Full Version: eredità
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dagoit
Saturday, January 01, 2005 11:05 PM
Gentilissimi notai vorrei chiedervi un chiarimento in merito ad una eredità:
Una cugina di mia mamma è morta,non avendo mai avuto figli e non avendo più in vita il padre e la madre,il coniuge,la sorella anch'essa morta senza prole,e gli zii,come verrà suddivisa l'eredità visto che oltre a mia madre e a sua sorella figlie del fratello di suo padre,altri due cugini figli della sorella di suo padre,più altri sei cugini figli dei fratelli e sorelle di sua madre?L'eredità è composta di due appartamenti valore presunto di lire 750.000.000 (settecentocinquantamilioni)ciascuno e di titoli al portatore per un valore presunto di lire 400.000.000 (quattrocentomilioni).Rendo noto che la defunta ha lasciato un testamento olografo in favore del figlio della sorella di mia madre l'asciandogli uno dei due appartamenti.Vorrei sapere inoltre se il suddetto testamento verrà a pregiudicare i diritti che la legge riserva agli eredi.Esempio:visto che il valore presunto dell'apparamento è di lire 750.000.000,il figlio della sorella di mia madre prenderà possesso di quasi la metà dell'intera eredità.Grazie e auguri di un felice anno nuovo.
Infinity999
Sunday, January 02, 2005 1:09 AM
La cosa piu' difficile, nel rispondere a domande relative a successioni ereditarie, consiste nel ricostruire chiaramente l'albero genealogico del "de cuius". Fatto questo, tutto diventa chiaro e limpido. :-)
In altre parole, non ho ben capito l'attuale situazione familiare in relazione alla cugina di tua madre.
Dovresti spiegare bene, questa cugina, QUALI PARENTI lascia in vita. Mi sembra di aver capito, in ogni caso, che non vi sono figli, coniuge o genitori. In altre parole, non vi sono legittimari che possano agire in riduzione delle disposizioni testamentarie.
In questo caso, i tasciti testamentari sarebbero pienamente validi, ed agli altri parenti, se vi sono, andrebbe il residuo.
In mancanza di altri successibili, il patrimonio andrebbe interamente all'erede testamentario (a proposito: nel testamento, si parla di EREDE o di LEGATARIO? In altre parole, il figlio della sorella di tua madre viene chiamato EREDE?)
Specifica meglio il caso e potro' essere di maggiore aiuto.
Ciao! :-)
dagoit
Sunday, January 02, 2005 2:25 AM
Re:
Salve Infinity 999 grazie per la risposta
L'albero genealogico per come lo conosco io è questo:il padre della cugina aveva un fratello (A) ed una sorella (B),il fratello (A)ha avuto due figlie mia mamma e mia zia,le quali hanno lo stesso cognome della defunta,la sorella (B)a sua volta ha avuto due figli.
La madre della cugina aveva tre sorelle e due fratelli:il fratello (C) ha avuto due figli,la sorella (D) ha avuto due figli,la sorella (E) ha avuto due figli,il fratello (F) nessun figlio,la sorella (G) nessun figlio.
In merito al testamento ancora di preciso non s'ò se si parla di erede od altro,da quello che ho saputo da mia zia e da mio cugino,hanno trovato questo scritto con data risalente a due anni fa(mia zia ci ha confidato che ci ha impiegato due mesi per convincere la cugina ad effettuare questo testamento,naturalmente penso che in una vertenza legale avremmo difficotà nel dimostre quanto dettoci) lo hanno consegnato ad un notaio,ma ancora non lo hanno fatto vedere a nessuno degli altri pretendenti eredi e non è stato ancora registrato in quanto vi sono delle noie dovute ad uno sbaglio attribuito in fase di trascrizione di un impiegato al catasto riguardo ad una inversione dei garage,una volta sistemato lo sbaglio provvederanno alla registrazione ed alla pubblicazione del testamento.
