Da estremamente ignorante in materia tento una meditazione personale davanti a questo quadro (a proposito di chi è?)
Abbiate pazienza se riesco a sbagliare tutto.
Vedo l'immagine di una donna, con in mano una forbice, la cui testa è caduta dal collo dove è visibile un taglio preciso e netto per nulla sanguinate. La coscia sinistra ha una posizione che sembra innaturale e quindi fa pensare ad un altro stacco dal busto. Mi sembra un paradosso pensare che un essere umano riesca da se tagliarsi la testa con tanta precisione con una forbice e poi senza una goccia di sangue
La cosa mi fa pensare ad un manichino che ha subito un maltrattamento, un qualche incidente.
Collante difettoso che non ha resistito al tempo? O si tratta di un manichino maltrattato e gettato li sulla poltrona?
Il titolo parla di suicidio ma non è facile accordare un suicidio ad un manichino.
Allora deve trattarsi di un robot, di una donna artificiale animata capace di azione propria: un androide.
Si, forse è così.
Il titolo fa pensare che si tratta di un prodotto della società moderna che si suicida, non tutta la società, ma quello che la donna rappresenta e cioè l'artificiosità presente in essa.
Ecco che l'immagine acquista un significato profondo ed indicativo: quello che nella società moderna è artificiale, anche se camuffato da bellezza naturale, prima o poi si autodistruggerà da solo.
"Suicidio nella società moderna" Mi pare azzeccato.
Se l'autore intendeva, invece, indicare che tutta società moderna era un prodotto artefatto ed era rappresentato da quella donna robot che si autodistruggeva, avrebbe dovuto, a parer mio, mettere un altro titolo e cioè "Suicidio della società moderna" e stava benissimo egualmente.
Impressionante a prima vista comunque.
Un abbraccio

Giancarlo cobite
La mente può voler guardare sempre avanti ma, credimi, il cuore ha un occhio che guarda indietro. (cobite)
[Modificato da Cobite 21/02/2005 14.25]