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flora2
Sunday, December 04, 2005 8:53 AM
l'amore e gli adolescenti
Dopo aver letto il post su Melissa P., credo che sarebbe opportuno affrontare questo tema.
Io personalmente mi sento molto in imbarazzo quando ho a che fare con gli adolescenti, molto imbarazzati dagli sguardi dei ragazzi, che la sanno lunga senza rendersi conto che non sanno davvero nulla dell'amore e dl sesso e perdono tanto.
C'è un declassamento di valori, una perdità di altri spaventosa e noi che stiamo a guardare, e da mamma sono un po' spaventata.

parliamone

Flora

[Modificato da flora2 04/12/2005 8.57]

Antonellat
Sunday, December 04, 2005 3:26 PM
Non sono convinta che gli adolescenti non sappiano nulla sull'amore e sul sesso; lo conoscono nella misura che si può, si sente e si "comprende" a quell'età. E' ovvio che non parlo degli atti estremi che purtroppo sentiamo ultimamente (però non solo di adolescenti) ma l'atteggiamento di paura o diffidenza nei loro confronti non aiuta alla crescita e al loro naturale percorso verso quel mondo "amoroso" che ognuno intraprende e prosegue solo ed unicamente ascoltandosi con attenzione con razionalità e rispetto. Gli adolescenti sono delle creature magnifiche lì lì con i piedi su due mondi: devono entrare nel nuovo ma devono anche portarsi le fantasie e la creatività naturale dell'altro e per fare questo hanno bisogno d'essere sostenuti ed accompagnati con serenità e a "distanza". Guai far sentire il fiato sul collo ad un adolescente
Si portano i valori che la famiglia (o l'ambiente dove sono cresciuti)trasmette perciò non sono loro gli eventuali responsabili della perdita di valori (discutibile anche questa e men che meno spaventosa)

serena domenica a tutti
anto

dadauuumpa
Monday, December 05, 2005 7:05 PM

penso che gli adolescenti oggi siano un mondo cosi variegato da non poterlo nemmeno definire, nè etichettare...
Non credo che i valori siano scomparsi, e se lo sono davvero non è certo da imputare a loro ma a tutti noi, al mondo che abbiamo tirato su per loro, un mondo fatto di mille stimoli, tecnologie, mezzi, opportunità, da una parte. E da mille contraddizioni, paure, precarietà, dall'altra...
Quanto al sesso e all'amore, mi son fatta l'idea che non ci siano poi cosi tante differenze rispetto a una volta.
C'è un simpatico aneddotto della mia vecchia. Narra che quando giovinette lavoravano in risaia, passavano la sera nelle camerate a ridacchiare sui racconti delle loro prodezze amorose.....Ed erano gli anni 40/50 dell'altro secolo .....
E non sto parlando dell'emancipazione delle donne di un certo ambiente culturale, non parlo, che ne so, di Anais Nin che amoreggiava col marito ma anche con Henry Miller, ma delle nostre mondine
Allora, come ora, c'è chi lo vive leggero, e chi lo vive pesante....
In quanto mamma, poi, sono d'accordo con Anto. Mi piace fare sentire a mia figlia che ci sono ma a una distanza di sicurezza. Questa cosa a volte mi riesce, a volte no.
Del resto, nel mestiere di genitore, nessuno nasce imparato
o no?


Nina
poeta76
Monday, December 05, 2005 11:29 PM
Per mia modesta esperienza vi posso dire che con i nostri figli abbiamo sempre parlato liberamente e discusso di certe tematiche senza pudori. Grazie a questo abbiamo sempre saputo tutto della loro vita sessuale, che vivono nella massima libertà ed attenzione. Mia moglie lavora in un campo che ci ha aiutati in questo ma c'è da dire che siamo così di fondo ed è il nostro naturale modo di essere.
Questo atteggiamento ci ha portati a sapere in anticipo quello che i nostri figli hanno fatto, fin dall'inizio. Non li abbiamo mai ostacolati ne precluso nulla ma aiutati e consigliati e, di conseguenza, si sono sempre fidati di confidarsi con noi genitori, piuttosto che con i loro coetanei che credono di sapere ma...
Ritengo queso una grossa vittoria, anche se c'è chi non è d'accordo con questo metodo.


