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redelbene
Tuesday, January 09, 2007 9:53 AM
beh ora qualcuno dovrebbe darmi una mano e avvertire mio fratello che gli ho mandato via mail i documenti che lui a sua volta dovra mandare alla dogana perche lasci passare i berimau!

il numero del mio fratellino e' 081287664
|fabiana|
Tuesday, January 09, 2007 10:13 AM
Ciao ciruzzo,
anche dall'africa riesci ad essere presente e farti sentire vicino!!!
Per la questione dogana ci pensiamo noi!
Una domanda:ma tuo fratello sa come spedire i documenti alla dogana?te lo chiedo xchè sinceramente io nn sono pratica...ne l caso fammi avere notizie!
un bacio forte a te e monica!!!

ti aspettiamo! [SM=g27989]
|fabiana|
Wednesday, January 10, 2007 11:33 AM
help
cirooooooooooooooo
io ho chiamato tuo fratello.....ma mi hanno detto che anche lui è fuori e che torna la settimana prossima!
che devo fare???? [SM=g27994]
redelbene
Tuesday, January 16, 2007 8:14 AM
attendere..
beh bisogna solo attendere perche prima o poi io e mio fratello torneremo...he he he

Nel frattempo qui procede tutto bene, ci sono buone probabilita che tornero' ingrassato perche in fin dei conti, mi sento proprio in vacanzaaaaaaaaaaaaaa!

CMQ mi mancate e ieri ho fatto la prima "lezione di capoeira"
anche se eravamo solo io e monica...
l'altro ieri invece mi hanno insegnato un ballo tribale di questo villaggio...
SOBOKOTO mi pare che si chiami!
Vogliono che io lo impari bene per insegnarlo anche a voi!

una bacione scusate la fretta!
A prestoooooooooooooooooooooo!!!!!!!
|fabiana|
Wednesday, January 17, 2007 11:46 AM
caro girafrica,
ho parlato con tuo fratello e mi ha detto che ha già mandato i documenti per il primo pacco, ma ha bisogno del numero di spedizione di un secondo pacco che pure deve essere sdoganato.
Ti chiede quindi di contattare il fornitore per avere i documenti del secondo pacco o dargli il numero di spedizione del primo così che possa ricavare quello del secondo!
un bacione da parte di tutti
Axè
redelbene
Thursday, January 18, 2007 9:04 AM
beh ci sto tentando
he he da qui e un po complicato, ma ci provo, a risolvere questi problemi, teniamo duro che prima o poi i berimbau arriveranno!!

Ora qui mi sento troppo in vacanza in un paese del terzo mondo il che mi tira un po giu, ma spero passi, che dopo tutto bene o male, devo ammettere di essere in vacanza e basta, il mio aiuto qui e veramente marginale!

SONO UNO SQUALLIDISSIMO TURISTAAAA!!!!!

*******************
redelbene
Friday, January 19, 2007 9:12 AM
help 2....o forse 3
ragazzi mi serve ancora un aiuto urgente!
Dovreste comunicare a mio fratello i due numeri di spedizione che sono qui sotto

Here are the two numbers:
RE082311642BR
RE082311727BR


e che io ho saputo che parto il 24, qui caldo bestiale, ma all'ombra si puo stare!
Un grandissimo bacio a tutti!

help help help GRAZIE

numero del negozio
081287664
numero di casa
0815464575
fastfabio
Saturday, January 20, 2007 8:13 PM
Tanti auguri a Fabiana
Ciao amici,
ho letto lo SOS di Giramondo, ma sono fuori Napoli anch'io. Spero che Fabiana, o qualche altro volontario, lo legga e provveda. Anche perchè spero che uno di quei birimbetti finisca nelle mie mani ...
Lo so che non ci azzecca in questa discussione ma ...
TANTI AUGURI FABIANA!!!

Ciao a tutti e

un carissimo saluto al trotter africano!!!

Brasil
|fabiana|
Sunday, January 21, 2007 4:59 PM
Grazie per gli auguri!!!!
Ho già provveduto a parlare con il fratello di ciro, che però è fuori napoli per lavoro e dovrebbe rientrare il 23!
Quindi lo richiamerò martedì!
redelbene
Friday, February 02, 2007 1:01 PM
.....
[IMG]http://vagabondostanco.interfree.it/ogum/beriba/birba-berimba00.jpg[/IMG]

che pena

[IMG]http://vagabondostanco.interfree.it/ogum/beriba/birba-berimba01.jpg[/IMG]

ma finalmente sono arrivati

[IMG]http://vagabondostanco.interfree.it/ogum/beriba/birba-berimba02.jpg[/IMG]

belli imballati per un lungo viaggio.....DAL BRASILE!!!!

