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mary-ellen
Thursday, August 11, 2005 5:20 PM
ciao mary-ellen.
mary-ellen
Thursday, August 11, 2005 5:45 PM
dialoghi con me, automobile?
tutto ciò è divertente, ed è dettato dal ritornare in un giorno d'estate a casa, in una casa dove c'è ancora una cuccia con il tetto rosso di lamiera.
lascio un allegro saluto a fann, un tenero saluto a maria cristina, un abbraccio a super peppe, un divertito saluto a telescopio, un dubbioso saluto ad alter, un giovane saluto a otto**(emm non ricordo...scusa!), un complimentoso e affettuoso saluto ad alessandro, ed infine all'adorabile stè un bacio, ovviamente nulla di erotico o romantico.
questo dialogo con me si è tramutato un un elenco di saluti, sarà che oggi è una giornata di vento qui.
bello il vento.
m'accontento.
di cosa poi mi accontento?
di nulla.
non mi accontento.
bello il vento.
mary-ellen
Thursday, August 11, 2005 6:02 PM
forse dovrei...
forse dovrei scrivere qualcosa sull'autoerotismo, perchè forse qualcuno aprirà questa discussione con l'idea di trovare qualche argomento a riguardo.
l'autoerotismo.
cosa intendo? anche semplicemente il guardare un 55enne e rimanerne travolta, a volte mi capita di rimnere a fissare qualche uomo di 55anni con la mente che si perde in qualche particolare, il naso, le rughe, ovviamente gran parte delle volte mi riguarda con l'aria: ma cosa vuole questa bambinetta? va bè...però capita alcune volte, e molto spesso quando mi perdo in qualche bella 40enne, che mi guardano, e sarebbe bello iniziare un dialogo a caso così, le parole. ma tutto ciò non è autoerotismo, tutto ciò è dialogo, autodialogo.
il sesso.
non so...forse, ormai da 52enne, posso dire che è travolgente, che si creano legami, ovviamente non parlo di sentimenti, ma un legame coinvolge molte cose, e il sesso coinvolge molte cose.
è strano oggi non riesco a scrivere molto, sarà per il tetto rosso della cuccia.
allora per tutti una buona estate!
avrei dovuto scrivere qualcosa di eccitante...caffè, interessante il caffè.
Un altro sguardo
Sunday, August 14, 2005 1:33 PM
I dolori della giovane ellen
Forse quello che hai scritto è sufficiente. Il desiderio parla il suo linguaggio. Dice la meta anche quando se la inibisce. Dissemina qua e là tracce per sviare i segugi. Ogni delitto per essere perfetto è bene che sia compiuto dall'autore del giallo. Scrivi per ingannarti, per strangolare la noia e seguire il vento. Si avverte qualcosa nell'aria, il presagio di sventure, forse. Ma è solo il vento. Una tregua, d'estate. Le ansie segrete, le speranze segrete e la voglia di cose dolci sulla lingua e nella bocca e sul palato. E cose fresche. Almeno un alito di vento. Un umore nuovo per le piantine che muoiono. Un po' di pollice. Possibilmente verde. Anche un altro pollice, purché vivano e diano l'impressione che la vita riesce a durare nelle regioni basse dell'essere. Per coltivare ancora un giorno la tentazione di esistere. Non puoi fare a meno di pensare che uno straniero di passaggio si sia fermato ad ascoltare te, proprio te. Stupefatta di esistere, ma incerta se proseguire ancora così.
mary-ellen
Tuesday, August 16, 2005 5:38 PM
ahi ahi
salve errante,
errante nel vagare, e in errore , io non mi annoio mai, ho sempre me con me, dunque non scrivo per noia, forse sono esibizionista, sì questo sì, è bello esibirsi, vorrei essere un clown.
io non ho la tentazione di esistere.io sono certa di ciò che faccio sempre, lo so che è un gran difetto, lo so che è sbagliato, ma non ho mai rimorsi o rimpianti, è assurdo, ma sono convinta che ogni cosa ha un suo tempo, le scelte hanno un loro tempo in cui sono sembrate la cosa da fare e dunque è inutile guardar con tristezza dietro sè, anche se a volte è bello guardare, vedere wylly che va dal lato opposto in cui gli ho lanciato un legnetto, divertente, penso che wylly non abbia rimpianti sul fatto che è morto, è stata una sua scelta, obbligata, ma lo ha scelto. è stato un vento a portarmelo via? o è stato un assassino? risolviamo questo caso in questa estate, troviamo il cadavere di wylly.
meglio di no.meglio che il suo corpo sia da qualche parte in qualche luogo qui intorno, così è ovunque.
cmq divertente ciò che hai scritto.eheh!
scusami se ho parlato di wylly, ma scrivo e faccio sempre ciò che mi passa per la testa, è follia lo so.
ciao, anche se non so dove ora sarà il tuo sguardo, o se sarà un altro? mah...
Uno sguardo discreto
Tuesday, August 16, 2005 8:26 PM
E' meglio essere in due
[QUOTE] io non ho la tentazione di esistere.io sono certa di ciò che faccio sempre, lo so che è un gran difetto, lo so che è sbagliato, ma non ho mai rimorsi o rimpianti, è assurdo, ma sono convinta che ogni cosa ha un suo tempo, le scelte hanno un loro tempo in cui sono sembrate la cosa da fare e dunque è inutile guardar con tristezza dietro sè, anche se a volte è bello guardare, vedere wylly che va dal lato opposto in cui gli ho lanciato un legnetto, divertente, penso che wylly non abbia rimpianti sul fatto che è morto, è stata una sua scelta, obbligata, ma lo ha scelto. è stato un vento a portarmelo via? o è stato un assassino? risolviamo questo caso in questa estate, troviamo il cadavere di wylly.
meglio di no.meglio che il suo corpo sia da qualche parte in qualche luogo qui intorno, così è ovunque.
cmq divertente ciò che hai scritto.eheh!
scusami se ho parlato di wylly, ma scrivo e faccio sempre ciò che mi passa per la testa, è follia lo so.
ciao, anche se non so dove ora sarà il tuo sguardo, o se sarà un altro? mah...[/QUOTE]
E' già qualcosa il fatto che il mio sguardo si sia posato sulle tue parole. Alla mia anonima marginalità tu corrispondi. Non è poco.