M A X
_________________________________
I ricordi sono le liane della vita e noi i tarzan, che aggrappandoci ad esse...la percorriamo.
(MAX)
flora2
Tuesday, December 06, 2005 12:21 PM
molto interessante
Ho trovato molto interessante quello che avete scritto, concordo pienamente con quello che avete affermato e cioè che i valori siamo noi adutli a trasmetterli e quando ci sono dentro di noi, non riusciamo a vivere prescindendone.
Però, questo anche sulla base di quanto ha scritto Livia, nel suo reply su Melissa P., mi lascia senza parole e cioè quanto sia forte l'influenza dei coetanei. Certo dipende dal carattere della persona, ho sempre detestato quei genitori che dicono:" mio figlio non fa questo perchè gli amici lo distraggono" o discorsi del genere, perchè in questo modo diamo a nostro figlio l'etichetta del Cretino, ma ahimè in certi frangenti alcune cose, come il sesso, ti fanno appartenere ad un gruppo, da cui hai paura di restare fuori. E ce ne sono di ragazzine che lo fanno perchè "altrimenti le amiche cosa pensano" o "
ragazzi mi stanno lontana".
Sono peplessa....Quanto al dialogo sono d'accordo;io, personalmente, ho avuto dei genitori molto severi, però in due modi diversi: mio padre severo e basta, mia madre severa ma con un dialogo continuo alla base. Lei mi diceva:"mi fido di te, so che saprai sempre fare quello che ritieni più giusto, senza che io abbia bisogno di sindacare sulle tue scelte e quando,le hai fatte, te ne devi assumere le responsabilità nel bene o nel male". Io non posso fare altro che dire che per me è stata una mamma unica, una persona speciale che mi ha fatto diventare quello che sono.
So, mamma,che ti sto facendo oggi il regalo più bello e quando un giorno, spero, mia figlia mi dirà la stessa cosa, potrò comprendere davvero.

Flora

[Modificato da flora2 06/12/2005 12.23]

NightOfPlenilune
Tuesday, December 06, 2005 4:44 PM
Io appartengo alla fascia d'età che sta nel mezzo. Non sono piu' adolescente ma non sono nemmeno adulta. O perlomeno non mi ritengo tale. Ma sono anche mamma e con una bimba precoce come la mia a livello di crescita piuttosto che non parola ed esigenze posso dire di stare imparando il significato di 'mamma'.
E ahime' la cosa mi preoccupa abbastanza contando che con il mio lavoro mi scontro spesso con le realtà dei giovani. E non solo mi ci scontro ma ci entro anche perchè talvolta mi capita di dialogare con molti di loro. Non è una cosa che mi piace particolarmente perchè accade che mi perplima e preoccupi anche per loro.

Comincio col dire che la maggior parte dei ragazzi 'disagiati' (il termine è un poco forte e forse inappropriato ma mi scuserete) sono persone i cui genitori sono stati molto poco presenti oppure - l'opposto - troppo presenti.
Alcuni hanno lasciato il figlio in balia della tv e degli amici e della societa' mentre altri li hanno oppressi inducendoli a reprimere le esigenze che ogni adolescente ha sino ad indurli a fare il contrario.
Ad esempio le prime ragazze che conobbi appena aprimmo la nostra attivita' furono ragazzine di 12 anni che io scambiai per sedicenni.
Minigonna. Calza a rete. Tacco a stilletto. Borsa a tracolla. Reggiseno imbottito e scollatura.
Dov'era la mamma mentre la figlia si vestiva?
E' giusto a dodici anni vestirsi a quel modo?
Le stesse ragazze qualche mese dopo chiedevano conferme alla domanda 'Se lui si tocca e poi tocca me con le mani sporche non posso rimanere incinta vero?'
'Eh si che puoi invece'
Chi glielo spiega?
A me lo spiego' mia madre.

