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Mary (non Sue)
Thursday, February 23, 2006 5:28 PM
Re: Re:
Mah...
Fammi capire perchè definire un bisessuale una persona che ti sceglie tra uomini e donne sarebbe un preconcetto (pernsiero o proposito avuto o fatto innanzi. Ma innanzi a che? Al fatto in sè, cioè di trovare effettivamente un bisessuale? Lo è uno dei miei cugini, credo di averne una idea vaga...). Perchè non mi pare sia un preconcetto che un bisessuale sia uno che potrebbe mettersi assieme a te o a qualsiasi altra donna oppure a qualsiasi altro uomo e che però sceglie te. Mi pare sia la sua definizione: un bisessuale sta con uomini e donne. Non vedo come possa c'entrare con i gay come gente sempre fashon. Non è nella definizione di gay "uomo sempre all'ultima moda".

Sul resto invece, ovviamente ci vuole un certo tipo di mentalità per sentirsi lusingati di stare assieme ad un bisessuale, se ti fa schifo uno che va anche con gli uomini ovviamente non lo penserai mai che sei fortunata. Mi pareva OVVIO come ragionamento per cui non l'ho sottolineato quando l'ho detto a Matteo! Mi toccherà farlo la prossima volta!
Alcune persone, come AllyMcBeal nel telefilm omonimo, proprio per via della sua bisessualità lascia un uomo perfetto. Per me è una gran cavolata, d'altronde non siamo tutti uguali...

Ma continuo a non vedere dove sia il PRECONCETTO.
Mewberry8/11
Thursday, February 23, 2006 5:47 PM
Rispondo molto sinceramente e non faccio assolutamente l'ipocrita. Lo accetterei senza problemi. Veramente, non sentirei nulla di diverso, cosa cambiano le tendenze sessuali in una persona? Niente, solo che a lui piace una cosa al posto di un'altra, ma per me è uguale come il fatto che io ascolto metal e la mia amica pop.
La cosa cambierebbe se fossero mia madre o mio padre a subire questo mutamento...Per il resto se mio cugino venisse a dirmi "Silvia sono gay" rispondere "Bravo Silvio=) Quando mi presenti il tuo ragazzo!?"

Per quanto riguarda la domanda "Ti metteresti mai con un/a bisex?"
Si, già sperimentatoXD

[Modificato da Mewberry8/11 23/02/2006 17.48]

§yumeko§
Thursday, February 23, 2006 8:48 PM

Scritto da: Mary (non Sue) 23/02/2006 17.28
Mah...
Fammi capire perchè definire un bisessuale una persona che ti sceglie tra uomini e donne sarebbe un preconcetto (pernsiero o proposito avuto o fatto innanzi. Ma innanzi a che? Al fatto in sè, cioè di trovare effettivamente un bisessuale? Lo è uno dei miei cugini, credo di averne una idea vaga...). Perchè non mi pare sia un preconcetto che un bisessuale sia uno che potrebbe mettersi assieme a te o a qualsiasi altra donna oppure a qualsiasi altro uomo e che però sceglie te. Mi pare sia la sua definizione: un bisessuale sta con uomini e donne. Non vedo come possa c'entrare con i gay come gente sempre fashon. Non è nella definizione di gay "uomo sempre all'ultima moda".



Forse ti sembrerà strano, ma so benissimo cosa sia un preconcetto, grazie.
Per prima cosa, speravo si capisse che il paragone con il preconcetto sui gay "fashion-victim" fosse solo un esempio. Ovvio che non sia la stessa identica cosa.
Il preconcetto sui bisessuali, invece, consiste nel fatto che si continua a considerare la bisessualità un fattore preponderante. Stai con un bisessuale (il tu è ipotetico) e pensi che ti abbia scelto tra uomini e donne. Stai con un gay o con un etero e non consideri nemmeno l'ipotesi che il tuo lui o la tua lei ti abbia pescato tra tanti (a meno chè tu non stia con Brad Pitt o Naomi Campbell). Il preconcetto sta nel pensare che un bisessuale abbia più oppportunità di scelta o più opportunità di tradire il proprio partner. A livello teorico la cosa potrebbe anche essere vera, ma non lo è praticamente mai dal lato pratico. Se una persona è potenzialmente attratta da tutti quelli che incontra è ninfomane, non bisessuale. Oppure è bisessuale E ninfomane.