Passavo da queste parti e ho notato che minacciavi di masturbarti in forum. Ho fatto appena in tempo a fermarti. Il tuo messaggio, infatti, è distratto, distolto dal proposito iniziale: un altro sguardo.
Non cercavo di definire la tua vita, che immagino piena. Né di esaurire in qualche battuta sapida il senso del tuo passaggio dialogico. Chiedevi: dialoghi con me? autoerotismo? Interessante riproposizione della ricerca con la lanterna nel mercato. Il mercato di Diogene simile al Forum virtuale? Nel 1968 d.C. circolava Feiffer, un cartoonista americano che proponeva sempre la danza della primavera. Una striscia con Diogene si concludeva con: cerco qualcuno con cui parlare. Tu cosa cerchi nella piazza affollata? Sigmund docet che quando un amante accusa se stesso in realtà accusa l'amato. Dici di bastare a te stessa. E lo dici sulla pubblica piazza, ai tuoi interlocutori abituali!
Wylly sai bene dov'è. Chi non c'è più vive nei nostri cuori. Siamo umani solo se riusciamo a far durare coloro che amiamo, se riusciamo a sostenere la loro esistenza, se garantiamo il loro significato. Custodire nel proprio cuore il ricordo e continuare il lavoro della memoria che intesse arabeschi di fumo nell'aria. Le voci sono sempre vive. Le piccole vite animali non sono esistenze, eppure ci parlano di affanni e palpiti, di riconoscenza che i nostri simili non sanno esprimere. Soprattutto, ci dicono che c'è posto per noi nella loro vita inferiore. Cosa che raramente accade nelle regioni superiori degli umani, che sanno tracciare confini e alzare muri, costruire barriere di silenzio e godere di sé, della propria ineguagliabile esistenza.
In quello che scrivi c'è l'eco lontana di un'altra umanità. Un altro sguardo, appunto.
Hai parlato in pubblico. Attendi risposte?
mary-ellen
Tuesday, August 16, 2005 9:23 PM
divertente!
interessante il tuo riferimento ad un fumetto del 1968 può implicare che queso sguardo può avere delle rughe di un 55enne? oppure un giovanetto con interessi per il passato? preferirei un 55enne ovviamente, oppure è lo sguardo di una donna di 40anni? sarebbe interessante, ora mi sto chiedendo dell'identità di questo sguardo, anche se non è rilevante.
cmq non avevo l'intenzione di masturbarmi, volevo fare un discorso tra me e me sul sesso.
a volte mi tocco, ma di solito capita di notte, nel letto, non so a cosa penso, cioè non ho una idea, una immagine, mi tocco e basta, autoerotismo per questo, perchè l'immagine di me mi eccita? forse si.
sai io non penso che poi le cose che dico o faccio debbano dar reazione agli altri,e non nel senso sessuale, infatti a volte risulto odiosa per questo mio atteggiamento, non voglio mai che gli altri, anche se son persone a cui tengo mi pensino, è strano, ma è così, ci penso io a me e posso anche pensare agli altri, io sono forte e coraggiosa, solo in una occasione ho paura e non è della morte, la morte accade e basta.
wylly non è nel mio cuore, non credo in simili cose, potrei anche perdere la memoria e dimenticare di aver avuto un adorabile cane, e dunque non sarebbe più nel mio cuore. io non credo in nulla, si finisce, non rimane nulla, il ricordo è illusione.
ora devo andare.
ciao.
ciao a tutti.
mary-ellen
Tuesday, August 16, 2005 10:17 PM
si potrebbe anche essere in più di due...
tutto è bello, essere in uno, in due, in tre...
l'esser travolti e travolgere.
tutto ciò non fa parte dell'amore, l'amore è cosa diversa, l'amore ti prende, non dipende da noi, l'amore non è una scelta voluta, è una scelta inevitabile. parlo dell'amore che può capitare una o due volte nella vita.
il sesso è il travolgere, non è un impeto, l'impeto è violenza,il sesso è un travolgere profondo che crea legami indipendenti dal resto. meraviglioso.
ottonedesign
Tuesday, August 16, 2005 10:50 PM
giuro sto cercando di capire cosa sto leggendo
Risguardi
Tuesday, August 16, 2005 11:29 PM
Dimenticato di dimenticare?
[QUOTE][...] io sono forte e coraggiosa, solo in una occasione ho paura e non è della morte, la morte accade e basta.
Wylly non è nel mio cuore, non credo in simili cose, potrei anche perdere la memoria e dimenticare di aver avuto un adorabile cane, e dunque non sarebbe più nel mio cuore. io non credo in nulla, si finisce, non rimane nulla, il ricordo è illusione. [/QUOTE]
Proprio perché scrivi che non credi a nulla mi sono spinto fino al punto di parlare di 'tentazione di esistere', che è l'espressione maggiore di un grande scettico. Le lezioni di indifferenza che riceviamo quotidianamente e la distrazione in cui vivono i nostri simili sono tali da far dubitare della persistenza delle cose stesse fuori della nostra testa. Evaporazione continua. Giustamente qualcuno ha parlato di società liquida (Z.Bauman). Quando avevo la tua età mi pensavo esistenzialista situazionista. Sostanzialmente, scettico.
