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Pippolina
Friday, July 01, 2005 9:47 AM
Disturbo da ATTACCHI DI PANICO: Una malattia curabile

Come si riconoscono gli attacchi di panico?
Sono attacchi improvvisi e immotivati d’intensa paura, brevi, associati a vertigini, difficoltà a respirare, batticuore, tremore, sudore, disturbi addominali, vampate di caldo, paura di morire, di perdere il controllo, di impazzire.

E’ una malattia frequente?
Il rischio in un anno è del 2%-3%, ed è del 9% nella vita.

Chi è più a rischio?
Le donne e i giovani.

Gli attacchi di panico tendono a ripetersi?
Possono ripetersi molte volte il giorno, o venire più raramente, possono durare settimane, mesi, o anni. Si associano ad una tensione continua per la paura che ritornino.

Vi sono altre paure?
Spesso vi è la paura di uscire da soli, di stare nei luoghi affollati e chiusi, di stare soli in casa, la paura dei ponti, dell’automobile, del treno, dell’autobus, e la paura delle code.

Perché si associano alla paura di uscire?
Per paura che un attacco arrivi all’improvviso in un posto dove è difficile ricevere aiuto o scappare.

Cosa comportano queste paure?
Le paure portano ad evitare questi luoghi, e nei casi più gravi si rimane chiusi in casa. Altrimenti si affrontano i luoghi temuti con molta tensione, o facendosi accompagnare da qualcuno.

Gli attacchi di panico si associano ad altre malattie mentali?
Spesso si associano alla depressione, e alla paura di avere una grave malattia nascosta.

A chi si rivolge di solito chi ha gli attacchi di panico?
Sono consultati specialisti del cuore, dell’orecchio, dei polmoni, dei nervi, dello stomaco, alla ricerca in questi organi della causa degli attacchi. La paura di morire durante un attacco può spingere a correre al pronto soccorso del più vicino ospedale. Tuttavia, nonostante le numerose e ripetute visite, nonostante gli esami e le indagini ripetuti, di solito non si trova nulla d’anormale negli organi indagati.

Cosa si dice di solito dopo queste visite specialistiche?
Che non c’è niente, e che perciò bisogna stare tranquilli. Però gli attacchi continuano a ripetersi, e ciò alimenta l’idea d’avere qualche grave malattia nascosta, che non si riesce a trovare o che non è detta. E così prosegue la serie infinita di visite ed esami inutili.

E’una malattia o uno stato psicologico che si risolve reagendo?
E’ una malattia vera e propria, causata da disturbi chimici del cervello.

Cosa è detto di solito a chi ha gli attacchi di panico?
Che non ha niente, o che deve reagire da solo.

Che prove ci sono che è una malattia del cervello?
Vi sono disturbi chimici nel cervello. Una semplice prova è il test al lattato di sodio: se diamo il lattato di sodio alle persone con gli attacchi di panico viene subito un attacco, mentre se diamo il lattato di sodio a persone che non hanno gli attacchi di panico non succede niente, a riprova che il cervello di chi ha gli attacchi di panico è chimicamente diverso.

E’una malattia grave?
Può esserlo se non curata, a causa delle paure e della vita limitata che ne consegue, fino alla chiusura in casa, nell’attesa apprensiva del prossimo attacco, improvviso ed immotivato, o della scoperta di avere una grave malattia.

Vi è un rischio di suicidio?
Si, come nella depressione, cui spesso si associa.

Quali sono le cause degli attacchi di panico?
Possono essere ereditati, e / o scatenati dagli stress in persone predisposte.

Come si curano?
Con i farmaci antipanico e i colloqui terapeutici.

Le terapie sono efficaci?
Si, sono molto efficaci in un’alta percentuale di casi. Prima si comincia la terapia, più facile è guarire. Gli attacchi di panico generalmente si bloccano in poco tempo con i farmaci antipanico. La terapia però deve essere continuata per altri mesi, per impedire una ricaduta.

I farmaci antipanico sono sicuri?
Sono farmaci sicuri, hanno infrequenti e leggeri effetti collaterali, non annebbiano la mente alle dosi adatte, non si diventa dipendenti, non sono tossici.

