pulli calava e diventava necessario stimolarli per poterli nutrire, inutilmente.
I pastoni per l’imbecco che ho utilizzato sono:
NUTRIENPLUS e VITOVO.
Spero abbiate indicazioni e consigli certi per consentire ai prossimi 3 pulli di sopravvivere, senza vanificare questo tentativo di sopravvivenza.

Grazie

Salvatore
kastorix
Monday, December 08, 2008 4:48 PM
i diamanti di gould sono troppo piccoli delicati per poter venire su solo con l'allevamento allo stecco.Anche se devo fare i complimenti per la camera riscaldata se sei riuscito a farli schiudere...ma tuttavia quando vengono abbandonati ti conviene pensare ai passeri del giappone,altrimenti c'è poco da fare.Anche perchè i genitori reali o adottivi(i pdg) gli passano attraverso l'imbeccata le loro difese naturali,cosa che non è possibile passare con l'imbecco allo stecco.

L'imbecco allo stecco va usato unicamente per stimolare i piccoli nel caso non venissero alimentati dai genitori(naturali o adottivi) a richiedere l'imbeccata.Di fatto riuscendo ad avere una "poppata" possono riprendersi il necessario per richiedere imbeccate dai genitori
salvatore16
Monday, December 08, 2008 5:28 PM
Quanto dici non lascia molte speranze, ma credo che al punto in cui sono non mi resti che tentare.
Altra considerazione è che il gozzo dei pulli allevati dai genitori è stato fin dall’inizio riempito di semi di miglio bianco con verdura e non di pastoncino e forse questo andrebbe riproposto. La mia ostinazione nasce dalle immagini di youtube dove si possono vedere i progressi nella crescita giorno dopo giorno.
Per quanto riguarda l’incubatrice, grazie.
ti dirò che è stato relativamente facile e poco costoso realizzarla, ho usato ciò che avevo in casa e che facilmente è reperibile in ogni abitazione.
Se comunque trovi informazioni sull’imbecco aspetterò con ansia 
AleNeg
Monday, December 08, 2008 7:03 PM
ciao e benvenuto in forum

l'imbecco unicamente allo stecco non è una cosa fattibile
può aiutare a integrare la pappa data dai genitori, ma allevarli solo allo stecco è impresa praticamente impossibile

per il calore, sembra una cosa stupida, ma quello che trasmettono i genitori è una cosa, quello di un termosifone o di una lampadina è un'altra cosa; si disidratano molto in fretta i piccoli

come pappa usa solo una FORMULA DA IMBECCO PER UCCELLI GRANIVORI, i normali pastoni schiacciati o pestati non vanno bene

salvatore16
Monday, December 08, 2008 7:31 PM
ciao Ale,
grazie per “l'incoraggiamento”, ma come ho spiegato, non è stata una scelta, ma un tentativo estremo, sarebbero morti e quindi ho tentato.
Per il calore sono concorde con te, ed è per questo che ho costruito una incubatrice: fornisce calore ed umidità adeguatamente per portare le uova alla schiusa.
Il cibo e l’imbecco sono la maggiore incognita e spero di trovare una soluzione in tempo da garantire ai prossimi 3 la sopravvivenza.
Spero che il forum mi fornisca delle informazioni maggiori e che ci sia, tra chi partecipa alla discussione, una persona che abbia vissuto la stessa esperienza, ma con un feedback positivo.
Ti ringrazio ancora e ti chiedo di attivarti a questo scopo.

A presto e spero con notizie migliori

Salvatore
-Dario1978-
Monday, December 08, 2008 10:26 PM
Ciao Salvatore,
mi fà piacere che ti sia iscritto così come avevo detto di consigliarti al tuo amico su facebook.
Come, con cosa, per quanto tempo e ogni quanto li ho imbeccati io già lo sai..quindi non ho null'altro da aggiungere per il momento.
Ti auguro un grosso imbocca al lupo e mi raccomando, tienici informati!

P.S.
Dovrai aprire assolutamente un post in cui spieghi dettagliatamente come hai fatto l'incubatrice fai da te..la voglio!!!!
AleNeg
Tuesday, December 09, 2008 10:32 AM
che io sappia qui in forum nessuno è mai riuscito ad allevare unicamente allo stecco dei pulli di gould

un conto sono le imbeccate integrative, un conto una alimentazione artificiale al 100%
-Dario1978-
Wednesday, December 10, 2008 2:20 AM
Secondo me è un impresa faticosa che richiede il massimo del tempo e dell'attenzione. Però, con la giusta volontà, si può fare.
salvatore16
Wednesday, December 10, 2008 2:03 PM
Punti di vista
ripubblico il post di ieri che non è apparso.

La mia è una ricerca finalizzata alla sopravvivenza e mi aspetto dagli aderenti alla discussione un contributo, una partecipazione attiva, una collaborazione, motivata da un fine comune.
Mi dispiacerebbe che il rigore accademico possa diventare in questo caso auto limitante e che non ci spinga a pensare, a ricercare ed introdurre nuovi elementi.