[IMG]http://vagabondostanco.interfree.it/ogum/beriba/birba-berimba03.jpg[/IMG]

rifiniti a regola d'arte!!!

[IMG]http://vagabondostanco.interfree.it/ogum/beriba/birba-berimba04.jpg[/IMG]

che violetta graziosa!!!

[IMG]http://vagabondostanco.interfree.it/ogum/beriba/birba-berimba05.jpg[/IMG]

tanti saluti dal mestre ARANHA!!!
redelbene
Friday, February 02, 2007 1:11 PM
note dolenti
alle 293,00 si sono aggiunti 77,00 d'IVA E DAZIO DOGANALE!
presto vi postero le immagini delle ricevute!
370,00

ciò porta i birimbao un ad un prezzo + alto, e quindi me a fare una proposta di autofinanziamento modello scout!

dato che oltre alle cosette che già sò fare, in africa ho avuto un paio di bei spunti..

collanine, ciondoli a forma di birimbao, nonche animaletti fatti col fil di ferro...
venduti in maniera ABUSIVISSIMA, dopo ogni dimostrazione o durante!!!


ma veniamo al dunque: facendo dure e difficili operazioni direi che siamo a

35,00 il GUNGA
32,00 i MEDIO
29,20 i VIOLA

in fine tra le tante cose che potremmo fabbricare e vendere, metterei dei CAXIXI e RECO RECO!

Io ci metto l'arte, chi ci mette il GARAGE???
Chi sà dove prendere i vimini da intrecciare??
Ma soprattutto chi è esaltato come me da tutte queste belle proposte?

PPPS
in fine ci sarebbe da tener conto di CD e MAGLIETTE, ancora da produrre ma leggermente + complesse!!!
redelbene
Friday, February 02, 2007 6:26 PM
vimini
he he ho fatto una grande scoperta (sono i rami del salice piangente)

e qui ci sono anche un pò di istruzioni:

http://www.artisandata.it/italiano/italiano.htm?../cestino/cestino.htm&2

VIMINE (vènee); giovane ramo di salice (salix viminalis).
Questo tipo di pianta è un arbusto che cresce lungo i corsi d’acqua ed in zone umide. Fornisce vimini flessibili e robusti lunghi anche 3/4 metri, che vengono impiegati con la corteccia (vénee) oppure scortecciati (brèl).

Damigiana e fiasco (damigiana e fias-c)
ricoperti di vimini
I rami vengono tagliati ogni anno capitozzando la pianta.
Il momento più opportuno per la raccolta dei vimini da scortecciare è la primavera in quanto la corteccia è più morbida ed il ramo viene pulito più facilmente.
Per utilizzare il vimini con corteccia veniva pulito ogni singolo ramo tagliando i rametti laterali con un paio di cesoie, operando un taglio netto e preciso.
I rametti scartati venivano usati come legacci per le viti o per altri alberi da frutta.
I rami più grossi venivano utilizzati per fare cesti per il
trasporto del fieno e gabbie per polli (ghèba).
Si rivestivano anche fiaschi e damigiane, si facevano scolapiatti, scolamaccheroni, scolainsalata e si costruiva anche una specie di graticola da mettere nei tini per filtrare la vinaccia (rasparöla).
Etiopia
Saturday, February 03, 2007 10:32 AM
beh scusate se mi faccio sentire ora, ma sto incasinaterrimo!!

1) bentornato ciro!!!

2) bella l'idea dei caixixi!!!

3) il gunga tienimelo comunque da parte, anche se mi aspettavo di pagarlo molto di meno!!!

4) dobbiamo assolutamente fare il matrimonio: cosa significa?
significa che si va dal mestre un giorno e si "sposano" le verghe e le cabaçe per vedere quale verga e' compatibile a quale cabaça; almeno che non siano gia' accoppiate da aranha... lo sono?
fastfabio
Monday, February 05, 2007 12:42 AM
Prenotazione Berimbau
Come da intese verbali sottoscrivo ufficialmente la prenotazione di uno dei famosi berimbau faticosamente ottenuti grazie all'impegno di Giramondo.
Per un primo approccio penso che un medio sia la scelta preferibile. Se è disponibile, ovviamente.
Un saluto a tutti.