Di cosa si parla durante i colloqui terapeutici?
S’insegna che gli attacchi di panico non sono causati da altre e nascoste malattie, che sono causati da scariche elettriche del cervello che, attraverso i nervi, arrivano in tutto il corpo producendo i disturbi tipici dell’attacco di panico. S’insegna che la chimica del cervello è il problema principale, che non si muore mai per un attacco di panico, che passa sempre da solo, anche se poi può ritornare. S’insegna a non esagerare il significato patologico dei piccoli disturbi somatici che tutti possono avere, che ne ingigantisce l’intensità e può scatenare un attacco di panico. S’insegna a riconquistare gradualmente i luoghi evitati.

Presuming Ed
Friday, July 01, 2005 10:11 AM
Grazie dell'articolo, Pippolina. Potrei sapere la fonte?
Sul fatto che gli attacchi di panico siano una malattia non sono molto d'accordo, certo ha delle manifestazioni somatiche ma so di persone che ne escono senza prendere farmaci antipanico.

Eddie
Deny77
Friday, July 01, 2005 10:21 AM
Anche io Eddie, stavo pensando la stessa cosa... anche perchè, quanti di noi assume farmaci antipanico? Io non so neanche cosa siano!!!
Tutto questo vorrebbe dire che stiamo sbagliando tutto... vorrebbe dire che tutti questi anni di psicoterapia (andando a scavare nel mio passato) sono del tutto inutili... basterebbe un farmaco e nel giro di poco tempo passerebbe tutto!!!!

A CHI DOBBIAMO CREDERE????????????
Delfino45
Friday, July 01, 2005 11:57 AM
Ciao Pippolina ....ciao Ed...ciao Deny......
Buon lavoro il tuo Pip....bella idea quella di riportare l'articolo.
Lo sapete, la cosa mi interessa di riflesso ma da quanto sto continuando a capire in questo forum è ke l'ansia (al di là della chimica cerebrale, come leggo) ha un fattore pscicologico e l'articolo dovrebbe trasmettere, a ki ne è interessato, ke molto può fare con forza di volontà ed autoconvincimento....certo, qualcuno starà pensando: bello a dirsi, ma ke ne sai tu?
Giusto, non lo so (pur avendo avuto panico in qualke circostanza) ma, dalle mille letture, dai mille post qualcosa avrò pure inteso, no?
Deny, il fattore farnaci è relativo....quel ke può sembrare efficace per alcuni potrebbe rivelarsi distruttivo per altri e viceversa e poi credo (personalissima opinione) ke finanke "assumere" un farmaco può rappresentare la "gestualità"
ke da l'inconscia forza psikica a far passare l'inconveniente....
Ancora brava Pip, per l'idea, il tempo speso per riportare l'articolo e per l'intento con cui hai pensato subito di portarne a conoscenza di quanti potessero beneficiarne!

Gigi
Deny77
Friday, July 01, 2005 12:34 PM
Caro Gigi, il fatto è che da questo articolo pare che il panico sia una malattia da curare con dei farmaci e che poi si abbia bisogno di un supporto psicologico per riuscire a superare la cosa più serenamente.
Per quanto mi riguarda, invece, io ho lavorato sempre e solo a livello psicologico (a parte gli ansiolitici per riuscire a calmarmi in certi momenti)... sono andata a scavare nel mio passato, ho raccontato il mio presente... ma se è una questione di chimica nel cervello, allora tutto questo non serve a niente!
A me è sempre stato detto di reagire e che, comunque capendo quali sono i problemi, tutto si può risolvere... ma una qualsiasi malattia non si risolve solo parlando!
Io penso che ci sia tanta confusione in questo senso... non si capisce a chi bisogna dare ragione... e noi stiamo nel mezzo: stiamo male e non sappiamo perchè... questa è la situazione!!!
Pippolina
Friday, July 01, 2005 12:41 PM
caro Eddie,

non ricordo di preciso la fonte dell'articolo ma se ti è utile ti posso dire che stavo navigando in internet per cercare dele informazioni circa 'Rescue Remedy' (fiori di Bach) utili per gli attacchi di panico e nello stesso sito ho letto questo artico che dava alcune informazioni circa gli attacchi di panico.

e mi son detta: 'quale miglior posto di questo per condividere pensieri ed opinioni in meriro a questo disagio o problema (piuttosto che definirlo malattia)?'

baci a tutti!


Pippolina
Friday, July 01, 2005 12:44 PM
cara Denni,

io ho inteso come farmaci antipanico gli ansiolitici.. nella mia ignoranza non credo esistano farmaci per "curare" effettivamente il panico...
Bisognerebbe chiedere ad un medico..