Ho precedentemente indicato una mia osservazione sul tipo di alimento fornito ai pulli dai genitori: miglio bianco decorticato con radicchio. I genitori evitavano il classico pastoncino preferendo assolutamente il miglio. In questo modo hanno alimentato e svezzato 6 gould. Inoltre i tempi di giacenza dal gozzo dei genitori a quello dei pulli era talmente breve, quasi istantaneo, da escludere o mettere in discussione, processi digestivi o altro da consentire una migliore assimilazione del seme.
Altra considerazione è che i pastoncini sono tutti a base di prodotti da forno e quindi ricchi di glutine, mentre il miglio ne è naturalmente privo e perciò indicato nel primo svezzamento.
Inoltre è ricchissimo di acido silicico ottimo coadiuvante nella crescita e nel mantenimento dei tessuti composti da cheratina.
La mia vuole essere una semplice osservazione, un’ipotesi differente per un nuovo, se fattibile, punto di arrivo.

AleNeg
Wednesday, December 10, 2008 2:55 PM
Re: Punti di vista
salvatore16, 10/12/2008 14.03:


La mia è una ricerca finalizzata alla sopravvivenza e mi aspetto dagli aderenti alla discussione un contributo, una partecipazione attiva, una collaborazione, motivata da un fine comune.
Mi dispiacerebbe che il rigore accademico possa diventare in questo caso auto limitante e che non ci spinga a pensare, a ricercare ed introdurre nuovi elementi.



non pensare che quello che ti diciamo sia frutto di preconcetti

chiunque abbia dei gould ha provato almeno una volta a far sopravvivere dei pulli abbandonati; nessuno qui lascia morire i pulli senza far niente, ma nemmeno si mette nella situazione di far nascere dei pulli artificialmente, sapendo poi che in assenza di adeguate balie sono condannati a una brutta fine

dato che le situazioni però sono molto differenti le une dalle altre, a mio avviso non esiste una ricetta univoca che possa garantire al 100% un successo

bisogna mettere in conto anche una "banalità" come il lavoro: una persona può avere la migliore pappa da imbecco del mondo, ma se esce la mattina e rientra la sera l'allevamento allo stecco non è fattibile

AleNeg
Wednesday, December 10, 2008 2:57 PM
per il discorso dell'imbecco da parte dei genitori, i miei usano il pastone senza problemi (sia le balie che i gould), non ho mai dato semi germinati o cibo animale

ma un altro magari li usa e si trova bene
ripeto, l'allevamento non è un teorema unico, ma è un insieme di esperienze personali che si modellano in base ai singoli casi e ai singoli allevamenti, ambienti, ecc

salvatore16
Thursday, December 11, 2008 1:01 AM
per una collaborazione fruttosa
Alessandra, sarebbe un piacere conoscerti meglio e mi auguro in futuro che tu non viva in maniera così personale ogni mio commento a questo forum.
È chiaro che questo non è uno spazio che consente di approfondire la conoscenza dell’interlocutore. Non è un caffè, un supermercato, ne un locale e con rammarico non è nemmeno un comodo telefono, con il quale se non altro, potremmo ascoltare le nostre voci,
Non ho intenzione di farti presente i pro e/o i contro di una discussione tenuta in un forum rispetto ad altre dove ci si guarda in faccia, credo tu ne conosca la differenza, e per chiarezza il mio non vuole essere un invito,
Voglio semplicemente non perdere il mio tempo e la vita dei miei golud.
Quindi se non ti è ancora chiaro evita commenti retorici e sterili al fine che dovrebbe essere comune ( la sopravvivenza dei gould). Mi dispiace riscontrare che tutti i tuoi interventi siano frutto di una lettura superficiale e carichi di una inflessibile o se preferisci bigotta morale
Riporto ad esempio, come tua abitudine quanto hai scritto:
“nessuno qui lascia morire i pulli senza far niente,
ma nemmeno si mette nella situazione di far nascere dei pulli artificialmente, sapendo poi che in assenza di adeguate balie sono condannati a una brutta fine.”
Forse dovresti rileggere attentamente quanto scritto fino ad ora.
Spero che questa sia fonte di riflessione, ma soprattutto mi auguro che tu capisca che non mi interessa battagliare a suon di parole perché il mio scopo su questo forum è altro. Se pensi di poter iniziare a collaborare ne sari felice in caso contrario continuerò le mie ricerche anche senza i tuoi interventi che per il momento non sono stati di alcun aiuto.
Grazie

Salvatore
AleNeg
Thursday, December 11, 2008 9:46 AM
allora, chiariamo che le mie risposte a mio vedere non sono nè retoriche nè sterili, ti ho risposto secondo coscienza e in base alla mia esperienza; se poi le mie risposte non sono quelle che speri di sentire, non posso farci niente

se pensi questo, e se credi di perdere il tuo tempo qui, puoi benissimo andare altrove, non mi offenderò

non sto certo qui a farmi accusare di bigotta morale, inflessibilità e altre simili "carinerie" da una persona che nemmeno mi conosce

quindi, la discussione è chiusa qui

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