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Al Gore
Friday, April 18, 2008 10:36 AM
ciao a tutti

credo che in giro ci sia un grande equivoco.
mi spiego.
l'italia viene di solito comparata con nazioni come spagna, francia, germania, paesi del nord europa. viene dunque paragonata a paesi civili, dove esistono delle democrazie degne di questo nome.
al contrario, l'italia andrebbe paragonata ai paesi del sudamerica.

di solito l'italia viene divisa in due.

da roma in giù, l'italia non è paragonabile minimamente ad un paese civile, ad una democrazia evoluta.
roma, ad esempio, è del tutto assimilabile ad una città del sud america. alcuni recenti studi la piazzano al primo posto tra le città più invivibili d'europa, con un rapporto di 700 automobili ogni 1000 abitanti.
prendiamo ad esempio parigi. l'ultima volta che ci sono stato, nel 1999, le fermate della metro erano più di 400, e nel frattempo non mi stupirei se fossero diventate 5-600. a roma quante fermate della metro ci sono?!
è inutile analizzare città come napoli, palermo, reggio calabria. oltretutto nel sud italia ci sono quattro, dico quattro, associazioni mafiose tra le più potenti del mondo. questo stato di cose non esiste in alcun altro stato al mondo.

poi, c'è l'italia da roma in su. una zona che ha avuto nei decenni passati un certo sviluppo economico, al quale non è seguito in vaste aree un analogo progresso culturale, politico, sociale. questo mix di cose ha creato della gente che in molti casi fa ribrezzo.

si potrebbe continuare a lungo analizzando molti aspetti, ma quel che adesso mi interessa mostrare è che l'italia, ossia il popolo italiano, si merita in pieno la classe politica che ha.

alle ultime elezioni si sono presentati candidati che in paesi civili potrebbero al massimo lavare i vetri ai semafori. la stessa legge elettorale è ritenuta degna di un paese incivile.
dalla santanché fino a bertinotti, passando per veltrusconi, chi si è presentato alle elezioni era l'esatta rappresentazione del popolo italiano.

l'equivoco sta tutto qua: ci si ostina a pensare l'italia come un paese civile, quando invece la maggioranza dei suoi abitanti non sa nemmeno cosi significhi la parola "civiltà".

ciao a mary-ellen, superpeppe, fann e tutti gli altri

cordialmente
Al Gore
mary-ellen
Tuesday, April 22, 2008 2:36 PM
hai ragione.
Ciao Al gore,
sono in parte in accordo con te. Si', l'italia non e' un paese come gli altri, il nostro sviluppo e' stato troncato dai comportamenti della classe politica. Ma chi l'ha voluta? Siamo tutti responsabili?
Ma ci sono persone sane nella nostra classe politica? Io ci credo nello stato, ci credo che ci siano uomini che cercano di fare del loro meglio per la civilta', io non sono una di queste persone, sono troppo presa dai miei turbamenti, e la civilta' e' qualcosa di troppo esterno perche' coinvolge gli altri. Al di fuori di questa digressione su me stessa, mo' stiamo a vedere. Ho timore pero'.
Un abbraccio.
Al Gore
Thursday, April 24, 2008 12:29 PM
ciao mary-ellen

per dirla in poche e semplici parole:
alla base della logica clientelare - meccanismo fondante e perverso della politica italiana - c'è una figura imprescindibile:
il cliente.

credo che solo una minima parte della popolazione italiana (al massimo il 20-25%) viva al di fuori di questo meccanismo perverso.
di conseguenza, il 20-25% dei politici è gente onesta.

cordialmente
Al Gore
mary-ellen
Friday, April 25, 2008 2:26 PM
e come si fa?
Come si fa a capire? Come hai fatto a valutare che sia all'incirca il 25%? E la brava gente e' cosi' poca? Forse si.
Triste resoconto in questo giorno dove tutto anni fa era speranza.
Baci cordiali.
Al Gore
Monday, April 28, 2008 4:14 PM
ciao mary-ellen

è difficile dire oggi quanta sia la "brava gente".
sicuramente, in questo momento storico, non è sufficiente essere "brava gente".
Claudio Magris scrive nel suo libro (bellissimo) "La storia non è finita - Etica, politica, laicità" (Garzanti) che in questo momento storico è necessario che ognuno sia un "impolitico": uno che, "come la maggior parte di noi, si appassiona più per una giornata al mare che per un'assemblea o per la cronaca politica, ma è convinto a malincuore che, quando il corpo sociale si ammala o viene aggredito o guastato, quando sono in gioco i valori in cui crediamo, allora diventano necessarie la presa di posizione, la protesta, la testimonianza, l'analisi, la satira..."

il 25 aprile 1.300.000 persone si sono dimostrate degli "impolitici", perché hanno firmato i tre referendum per una libera informazione, condizione necessaria per ogni libera democrazia.

non capisco francamente come sia possibile non essere d'accordo e/o non aver dedicato dieci minuti del proprio tempo per andare a sottoscrivere delle richieste sacrosante come quelle.
oppure lo capisco benissimo, perché un colluso non potrà mai firmare delle richieste del genere.
e poi c'è la gente senza coscienza critica, quella che pensa che qualcosa è vero "perché l'ha detto la televisione". nella maggioranza dei casi, è proprio questo il bacino del clientelismo politico e mafioso.


cordialmente
Al Gore
Mariopio.
Tuesday, April 29, 2008 6:02 PM
Ciao Al
Torno un attimo all'argomento del topic: non vedo quale sia il problema della nostra classe politica: non ce l'hanno imposta. L'abbiamo votata noi. Non è una cosa che dobbiamo meritare, la scegliamo noi. Se poi non ci sta bene quando rivotiamo ne scegliamo un'altra. Che c'è di male in questo? Il popolo ha sempre ragione. Siamo in democrazia. Quindi chi ci comanda è legittimato perchè è stato scelto....
Al Gore
Wednesday, April 30, 2008 11:55 AM
ciao Mariopio,

sono d'accordo con te, ma solo in via teorica.
mi spiego.
innanzitutto con l'attuale legge elettorale i cittadini non possono scegliersi il candidato, ma solo il partito. in base a questo meccanismo, se un partito avesse candidato un cavallo al primo posto e se quel partito avesse superato lo sbarramento, adesso quel cavallo sarebbe un nostro rappresentante in parlamento.

tu poi parli della logica dell'alternanza, che in italia esiste solo in via teorica. negli altri paesi europei di media una persona si presta alla politica per 8-10 anni, dopo di che riprende la sua attività precedente.
in italia, invece, questa logica non esiste. di fatto, siamo governati da decenni dalle stesse persone, senza possibilità di ricambio. anche la recente apertura ai giovani e alle donne è del tutto fittizia e propagandistica: hanno inserito solo degli zerbini, mentre hanno accuratamente tenuto fuori gente capace di ragionare con la propria testa, perché è ovvio che questi ultimi gli avrebbero creato problemi. i politici attuali non vogliono problemi, non vogliono il contraddittorio, vogliono solo i baciamano.

sono convinto che la politica sia solo lo specchio del popolo italiano. il popolo italiano ragiona per caste, e dunque anche i politici si sono fatti la propria casta, ma la loro è solo una tra tante, non è LA casta.

riporto qui l'ultimo articolo di Giavazzi, illuminante come sempre:

www.corriere.it/editoriali/08_aprile_30/il_liberismo_e_la_speranza_cb79612e-1672-11dd-8b67-00144f02aa...

cordialmente
Al Gore
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