Brasil
redelbene
Wednesday, February 07, 2007 9:45 AM
da jazzitalia
IL BERIMBAU DE BARRIGA
Il Berimbau o più propriamente Berimbau de Barriga (testualmente berimbau di pancia) è costituito da un pezzo di legno flessibile tenuto in forma di arco da un filo di metallo e con una zucca allacciata nella parete inferiore. E' suonato con una moneta, una bacchetta e un chocalho chiamato Caxixi.

"Di pancia perché lo strumento viene appoggiato appunto alla pancia e, allontanando o avvicinando la zucca si altera il volume dello strumento (figura 14).

Ma andiamo ora a vedere le parti che costituiscono il berimbau (da qui in avanti citerò la parola berimbau per indicare il berimbau de barriga, per semplicità di trascrizione):

IL LEGNO (A MADEIRA):
vengono utilizzati per la costruzione dello strumento diversi tipi di legno chiamati generalmente pau pombo, come il "Tapirira" (albero delle anacardiacee chiamato Tapirirà Guianensis). A Bahia normalmente vengono chiamati "pau pombo" i legni che sono molto leggeri (pau=palo, pombo=colombo).

Sicuramente un legno molto buono è il Biriba (albero delle Anonacee-Dugueita Macraviana). E' un legno non facilissimo da incontrare, anche in virtù del prezzo che ha sul mercato, relativamente alto. Importante è trovare un ramo diritto e utilizzarne la parte migliore, cioè quella centrale.
Per quanto riguarda la misura, essa è variabile in base alla preferenza del "Mestre" (Maestro). Può variare tra i 110 e i 150 cm. Una volta scelto il palo bisogna scortecciarlo ("tirar a casca": togliere la corteccia) e lisciarlo; alcuni lo passano sopra il fuoco per evitare il "bicho" - il tarlo -, oppure lo spalmano con del grasso animale.


CONNESSIONI PER IL FILO :
un tempo quando in Brasile c'erano problemi con la polizia (nel periodo della schiavitù), il Berimbau veniva preparato con una delle estremità a forma di punta. In questo modo poteva essere smontata la corda e rapidamente poteva diventare un'arma di difesa. Oggi l'estremità inferiore viene preparata piatta, con un piccolo peduncolo per afferrare il filo, mentre l'altra estremità, sempre piatta, viene rivestita di un pezzetto di cuoio per fare da resistenza alla tensione del filo che potrebbe danneggiare il legno.

IL FILO (O ARAME):
all'origine veniva utilizzato un pezzo di filo di liana, oggi invece (dal 1920-30 circa), quello di acciaio recuperato dalle gomme di automobili. Viene utilizzato anche il filo per pianoforti, ma ha il problema di rompersi frequentemente. Dopo aver tagliato un pezzo di lunghezza un po' superiore al palo, vanno preparati due occhielli di misure differenti che permettono di agganciare da un lato il filo alla parte inferiore dello strumento, e dall'altro di creare un presupposto per poter essere legato con una cordicella che, attorcigliata intorno al legno tenuto curvo, blocca e rende teso il filo. La tensione del filo deve essere quella che dà il miglior suono.

LA ZUCCA (A CABAÇA) :
ci sono due tipi di zucca che vengono utilizzate come cassa di risonanza: quella a forma di palla (cabaça), e quella di forma ovale (coité o cuité). Essi sono frutti di una pianta rampicante. Esistono in verità anche zucche prodotte da alberi. La zucca, ben secca, viene tagliata, ripulita all'interno dalla pellicola e dai semi e lisciata dentro e fuori compresa la bocca che si è creata dopo il taglio. Nel fondo della zucca vanno fatti due fori che serviranno per il passaggio di un pezzo di corda (barbante) che a sua volta assicurerà la zucca all'arco. La grandezza della zucca e dell'apertura, influenzeranno notevolmente la qualità del suono e del "wah-wah" che caratterizza il Berimbau.

IL CAXIXI:
anche il nome caxixi ha origini poco conosciute. Caxixi, Mucaxixi, sono certamente di origine africana, considerata ancora oggi la loro diffusione in Africa.
Viene costruito a forma di piccolo cesto di "vimini" (termine generico, dal momento che esistono materiali diversi) intrecciato con la base ricavata da un pezzo di zucca ed il manico in cima a forma di "U", al cui interno vengono collocati sassi, conchiglie o semi. Così fatto è riconoscibile come strumento tipicamente brasiliano.
Ne esistono, come già detto, altri modelli con varianti in Africa, per esempio: il fondo può essere di vimini, di latta o di zucca all'interno ed il manico lo si incontra quasi sempre a collo unico (ad occhiello o diritto).
Il caxixi viene associato all'uso del berimbau, o utilizzato anche per alcune cerimonie animiste come nel Candomblè.

