Uhm.
Personalmente non posso dire che non mi farebbe effetto sapere che un mio parente è omosessuale.
Spieghiamoci: non è una questione di razzismo, di ribrezzo o di vattelapesca che altro.
Ho moltissimi cari amici gay e varie amiche lesbiche con le quali mi trovo benissimo, anzi spesso addirittura meglio che con amici etero.
Ma devo riconoscere che se tutto d'un tratto mia sorella venisse da me a dirmi "Sono lesbica" uno svenimento ci starebbe.
Seriamente, sicuramente non smetterei di rivolgerle la parola, e neppure di volerle un bene infinito, ma farei molta fatica all'inizio.
Dopotutto è una persona che ho visto crescere, ho seguito tutto il suo percorso e sapere che è tutta un'altra persona in confronto a ciò che sapevo, mi lascerebbe interetta per un pezzo.
Ad ogni modo, credo che se mai accadesse, le starei vicino come sempre (mantenendo l'esempio della sorella)
Sono oltremodo certa che non smetterei di abbracciarla né di manifestarle il mio affetto quando più ne ho voglia, e so che sarei felicissima di conoscere la sua eventuale compagna.
Ma col cuore in mano, posso dire molto sinceramente che capisco i genitori che restano in un qualche modo feriti da una rivelazione simile fatta dal proprio figlio.
Non dico che sia giusto. Non dico che sia errato.
Dico che a mio parere è umano, e se, ad esempio, fossi lesbica e dovessi rivelarlo ai miei, non li biasimerei se per un po'facessero fatica.
E'normale, non ce l'avrei con loro.
Certo, non è colpa mia se provo attrazione per le donne, ma neppure loro, e riconosco che può essere un duro colpo.
I miei genitori sono comunque molto comprensivi, so di per certo che capirebbero, e sarebbero molto felici per me.
Ma sul momento, una reazione poco rosea di fronte al fatto posto lì davanti, all'improvviso, sono pronta a sostenerla.
Io, almeno, reagirei così.