LACRIME E PIOGGIA AI FUNERALI DI GEORGE BEST A BELFAST
LONDRA - Lacrime e qualche sorriso, ricordi in bianco e nero, corone di fiori rosse come la maglia del Manchester United, la bara avvolta nella bandiera dell'Irlanda del Nord: per un giorno Belfast ha dimenticato le sue divisioni per unirsi nell'ultimo saluto al suo figlio prediletto, George Best, il 'quinto Beatles', il calciatore che faceva impazzire gli avversari in campo con un dribbling, e i suoi fans fuori con i fasti di una vita spesa tra donne e alcool.
Una folla commossa, fin dalle prime ore della giornata, ha atteso il passaggio del carro funebre che dalla tenuta di Cregagh, a est di Belfast (zona protestante), dove vive il padre Dickie, 87 anni, ha trasportato il feretro del campione al castello di Stormont, sede del parlamento nordirlandese. Un cielo triste e grigio come cornice dell'ultimo ritorno di Best nella sua citta' natale dopo una lontananza durata 44 anni. La leggera pioggia ha bagnato le sciarpe, le bandiere e i fiori che i suoi tifosi hanno deposto sul cofano del carro funebre, preceduto dal suono delle cornamuse.
GEORGE BEST, IL BEATLE DEL CALCIO