Oggi non posso dichiararlo pubblicamente, ma lo sento profondamente: non esistono valori condivisi. Quelli proclamati sono immediatamente contraddetti da condotte meschine e grette. Siamo assediati da ignoranza e stupidità. Con i miei colleghi sono arrivato al punto di dichiararlo nelle conversazioni private. Se non facciamo mai niente insieme, possiamo dire di esistere? Esistere è tirare a campare, pensando solo alla propria digestione? alla linea? al prossimo concerto? allo stipendio?
Mi fa piacere sentirti dire che sei forte e coraggiosa. Nessuno usa più queste parole, oggi! Immagino quale sia la paura che non nomini e che è la sola a generare incertezza. Condivido i tuoi sentimenti nei confronti della morte. Io ci sono passato molto vicino. So che è molto facile morire. E passare di là può non comportare nessun dramma. Una mia vecchia amica quando moriva qualcuno dei suoi diceva semplicemente: se n'è andato.
C'è, però, qualcosa di indistruttibile. Che solo gli scettici conoscono. Tu sai bene che esiste, al di là di ogni ragionevole dubbio. E' ciò che ti rende forte e coraggiosa.
Mi stupisce il fatto che tu parli di Willy, mostrando di ricordare. Per affermare poi che non è più nel tuo cuore! Temi di riconoscere i sentimenti? Il linguaggio ci tradisce. Parlare di chi non c'è, fosse anche un vecchio cane, è già soffrirne la mancanza. Questo è segno di grandezza. Non credo che tu debba vergognarti di ammetterlo. Anche gli scettici ricordano.
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 4:39 AM
notte insonne.
salve.
mi fa bene dormire poco.
io penso solo a me, non ho uno spirito sociale, non ho ideali, ma ho intense passioni, non sono scettica, io sono me, l'essere scettici implica una particolare capigliatura? ho i capelli corti, non posso modificare il mio taglio.
Non temo i sentimenti, anzi li vivo profondamente, ma wylly non è nel mio cuore, non ho problemi cardiaci e avere un cane all'interno del cuore credo che provocherebe qualche disturbo.
wylly non era un vecchio cane. 14 anni e mezzo per un cane immortale sono in percentuale una inezia. lo so che è morto. a me wylly non manca, perchè dove trovarlo per non farlo mancare? non posso. io ne ho una immensa e travolgente nostalgia.
non puoi immaginare quale sia la mia unica paura.non puoi, e non è un indovinello, non ho nessuna filastrocca che possa nascondere la soluzione.
ed eccomi qui.
sono superficiale.
non è sempre facile morire, anzi credo che sia una delle cose più complicate al mondo, a volte ci vuole tempo, ed è complesso.
sono nella notte, è bello essere nella notte, non c'è alcuna variazione in me rispetto al giorno, anche se il sole non mi vede.
sento freddo, fa freddo. dovrei mettermi sotto le coperte, ma le coperte da cosa sono coperte? questi sono interrogativi, non discutere dell'umanità, l'umanità va da sola, l'umanità fa percorsi. noi siamo solo noi stessi e dobbiamo pensare ad allacciarci le scarpe in maniera corretta, cosa che ho sempre trovato complicato, adoravo le mie scarpe rosse e bianche con lo strappo, le avevo da piccola.
ciao, riguardati risguardo.
un saluto nella notte a tutti!
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 4:44 AM
capire...
ciao ottone,
divertente: sto cercando di capire cosa tu stavi cercando di capire.
Riguardo
Wednesday, August 17, 2005 8:09 AM
Comprendere. Più che capire.
Accade di non dormire. E di dormire sopra le coperte. E di non fare nulla per mettersi sotto le coperte. E di trovare divertente la fuga metonimica verso un altrove negato ma nostalgicamente presente nel discorso. Il dolore per il ritorno è qualcosa. Non vedo da qui altro. Comprendo.
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 9:47 AM
riguardo a te, parlando di te.
il comprendere senza capire, lo trovo illogico. è come il fatto di rispettare idee che non si condividono. è assurdo. non si può rispettare se non si condivide, non sarebbe rispetto. e allo stesso modo comprendere senza capire, non si può comprendere pienamente, a meno di intendere il comprendere nel senso materiale, di farne cosa tua, è importante il possesso, ma usi troppi percorsi di pensieri illogici perchè io possa farmi possedere o possederti, sediamoci e vediamo se hai delle rughe. sediamoci.
il dolore, io a volte devo renderlo evidente, a volte il dolore non è fuori, ma io lo sposto fuori, così lo vedo, così lo capisco.
la felicità è evidente fuori, è istante, rari istanti nella vita. la felicità non è dentro. so mettere fuori i dolore, ma come si fa a far entrare la felicità? un rapporto sessuale? no, il sesso è sicurezza, non felicità. forse la felicità deve star fuori, forse un solo istante di felicità dentro di noi potrebbe renderci sfiniti, allora meglio l'esser sfiniti dal sesso.
tutto ciò è confusione, confusione in questo freddo mattino, le coperte hanno freddo.
divertente.
non vedere altro.


Wednesday, August 17, 2005 11:28 AM
Comunicazione
[QUOTE] capire...