Voi direte che per queste ragazze appartenenti allo stesso gruppo sia piu' facile influenzarsi vicendevolmente ma non è trascorso molto da che una cara amica mi ha raccontato di aver trovato la nipote adolescente in pieno sballo da droga.
La nipote ha faticato a riconoscerla.
E lei? Ha avuto come mamma una donna piena di timori molto apprensiva e oppressiva.

Oppure quasi un anno fa una ragazza che lavora in una boutique mi ha raccontato che la figlia di soli tre anni è stata sospesa dall'asilo perchè diceva le parolacce alla suora. Nonostante lei non usi il turpiloquio la bimba ha imparato le 'parolacce' piu' comuni.
Il figlio? Il figlio a nove anni ha il cellulare.
Il cellulare che io ho avuto al compimento della maggiore età.

Non possiamo fingere che i tempi non siano cambiati e che ci sia la tendenza a saltare quel periodo fra infanzia ed adolescenza in cui ci si prepara modificando le proprie abitudini ed i propri giochi.
Adesso un giorno sei una bambina ed a dodici anni sei gia' una donna.

Perchè i ritmi sono diversi. Perchè se vedo la mia compagna di banco che ha la maglietta in 'Pailettes' di barbie (e giuro che c'è perchè l'ho vista con i miei occhi) anche io la voglio! E se tutte la comprano ed io non ce l'ho sono una sfigata.

Non possiamo nemmeno negare che tutti i genitori siano presenti.
Dalle stime pare si lavori di piu' e si tenda sempre piu' spesso a lasciare i propri figli incustoditi e che in seguito alcuni reagiscano cercando amicizie in grado di placare i vuoti oppure altri si chiudano sviluppando problemii comportamento.
Credo di aver aperto un post in nps dove scioccata per un avvenimento chiedevo pareri. Sostanzialmente il bimbo a cui feci da baby sitter una sera mentre la madre di solito molto poco presente lo invitava a fare i compiti gli punto' le forbici nella mano. Il bambino dolce e coccolone che non avrebbe fatto male a nessuno aveva piantato le forbici nella mano della sua mamma. Incredibile per me. E questa mamma non c'era quasi mai. Lo pintava davanti alla tv e gli diceva 'Adesso guardi la Sirenetta'. Me lo ricordo bene.

Oppure vogliamo mettere le mamma che mi chiedono un gioco difficile perchè 'così almeno mio marito lo aiuta ad andare avanti e stanno un pochino insieme'.
Per stare insieme uno deve avere il motivo?

Oppure abbiamo la cosa contraria.
La figlia adolescente di una amica spesso si confida. E' matura e sa il fatto suo ma ha agito contravvenendo di nascosto a tutte le regole dettate dalla madre troppo troppo troppo troppo invadente. E se è invadente come amica figuriamoci come mamma. Regole che non rispettate senza cognizione di causa e senza prudenza avrebbero sicuramente creato problemi.
Perchè se non studio al pomeriggio per uscire di nascosto e non studio nemmeno la sera con la scusa del 'ripasso la lezione' di certo non ottero' una sufficienza in pagella.



Vogliamo poi mettere l'omologazione? Che se non si hanno i pantaloni di questa o quella marca non sei fico?
E così via dal pantalone allo spinello.



Attenzione non voglio dire che tutti i ragazzi siano cretini. Ci sono delle persone che valgono. Che hanno un determinato carattere anche a monte di cio' che vivono ed hanno vissuto. Alcune situazioni in negativo altre invece estremamente positive.
Dico pero' che il disagio è aumentato. Che sono sempre piu' i problemi che si riscontrano e che l'essere precoci spesso non è accompagnato da una determinata consapevolezza.



Evito di scusarmi per aver allungato il discorso infarcendolo di esempi. Ormai avrete imparato :D
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'Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.'

C. Baudelaire

'Non è possibile dire tutto quello che accende, tutte le deboli e forti simmetrie, che lasciano nell'anima le poesie'
F. Mannoia

'Chi non riesce a realizzarsi in un ambito o in un lavoro o in uno studio cosa dovrebbe fare?'
'Il critico.'



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