Scritto da: Mary (non Sue) 23/02/2006 17.28
Sul resto invece, ovviamente ci vuole un certo tipo di mentalità per sentirsi lusingati di stare assieme ad un bisessuale, se ti fa schifo uno che va anche con gli uomini ovviamente non lo penserai mai che sei fortunata. Mi pareva OVVIO come ragionamento per cui non l'ho sottolineato quando l'ho detto a Matteo! Mi toccherà farlo la prossima volta!


Toh, e io che credevo di aver premesso "essere convinti di una cosa simile" al mio discorso riferendomi più che chiaramente alle tue parole...

Comunque questo discorso era già stato fatto in non ricordo quale topic senza che se ne venisse a capo, quindi potremmo chiuderlo ed evitare di finire in un clamoroso OT.
Matteo Pascal
Thursday, February 23, 2006 9:38 PM

Forse ti sembrerà strano, ma so benissimo cosa sia un preconcetto, grazie.
Per prima cosa, speravo si capisse che il paragone con il preconcetto sui gay "fashion-victim" fosse solo un esempio. Ovvio che non sia la stessa identica cosa.
Il preconcetto sui bisessuali, invece, consiste nel fatto che si continua a considerare la bisessualità un fattore preponderante. Stai con un bisessuale (il tu è ipotetico) e pensi che ti abbia scelto tra uomini e donne. Stai con un gay o con un etero e non consideri nemmeno l'ipotesi che il tuo lui o la tua lei ti abbia pescato tra tanti (a meno chè tu non stia con Brad Pitt o Naomi Campbell). Il preconcetto sta nel pensare che un bisessuale abbia più oppportunità di scelta o più opportunità di tradire il proprio partner. A livello teorico la cosa potrebbe anche essere vera, ma non lo è praticamente mai dal lato pratico. Se una persona è potenzialmente attratta da tutti quelli che incontra è ninfomane, non bisessuale. Oppure è bisessuale E ninfomane.


Yumeko, credo di aver capito cosa possa averti dato fastidio in quella frase. In un certo senso può esserti suonata come un "i bisessuali sono più fortunati perchè hanno più opportunità di scelta, possono andare con tutti". Ma in questo caso credo tu abbia frainteso le parole di Mary.

A parte che anche senza essere fidanzati con Brad Pitt o Naomi Campbell bisognerebbe sempre sentirsi scelti dal proprio partner, scelti tra tutti i propri possibili "rivali" (siano essi 3 miliardi o 6), a prescindere dall'orientamento sessuale del partner stesso. Se non succede c'è qualcosa di sbagliato nella coppia (forse uno dei due per l'altro è un ripiego, consapevole o inconsapevole... e questo è un fenomeno che vedo avvenire fin troppo di frequente), ma il proprio orientamento sessuale non ha nulla a che vedere con la cosa.

Poi, un bisessuale ha davvero più possibilità di scelta? Come dici tu, ciò è vero a livello teorico. Dimmi se ho capito cosa intendevi. Per fare un esempio, è chiaro che un bisessuale che schifa truzzi, forzisti, ultras e altre belle categorie di esseri umani, ha molte meno possibilità di scelta di un eterosessuale che dal partner pretende unicamente che sia dell'altro sesso e che lo dia/la dia. Il secondo compie una cernita basata sul sesso, il primo su altri criteri (oggettivamente più sensati), tutto qui.
Ma il discorso sull'avere più opportunità di scelta è da riferirsi a parità di tutte le altre condizioni. In questi casi non è un preconcetto dire che un bisessuale ha più possibilità di un eterosessuale, quando entrambi a parte la sfera sessuale cercano nel partner le stesse identiche caratteristiche. Non pensi sia davvero un dato di fatto? Che i bisessuali abbiano i loro problemi nelle relazioni, come tutti, è qualcosa che nessuno mette in discussione. I bisessuali non sono ninfomani/satiriaci, è ovvio che, sempre come tutti (oddio, quasi tutti), hanno altre pretese da soddisfare.

Se mi sbaglio e ho frainteso il tuo commento correggimi pure.

PS: ...ma perchè proprio Naomi Campbell?! è_é Lola Ponce è molto più gnocca, se devo nominare una che ho visto di recente! ù_ù

[Modificato da Matteo Pascal 23/02/2006 21.51]

EileenPrewett
Thursday, February 23, 2006 9:53 PM
L'unica cosa
Sarò banale, ma l'unica cosa che qualcuno dovrebbe sperare di un parente o di un amico, è che sia felice ed in pace con se stesso!!