ciao ottone,
divertente: sto cercando di capire cosa tu stavi cercando di capire. [/QUOTE]
Se tu scrivi un messaggio del genere a un tuo amico di forum, io comprendo che è ridicolo da parte mia cercare di comunicare con una persona che non conosco. Il limite del web è tutto qui. Ci sono forum dedicati e forum di amici e basta o di gente che si frequenta. Questi ambienti sono quelli in cui credo di più. Sono, infatti, in contatto quotidiano con alunni, ex alunni, genitori, insegnanti... Il piano della comunicazione è già dato. Non bisogna cercarsi dentro meandri oscuri, inventandosi un linguaggio che c'è già.
Sono membro di comunità virtuali di filosofia e di letteratura, di insegnanti e technical writer...
Appena entrato, sono stato subito accolto e si è stabilita una comunicazione guidata dalla natura tematica dell'ambiente. Ogni nuovo membro ha generato sempre curiosità e interesse, che a sua volta l'ultimo arrivato ha ricambiato, mostrando interesse per l'ambiente in cui è entrato. Non mi è mai accaduto di dover cercare di comunicare.
A proposito dell'illogicità dei miei ragionamenti, mi dispiace di averti dato questa impressione. Forse ho sbagliato a fermarmi a rispondere alla tua riflessione su di te. Non credo ora di essere autorizzato a farlo.
Resto convinto, però, che nel rispetto delle persone possa anche essere possibile comunicare su temi occasionali, perfino 'gravi', senza andare molto lontano.
Hai, comunque, ragione: non ha senso tentare di comprendere il senso dei discorsi se non si conosce chi scrive, cioè se non si capisce chi è e cosa voglia.
La comprensione che invocavo non ha fondamento. Cercavo, tuttavia, di comprendere, cioè di sentire quanto dicevi.
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 2:15 PM
ma devo insegnarti tutto io?
ancora non abbiamo avuto un rapporto sessuale e già c'è la gelosia? eheh! sei infantile. scherzo. io ho 52 anni e devo star a spiegare a te come funzionano le cose? lo so, sono stata molto crudele nel mio attegiamento, ma io sono crudele. scusami se son così, ma è inevitabile.
Io non conosco ottone, del forum conosco stefano,alessandro e titti.
non intendevo dire che con il conoscere la conoscenza oggettiva di me e dei miei penseri, credo che questo sia impossibile anche da chi mi conosce da tempo, anche se sto sempre a parlar di me non dico profondamente di me, cioè sembra che io scherzi sempre, ma invece parlo sempre sul serio. non c'è bisogno di autorizzazione.
cmq non intendevo dir ciò che tu hai capito.
cmq io credo che dietro ogni messaggio ci sia una persona che scrive schiettamente ciò che pensa.
io ti avevo avvertito...ti ho detto che faccio arrabbiare con questo mio atteggiamento di sapermi bastare, di sapere tutto di me.
mi dispiace averti offeso, l'illogicità può essere interessante.
forse ti sto scrivendo queste cose solo perchè hai 57anni, e ho un debole per gli uomini della tua età. scusami per questo. fa parte della mia superficialità. bisogna credermi quando dico le cose, io mi conosco e so come mi comporto. mi dispiace.
forse il mio era solo un atteggiamento di conquista.
ciao e scusami se sono così, ma avverto sempre.
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 6:28 PM
mau
dove trovarsi?
è complicato con me.
io so dove sono.
io sono sull'equilibrio.
ma sono un clown.
forse cadrò.
forse ho distrutto.
radere tutto.
trovare poi la strada.
questa è la ragione.
togli i tuoi preconcetti.
togli te.
fai rimanere solo l'età.
l'età conta.
le rughe contano.
ciao.
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 6:37 PM
mau mau
la ragione della tua rabbia è perchè non sei sicuro di te, non sei sicuro del mondo, vivi nell'incertezza, io invece vivo nella certezza di essere me, e forse per la mia sciocchezza non mi rendo conto che tutto ciò è fragile, ma a me basta, sono egoista.
perchè hai paura? perchè vivi in questo stato? perchè ti basta questo per far crollare l'immagine del tuo mondo? ti basta la mia crudeltà.
queste sono domande. voglio sapere,ora sono io che voglio capire e comprendere, ma non si tratta dello sciocco, ma incantevole, rincorrersi dell'innamoramento, anche se mi innamoro ogni 5 minuti.
ciao...
mary-ellen
Wednesday, August 17, 2005 6:46 PM
sai...
sai...ora ho capito cosa mi ha irritato, che mi ha reso così crudele, non mi piace che mi si dica, uh hai detto questo, che cosa interessante.
io voglio dialoghi diretti. ho cercato di spiegartelo. se si comunica si deve essere diretti.
non riesco ad accettare che le persone pensino qualcosa di me, questo è molto strano, ma è così.
Ora so che tutte le persone che leggeranno questo, in particolare stefano ed alessandro, ed anche super peppe, staranno dicendo ecco ha trovato un 57enne! eheh!
vero, come ho già detto è l'età che conta.
io ti avevo avvertito, e ciò lo dico non per giustificare la mia crudeltà, ma per dire che io so di me.
buona serata.
Wednesday, August 17, 2005 8:00 PM
57,11
[QUOTE] Ora so che tutte le persone che leggeranno questo, in particolare stefano ed alessandro, ed anche super peppe, staranno dicendo ecco ha trovato un 57enne! eheh![/QUOTE]
A parte il ghigno satanico finale, con riga di sangue che scorre dalla bocca, in realtà non sono un 57enne. Ne ho quasi 58!
