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anna
Saturday, March 15, 2003 5:06 PM
qualcuno mi saprebbe dare informazioni inerenti alle extrasistole ventricolate?
daniela
Monday, March 17, 2003 9:19 AM
extrasistoli
ciao cara amica, anche io soffro di extrasistoli e dopo vari controlli mi hanno detto che le extrassitoli sono quasi sempre benigne ma di natura ansiosa. Io non voglio entrare in merito a spiegazioni di cui non posso essere competente. So che esistono extrasistoli sopra ventricolari che di solito sono di natura benigna e ventricolari per le quali bisogna dare una controllatina migliore ma di solito sono quasi sempre dovute allo stress. So che se si vuole capire veramente la natura tra i vari esami ce ne è uno che attraverso un sondino passato mi pare in gola stimolano l'extrasistole a venire in maniera da vedere da cosa puo' essere portata.
L'extrasistole in pratica è una contrazione anticipata del battito del cuore perche' e si forma perche' l'impulso elettrico che fa battere il cuore si va a formare in un punto diverso da quello orignario cioè da punto dove di solito parte l'impulso elettrico che da lko stimolo al cuore per contrarsi.
Non so se mi sono spiegata bene comunque con qualsiasi motore di ricerca potrai cercare " estrasitole " e trovare molte risposte.
La cosa migliore nel dubbio se non lo hai fatto è comunque fare un accetamento, magari un elettrocardiogramma o quello che il medico riterra' di farti fare. Quando ti risponderà il nostro dott. MARCO ti dara' delle belle delucidazioni. Intanto inizia a chiederti: sei in un periodo di stress ? Ti turba qualche cosa ? Hai avuto quelche evento spiacevole ?
ciao.

x il dott. marco: MI RACCOMANDO NON PENSARE CHE TI VOGLIA SOSTITUIRE!!!!!!!!! LA NOSTRA AMICA ASPETTA CON ANSIA UNA TUA LUMINARE RISPOSTA.
CIAO DANIELA
marcomarilungo
Saturday, April 19, 2003 10:27 AM
Daniela: sei stata perfetta. Ma chiediamo ad Anna se soffre di digestione o di colite, se ha problemi con la tiroide e se ha fatto già accertamenti diagnostici che escludano una forma organica-corporea. Dopodichè, cara Anna, ascolta i suggerimenti di dani
Roberto
Wednesday, April 23, 2003 10:13 AM
Non so cosa pensare delle mie estrasistole
Caro dottore, anzitutto complimenti per il servizio offerto online. E' chiaro e comprensibile, come le vostre rispete: complimenti.
Vi scrivo perchè anche io da tempo soffro di estrasistole. Premetto che questi battiti improvvisi all'inizio mi spaventavano molto, poi, col tempo, ho imparato a conviverci ma restano un elemento di grande apprensione.
Mi presento brevemente: ho 38 anni, sono longilineo e non grasso, certamente un po' nervoso (ma non eccessivamente direi), di lavoro faccio il giornalista. Sono andato più volte dal cardiologo, una anche di recente per un controllo. Naturalmente al medico ho detto di queste estrasistole. Dalla visita e dall'elettrocardiogramma non è emerso nulla di particolare. Il cardiologo mi ha consigliato di fare sport: nuoto o corsa leggera con regolarità. Tutto qui.
Nonostante la visita e la spiegazione io purtroppo continuo a preoccuparmi molto quando arrivano le estrasistole. Mi mettono addossp uno stato di grande ansia.
Se permettete vi scrivo qui sotto un po' di quesiti che ho in testa e che forse mi aiuteranno -grazie alle vostre risposte- di vivere meglio questa situazione.
1- faccio gli esami del sangue con regolarità. A parte una lieve steatosi non sono emersi particolari problemi. Anche il cardiologo mi ha anche fatto fare una serie di esami del sangue dopo la sua visita, anche lì non è emerso nulla. Credete che debba fare qualcos'altro di particolare?
- 2 ho la sensazione che le estrasistole vadano a 'periodi'. Nel senso che in certi mesi o stagioni -come ad esempio ora, in primavera- siano molto più insistenti. Inoltre ho anche il sospetto che vengano con maggior frequenza durante la digestione. Ma forse queste sono solo i pensieri di un ansioso.
- 3 talvolta le estrasistole arrivano soprattutto sotto sforzo. Ad esempio facendo le scale o una salita o una corsa. Come interpretare questo fenomeno?

grazie e ancora grazie della vostra attenzione. Spero di ricevere una vostra risposta e di poter capire meglio e -spero- vivere meglio queste 'manifestazioni' del cuore.