LA MONETA (A MOEDA O DOBRÃO):
essa serve per modificare la nota prodotta dal percuotimento del filo. Viene tenuta tra pollice ed indice della mano sinistra (per mancini a destra). In Africa, nei "fratellini" del berimbau (Bombe, Urucungo, Gubo, Muduri, Kakulumbumbwa, Umuduli etc.), viene utilizzato il dito indice per lo stesso scopo. (Figure 15/16/17/18/19).
La moneta può essere un antico doblone piuttosto grande d'oro o di rame equivalente a 40 Reis dell'epoca. Oggi non sono facili da trovare perché fuori commercio. Sempre allo stesso scopo viene utilizzata una pietra, mentre altri materiali non danno un suono altrettanto soddisfacente.

LA BACCHETTA (A VARETA):
chiamata anche "vaqueta", viene ricavata da un pezzo di biriba. Vengono utilizzati anche altri materiali ma questo è quello autentico. La lunghezza, lo spessore e la forma sono strettamente individuali.

LA PITTURA (A PINTURA):

la pittura del berimbau è di acquisizione piuttosto recente: intorno al 1940. Il primo che iniziò a scortecciare e verniciare al naturale i berimbaus fu Mestre Bimba, ma la prima persona che li pitturò fu Mestre Waldemar Da Paixão. Egli, iniziando la costruzione di berimbaus per venderli, ne fece uno di colore azzurro, chiamato appunto Azulão. Lo stesso Governo Do Distrito Federal, Secreteria de Cultura e Esporte, Fundação Cultural do Distrito Federal, ha fatto una pubblicità-immagine di Salvador-Bahia, che recita:


"Na vadiação, a capoeira se juntou com o berimbau. P'ra festejar a aliança Da Paixão, Waldemar pintou o arco musical (ah'essa negra mania baiana de tudo enfeitar, de tudo misturar!) de repente, assim: a cor e o som cabaça em sua maõs Odara! O berimbau se trasformou no arco-iris musical." Trad.: "Nel vagabondare la capoeira si unì con il berimbau. Per festeggiare l'alleanza Waldemar Da Paixão pitturò l'arco musicale. (Ah questa mania negra baiana di abbellire tutto, di mescolare tutto!). Così all'improvviso: il colore ed il suono della zucca nelle sue mani - Odara! Il berimbau si trasformò in un arcobaleno musicale."

Mestre Ezikiel, dice che è corretto pitturare il berimbau, perché sia agli indios che agli africani piacciono i colori vivi (basta pensare come dipingono i loro corpi!).

PREPARAZIONE DELLO STRUMENTO:
tirando con la mano il filo al palo, si inserisce dalla parte inferiore il legaccio della zucca. Il suono varia in acuto o in basso, in base al punto dove viene collocata, in posizione alta o bassa, la zucca. E' certo che interferiscono sul suono sia lo spessore che la lunghezza e la qualità del legno, così come la qualità e la tensione del filo, come pure la misura del legaccio, la grandezza e l'apertura della zucca. Ogni arco ha uno o due punti dove si può trovare un buon suono.

COME SI TIENE:
il berimbau si tiene collocando il dito mignolo sotto la cordicella che tiene la zucca e con l'anulare appoggiato sul legno. La moneta si tiene in posizione orizzontale, tra l'indice ed il pollice. Sull'altra mano si tiene, come una penna, la bacchetta e si infila il manico a "U" del caxixi dentro l'indice ed anulare.


COME SI SUONA:
la prima cosa da fare per uno studente, sono gli esercizi di equilibrio con lo strumento in mano. Tenendolo stretto con la mano, muoverlo a destra e a sinistra, in alto ed in basso. Certamente all'inizio il dito mignolo "starà un po' male"!. Con la bacchetta si percuote il filo dell'arco perpendicolarmente. Successivamente è importante imparare ad appoggiare la moneta al filo, ad utilizzare l'effetto wha-wha della zucca ed a suonare il caxixi contemporaneamente al colpo o da solo. E' estremamente vero che la grande varietà di suoni che il berimbau è capace di produrre, provoca un effetto sorpresa ad una persona che lo vede e lo sente per la prima volta. E' altrettanto vero quello che diceva Mestre Canjiquinha:

"Tocar berimbau-tudo mundo bate. Tocar berimbau è muito dificil. Tocar e distinguer è muito dificil." (Trad.: "Tutti percuotono il berimbau. Suonare il berimbau è molto difficile. Suonare e distinguere i colpi è molto difficile".