Wednesday, August 17, 2005 8:36 PM
Insecuritas
[QUOTE] la ragione della tua rabbia è perchè non sei sicuro di te, non sei sicuro del mondo, vivi nell'incertezza, io invece vivo nella certezza di essere me, e forse per la mia sciocchezza non mi rendo conto che tutto ciò è fragile, ma a me basta, sono egoista.
perchè hai paura? perchè vivi in questo stato? perchè ti basta questo per far crollare l'immagine del tuo mondo? ti basta la mia crudeltà. [/QUOTE]
In modo molto indiretto - come non piace a te! - ti dirò che innanzitutto di [C]insecuritas[/C] si tratta, cioè dell'insicurezza generale in cui tutti viviamo. (A settembre mi ritroverò di nuovo di fronte ai miei alunni e dovrò dire loro cosa vedono i miei occhi. Dovrò parlare e dare un nome alle cose. Non potrò fare a meno di far sentire loro quello che provo di fronte al Rinascimento che stiamo vivendo! Ma lo farò e ne sarò felice. Non ho paura mai da quando insegno di far sentire loro cosa vedo e di tradurre poi in concetto il sentire). Ti risparmio gli affanni politici e le difficoltà pratiche...

L'[C]incertezza[/C] è ben altra cosa: verte sul mondo, sulla realtà esterna. Ma per tutti noi il mondo è 'incerto'. Non solo perché cambia, ma soprattutto perché cambia in peggio. Io potrei dire di avere tutto e di essere felice, ma mi sono formato alla scuola degli uomini della frontiera. Penso di non essere libero del tutto, perché qualcuno là fuori non lo è ancora. Russell ha scritto che felicità è adeguare il ritmo della vita individuale al ritmo della vita collettiva. Da solo riesco a convivere da oltre trent'anni con compostezza con la mia solitudine, cosa che non tutti riescono a fare. Ben altra cosa è il senso di pienezza e di gioia che deriva dalla pace interiore, oggi insidiata dalla natura criminale della politica di chi governa.

La [C]ragione della mia rabbia[/C] viene da lontano: discende dal fatto che non sopporto di non essere corrisposto. So che è così e che così deve essere, ma non posso fare a meno di sentire come stupido l'arroccamento di chi si chiude nel suo piccolo recinto e si lecca il suo gelato alla faccia di chi non c'è. So che non ha senso chiedere, ma si può solo aspettare. E fino a quando occorre aspettare?

L'insicurezza personale che mi attribuisci è vera. E' datata 1948. Ma si tratta di residui delle età precedenti. Ogni giorno affronto il pubblico e debbo misurarmi con cose che richiedono capacità relazionali e pazienza infinita. L'[C]insicurezza ontologica[/C] degli schizofrenici e dei dissociati, la sensazione del mal di mare in terraferma non mi appartengono. Sono moderatamente insicuro. Mangio le unghie, ma sempre prima delle cose importanti. Il faccio che le mangio sempre - in realtà, le sputo! - vuol dire che attribuisco sempre grande importanza a tutte le creature. Soprattutto alle donne, che ho cercato e amato sempre. Tutte. Di tutte le età. Mi nutro del loro profumo e della loro voce. Compresa mia figlia. Compresa mia madre. E' questa la ragione per cui mi sono fermato a parlare con te. Non insana [C]curiositas[/C], cioè voglia astratta di conoscere e basta non importa chi. Stupore sì. Di fronte alla forza e al mistero del femminile. Si può comunicare anche così. Parlando da molto lontano. In pubblico, sì. Ma lo faccio anche con i miei alunni. Che ricevono nell'arco di cinque anni di corso di letteratura una miriade di messaggi dentro i quali si nasconde un segnale per ognuno di loro. Comunico a distanza e in pubblico. In mezzo a mille parole ce n'è sempre qualcuna per ognuno di loro. Intere lezioni, anche per mesi, possono essere dedicate a una sola ragazza. La classe non sa. Tutti ricevono il messaggio generale. Lei sola sa che alcune pieghe del discorso costituiscono una risposta ai dilemmi personali. Alla fine dell'anno mi scrivono, per confessare che hanno ricevuto il messaggio. E che è stato utile. Semplicemente, hanno potuto vedere quello che prima non riuscivano a vedere chiaramente.
Potrei ostentare mille sicurezze, ma su cosa? Riempio la mia vita di mille cose belle. Ma soprattutto cerco gli altri. Da sempre. Non posso fare a meno ogni giorno di ammirare stupefatto lo spettacolo del mondo. Parlo della sensibilità e della cura. Della bellezza. Mi nutro della bellezza.
Credimi, in mezzo alle cose che riempiono la mia vita - per non parlare del significato fondamentale - è facile scoprirsi fraili, come riconosci anche tu. Il minuto violento che può distruggere tutto è in agguato. Nessuno è sicuro di niente. Incosciente, sì.
Segue lettera.
Wednesday, August 17, 2005 11:26 PM
Re: mau
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: mary-ellen 17/08/2005 18.28
dove trovarsi?