L'appartamento menzionato nel testamento è stato negli ultimi venti anni prima dato in affitto a mia zia la quale ha corrisposto un canone e successivamente una volta uscita mia zia è subentrato mio cugino in comodato ad uso gratuito(non s'ò se vi è una carta scritta o meno per questo comodato in quanto loro sono restii a dare informazioni).A proposito come mai il notaio scelto dal cugino presentando questo schema di albero genealogico ha dedotto che gli aventi diritto sono in dieci mentre un'altro notaio sentito in precedenza aveva detto quattro,cioè solo quelli dalla parte del padre,come mai due pareri differenti? Salutoni e grazie
Infinity999
Sunday, January 02, 2005 11:16 AM
I due differenti responsi possono spiegarsi proprio a causa di una diversa percezione del caso concreto, vale a diversa cognizione della situazione familiare corrente. :-)
Ho tracciato uno schema delle parentele della cugina di tua madre, ma ora mi occorre sapere quali, di tutte queste persone, sono ancora in vita.
Ho segnato come decedute il padre, la madre e la sorella. Gli zii della cugina sono *tutti* deceduti, sia da parte di padre che di madre? Ho contato due zii paterni e cinque materni.
Ci avviciniamo alla soluzione. :-)
Ciao! :-)
dagoit
Sunday, January 02, 2005 2:34 PM
Re:
Esatto,il padre,la madre,la sorella e gli zii sia da parte del padre sia dalla parte della madre sono deceduti,in vita restano solo i discendenti degli zii, quattro da parte del padre e sei da parte di madre.Ciao
nightsky9
Monday, January 03, 2005 12:32 AM
Questo caso per gli Antichi Romani sarebbe stato molto più complesso. Per fortuna il dogma "nemo pro parte testatus pro parte intestatus decedere potest" è caduto. Dopo questa introduzione superba e superflua passo al sodo.
- Mi pare di aver capito che sia rimasto solamente l'ultimo ordine successorio, non essendo in vita né il coniuge, né i genitori, né gli ascendenti, né i figli, né i fratelli della de cuius. A maggior ragione non vi sono eredi necessari.
- Mi pare inoltre di aver capito che la parentela residua è formata da cinque stirpi di cugini di 1° grado, pertanto tutti di eguale prossimità di grado alla de cuius.
- Infine non opera nemmeno la rappresentazione visto che la de cuius non ha mai avuto figli né la sorella premorta ne aveva avuti.
In base a queste premesse:
1) Il testamento è perfettamente valido e non è impugnabile dagli altri parenti, non essendo nessuno di loro considerato dalla legge quale erede necessario. Si potrebbe discutere solamente sulla natura del lascito se a titolo di erede (secondo me è un'institutio ex certis rebus) o di legato ma credo che poco le importi a meno che l'eredità non presenti un rilevante passivo o il beneficiario ex testamento voglia sapere come debba agire per acquistare quanto lasciatolgi dal testatore.
2) Il residuo appartamento andrà a tutti i cugini in parti eguali, COMPRESO quello cui è stato lasciato l'appartamento. In tal caso l'appartamento da lire 400.000.000 andrà ad ogni cugino per 1/10 ciascuno.
Per quanto riguarda il parere del Notaio che affermava essere gli aventi diritto solamente i cugini paterni, beh avrà preso sicuramente un abbaglio o forse il testamento conteneva una diseredazione dei cugini materni ma non credo; ce ne avrebbe resi edotti nei precedenti messaggi.
Arrivederci.