Quindi Bsex, omosex, che differenza fa?

i'm in gryffindor!

be sorted @ nimbo.net
§yumeko§
Thursday, February 23, 2006 10:39 PM
Spero che non mi venga cancellato anche questo di post. T.T
Dicevo...

Il preconcetto, secondo me, sta qui: un etero o un gay ha a "disposizione" tre miliardi di persone di cui innamorarsi, il bisessuale sei, ma, di fatto, un etero e un gay non sono interessati manco di striscio al 99.9999% di quei tre miliardi e la stessa cosa vale per un bisessuale.
Per ridurre un po' i numeri e fare un esempio più "concreto", se io conosco 50 uomini e 50 donne, se fossi etero avrei la possibilità teorica di innamorarmi dei 50 uomini, se fossi lesbica avrei 50 donne e se fossi bisessuale 100 persone. Ok, fin qui sono d'accordo, è una possibilità teorica. Ma di fatto nessuno, gay, etero o bisex che sia, sarà mai interessato a tutte quelle persone. Al massimo saràa interessato a due, tre di loro, che siano uomini o donne.
Il fatto è che concepisco il sentirsi fortunati in un modo molto diverso: non mi sento fortunata in relazione al resto del mondo, quindi in relazione a altri potenziali partner della persona con cui sto. Io mi sento fortunata per avere la possibilità di amare una persona e ancor più fortunata se sono ricambiata. Il resto del mondo esula da tutto questo e, nel mio modo di concepire l'amore, non c'è spazio per le altre tre (o miliardi) di persone. Vivo il considerarmi fortunata in una dimensione che può comprendere solo me e la persona che amo ed è per questo che non trovo che questa "fortuna" possa essere diversa se sto con un etero/una lesbica o un bisex.
Non so se sono riuscita a spiegarmi bene...
Matteo Pascal
Thursday, February 23, 2006 11:22 PM

Il preconcetto, secondo me, sta qui: un etero o un gay ha a "disposizione" tre miliardi di persone di cui innamorarsi, il bisessuale sei, ma, di fatto, un etero e un gay non sono interessati manco di striscio al 99.9999% di quei tre miliardi e la stessa cosa vale per un bisessuale.
Per ridurre un po' i numeri e fare un esempio più "concreto", se io conosco 50 uomini e 50 donne, se fossi etero avrei la possibilità teorica di innamorarmi dei 50 uomini, se fossi lesbica avrei 50 donne e se fossi bisessuale 100 persone. Ok, fin qui sono d'accordo, è una possibilità teorica. Ma di fatto nessuno, gay, etero o bisex che sia, sarà mai interessato a tutte quelle persone. Al massimo saràa interessato a due, tre di loro, che siano uomini o donne.


Questo è appunto ciò che intendevo prima dicendo che tutti, bisex, gay o etero, abbiamo delle pretese da soddisfare, com'è giusto che sia, oltre al semplice fatto che il sesso del partner sia "quello giusto". Ma scendiamo nel concreto, con il tuo esempio che è corretto ma che spero di chiudere nel minor tempo possibile perchè matematizzare l'amore è tremendo.
Abbiamo 100 persone, 50 uomini e 50 donne. Prendiamo un etero e un bisex, che abbiano le stesse esigenze (come ho detto prima), che cerchino insomma le stesse caratteristiche nel partner. Solo che il secondo non si fa problemi se quelle caratteritiche vengono da qualcuno del suo stesso sesso. Quello che risulta è che l'etero sarà interessato a due o tre di loro, mentre il bisex, per un puro fatto statistico, a quattro, cinque o sei. Ovvero i due o tre dell'etero più qualcuno del proprio sesso che l'etero ha escluso. Ok, fine dell'esempio orribile, ma spero che il senso sia chiaro. Solo in questo senso si può parlare di "maggiori opportunità". Che non significa assolutamente maggior fortuna, attenzione! Spiego qui sotto cosa intendo.


Il fatto è che concepisco il sentirsi fortunati in un modo molto diverso: non mi sento fortunata in relazione al resto del mondo, quindi in relazione a altri potenziali partner della persona con cui sto. Io mi sento fortunata per avere la possibilità di amare una persona e ancor più fortunata se sono ricambiata. Il resto del mondo esula da tutto questo e, nel mio modo di concepire l'amore, non c'è spazio per le altre tre (o miliardi) di persone. Vivo il considerarmi fortunata in una dimensione che può comprendere solo me e la persona che amo ed è per questo che non trovo che questa "fortuna" possa essere diversa se sto con un etero/una lesbica o un bisex.