è complicato con me.
io so dove sono.
io sono sull'equilibrio.
ma sono un clown.
forse cadrò.
forse ho distrutto.
radere tutto.
trovare poi la strada.
questa è la ragione.
togli i tuoi preconcetti.
togli te.
fai rimanere solo l'età.
l'età conta.
le rughe contano.
ciao.[/DIM][/QUOTE]
semioticus@hotmail.com
mary-ellen
Thursday, August 18, 2005 9:52 AM
sicurity
58anni...molto interessante, ma io che mi innamoro sempre ora mi trovo a non essere già innamorata di te, molto strano, l'età è perfetta, il tuo vagare senza divagare è perfetto, l'innamoramento non dipende da te, sarà una mia fase ormonale? non so, ma ti dirò appena sarò innamorata.
sai, le regole del gioco sono queste nella vita, bisogna prenderle, non bisogna avere rabbia, bisogna guardare a sè, lo so ciò è egoismo, io ho un gran brutto carattere come hai potuto vedere, ma darsi un ruolo sociale, un impegno sociale, è inutile, nel senso che non bisogna avere quell'ansia dell'essere, bisogna essere, ma non inteso alla maniera di heideger, non so se si scrive così, vaghi ricordi di un essere che è e di un non essere che non è. queso discorso ti sembrerà insensibile, ma io non ho senso.
ho fatto il liceo artistico e dunque niente latino, e filosofia condensata in un anno integrativo, ma cmq è stato meraviglioso, perchè ho capito cosa è la passione, non so se è stato un fatto personale, ma mi ha formato e sono diventata formosa.eheh!
ieri ero molto dispiaciuta di ciò che era accaduto e ho mandato degli sms a stefano, lui sa dire ciò che è sempre, ma non gli ho mandato degli sms per sapere ciò che è, ma perchè è il mio piccolo adorato, ed è bello fargli sapere di me che sono suo padre, io ho due figli, stefano e amleto (il mio gatto).
cmq mi ha detto che nessuno mi crede alla lettera, ma poi chi l'ha scritta questa lettera? mah...eheh! cmq nessuno mi crede e poi io in maniera ingenua dico avevo avvertito, io non sono ingenua, e dunque ciò che è accaduto è accaduto e sono contenta che tu sia ancora qui, contenta per te o per me? non so, questo è confuso.
io capisco la tua passione nel tuo lavoro, e lo scontrarsi ogni giorno con il mondo, il cercare di trasmettere qualcosa di sè, di ciò che si ha, forse anche io lo faccio, anche se trasmetto solo me, dovrei aprire una televisione? e poi che ci faccio con il tubo catodico? non avere pensieri erotici, non mi piacciono gli oggetti nel sesso.eheh! divertente.
il fatto del mio ghigno finale con relativo rigolo di sangue non era inteso come ghigno, ma immaginavo cosa stessero pensando le persone che mi conoscono nell'ipotesi in cui avessero letto questa discussione, ma tanto ormai sono crudele per te.
questa ansia dell'essere corrisposto, non parlare mai di rabbia, cmq ciò non ha senso, la vita è accadimento, la vita è da vivere.
ci sto mettendo una infinità di tempo nello scrivere questo messaggio, troppi pensieri che cercano regole.
io non sono una donna, io non ho il mistero femminile, io ho 52 anni, dunque non devi interessarti a me se ti interessano le donne.
cmq ora mi stan venendo in mente i ricordi di quando ero piccola, al liceo, tutti i turbamenti, forse nessun masturbamento, l'ilarità tipico dei bambini, io sono contenta di essere diventata grande, non ho nostalgia, anche se è stato il mio percorso, anche se sono molto legata a quegli anni, ma sono stati anche molto duri, a volte volevo andarmene, forse solo per prendere coscienza di essere. non so è complicato. io ora sono. anche prima ero, ma mi ponevo domande del tipo se pensiamo che la penna pensa, la penna pensa? divertente.
la sorella della mia migliore amica dice che ora penso che la penna può fare ciò che vuole, ma non è così, ci sono regole.
io sono sciocca, io penso solo a me, ma è così, è inevitabile.
ora purtroppo devo andare.
sento di non aver detto abbastanza.
senti anche tu?
ciao da un 52enne.
mary-ellen
Thursday, August 18, 2005 11:22 AM
eccomi nuovamente
nuovamente son qui, cercando di compensare un discorso, ma forse non c'è nessun compenso.
forse ora è un momento di confusione in questa mattina, ci sono i confusi rumori di mia nonna in cucina, le confuse voci fuori e ciò mi confonde.
l'esterno mi tocca questa mattina.
può sembrare poetico, ma non c'è nulla di poetico in me.
non sono un poeta.
e tu?
i tuoi occhi dove sono?
dove è il tuo sguardo?
il mio non vuole illudere, non vuole far del male, non pensare alla corrispondenza, ma solo prendimi alla lettera, ascolta gli avvertimenti su me.
io ho la pelle verde.
vorrei avere i capelli verdi e portare il messaggio di pace, come in quel film con dean stockwell da bambino, lo trovo bellissimo, anche se solo questo è un bel film che ha fatto, cantiamo:
cip cip stava lì, cip cip signore!
quanto ci vuol per la città? un paio d'ore!
cip cip stava lì, cip cip signore!
quando noi potrem tornar? al tramontar del sole.
peccato che io sia stonata.
un bel film, dove c'è questo bambino americano, (è un film degli anni 40), sapendo della guerra in europa fa tutto un sogno una notte e gli vengono i capelli verdi, un segnale della pace, un messaggio. una volta da piccola, a 20anni, mi son fatta i capelli verdi con uno spray per capelli, ed era la domenica delle palme, a l'aquila ho servito anche alla messa, ho cercato di spiegare al prete che non credevo in dio, ma lui mi ha detto vieni e basta. e sull'altare mi volevan dare la comunione ed io ho rifiutato, sono stata scortese, ma io avevo detto che non ci volevo andare. forse dovrei evitare di andare a messa.
scusa per questa digressione.
cmq in europa questo film è uscito in bianco e nero alcuni anni dopo, ma il messaggio è stato lo stesso, il colore non è rilevante.
dean stockwell ha delle belle rughe, ma ha il naso piccolo e tondo, è bello,ma io adoro gli uomini con il naso grande.
