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isishathor2
Thursday, July 19, 2007 12:57 PM
salve vorrei aprire questa discussione per cercare di capire come vedete il carattere di akhenaton ma anche quello di nefertiti...
secondo me akhenaton era molto autoritario ma al tempo stesso molto fragile...
voi come la vedete?
bax a tutti
roberta.maat
Thursday, July 19, 2007 3:36 PM
Io ti rispondo che secondo me la sua caratteristica principale era la dolcezza. Poi penso che lo avrei spesso sorpreso assente ed estatico mentre ragionava sulla spiritualità .
isishathor2
Thursday, July 19, 2007 4:21 PM
invece nefertiti la vedo molto battagliera ma al tempo stesso molto dolce nei confronti del marito e delle figlie,anche se credo che lei non accettava la riforma religiosa di akhenaton... credo che era lei ad amministrare il regno...
Hotepibre
Thursday, July 19, 2007 4:26 PM
oh mon dieu!
Un' analisi caratteriologica su Akhenaton? mica pizza e fichi insomma !

Di certo un sognatore (se non avesse sognato come poteva concepire uno stravolgimento come quello che scatenò?), ma contemporaneamente un "duro" poichè dovette imporre le sue idee ad un entourage che di certo in gran parte lo avversava... sicuramente un illuso che forse non riuscì a vedere oltre le nebbie di quel che gli propinavano i suoi stessi accoliti e gli "yes men" che di certo lo circondavano adulandolo.

Un politico miope perchè non seppe vedere cosa amministrativamente e militarmente, stava facendo eliminando l'anello logistico costituito (piaccia o no) dai templi di Amon che garantivano la redistribuzione del reddito agrario.

Verso la fine dell'avventura amarniana un povero, stanco, debole profeta che accolse forse la sua fine comprendendo tutti gli errori che aveva commesso, o l'eccessiva modernità delle proprie idee di riforma.

E forse, amando immensamente la sua terra, un grande Re che seppe mettersi, o farsi mettere, in disparte per mantenere quella Maat che aveva inseguito e che forse scoprì di aver tradito.

Non sempre i grandi uomini sono condottieri e non sempre vincono le loro guerre!
isishathor2
Thursday, July 19, 2007 4:33 PM
wow hotepibre mi hai illuminato con questa analisi del carattere di akhenaton...
Hotepibre
Friday, July 20, 2007 11:11 AM
Grazie IsisHathor, ma ora viene il difficile, analizzare Nefertiti!

Come tutte le "spose regine" (di tutti tempi direi), la sua personalità non si manifesta in attività di carattere decisionale, ne' è possibile svincolare nettamente la sua persona da quella del consorte.
Un'analisi caratteriologica, perciò, non può che basarsi, di riflesso, su quanto i "sacri testi" archeologici ci dicono, oppure non ci dicono di lei.

Direi che, come per Akhenaton, e se si vuole accettare l'ipotesi che almeno in origine fosse spinta verso la nuova religione, sia stata anche lei una sognatrice innamorata del suo uomo.
Proprio su questo amore infatti, secondo me, il Re potè contare per essere libero nelle sue scelte (se avesse avuto "conflitti" a livello familiare, tale situazione si sarebbe necessariamente ripercossa sulla serenità di cui aveva bisogno per portare avanti le sue idee).
Un amore, del resto, dimostrato almeno 6 volte con altrettante figlie (non volendo contare eventuali aborti che pure potrebbero esserci stati).
E qui escludo a priori, per ovvi motivi, le vicende da "beautiful" che vorrebbero le sei figlie nate da rapporti extraconiugali della Regina.

Con l'andare del tempo però, per quel pragmatismo e quella maggiore maturità che caratterizza le donne, credo abbia intuito più rapidamente quali fossero le negatività delle scelte politico/amministrative/religiose/militari del marito ed alle quali aveva ella stessa contribuito e non escludo, quindi, che possa pian piano essersi allontanata sia politicamente (e l'autoconfinamento nel Palazzo del Nord di Akhetaton dell'anno XII potrebbe esserne l aprova) che affettivamente.

Se poi, ed io sono convinto che sia così, in Smenkhara si vuol vedere una "reincarnazione" maschile di Nefertiti, allora le si potrebbe assegnare una volitività, una serietà, una coscienza dei propri obblighi verso il popolo, ed ancor più verso la superiore Maat, degni di una grandissima Regina.