Trovare la persona "giusta" è qualcosa di molto difficile. Enormemente difficile. A volte non basta una vita per riuscirci. Quindi puoi capire che sono d'accordo con te quando dici che bisognerebbe sentirsi fortunati a prescindere dalla sessualità del partner, se lui è "quello giusto". Cosa cambia se lui è bisex? Non certo la fortuna in sè. Cambia semmai la sensazione di sentirsi ancora più speciali, che è quello a cui si riferiva la frase di Mary. Che tra l'altro è una sensazione molto soggettiva... soggettiva ma slegata da qualunque preconcetto. E' ovvio che non sei stato scelto tra 6 miliardi di persone, ma comunque tra un insieme di persone che è molto maggiore di quello che sarebbe stato con un partner etero e identico in tutto il resto.

Poi, tornando al discorso di prima sulla fortuna, che ha poco a che vedere con la frase di Mary... con un esempio che spero non risulti troppo "azzardato", per come la vedo io essere bisessuali è come comprare due biglietti della lotteria, mentre l'etero ne compra solo uno. Certo, il bisessuale ha più opportunità, ma significa forse essere più fortunati? No, perchè alla fine il bisessuale può restare in braghe di tela e non trovare il partner che desiderava, mentre all'etero va meglio, nonostante il suo unico biglietto. Così oltre alla delusione si aggiunge la beffa di sentirsi dire che in virtù del proprio essere bisessuale partiva più avvantaggiato, più... "fortunato".
werty junko eraclea
Wednesday, March 15, 2006 11:59 PM
sarò breve (anche perchè ho poco tempo).
se vi dicessi che sn bi-sex e che l'ho scoperto da relativamente poco (circa 6 mesi) e se vi dicessi che nn mi sento affatto speciale, anzi certe volte è un peso?
incanalare tutti i tuoi sforzi nell' essere etero, per paura (purtroppo o per fortuna esco con una gruppo chiuso mentalmente, almeno da questo punto di vista....ma sn i miei amici, cavolo!) di essere scoperto, non è bello.
e non è stato bello neanche quando l'ho scoperto, solo adesso, in questi giorni, lo sto accettando, seppur ancora a fatica.
detto in parole povere vedo una bella ragazza e reagisco (per "reagisco" intendo...daì l'avete capito), vedo un bel ragazzo e reagisco. non è facile.
credo di essere finito in OT.
rispondendo alla domanda iniziale dico solo questo:
se l'amore nn conosce confini, perchè ci dobbiamo attaccare ai nostri tabù? forse x sicurezza, chissà....
a me nn farebbe nè caldo nè freddo.
solo, semmai succederà, spero che nn lo faccia x moda (visti gli ultimi anni....esser gay è diventato quasi una moda)
cmq avete detto già molto voi. l'importante è trovare l'anima gemella con cui dividere la vita. e che nn è facile, credetemi.
proprio 6 mesi fa ho finito una storia con una ragazza durate ben 3 anni.
forse è stato anche questo che mi ha evoluto su quest'aspetto.
e dire che qualche annetto fa, disprezzavo i gay. perchè? x preconcetto, tabù, paranoia ecc.....
suzako
Thursday, March 16, 2006 12:34 PM
se lo facesse uno dei miei genitori, rimarrei sconvolta. Sono sincera. Credo impazzirei. Poi, mia sorella, un mio amico, mia zia... fatti loro, basta che non fanno niente davanti a me che mi impressiono O.o
PollyJane
Thursday, March 16, 2006 1:34 PM
Mia zia è omosessuale, ed io stò quasi sempre con lei, è in assoluto la mia migliore amica.
Quando ho saputo che non era eterosessuale non ci sono rimasta male, semplicemente è stato come se mi mettessero a testa in giù.
ma sono passati un paio di giorni che era già tutto come prima.
se uno qualsiasi dei miei genitori dicesse di essere omosessuale ci rimarrei per un pò, ma sono sicura che l'accetterei comunque. Dopotutto siamo sempre una famiglia,
e non bisogna mai dimenticare che l'amore vero và oltre l'identità sessuale. in fondo quello che conta è l'anima, che indipendentemente dal sesso, è sempre la stessa.



