kerianseray
Tuesday, November 06, 2007 5:14 PM


Dicono di me che so viaggiare
perchè rasento i muri ma sorrido
celando lo sguardo rivolto verso casa.

Sono stata ovunque con piccole valige
ed un ombrello. La paura stretta
dentro una pochette con il ritorno

quel ritorno che amo come un figlio
lontano, baciato di sfuggita
alla stazione - qui a Torino -

lemieparole
Tuesday, November 06, 2007 7:13 PM
è fra le più riuscite del tema di questa settimana....molto bella, mari
Sal 70
Wednesday, November 07, 2007 10:58 AM
Bella poesia cara concittadina, mi sembra quasi di sentirti mentre la leggi e la rileggi con quel tuo bellissimo accento piemonteis.

qui a Torino (neh)



...un abbraccio,
sei di nove
Wednesday, November 07, 2007 2:17 PM
Bella neh!


florinda49
Wednesday, November 07, 2007 7:01 PM
me la ritrovo qui ed è un piacere rileggerla e ribadire che sì, la poesia ti sgorga dalle dita, bastano poche parole semplici, musicali, e viene fuori un meraviglioso effetto, è delizioso quel ritorno stretto nella pochette, amato come un figlio, e l'assoluta convinzione con cui lo collochi in un preciso punto dello spazio, un punto che ha un nome e cognome, alla stazione, qui a torino

poesia di grande fascino

f.
Malvarosa
Wednesday, November 07, 2007 10:55 PM


Rimango sempre ammirata dal tuo dono di sintesi e dallo spessore che sai dare alle immagini in poche righe, ogni parola è vissuta, si sente.
Bravissima

Malva
Versolibero
Wednesday, November 07, 2007 11:00 PM

ed io non so cosa aggiungere, tranne che aggiungermi al coro, she sei bravissima non è una novità, e la poesia è molto bella e inconfondibile come il tuo stile




Rosanna
-FabioG82-
Wednesday, November 07, 2007 11:17 PM
Bella la chiusa, scintilla. Però poi, sarò fissato, ma io ci leggo sempre il congiuntivo al primo verso..."dicono di me che sappia viaggiare". Vabbè, in ogni caso tua la scelta, ciao!

Versolibero
Thursday, November 08, 2007 1:42 AM

Dicono di me che so viaggiare

Dicono di me che sappia viaggiare


Mah, per me è corretta la prima, e in ogni caso la preferisco anche come suono.


Diverso sarebbe se il primo verbo fosse "Pensano", o "Credono"

Pensano di me che io sappia viaggiare


Per loro è un fatto certo, non ipotetico...


(certamente, o loro mentono, o mente lei! )


Invece io ho scritto sempre valigie.


(Ma sentiamo Ist, Sal?)


Ciao


kerianseray
Thursday, November 08, 2007 9:17 AM
Grazie di cuore a tutti voi che avete lasciato qui bellissime parole per me

Riguardo all'osservazione di Fabio, faccio mio il commento di Rosanna, che ha evidenziato la diversa musicalità del verso e anche il significato implicito di quel

dicono di me che so viaggiare.


Per loro è un fatto certo, non ipotetico...
(certamente, o loro mentono, o mente lei! )


..... dico solo che non è questione di mentire, l'immagine che diamo di noi spesso è frutto delle circostanze, delle necessità di vita. Dicono che io sia forte ma pochi sanno quanta debolezza c'è nella mia forza


Ros, credo che sia ugualmente corretto valige e valigie, io l'ho sempre scritto senza

Grazie ancora a tutti




luigi38
Thursday, November 08, 2007 10:15 AM
sorry : valige, no
valigie, si

-FabioG82-
Thursday, November 08, 2007 11:05 AM
Arieccomi qua (ammazza come sono pedante! )
Sulla musicalità potrei essere d'accordo con voi (Ros, Mari)... ma, secondo me, la forma più corretta sarebbe:

"dicono di me che sappia.." dato che si può leggere come "si dice di me che sappia..", visto che non ci sono riferimenti a persone, quel dicono si riferisce a "tutti quanti". Un conto è dire "dico che sa viaggiare" e un conto invece "dicono/si dice che so viaggiare" la seconda è scorretta, sempre secondo me, ma posso anche sbagliare ovviamente.

Poi visto che ci sono: valigie o valige sono entrambe corrette e entrambe usate, per questo non ho detto niente a proposito.

excuse-moi,

apassoleggero
Thursday, November 08, 2007 11:18 AM

Io la trovo corretta, molto chiara come esposizione già prima della tua spiegazione Mari...
Ti ritrovo molto in questa tua, nel rasentare i muri sorridendo

ora non so più chi votare


Anna

altrodase
Thursday, November 08, 2007 10:03 PM
Dicono di me che so viaggiare
perchè rasento i muri ma sorrido



quando si rasentano i muri ed in particolare quelli delle stazioni è perchè si osservano gli altri e si cerca di mimetizzarsi tra la folla: e sembriamo i padroni del mondo, della nostra vita dei nostri desisderi...poi bisogna sempre scendere alle fermate, ma un giorno ne saremo esonarati.
E questo sarà un gran bene.

***



SCHIGGIO
Friday, November 09, 2007 11:00 AM
Poche parole per dire tanto. Brava.
mar74
Wednesday, November 21, 2007 11:39 AM
risposta
La rimando in alto perché merita ciao
kerianseray
Wednesday, November 21, 2007 12:50 PM
mi rendo conto ora
che non avevo nemmeno ringraziato, scusatemi, scusatemi

Per fortuna mar74 l'ha riportata su e posso aprofittarne ora

Luigi, fabio, anna, nando e Schiggio

e ovviamente mar74 che mi ha dato l'opportunità

Un abbraccio a tutti
vanni-merlin
Saturday, November 24, 2007 1:21 AM
molto, molto piaciuta, Marilena..







...nonostante le valige
odiosa
Sunday, November 25, 2007 7:56 PM
delizioso questo testo Marilena,
"in ogni luogo, ma con il cuore dove amiamo "
flo.
Wednesday, November 28, 2007 4:50 PM
Altrochè se sai viaggiare, carissima.

Testo delizioso, sempre efficace, comprensivo, musicale il tuo poetare.

Ti abbraccio

flo
kerianseray
Thursday, November 29, 2007 12:55 PM
Vanni, odiosa, Flo grazie per il vs. passaggio

flo che bello rivederti, passerai il Natale con noi?
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