L'allevatore che vuole costituirsi un ceppo omogeneo deve per forza selezionare in consanguineità.
La consanguineità non è quella tecnica per cui nascono i soggetti malformati, ma è una scorciatoia per far risaltare le caratteristiche positive e negative dei soggetti e l'accoppiamento tra fratelli è la via più breve dal momento che condividono lo stesso patrimonio genetico.
Determinati geni negativi possono starsene latenti salvo manifestarsi nella prole quando il medesimo gene negativo "dormiva" nel genotipo dell'altro parnter.
Ecco perchè operando in consanguineità se dopo almeno tre generazioni la prole dei tuoi soggetti sarà priva di tare ereditarie puoi star tranquillo di aver conseguito un ceppo stabile e sano.
Ogni individuo che manifesti qualsiasi carattere negativo è assolutamente da eliminare. Nel susseguirsi delle generazioni il corredo genetico si andrà "indebolendo" sempre più, ecco perchè ogni tanto bisogna immettere sangue "nuovo", per "rimescolare" il corredo genetico.
Attenzione però perchè ci possono essere brutte sorprese dietro l'angolo. Immetti si del sangue nuovo ma è altrettanto vero che farai condividere il corredo genetico "collaudato" dei tuoi soggetti con quello di un soggetto del quale tu non sai assolutamente niente.
Per assurdo, ripeto per assurdo, quel soggetto che ti sei portato a casa come riproduttore potrebbe essere l'unico esemplare sano di una nidiata di esemplari nati malformati

. Che ne sai ?!! Si possono accoppiare i nonni con i nipoti, padre con figlia, madre con figlio, fratellastri, cugini, ma i fratelli pieni, è il max del rischio, per cui lascerei tale tecnica per gli allevatori più esperti e collaudati
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