Roberto Borghi
r.borghi@libero.it
cell. 347 3222681
marcomarilungo
Wednesday, April 23, 2003 5:10 PM
Grazie Roberto per i complimenti, fanno piacere e, come dico sempre, sono la benzina che fa andare avanti l'iniziativa del forum.
Allora, veniamo alle tue (qui è usanza darci del tu, spero non ti dispiaccia) domande.
1) Direi che va tutto bene. Io approndirei il perchè è presente una steatosi (a meno che tu già non lo sappia).
2) Il cambio di stagione, soprattutto all'inizio della primavera, è una concausa, così come la digestione. L'ansia è, invece LA causa. Una persona tranquilla non avverte il cambio stagionale se non in misura ridotta, e digerisce bene.
3) Mancanza di allenamento? Se così fosse, cammina molto. Domanda: fumi? In tal caso... smetti
Tu sei giornalista e sai quanto la parola sia importante. E sai anche come tra le righe si dicano altre cose da quelle che si fanno apparire. Il dire tra le righe è volontario od inconscio Nella seconda delle ipotesi, ed ora parlo di te, mi pare di capire, ma è solo una mia impressione, che sei un po troppo ansioso ed apprensivo. Diciamo "preoccuposo". Sbaglio? Scrivimi ancora.
Ciao!

p
Roberto
Friday, April 25, 2003 12:16 PM
Vediamo se riesco a capire meglio
Ok, diamoci del tu.
E' vero, come dici tu, io sono propenso a preoccuparmi del mio stato di salute, 'preoccuposo' come scrivi. La brama di esprimere, di parlare di cose che mi premono come la mia salute -- soprattutto relativamente al cuore - mi hanno fatto scrivere in fretta e male l'email precedente. Mi scuso per gli svarioni e le imprecisioni.
Per rispondere ad alcune sollecitazioni della tua precedente risposta direi che:
- non fumo più da anni (ho smesso per paura più che per convinzione, ma, comunque sia, ho definitivamente smesso);
-le extrasistole sono più frequenti durante il cambio di stagione, soprattutto in primavera direi. Non sono molto frequenti a dire il vero. Infatti non sarebbe facile fare una media della loro frequenza. Nei periodi in cui si manifestano sono una o due al giorno. Poi passano giorni e talvolta mesi senza avvertirne una.
- non faccio sport abitualmente ma, sollecitato dai consigli del cardiologo, ho iniziato a corricchiare un po': una corsetta di un quarto d'ora alla domenica, senza spingere, con calma.
- la lieve steatosi non ha ancora trovato una causa precisa. Fatti gli esami del caso (ecografia, esami del sangue incluse transaminasi e epatite) il mio dottore, un omeopata, mi sta facendo fare una cura a base di juniperus communis che pare stia dando esiti confortanti, anche se molto lenti. Ma tant'è, preferisco non prendere medicine se posso e questa leggera steatosi, a detta dei due medici che l'anno 'vista', non è preoccupante;

In sostanza, caro dottore, direi che la mia preoccupazione sulla salute si concentra quasi esclusivamente sul cuore. So' che dal punto psicologico è alquanto indicativo un interesse così focalizzato. Ma al di là delle ragioni profonde di questo 'interesse' mi piacerebbe capire se e come sia possibile liberarsi delle extrasistole che rimangono un elemento di allerta e di paura e che, per queste ragioni, mi rovinano le giornate in cui si presentano.
Mi par di capire che dal punto di vista medico-cardiologico c'è poco da fare (il cardiologo infatti mi ha consigliato solo un po' di sport e null'altro) ma vorrei tanto avere anche la tua opinione in merito. Sarà di certo un elemento di informazione in più e quindi di maggior tranquillità per me.
grazie ancora e a presto,
Roberto Borghi