Azzumar
Saturday, July 02, 2005 2:41 PM
Grazie Pippolina, un articolo interessante.
A proposito del Rescue remedy cosa hai trovato?
Il lo uso spesso.
Azzurra
Deny77
Monday, July 04, 2005 9:07 AM
Cara Pippolina,
sinceramente non penso che gli ansiolitici e gli antipanico siano la stessa cosa, perchè nell'articolo li definisce dei farmaci che non creano dipendenza, mentre sappiamo bene che gli ansiolitici la creano... eccome!!!
Piuttosto penso che siano degli antidepressivi che curano anche problemi di ansia e panico... boo, non so!!!
Qualcuno ne so qualcosa di più???

Comunque grazie Pippolina!!!!!!!!!!!!!!1
Pippolina
Monday, July 04, 2005 12:11 PM
Per Azzurra.. ecco quello he ho trovato in merito al Rescue Remedy


Molte sono le applicazioni di questo meraviglioso composto, ideato da Edward Bach per badare agli stati acuti di emergenza emotiva. Sappiate però che Rescue Remedy non diluito non agisce come rimedio di fondo ma solo negli stadi di disagio provvisorio, quindi, non sostituisce la terapia di fondo individuale con i Fiori di Bach, se non altro perché nessuno di noi vive o potrebbe vivere in stato di emergenza permanente, ma ne costituisce al massimo una fase preliminare. Non è dunque un rimedio da usare in modo regolare e duraturo, bensì come una misura d'urgenza destinata a ristabilire in breve tempo l'equilibrio psichico.
Rescue Remedy è un rimedio di pronto soccorso, prezioso nelle situazioni in cui un avvenimento sgradevole e imprevisto scombussola del tutto il "regime" di un individuo sul piano psico-energetico.
Utile per quelle occasioni che, nonostante possano sembrare banali, presi da un momento d'incertezza o di debolezza fisica o mentale, può farcelo affrontare con una buona presenza di spirito.
Provvede all'equilibrio emotivo, alla distensione psico-fisica, creando così anche le premesse ideali per un trattamento medico eventualmente necessario. Ha un effetto calmante sulle emozioni scatenate da qualsiasi crisi, anche la così chiamata "crisi di coscienza".
Favorisce l’autoguarigione permettendo il riequilibrio generale.

Applicazioni: paura e traumi psichici d’ogni natura: svenimenti, disorientamento, incidenti, confusione mentale, "crisi di coscienza" connessa al trattamento di Floriterapia, cadute dalle scale, contusioni, slogature, ferite in casa, ustioni.
Contro la reazione violenta, isterica e angosciata a ciò che accade. Cura lo stress causato da malattie terribili, lutti, spaventi improvvisi.
Si può prendere anche prima di affrontare qualcosa di impegnativo o situazioni considerate difficili (prima e dopo un'operazione chirurgica, prima e dopo il parto, primad i un processo, dopo l'arrivo di una lettera deludente, dopo una lite in famiglia, dopo una grave crisi familiare, dopo un incidente stradale, dopo un attacco cardiaco, dopo un incidente domestico, quando si è costretti a lavorare in un'atmosfera carica di stress, prima di un colloquio di assunzione, prima di una udienza in tribunale, di fronte ad una separazione dolorosa, prima di una visita medica, dopo la visione di un film violento, prima di una inaugurazione, colloqui di lavoro, esami, conferenze, aerei, ecc.).
Febbre alta, convulsioni. Shock fisici e psicologici, disturbi locomotori in sportivi provati dallo sforzo, attacchi d’asma attivati da collera, soggetti con crisi d’astinenza da psicofarmaci, fumo, alcol. Per i malati e le persone a loro vicine.




Presuming Ed
Monday, July 04, 2005 12:21 PM
Re:

Scritto da: Azzumar 02/07/2005 14.41
Grazie Pippolina, un articolo interessante.
A proposito del Rescue remedy cosa hai trovato?
Il lo uso spesso.
Azzurra



Ciao Azzurra, potresti dirmi che effetto ti fa il rescue remedy? Io l'ho comprato, ne ho prese 4 gocce una volta per provare ma non ho riscontrato effetti particolari. Funziona veramente nei momenti di emergenza?

Ciao
Deny77
Monday, July 04, 2005 12:36 PM
Già, fa davvero effetto questo metodo?
Io ho provato i fiori di bach, ma non ho trovato alcun beneficio. Io, se mi sento un po' agitata per non ricorrere all'ansiolico, mi faccio una bella tisana: tiglio o melissa o verbena o la classica camomilla. Trovo che siano molto efficaci!
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