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Full Version: d&d 3 edizione
|bortogod|
Friday, August 25, 2006 12:09 AM
è ora di iniziare una discussione sul più classico dei giochi di ruolo: D&D, ed in particolare della sua ultima versione (3edizione e 3.5)





per quanto mi riguarda inizio subito dicendo che sia la terza edizione, che sopratutto la 3.5, sono incredibilmente power player! è quasi impossibile con quella miriade di talenti incredibilmente forti e fatti apposta per essere messi in combo non diventare fortissimi...
Xardas89
Friday, August 25, 2006 12:25 AM
Wow... Questa discussione piacerà anche a Rurik...
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Dico subito che non conosco molto la 2^ed, ma da quello che ho capito girand...ehm, lurkando su alcuni forum direi che D&D stesso è considerato molto PP, e la Terza Edizione ancora di più.

Però, secondo me, il PP non è avere un personaggio ultrapotente, ma gestire il personaggio valutando solo ciò che è UTILE e non ciò che PIACE, se uno al posto dei mostri vede sacchetti di PX allora è sulla buona strada...
|bortogod|
Friday, August 25, 2006 12:50 AM
il problema è la spinta che dnd esercita a vedere solo sacchetti verdi pieni di px... è troppo irresistibile!

quando leggi sul manuale che ogni passaggio di livello ti avvicini ad essere una divinità non resisti...
tutti quei collegamenti tra abilità in un crescendo di onnipotenza...
Xardas89
Friday, August 25, 2006 12:58 AM
Diciamo che D&D 3^ed incita molto, non lo si può negare...
Rurik Forgiaferro
Friday, August 25, 2006 8:48 AM
io disquisisco perhè uno dei miei personaggi che poi mi sembra era Rurik stesso al 18° livello veniva picchiato impunemente anche dai mostri non troppo forti.

io dico che dipende tutto dal DM si può diventare PG epici senza essere degli dei.

se il DM sta con i piedi per terra e non concede artefatti unici.

Xardas89
Friday, August 25, 2006 11:40 AM
Io credo che il PowerPlay sia un modo di fare del giocatore, uno può essere PP anche con un bardo con 15 nella caratteristica più alta (solo che le prenderà da tutti ).
Solo che, se uno vuole fare PP, non sceglierà mai un bardo e farà di tutto per farsi dare caratteristiche più alte possibile.

In sintesi, credo che PP non significhi avere un PG potente, perchè uno può giocare un potenziale dominatore del mondo e interpretarlo benissimo, ma significhi giocare il proprio personaggio come un automa, facendogli uccidere mostri, conquistare tesori, prendere esperienza, ecc... dimenticandosi che il suo personaggio è un anno che non vede una donna, che non va ad una festa, che non mangia qualcosa di decente, che non dorme in un vero letto...

[Modificato da Xardas89 25/08/2006 11.41]

|bortogod|
Friday, August 25, 2006 1:26 PM
bravo xardas, ti do ragione su tutto... sono ripetitivo ma il mio cruccio rimangono le abilità: incalzare, incalzare migliorato, che si combina con colpo di scudo per creare incalzare scudando a destra e a manca, che poi si combina con metamagia x per creare incalzare con uno scudo di luce mangia orchi...

adesso che ci penso mi è venuto in mente quello fatto peggio: quello dell'arco! fate i conti... se prendi tutte le abilità arrivi a lanciare circa 6 frecce a round, se non mi ricordo male...


e poi va beh, io sono per il gdr puro, interpretazione sopra a tutto, lancio di incantesimi per creare effetti scenografici e non per vincere... il bardo che canta alle locande...

[Modificato da |bortogod| 25/08/2006 13.27]

Rurik Forgiaferro
Friday, August 25, 2006 6:37 PM
e si credo che avete centrato il punto la questione si chiama interpretazione.


Se non c'è interpretazione il gioco è ripwtitivo e noioso.