Roberto
Monday, April 28, 2003 12:44 PM
Una sostanziale precisazione
caro Dottore, mi rendo conto di scrivere troppo e probabilmente di abusare della sua cortesia ma consentimi (ci diamo del tu, mi pare) di fare alcune brevi precisazioni su quanto ho scritto sinora e che spero ti possano aiutare a capire meglio il nocciolo del 'problema extrasistole' che tanto mi sta a cuore (la battuta è venuta in automatico).

Da recenti esami del sangue, visite mediche e cardiologiche non sono emersi particolari problemi relativi alla mia salute in generale e al mio cuore in particolare. Nonostante queste rassicurazioni, le extrasistole, che si presentano in tempi e modalità altalenanti (a seconda del periodo, dello stress e degli sforzi fisici che faccio), rappresentano la principale fonte del mio malessere psicologico. Mi spiego meglio: le extrasistole sono fonte di grandissima ansia per me. Quando non ci sono, vivo 'aspettandole' (e quando le 'aspetto' in genere arrivano come se le 'chiamassi), quando si presentano hanno lo straordinario effetto di allarmarmi così tanto da rovinarmi l'intera giornata (perchè resto in uno stato di agitazione e paura costante).
Ahimè le paure legate al cuore me le porto dietro da quando sono piccolo. Non vorrei ammorbare nessuno -tantomeno te, caro Dottore- cercando di delineare il mio personale quadro psiologico andando alla ricerca delle radici profonde di queste ansie che mi portano al limite dell'ipocondria. Tuttavia ho ormai preso atto che la mia attenzione focalizzata sulla salute del cuore è uno stato mentale difficile da eliminare e quindi ho preferito farmene una ragione e cercare di conviverci. Mi pare anche di essere riuscito a trovare un certo equilibrio tra la 'malsana' tendenza a controllare l'andamento del mio cuore e l'esigenza di vivere una vita sgombra da questo tipo di ansie e paure. Questo equilibrio purtroppo è minato da una sola cosa...le extrasistole. La loro presenza è deleteria in questo senso facendomi vivere in uno stato di perenne attenzione e auto-ascolto.
Insomma, per farla breve (dato che nonostante le premesse non sono riuscito a limitare la scrittura), credo di aver capito che sia la presenza delle extrasistole a minare il mio equilibrio e la mia tranquillità personali. Se non ci fossero sarei senza dubbio un uomo più felice. E infatti lo sono nei periodi in cui le extrasistole non si presentano e la loro prolungata assenza mi permette di dimenticarle.
In sostanza, caro Dottore, se è riuscito ad arrivare sin qui nella lettura di questo verboso ma sincero messaggio, ho soltanto un quesito da porle: le pensa che le extrasistole possano scomparire prima o poi? E come?
grazie infinite, Roberto Borghi


ps: tra le altre cose, sono il responsabile del portale Bioguida.com (www.bioguida.com) e al prossimo aggiornamento prometto di inserire con buona evidenza il suo utile e bel sito. Se lo crede utile potrebbe inviare una breve descrizione del sito e un suo logo alla email: aggiungi@bioguida:com

marcomarilungo
Tuesday, April 29, 2003 2:19 PM
Ciao Roberto, intanto ti dico di non preoccuparti dello spazio che ti prendi, tanto le spese dell'inchiostro e della carta le metto sul tuo conto
Poi ti ringrazio per la possibilità di inserire il mio sito tra le tue pagine, ma forse ti è sfuggita una cosa. Noi siamo già linkati... solo che nel tuo sito hai ancora il link al mio vecchio, con la precedente descrizione... Per la nuova fai tu, siete voi i veri critici di Infocuore.
E veniamo a te. Scrivi:

mi piacerebbe capire se e come sia possibile liberarsi delle extrasistole che rimangono un elemento di allerta e di paura e che, per queste ragioni, mi rovinano le giornate in cui si presentano