E' interessante anche notare che i colpi sul berimbau seguono un andamento ritmico-melodico dovuto alle due note che questo strumento è capace di produrre. Lo stesso professore dell'Università di New York, Curt Sachs, diceva:

"La percussione di note a coppie con accenti contrastanti e altezze diverse, è il primo passo verso una melodia strumentale….Può darsi che siano passate diverse migliaia di anni prima che la musica strumentale giungesse ad adottare schemi di tre note….ed il successivo stadio è una rigorosa accordatura secondo una scala" (2).

BERIMBAU E CAPOEIRA:
il berimbau oggi è conosciuto per l'associazione con la capoeira. In realtà, anche lo stesso Waldeloir Rêgo, nel suo libro "Capoeira Angola" che è uno dei massimi scritti nel suo genere, dice che "la capoeira iniziò ad essere praticata verso l'inizio del XIX secolo. Ma non si sa se questa veniva esercitata con il berimbau, certamente era accompagnata da tamburi". Anzi spesso le stampe mostravano il berimbau usato in associazioni di vendita, per attirare l'attenzione o per chiedere l'elemosina. Io stesso ho incontrato a Salvador-Bahia, nel 1985, un anziano negro-baiano che camminava cantando per il centro storico accompagnandosi con il berimbau, molto simile per dimensioni a quello illustrato nella figura 19. E' impressione comune che l'associazione del gioco della capoeira con il berimbau risalga alla fine del XIX secolo. (Per saperne di più, vedi mio articolo su World Music precedente).

DOVE SI COMPRA IL BERIMBAU:
se siete nell'aeroporto di Rio de Janeiro e vedete un turista con in mano un berimbau, siete certi che ha visitato Salvador-Bahia. La soddisfazione dell'acquisto termina al momento di imbarcarsi per il volo diretto verso il proprio Paese di origine. Il berimbau è lungo e la zucca è molto fragile, così viene smontato, il filo perde la sua tensione, la zucca nella migliore delle ipotesi finisce tra i vestiti, la bacchetta, la moneta ed il caxixi chissà dove. Quei pochi strumenti che riescono ad arrivare sani, vengono rimontati in maniera approssimativa . Quasi sempre la zucca viene inserita nel lato sbagliato, la moneta viene regolarmente persa, la bacchetta è rotta ed il caxixi lo troverete da qualche altra parte della casa. Augurandomi che questa monografia possa servire anche a questo scopo, chi volesse acquistare un berimbau bello e fatto, lo può trovare facilmente.

Un luogo certo a Salvador-Bahia è il Mercado Modelo (un intero ed efficiente palazzo costruito negli anni 40 dopo l'incendio del precedente: 'Agua de Meninos) che ospita un ristorante abbastanza tipico e artigianato baiano. Dentro e fuori il Mercado, pullulano bancarelle che vendono berimbaus. Se ne incontrano di tre misure (a parte quella mignon da tavolo): grande, medio e piccolo, sia al naturale che dipinti. Quasi sempre i venditori, lo sono davvero, vi racconteranno le mille fatiche per costruire lo strumento. Fatica ne fanno, ma per spillare più soldi dal "gringo" (siete voi… e non andatene fieri). Non per questo si incontrano strumenti giocattolo, anzi, sapendo bene cosa si vuole se ne possono trovare buoni e abbastanza professionali. Ci sono altri luoghi dove si può acquistare il berimbau ed assistere ad alcune esibizioni di capoeira (ricordatevi di lasciare qualche obolo): Il Terreiro de Jesus, così come tutto il Pelourinho dove è collocato, offre alcune possibilità. Rimanendo in zona ci sono un paio di negozi con annesso un serio laboratorio: quello di Bira Reis (Oficina de Investigação Musical) e quello di Lua (salutatemeli).

Per chi invece vuole costruirselo da solo, può partire da lontano con un pacchetto di sementi: uno per la pianta e uno per la zucca. Cercare la materia prima non è in effetti altrettanto semplice, ma non è detto. Buona fortuna!.
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