ora sembro che sia appassionata i cinema, sono belli i film, raccontano storie ed è bello ascoltare e vedere le storie, ma conosco questo film solo per caso, so poco di cinema, ho anche poca memoria, mi rimane il senso sempre e ciò è bello.
un altro film bello è miracolo a milano, di de sica, gran bell'uomo de sica, bel naso, così mi piacciono i nasi.
il mio film preferito è ultimo tango a parigi, devo prestarlo a stefano che non lo ricorda, ricordamelo stè che te lo devo prestare se stai leggendo qui, cmq è meraviglioso, non preferisco il regista, non ricordo il nome, è mattina e la mia memoria deve svegliarsi, ma questo film è un capolavoro, una meraviglia. io sono lui. abbiamo la stessa età. il rincorrersi. il tango. non so ballare. non sono bello come marlon brando. non mi piacciono le ragazze più giovani di me, ma parla di me, io ho un nome.
parlare di film non è il mio forte, ma non ho un forte dove essere al sicuro.
i libri? uh...i libri...che meraviglia...da piccola ho letto un pò, ora leggo meno, quando vivi con una donna il tuo sguardo è per lei, è una scelta volontaria, solo per perderti nelle eliche dei suoi ricci. sono sciocca. e infedele. cmq ora leggo meno, ogni libro mi ha dato qualcosa, ed è bello. lo so che questa è una banalità, è ovvio che ti dia qualcosa. ma non ho un forte nemmeno con i libri.
ho un libro profondamente mio, il piccolo principe di saint exupery, sarà che l'ho letto a 14anni, ma è il libro più serio al mondo, racconta una storia vera, racconta di un pilota, di un piccolo principe, di una pecora e di una rosa, della sua rosa.
la mia vita è confrontabile con questa storia, con questi passi, anche io ho una rosa unica al mondo. cito sempre questo libro, anche involontariamente. il non si sa mai, il piccolo principe spazzava anche il vulcano non in attività del suo pianeta, il B612, perchè non si sa mai. il non si sa mai fa parte di me.
la mia copia del libro l'ha roberto, ma da quando mi ha lasciato 6anni fa, non gliel'ho più chiesto, perchè io lo amo ancora, è una delle due volte che ho amato, e se si ama non si finisce mai di amare, anche se non ci ho mai riprovato, proprio perchè lo amo e dunque non è giusto tornare indietro, discorso contorto, ma cmq roberto non fa parte dei miei interessi, l'amo e non è necessario altro, forse sarà per coerenza, ma cmq è troppo giovane per me e poi il nome roberto non mi piace molto, è importante il nome. invece la femmina che amo...è incantevole...è meravigliosa...insopportabile come solo le donne sanno essere, ma travolgente, ma cmq non me la dà.eheh!
cmq questo discorso per dire che di un libro adoro il possesso, l'avere un libro tuo, il sapere che sei stato lì, fantastico.
ora devo nuovamente andare.
perchè ho scritto tutto questo? non fa parte del discorso, è un discorso a sè. scusami.
ciao.
mary-ellen
Thursday, August 18, 2005 5:33 PM
il minuto violento.
in queste ore ho pensato al minuto violento, "il minuto violento", distrugge tutto, e rimaniamo noi? forse ogni minuto è il minuto violento, ogni minuto tutto viene distrutto.
forse è ciò che mi à la mia certezza. io sono certa, ma non suono la cetra.
non sono abile nei giochi di parole, questo è stato un caso. ora caos. divertente.
penso e tutto si confonde, non ho frasi, forse perchè ho visto la tua natura delicata.
lo so che prima ho scritto molto, ma divagavo.
ma non preoccuparti, è solo un minuto, un minuto di stasi, sarà perchè sento le cicale.
ciao.
mary-ellen
Thursday, August 18, 2005 5:41 PM
il minuto violento
in queste ore ho pensato al minuto violento.
il minuto violento è ogni minuto, tutto viene distrutto ogni minuto.
la certezza. io sono certa, ma non suono la cetra.
non sono abile nei giochi di parole, è stato solo un caso. ora caos. divertente.
penso e tutto si confonde, sarà che ho visto la tua natura delicata.
lo so che prima ho scritto molto, ma divagavo.
non ho parole da scrivere, è un minuto di stasi, sarà perchè sento le cicale.
passerà. il tempo. l'esser appassionati in ciò che si fa. merito del tempo che ce ne dà la possibilità.
ciao.
mary-ellen
Thursday, August 18, 2005 5:43 PM
ops, scusa.
è caduta la connessione, credevo che il messaggio non era stato spedito e ho dovuto riscriverlo.
scusa. ciao.
Semioticus
Thursday, August 18, 2005 8:14 PM
Encore
[QUOTE] sai, le regole del gioco sono queste nella vita, bisogna prenderle, non bisogna avere rabbia, bisogna guardare a sè, lo so ciò è egoismo, io ho un gran brutto carattere come hai potuto vedere, ma darsi un ruolo sociale, un impegno sociale, è inutile, nel senso che non bisogna avere quell'ansia dell'essere, bisogna essere, ma non inteso alla maniera di Heidegger, non so se si scrive così, vaghi ricordi di un essere che è e di un non essere che non è. questo discorso ti sembrerà insensibile, ma io non ho senso. [/QUOTE]
Il mondo esterno, considerato così com'è, ci riduce a passanti, prosa metropolitana. Questo non è regola: è quello che il sociologo Durkheim chiamava [C]anomia[/C], assenza di leggi; ma questo è esattamente ciò a cui da un secolo cerchiamo di porre rimedio. Non puoi dirmi che queste sono le regole del gioco: questo è non avere regole, non credere che si debba dare un senso alle cose. Quando due (o più) persone si incontrano non si sbranano: cercano di trovare un modo di vivere insieme. Anche i bambini, quando giocano, si divertono solo se tutti rispettano le regole del gioco: si incazzano quando il gioco non è gioco.