Partendo dal presupposto che, così mi pare di capire, tu sia un tantinello emotivo, per far sparire le TUE extrasistoli, credo sia il caso di farsi aiutare da un operatore della salute che non sia un medico, ma un...dillo tu!
Per te le extrasistoli sono fonte di ansia. Vediamo di riformulare questa frase. Sei ansioso, ti vengono le extrasistoli (per l'eccesiva adrenalina prodotta a cauda dell'ansia stessa), ti preoccupi, produci più adrenalina, aumentano le extrasistoli, ti preoccupi ancora di più... e così via. Mi sembra chiaro, no?
Vivi in agitazione e preoccupazione, questo non ti fa stare sereno. Ecco, lavora sulla serenità. Meglio se aiutato.

Ahimè le paure legate al cuore me le porto dietro da quando sono piccolo

Non mi sorprende affatto. Noi siamo il risultato del'ambiente nel quale siamo cresciuti, dell'educazione ricevuta e del nostro vissuto (alcuni parlano di passato, io preferisco dire vissuto, quel che abbiamo fatto e ricevuto). Veniamo da lontano, ma siamo qui, ora, in questo momento, con i nostri bagagli, magari nascosti in quello che viene definito il subconscio. Accidenti se il subconscio non è a volte un fardello pesante da trasportare. Spesso ci fa camminare con le spalle piegate dalla fatica.

pensa che le extrasistole possano scomparire prima o poi? E come?


Ne sono convinto. Intanto smettendola di pensare che tu sia un cardiopatico, o potenziale tale, e poi decidendo di affrontare i "nodi" che sono il brodo primordiale dei tuoi problemi. Le extrasistoli sono un sintomo, non la malattia o il disagio. Per farle sparire bisogna lavorare sulla causa. Inutile preoccuparsi dell'effetto se non ci si occupa della causa.
Accidenti quanto ho scritto. Ehi, Roberto, come vedi non sei l'unico logorroico
Scrivi ancora, ok?
Un caro saluto


Roberto
Tuesday, April 29, 2003 4:23 PM
Mi hai innescato...ora non mi fermo (scherzo)
Tutto chiaro, caro Dottore. La tua analisi è impietosa ma centra l'obiettivo. Tempo fa ho provato con l'aiuto di un analista a scavare nel mio 'vissuto' per cercare di capire il perchè di tanta insana attenzione alla salute del mio cuore ma purtroppo non sono arrivato a grandi risultati. Dovrei senz'altro ritentare. E magari un giorno lo farò.
La serenità interiore pare anche a me l'unico rimedio naturale alla presenza delle extrasistole. E non a caso, quando sono tranquillo, queste magicamente spariscono.

Credi comunque che un po' di sport possa fare bene? Io penso di sì (e così il cardiologo che poco tempo fa me lo ha consigliato): Il problema è che quando riprendo a farlo, anche in modo leggero, la presenza di extrasistole tende ad agitarmi e a farmi pensare che invece di farmi bene, l'attività fisica mi faccia male e così facendo...guarda un po'.... entro in una spirale di ansie che mi fanno gestire male anche quell'attività sportiva che, oltre a piacermi, dovrebbe anche farmi stare meglio. Mi vergogno un po' della stupidità di questo comportamento ma ci devo convirere purtroppo. Che ne pensi?

ciao, Roberto Borghi
marcomarilungo
Tuesday, April 29, 2003 5:24 PM
E chi ti vuole fermare!!! Anzi, ti sto stuzzicando di proposito. Non a caso lo scambio tra noi due è particolarmente apprezzato dalle persone che inciampano nel sito e nel forum Infocuore. Come dire, mal comune...
Dai, non sono impietoso, leggo solo le cose che dici
O forse lo sono... muble muble, ci devo pensare