[Modificato da nightsky9 03/01/2005 19.53]

dagoit
Monday, January 03, 2005 6:13 PM
Re:
Grazie nightsky9 per l'introduzione, specifico meglio, la persona nominata nel testamento non è un cugino ma bensì il figlio di una cugina di 1° grado,(se non erro essendo il figlio è cugino di 2° grado),questo da quanto ho capito non cambierà nulla,però è giusto per avere un quadro generale più chiaro,per avere più informazioni possibili e per convincere ad evitare di intraprendere azioni legali che non serviranno a nulla ,tranne che andare a limare il rimanente residuo,anche se ognuno sarà libero di fare quello che pensa sia meglio per sè.Saluti e grazie
nightsky9
Monday, January 03, 2005 7:49 PM
La sostanza del ragionamento rimane sempre quella. L'appartamento da lire 750.000.000 va al cugino di 2° grado mentre quello da lire 400.000.000 va ai 10 cugini di 1° grado per 1/10 ciascuno.
Arrivederci.

[Modificato da nightsky9 03/01/2005 19.52]

dagoit
Tuesday, January 04, 2005 12:24 AM
Re:
Salve giusto per avviare o continuare la discussione,tornando al fatto che un notaio con esperienza trentennale può avere sbagliato sul fatto della divisione per i soli eredi da parte di padre,cioè favorendone solo quattro,come mai (mi ero dimenticato di dirlo in precedenza)l'altro notaio che ha optato per la divisione dei dieci cugini,ha però detto che l'eredita vada il 50% ai quattro cugini e l'altro 50% ai rimanenti sei e quindi alterando la divisione di 1/10 ciascuno.Arrivederci
nightsky9
Tuesday, January 04, 2005 1:50 AM
Mi scusi ma non capisco. L'art.572 c.c. non fa distinzioni di linee pertanto la devoluzione dell'eredità non tiene conto dei capostipiti comuni e a ciascuno spetta 1/10 in parti eguali. Questo acade anche perchè la succesisone per stirpi è una eccezione che opera solo per la rappresentazione.
Arrivederci.
dagoit
Monday, April 25, 2005 1:26 PM
Re:

Scritto da: nightsky9 04/01/2005 1.50
Mi scusi ma non capisco. L'art.572 c.c. non fa distinzioni di linee pertanto la devoluzione dell'eredità non tiene conto dei capostipiti comuni e a ciascuno spetta 1/10 in parti eguali. Questo acade anche perchè la succesisone per stirpi è una eccezione che opera solo per la rappresentazione.
Arrivederci.

dagoit
Monday, April 25, 2005 1:31 PM
Re:
Salve a distanza di qualche mese ritorno sulla questione del testamento ritrovato,è regolare che a tutt'ora il testamento non sia ancora stato registrato dai beneficiari e che il notaio a cui si sono rivolti gli abbia consigliato di trovare due testimoni estranei per convalidare il suddetto testamento?
nightsky9
Monday, April 25, 2005 2:44 PM
Per pubblicare il testamento sono indispensabili i due testimoni. Pertanto la richiesta di un Notaio ha un senso. Tuttavia non capisco perché il Notaio abbia esortato gli eredi a trovarsene qualcuno, visto che sono testimoni idonei anche le segretarie o i praticanti di studio.
Arrivederci.
dagoit
Saturday, April 30, 2005 12:23 AM
Re:
Grazie per la risposta,le informazioni sono risultate utili a mia madre,se possibile vorrei proporre un'altro quesito questa volta a favore di mio cugino(il beneficiario del testamento per l'apparamento in toto),Mio cugino ha una moglie che da un paio d'anni non lavora e 2 (due)figli,da quando è stato avviato l'iter per l'eredità (ma forse anche da prima)la moglie lo accusa di tradimenti e di avere una relazione extra coniugale (io non posso dire e non sò se corrisponde a verità),ora passo alla domanda...può sua moglie appropriarsi in qualche maniera dell'appartamento che andrà ad ereditare ,anche se non hanno la comunione dei beni,in vista di una probabile separazione ? C'è possibilità che debba cedere l'appartamento a favore della moglie se non dovesse ottenere l'affidamento dei figli minorenni? Grazie ancora per l'aiuto.
nightsky9
Saturday, April 30, 2005 2:36 PM
Se suo cugino non dovesse avere l'affidamento dei figli, in sede di separazione personale o di successivo divorzio, il Giudice potrà assegnare la casa di residenza familiare alla moglie ed ai figli. Tuttavia bisogna intendersi sul significato di tale "assegnazione". Essa non consiste nel trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), ma di un mero diritto personale di godimento, come quello nascente da una locazione, da un comodato o, infine, da un'anticresi. In ogni caso, da un punto di vista materiale, il rischio che lei paventa sussiste, nel caso in cui l'appartamento relitto dal de cuius sia stato o venga adibito a residenza familiare, poiché materialmente suo cugino potrebbe essere buttato fuori da lì e non poterne godere per molto tempo: fino all'autosufficienza economica dei figli.
Arrivederci.

[Modificato da nightsky9 30/04/2005 14.38]

dagoit
Wednesday, June 08, 2005 8:50 PM
Re:
Salve nightsky9, sono a disturbarla nuovamente in merito all'eredità,recentemente seguendo le vicende di mia madre trovatasi con un'altra erede,che frequentava ed aiutava nelle pulizie di casa ed ha frequentato nelle ultime settimane di vita della defunta,riferiva di una conversazione avuta prima che la cugina morisse in merito ad un testamento redatto presso un notaio per regolarizzare il tutto verso gli eredi,la copia o un'accenno del suddetto testamento però non è stato ritrovato è andato perso o forse è stato furbescamente fatto sparire, volevo chiederle vi è la possibilità, non conoscendo il nome del notaio o dello studio notarile presso il quale è o è stato redatto,di potere riuscire a conoscere rivolgendosi ad un ente preposto o all'ordine che raggruppa i notai della propria città per simili casi?
Arrivederci e grazie
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