La vita senza regole è un 'gioco' stupido è violento in cui qualcuno impone le sue di regole. Ma le regole non condivise generano solo conflitti insanabili, negazione e sopruso... Quando a settembre mi troverò davanti i 23 ragazzi di prima liceo - molti dei quali, maschi e femmine, sono tuoi concittadini - che mi sono stati affidati dovrò costruire uno [C]spazio linguistico[/C] comune; dovrò negoziare tutto, giorno per giorno, altrimenti non potremo stare insieme per cinque anni!
La mia rabbia è limitata alle situazioni in cui si dissipa la vita senza che si arrivi a dare un senso a quello che si sta facendo (insieme).
Quando dici che bisogna guardare a sé non fai che riaffermare un principio morale - l'amor proprio - che a me certo non manca! L'amor proprio è il fondamento di ogni moralità. Altra cosa è quello che chiami egoismo. Vuoi dire che sei indifferente alla fine che faranno tutti i tuoi simili, compresi quelli a cui vuoi bene? Ai miei alunni insegno che dobbiamo costituirci come [C]soggetti morali[/C]: non lo siamo per natura; come non siamo per natura maschi e femmine e cittadini onesti!
Quando dici che un impegno sociale è inutile mi stai dicendo che i tossicomani che ho affiancato per sedici anni dovevano andare al macello? Io mi nutro da trent'anni della cultura ebraica tedesca dell'Europa centrale, che mi ha insegnato cose come questa, che sta scritta nella Torah: chi salva una vita salva il mondo intero. Non è certo egocentrismo né superbia né alcun altro sentimento morale sbagliato che mi anima.Io sogno di essere ricordato e onorato come un giusto. E' l'unica aspirazione della mia vita. Vorrei che fosse piantato un albero da qualche parte che ricordasse che sono esistito. Non sono una natura delicata, come dici tu: riuscirei a sopravvivere anche in un campo di concentramento - e senza entrare nella [C]zona grigia[/C]! Da quando ho acquisito l'uso della ragione - intorno ai diciotto anni - non ho fatto altro che impegnarmi in qualcosa che desse senso alla mia vita. L'ideologia dominante ti ha convinta che l'impegno è inutile. Tu e solo tu, invece, devi decidere se essere presente o no. Le filosofie femministe del Novecento hanno esaltato proprio la [C]presenza[/C] femminile nella realtà tutta, in tutte le forme immaginabili, a partire dal linguaggio femminile, irriducibile a quello maschile, [C]differenza[/C] e alterità insanabile. Da qui nasce la necessità di negoziare il significato che diamo alle parole. Non farlo e giocare con esse non serve. Non porta da nessuna parte. Al massimo, porta a dare espressività al proprio dire. Niente di più. Puro vissuto quotidiano. Poetico quanto ti pare, ma sensato solo di fronte a chi sarà disposto ad ascoltare e a custodire in sé le tue parole.
Non cito Heidegger né altri per puro vezzo (tutt'al più è deformazione professionale!, ma anche una forma di onestà intellettuale: è un po' come dire "quest'idea non è mia, ti dico di chi è") né per esibizionismo. I miei studi di Filosofia che non finiranno mai mi servono a dire con più chiarezza quello che tutti sanno e a comunicare in modo da non dover mai restare a bocca aperta di fronte a cose non chiare che mi si attribuiscono talvolta. Non pedanteria, dunque, ma amore della chiarezza, che è un'altra forma di moralità.
Heidegger ha scritto nel 1927 [C]Essere e tempo[/C]. Miles Davis nel 1959 ha composto [C]Kind of Blue[/C]. Ci lamenteremo, se superano le nostre capacità di umana comprensione (intesa come semplice e immediata intuizione!), costringendoci a studiare, se vorremo capire cosa dicono? Anche tu sei un'opera non semplice da comprendere, ma non per questo dispero di riuscire a stabilire un contatto con te, ancorché virtuale!
Semioticus
Thursday, August 18, 2005 8:44 PM
Libertà
[QUOTE] questa ansia dell'essere corrisposto, non parlare mai di rabbia, cmq ciò non ha senso, la vita è accadimento, la vita è da vivere. [/QUOTE]
Non mi ritrovo ad essere un frustrato sessuale né un masochista morale; non sono malinconico né deluso della vita. Piuttosto, mi fa incazzare il fatto che lavoro per un anno e alla fine i ragazzi non si fanno interrogare. L'ingratitudine non è un segno di nobiltà. Né la prova che si è più furbi. La furbizia è il contrario dell'amicizia e dell'onestà.
Esiste un'etica del corrispondere. Corrispondere è l'essenza della libertà. Chi nega gli altri non è più libero, è solo più stronzo. E puzza!
Semioticus
Thursday, August 18, 2005 8:50 PM
mary-ellen
[QUOTE] io non sono una donna, io non ho il mistero femminile, io ho 52 anni, dunque non devi interessarti a me se ti interessano le donne. [/QUOTE]
Non sono minimamente interessato a te in quanto donna, né ritengo che in te ci sia del mistero. Non mi interessano le donne. Mi interessano le persone tutte, in particolare le donne.
La femminilità è un dono e una conquista; è grazia ed eccedenza di senso. Ogni creatura ha in sé un fondo enigmatico e buio. Anche tu. Quello che dici proviene da quel fondo oscuro, dal tuo lato notturno.
Non mi interesserò a te.
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