Tempo fa ho provato con l'aiuto di un analista a scavare nel mio 'vissuto' per cercare di capire il perchè di tanta insana attenzione alla salute del mio cuore ma purtroppo non sono arrivato a grandi risultati. Dovrei senz'altro ritentare


Si, io ritenterei. Magari senza andare da un analista che scavi troppo. Forse andando da uno psicoterapeuta che lavori sul qui ed ora, che ti aiuti a capire quale sia la fonte delle tue paure, ma che, contemporaneamente, ti aiuti a trovare le risorse che hai in te. Le risorse che ti permetterebbero di DIRTI "uelà, sto mica tanto male". Un lavoro fatto su due binari: uno che ti porti a ragionare sul perchè ed uno che ti aiuti a lavorare sul percome. Questo è un approccio più psicoterapeutico che psicanalitico. Non sto parlando solo di comportamentalismo e cognitivismo, sto parlando soprattutto su una introspezione umanistica della tua persona. Centrata su di te in relazione a ciò che hai come bagaglio del vissuto (e dai). Magari talvolta con un approccio di tipo gestaltico, un po' provocatorio, talaltra im maniera più indulgente, umanistica, appunto.
Lo sport? Perchè no? Ma solo se ne hai voglia, non perchè devi. Altrimenti, poi, se non trovi il tempo per farlo ti carichi di nuove frustrazioni.
Sai, io dico spesso che la parola DOVERE andrebbe sostituita con VOLERE. Che i sensi di colpa non è il caso che li si abbia, che il sacrificio è un po' eccesivo. In questo ultimo caso parlerei di impegno. Verso te stesso. Un po' di assertività e di autostima in più. Ho gironzolato nel tuo sito personale, eh cavolo! Come si dice a Roma: hai le palle (chiedo scusa ai deboli di stomaco e di morale)! Bene da queste parti per darti ancor più fiducia.

Mi vergogno un po' della stupidità di questo comportamento ma ci devo convirere purtroppo. Che ne pensi?


Penso che lo stupido non sa di esserlo! Che la vergogna è figlia degli impedimenti che ci hanno imposto, magari da piccoli. Quante volte dico che i figli che inciampano imparano a non farlo più. Se evitiamo che questo accada, da grandi ci si aspetta sempre un qualcuno che ci sostenga. Il sostegno di noi siamo noi. E se nessuno ce lo ha insegnato in passato, c'è sempre qualcuno che ci può aiutare ad essere solidi da adulti. Senza le paure, ma anche senza gli atti di inutile eroismo che ci portano a fare errori.
Che ne pensi?

Roberto
Wednesday, April 30, 2003 3:49 PM
Atti di inutile eroismo
Sono felice di contribuire con le mie paranoie (eh eh eh) a stimolare l'interesse generale dei frequentatori di questo bel sito...e quindi affondo ulteriormente.

Premetto che la teoria psicoterapeutica che suggerisci è allettante anche se non essendo esperto della materia non ho ben capito la differenza con l'approccio analitico che, tra l'altro, come scrivevo, ho affrontato e poi abbandonato più di una decina d'anni fa. Era troppo impegnativo economicamente e in termini di tempo dedicato alle sedute.
Va detto -e credo sia sintomatico- che già soltanto la presente chiacchierata virtuale sta producendo effetti benefici su di me e sul mio equilibrio. Evidentemente parlare ed essere ascoltato e supportato su certi argomenti, altrimenti difficili da affrontare o altre volte banalizzati dai dottori ("le extrasistole? non sono nulla di preoccupante, non ci badi") è già molto molto utile. E di questo ti ringrazio davvero tanto.

Lo sport. Non è un dovere ma un vero piacere. Mi piace stare all'aria aperta e correre. Ancora di più, ad esempio, giochicchiare a tennis tant'è che ho deciso di riprendere le lezioni, anche queste abbandonate da un po'. Se è fatto con piacere -concordo con te- lo sport non può che fare bene. L'unico problema è che talvolta la presenza di extrasistole mette in moto tutta una serie di ansie, paure e attenzioni che mi fanno perdere il piacere di fare e di godermi un po' di attività sportiva. Forse il modo giusto di affrontare queste cose -come sono talvolta riuscito a fare- è fregarsene per accorgersi poi che 'magicamente' queste maledette extrasistole spariscono da sole.