IL DM deve essere bravo però ma anche il giocatore....
bisogna rendersio conto che a volte in una seduta di 4 ore potrebbe accadere che non si guadagna un solo PX
|bortogod|
Saturday, August 26, 2006 2:41 AM
ah, che sedute incredibili quelle... a volte sono veramente stupende!

però secondo me lasciare tutto ai giocatori e al dm è eccessivo, ci vorrebbero anche regole più snelle e realistiche di dnd, che rendano meglio la realtà e che non invitino al power player...
so che molti dei giocatori puri non apprezzeranno, ma se fosse per me bisognerebbe creare un sistema iper complesso, da far gestire al computer in toto, con modifiche alle caratteristiche pressocchè continue e non (se non in minima parte) decise dal giocatore.. vaneggio?
Xardas89
Saturday, August 26, 2006 2:45 AM
In che senso? Scusa, ma non penso di aver capito bene...
|bortogod|
Saturday, August 26, 2006 3:04 AM
immaginati la scheda di dnd, con almeno duemila abilità caratteristiche e quant'altro in più. il tutto caricato in un computer.

ogni azione che fai (saltare, correre, cucinare, combattere ...) provocherà modifiche anche solo infinitesimali a una o più di queste caratteristiche, creando praticamente una persona reale, e togliendo al giocatore la conoscenza delle regole, o meglio, rendendo il pg come una persona, che qualsiasi cosa fa cambia qualcosa nella sua vita...

i px non esisterebbero, o almeno tu come giocatore avresti l'impressione che non esistono...
Xardas89
Saturday, August 26, 2006 3:10 AM
Ma in una situazione così il mio master direbbe: "Più che un master mi sento un hacker..."

Scherzi a parte, sarebbe la vittoria del realismo contro la semplicità, ma non penso che resisterei senza vedere le schede dei nostri personaggi: la mia e quella di un altro che sono quasi stirate e lucidate, quella del barbaro che dopo due sessioni sembra che sia stata usata per pulire la cucina di una taverna a capodanno...
Sono cose quasi "romantiche" non so se riuscirei a separarmene...
Rurik Forgiaferro
Saturday, August 26, 2006 9:37 PM
inoltre cadrebbe anche l'ideale del gioco da tavolo su carta.
e diventerebbe un gioco per pc che non tutti hanno o sanno usare.

semplicemente io credo che tutto dipenda da come i personaggi reali si accostano al gioco. Se un master mostra la passione giusta per la storia e crede in essa farà vivere ai PG un esperienza indimenticabile, e se giocatori credono veramente nei loro PG e arrivano a tenere a loro come se fossero reali o se fossero loro stessi non penseranno certo ad ammucchiare Px per aumentare un numeretto ma si preoccuperanno di matrimoni, amicizie, collaborazioni, ideali, principi, complotti ecc.

Questo farà di dnd un passatempo eccezionale, le regole sono il contorno che guidano i giocatori e il DM ma lo spirito lo creano i componenti.
||MaVeRiK||
Friday, September 01, 2006 10:49 PM
Parole Sante, ma come si fa ad allontanarsi dai magnifici px
Xardas89
Tuesday, September 05, 2006 1:39 AM
E' incredibile! Ho trovato un manuale della 3^ edizione, il Draconomicon, che nel primo capitolo parla dell'anatomia dei draghi, della loro psicologia e delle loro abitudidi...

Ma vi rendete conto? Un manuale della 3^ edizione che dedica un intero capitolo a qualcosa che non sono classi di prestigio, nuovi talenti o nuove classi base...

Perchè è in inglese?
|bortogod|
Tuesday, September 05, 2006 3:21 PM
il draconomicon? adesso lo compro
Xardas89
Tuesday, September 05, 2006 4:32 PM
Questa è l'immagine che introduce il primo capitolo:

A mio parere è stupenda!
Rende perfettamente l'idea della magnificenza dei draghi

[Modificato da Xardas89 05/09/2006 16.37]

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