Io appartengo alla fascia d'età che sta nel mezzo. Non sono piu' adolescente ma non sono nemmeno adulta. O perlomeno non mi ritengo tale. Ma sono anche mamma e con una bimba precoce come la mia a livello di crescita piuttosto che non parola ed esigenze posso dire di stare imparando il significato di 'mamma'.
E ahime' la cosa mi preoccupa abbastanza contando che con il mio lavoro mi scontro spesso con le realtà dei giovani. E non solo mi ci scontro ma ci entro anche perchè talvolta mi capita di dialogare con molti di loro. Non è una cosa che mi piace particolarmente perchè accade che mi perplima e preoccupi anche per loro.
Comincio col dire che la maggior parte dei ragazzi 'disagiati' (il termine è un poco forte e forse inappropriato ma mi scuserete) sono persone i cui genitori sono stati molto poco presenti
oppure - l'opposto - troppo presenti.
Alcuni hanno lasciato il figlio in balia della tv e degli amici e della societa' mentre altri li hanno oppressi inducendoli a reprimere le esigenze che ogni adolescente ha sino ad indurli a fare il contrario.
Ad esempio le prime ragazze che conobbi appena aprimmo la nostra attivita' furono ragazzine di 12 anni che io scambiai per sedicenni.
Minigonna. Calza a rete. Tacco a stilletto. Borsa a tracolla. Reggiseno imbottito e scollatura.
Dov'era la mamma mentre la figlia si vestiva?
E' giusto a dodici anni vestirsi a quel modo?
Le stesse ragazze qualche mese dopo chiedevano conferme alla domanda 'Se lui si tocca e poi tocca me con le mani sporche non posso rimanere incinta vero?'
'Eh si che puoi invece'
Chi glielo spiega?
A me lo spiego' mia madre.
Voi direte che per queste ragazze appartenenti allo stesso gruppo sia piu' facile influenzarsi vicendevolmente ma non è trascorso molto da che una cara amica mi ha raccontato di aver trovato la nipote adolescente in pieno sballo da droga.
La nipote ha faticato a riconoscerla.
E lei? Ha avuto come mamma una donna piena di timori molto apprensiva e oppressiva.
Oppure quasi un anno fa una ragazza che lavora in una boutique mi ha raccontato che la figlia di soli tre anni è stata sospesa dall'asilo perchè diceva le parolacce alla suora. Nonostante lei non usi il turpiloquio la bimba ha imparato le 'parolacce' piu' comuni.
Il figlio? Il figlio a nove anni ha il cellulare.
Il cellulare che io ho avuto al compimento della maggiore età.
Non possiamo fingere che i tempi non siano cambiati e che ci sia la tendenza a saltare quel periodo fra infanzia ed adolescenza in cui ci si prepara modificando le proprie abitudini ed i propri giochi.
Adesso un giorno sei una bambina ed a dodici anni sei gia' una donna.
Perchè i ritmi sono diversi. Perchè se vedo la mia compagna di banco che ha la maglietta in 'Pailettes' di barbie (e giuro che c'è perchè l'ho vista con i miei occhi) anche io la voglio! E se tutte la comprano ed io non ce l'ho sono una sfigata.
Non possiamo nemmeno negare che tutti i genitori siano presenti.
Dalle stime pare si lavori di piu' e si tenda sempre piu' spesso a lasciare i propri figli incustoditi e che in seguito alcuni reagiscano cercando amicizie in grado di placare i vuoti oppure altri si chiudano sviluppando problemii comportamento.
Credo di aver aperto un post in nps dove scioccata per un avvenimento chiedevo pareri. Sostanzialmente il bimbo a cui feci da baby sitter una sera mentre la madre di solito molto poco presente lo invitava a fare i compiti gli punto' le forbici nella mano. Il bambino dolce e coccolone che non avrebbe fatto male a nessuno aveva piantato le forbici nella mano della sua mamma. Incredibile per me. E questa mamma non c'era quasi mai. Lo pintava davanti alla tv e gli diceva 'Adesso guardi la Sirenetta'. Me lo ricordo bene.
Oppure vogliamo mettere le mamma che mi chiedono un gioco difficile perchè 'così almeno mio marito lo aiuta ad andare avanti e stanno un pochino insieme'.
Per stare insieme uno deve avere il motivo?
Oppure abbiamo la cosa contraria.
La figlia adolescente di una amica spesso si confida. E' matura e sa il fatto suo ma ha agito contravvenendo di nascosto a tutte le regole dettate dalla madre
troppo troppo troppo troppo invadente. E se è invadente come amica figuriamoci come mamma. Regole che non rispettate senza cognizione di causa e senza prudenza avrebbero sicuramente creato problemi.
Perchè se non studio al pomeriggio per uscire di nascosto e non studio nemmeno la sera con la scusa del 'ripasso la lezione' di certo non ottero' una sufficienza in pagella.
Vogliamo poi mettere l'omologazione? Che se non si hanno i pantaloni di questa o quella marca non sei fico?
E così via dal pantalone allo spinello.
Attenzione non voglio dire che tutti i ragazzi siano cretini. Ci sono delle persone che valgono. Che hanno un determinato carattere anche a monte di cio' che vivono ed hanno vissuto. Alcune situazioni in negativo altre invece estremamente positive.
Dico pero' che il disagio è aumentato. Che sono sempre piu' i problemi che si riscontrano e che l'essere precoci spesso non è accompagnato da una determinata consapevolezza.
Evito di scusarmi per aver allungato il discorso infarcendolo di esempi. Ormai avrete imparato :D
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'Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.'
C. Baudelaire
'Non è possibile dire tutto quello che accende, tutte le deboli e forti simmetrie, che lasciano nell'anima le poesie'
F. Mannoia
'Chi non riesce a realizzarsi in un ambito o in un lavoro o in uno studio cosa dovrebbe fare?'
'Il critico.'