Hai visto il mio sito? Complimenti per la navigazione del web. Non credo di averti dato l'indirizzo del mio sito personale ma sono felice che tu l'abbia trovato: è un modo per sapere qualcosa di più di chi ti sta scrivendo con grande amicizia e gratitudine e -perchè no- per dargli anche un volto. Effettivamente di cose ne ho fatte e ho intenzione di farne ancora. A livello personale e professionale non ho da lamentarmi, anzi, direi che sono piuttosto soddisfatto. Non credo sia quindi un problema di autostima (che non mi manca). Sono piuttosto convinto che le radici del mio 'malsano' interesse verso lo stato di salute del mio cuore vada ricercata nel passato. Purtroppo da solo riesco solo a recuperare echi lontani e vaghi di questo malessere. Certamente non abbastanza per capire e tantomeno per superare questo problema. E' per questo che forse è davvero il caso di farsi aiutare.

ciao e a presto, Roberto
marcomarilungo
Thursday, May 01, 2003 2:30 AM
Affonda affonda. E sono contento che questo intervento di counseling via web sia positivo per te. Mi hai dato lo spunto per scrivere un articolo che faccia capire, in grandi linee, i campi di intervento della psicanalisi, della psicoterapia e del counseling. Lo sto già scrivendo, a breve lo inserirò nel sito. Come vedi, prendo anche io spunti dagli interventi degli utenti del sito stesso e del forum.

L'unico problema è che talvolta la presenza di extrasistole mette in moto tutta una serie di ansie, paure e attenzioni che mi fanno perdere il piacere di fare e di godermi un po' di attività sportiva


E ci risiamo, scherzo ovviamente. Non sono le extrasistoli il tuo problema, ma il problema che le crea a darti disagio!

Sono piuttosto convinto che le radici del mio 'malsano' interesse verso lo stato di salute del mio cuore vada ricercata nel passato


Esatto. Continuo a preferire il termine vissuto. E farsi aiutare per capire quanto il nostro vissuto condizioni la nostra esistenza, nel male, ma anche nel bene ovviamente, è la cosa, a mio parere, migliore.
Buon primo maggio
Roberto
Friday, May 02, 2003 11:53 AM
Psicoterapeuta, chi è costui?
Ciao Dottore,
leggerò molto volentieri il tuo pezzo sullo psicounseling e cercherò di intravedere in che modo sono stato spunto di riflessione. Sono contento di poter ricambiare -anche se passivamente- fornendo materiale di approfondimento e di informazione utile anche ad altri.

Mi resta una curiosità. Che differenza c'è tra psicoterapeuta e psicanalista?

ciao e ancora grazie,
R. Borghi
marcomarilungo
Friday, May 02, 2003 7:47 PM
Ciao Roberto. Intanto puoi leggere quali siano le competenze ed i campi di intervento del Counselor andando nella sezione psicounseling del sito. Il resto della tua curiosità dovrà attendere qualche giorno
Un caro saluto

pontegi
Monday, February 06, 2006 1:28 PM
Re:

Scritto da: marcomarilungo 19/04/2003 10.27
Daniela: sei stata perfetta. Ma chiediamo ad Anna se soffre di digestione o di colite, se ha problemi con la tiroide e se ha fatto già accertamenti diagnostici che escludano una forma organica-corporea. Dopodichè, cara Anna, ascolta i suggerimenti di dani



Caro Marco,
sono un nuovo entrato, mi chiamo Gianni ho 46 anni e sono di Roma.
Cortesemente, puoi spiegarmi che relazione c'è tra estrasistole, colite e digestione, perchè come avrai capito io mi ritrovo con tutti e tre i problemi.
Dimenticavo, a detta dei medici, sono molto ansioso.
Grazie e ciao
Gianni

[Modificato da pontegi 07/02/2006 10.27]

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