Re: Re:
Carlo Maria, 15/06/2011 00.46:
Già che hai guardato Lanciostory, non ti sarà sfuggita la promo di Skorpio 24/2011, in uscita domani e che conterrà il dossier su Carlos Trillo.
Quello lo prendo di sicuro perché i due giovanotti che si sono lanciati con entusiasmo nell’avventura Aurea sono sicuramente tra quelli al mondo che meglio possono riuscire a raccontare Carlos Trillo.
O almeno possono provarci in maniera esauriente.
A me personalmente penso servirà un po’ a riordinare le idee.
Perché l’effetto emotivo della scomparsa di Carlos, senza sprecare tanti paroloni, posso spiegarlo con un curioso ma in fondo semplicissimo esempio : è un mese che vado cercando tra librerie, scatoloni e semplici mucchi di fumetti di ogni genere e natura accumulati tra case e garage, cose scritte da lui.
Poi le impilo con cura, le sfoglio velocemente, assaporo per un attimo la sensazione che mi avevano dato…
Poi non riesco a leggere non dico una pagina ma nemmeno quattro vignette in croce.
Forse per conservare il gusto del ricordo o per illudermi che niente sia cambiato.
Credo, con le dovute proporzioni, una specie di meccanismo di elaborazione del lutto.
Visto che con le storie di Carlos ci ho convissuto per trentacinque anni.
Però una cosetta puramente razionale mi sento di dirla.
Che in questo ancor breve periodo trascorso dalla sua morte, visto che sono a casa fratturato e di tempo ne ho, mi è capitato spesso di gironzolare per curiosità su Internet cercando notizie, articoli e soprattutto segnalazioni di opere che magari non conosco.
Risultato : tra tutte le enciclopedie on line, siti specializzati in fumetti, blog e forum, praticamente NON esiste una bibliografia completa di Trillo.
A pensarci un attimo colpisce quanta roba abbia scritto.
E colpisce ancor di più fare una rapida valutazione del rapporto tra quantità e qualità.
Per concludere che è stato veramente un grande.
E non solo un Autore spesse volte geniale ma comunque completo.
Dotato di una grande fantasia ma anche di vera cultura e conoscenza.
E tanto mestiere e competenza professionale.
In grado di affrontare con risultati eccellenti qualsiasi registro narrativo mettendoci dentro sempre e comunque la sua umanità, la sua visione del mondo.
Mai banale o stereotipata.
Senza retorica, senza lezioni da impartire a nessuno.
Con l’entusiasmo e la consapevolezza di avere molto da raccontare, da trasmettere ai lettori.
Per farli ridere, sorridere, appassionarsi, incazzarsi, affezionarsi, sognare…
E soprattutto pensare.
E soprattutto questa ultima capacità non è davvero poco.