Un'ultima annotazione riguarda entrambi così come ci appaiono dalla statuaria conosciuta: nei colossi di Akhenaton, con la loro pancetta, il fisico strano, le labbra carnose, i fianchi larghi, vedo bene il sognatore che ho sopra delineato, ma anche vedo un naso affilato che mi fa pensare a quella necessaria durezza che pure ho citato.
Per quanto riguarda Nefertiti (e faccio riferimento ai famosi busti di Berlino e del Cairo), vedo una donna splendida, ma i tratti somatici mi sembrano duri (specie nel busto di Berlino) e caratteristici proprio di quel carattere pragmatico, maturo, volitivo e cosciente cui ho sopra fatto cenno.
isishathor2
Friday, July 20, 2007 1:23 PM
wow!ho avuto l'impressione di vederli...
isis
-francis-
Friday, July 20, 2007 2:05 PM
Perchè non leggi il libro di Giuseppe "Complotti a Tebe: omicidio di un piccolo re"? Vi troverai tante risposte ai tuoi quesiti.
Ed inoltre ti consiglio anche di leggere "Akhenaton" di Mahfuz.

[Modificato da -francis- 20/07/2007 14.05]

isishathor2
Friday, July 20, 2007 2:12 PM
grazie mille per i tuoi consigli,francis,li leggerò senz'altro...
Hotepibre
Friday, July 20, 2007 3:41 PM
Grazie Francis per la fiducia!

Cosa ne pensi delle mie analisi caratteriologiche di Akhenaton e Nefertiti?
Le trovi pertinenti ai personaggi storici?
Hotepibre
Friday, July 20, 2007 4:57 PM
Re:

Scritto da: -francis- 20/07/2007 14.05
Perchè non leggi il libro di Giuseppe "Complotti a Tebe: omicidio di un piccolo re"? Vi troverai tante risposte ai tuoi quesiti.
Ed inoltre ti consiglio anche di leggere "Akhenaton" di Mahfuz.

[Modificato da -francis- 20/07/2007 14.05]




...ehi, un momento, solo ora ho realizzato che mi hai messo insieme (anzi primna) di un premio Nobel come Nagib Mahfuz... alla faccia del complimentone...doppio
-francis-
Friday, July 20, 2007 7:46 PM
Sono completamente d'accordo con le tue analisi. Non per niente ho consigliato la lettura del tuo libro!
Aggiungerei che Akhenaten è stato un precursore dei tempi, ed il suo errore è stato quello di non averlo capito.
Tu e Mahfuz siete i miei autori preferiti, e per non fare discriminazioni... vi ho messo in ordine alfabetico!
Il libro di Mahfuz lo consiglio a tutti perchè vi sono riportati, sotto forma di romanzo ed in modo impareggiabile, pareri favorevoli e contrari. Sta al lettore, alla fine, trarre i suoi giudizi.
-francis-
Friday, July 20, 2007 7:49 PM
Re:

Scritto da: Hotepibre 20/07/2007 11.11

Per quanto riguarda Nefertiti (e faccio riferimento ai famosi busti di Berlino e del Cairo), vedo una donna splendida, ma i tratti somatici mi sembrano duri (specie nel busto di Berlino) e caratteristici proprio di quel carattere pragmatico, maturo, volitivo e cosciente cui ho sopra fatto cenno.



Anch'io ho sempre ritenuto il volto di Nefertiti di Berlino abbastanza duro e intransigente.
Però l'ho trovata poco rassomigliante ad altri ritratti della regina, molto più dolci e sensuali, quali quello del Cairo e quello, ancora più bello, di quarzite rosa al Louvre.
Hotepibre
Monday, July 23, 2007 10:19 AM
...è vero che il ritratto di Berlino è differente dagli altri due che hai citato; nel caso del busto del Cairo, il profilo del naso è più dolce, meno spigoloso, ma è altrettanto vero che si tratta (questo SI!!!) di un lavoro "in fieri" come denota la linea di simmetria che attraversa il volto in cui gli occhi sono appena abbozzati.

Anche la mancanza degli occhi diminuisce la caratterizzazione tanto che potrebbe sembrare una persona ad occhi chiusi e questo aumenta, secondo me, la "dolcezza" del volto del Cairo rispetto a quello di Berlino.

E', inoltre, differente anche la posizione del collo: mentre nel busto di Berlino, come noto particolarmente lungo ed elegante, la Regina "guarda negli occhi" il suo osservatore, e quindi lo sguardo è diretto in avanti direi quasi sfacciatamente, nel busto del Cairo il viso è leggermente rivolto verso l'alto in una posa meno rigida e direi più sensuale.

La mancanza di colore, infine, vuoi nel busto del Cairo, vuoi in quello in quarzite, ingentilisce la scultura che è palesemente tale per l'osservatore moderno giacchè non siamo più abituati, al giorno d'oggi, alle sculture colorate che erano, invece, così usuali per i nostri antenati, siano essi stati egiziani, o etruschi, o greci...
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