ciao Mariopio,
sono d'accordo con te, ma solo in via teorica.
mi spiego.
innanzitutto con l'attuale legge elettorale i cittadini non possono scegliersi il candidato, ma solo il partito. in base a questo meccanismo, se un partito avesse candidato un cavallo al primo posto e se quel partito avesse superato lo sbarramento, adesso quel cavallo sarebbe un nostro rappresentante in parlamento.
tu poi parli della logica dell'alternanza, che in italia esiste solo in via teorica. negli altri paesi europei di media una persona si presta alla politica per 8-10 anni, dopo di che riprende la sua attività precedente.
in italia, invece, questa logica non esiste. di fatto, siamo governati da decenni dalle stesse persone, senza possibilità di ricambio. anche la recente apertura ai giovani e alle donne è del tutto fittizia e propagandistica: hanno inserito solo degli zerbini, mentre hanno accuratamente tenuto fuori gente capace di ragionare con la propria testa, perché è ovvio che questi ultimi gli avrebbero creato problemi. i politici attuali non vogliono problemi, non vogliono il contraddittorio, vogliono solo i baciamano.
sono convinto che la politica sia solo lo specchio del popolo italiano. il popolo italiano ragiona per caste, e dunque anche i politici si sono fatti la propria casta, ma la loro è solo una tra tante, non è LA casta.
riporto qui l'ultimo articolo di Giavazzi, illuminante come sempre:
www.corriere.it/editoriali/08_aprile_30/il_liberismo_e_la_speranza_cb79612e-1672-11dd-8b67-00144f02aa...
cordialmente
Al Gore