- Certo avrai fame e io non posso apparecchiare
una tavola con lino candido
La mia stanza è povera e prigioniera
come il nostro paese
Benvenuto, amore mio, benvenuto-
(N. Hikmet)



-while you are away my heart comes undone
stonely unravels
my little boy-
(Bjork)



sennar3X3
Thursday, March 16, 2006 4:24 PM
Mi dispiace ma SOPRATTUTTO in questo momento non saprei cosa dirti, sono in mezzo a una cosa che effettivamente non colpisce direttamente me ma ci và molto molto vicino.
Ti basti sapere che due mesi fa ti avrei risposto :"Non ho nulla in contrario alla cosa, anzi, lo spingerei a fare outing se si sente gay o lesbica. Ma solo se lei/lui ne è convinto/a."
Ora, è meglio che taccio su questo argomento anche perchè non potrei dire nulla visto che è un segreto tra me e una certa persona.

saluti Sennar3X3
Gin 92
Tuesday, March 28, 2006 8:49 PM
Io nn ho assolutamente niente contro i gay, anzi credo che siani delle persone speciali.
Cmq, se scoprissi che un mio parente sia gay, io nn rimarre molto scioccata: cioè all'inizio mi prenderebbe un pò male ma poi come se nn fosse cambiato niente.
Secondo me, nn si devono giudicare i gay, sono delle persone normali solo che hanno scelto di amare una persone dello stesso sesso! ( vale lo stesso per le donne )
Ciau Gin 92
Kaos Rising
Wednesday, March 29, 2006 1:59 PM

Io nn ho assolutamente niente contro i gay, anzi credo che siani delle persone speciali.



Premettendo che il mio non vuol essere un attacco a chicchessia.
Secondo me questo atteggiamento è sbagliato: i gay non sono speciali, come non sono sub-umani. Sono normalissime persone. Normalissime.
In un certo qual modo anche il dire "i gay sono speciali" è discriminarli. O meglio, è isolarli facendone qualcosa di diverso dal tipo che abita nella porta accanto alla tua.
Non so quanto possa far piacere a un "uomo sessuale" (previo scatenamento di polemiche: trattasi di denominazione scherzosa e scevra di qualsivoglia connotazione negativa) sentirsi dire di essere speciale in quanto gay, e non in quanto persona davvero speciale perché particolarmente bella.
ST: Darkest time - Norther.
Aredhel Minyatur
Wednesday, March 29, 2006 7:53 PM
Re:

Scritto da: Kaos Rising 29/03/2006 13.59

Io nn ho assolutamente niente contro i gay, anzi credo che siani delle persone speciali.



Premettendo che il mio non vuol essere un attacco a chicchessia.
Secondo me questo atteggiamento è sbagliato: i gay non sono speciali, come non sono sub-umani. Sono normalissime persone. Normalissime.
In un certo qual modo anche il dire "i gay sono speciali" è discriminarli. O meglio, è isolarli facendone qualcosa di diverso dal tipo che abita nella porta accanto alla tua.
Non so quanto possa far piacere a un "uomo sessuale" (previo scatenamento di polemiche: trattasi di denominazione scherzosa e scevra di qualsivoglia connotazione negativa) sentirsi dire di essere speciale in quanto gay, e non in quanto persona davvero speciale perché particolarmente bella.
ST: Darkest time - Norther.


Una delle poche volte in cui ci troviamo d'accordo su qualcosa, Kaos.
Mewberry8/11
Wednesday, March 29, 2006 8:57 PM
Re:

Scritto da: Kaos Rising 29/03/2006 13.59

Io nn ho assolutamente niente contro i gay, anzi credo che siani delle persone speciali.



Premettendo che il mio non vuol essere un attacco a chicchessia.
Secondo me questo atteggiamento è sbagliato: i gay non sono speciali, come non sono sub-umani. Sono normalissime persone. Normalissime.
In un certo qual modo anche il dire "i gay sono speciali" è discriminarli. O meglio, è isolarli facendone qualcosa di diverso dal tipo che abita nella porta accanto alla tua.
Non so quanto possa far piacere a un "uomo sessuale" (previo scatenamento di polemiche: trattasi di denominazione scherzosa e scevra di qualsivoglia connotazione negativa) sentirsi dire di essere speciale in quanto gay, e non in quanto persona davvero speciale perché particolarmente bella.
ST: Darkest time - Norther.




Concordo pienamente.
Diciamo una cosa, siamo tutti esseri umani, e questo basta a far capire che la differenza che noi insistiamo a dare a etero o omo è assolutamente inutile.
Non conta l'orientamento sessuale, non conta niente.

Matteo Pascal
Wednesday, March 29, 2006 11:47 PM
Kaos, fondamentalmente sono d'accordo con te, ma in questo caso specifico penso che Gin92 abbia semplicemente le idee un pò confuse, perchè nello stesso post prima scrive che i gay "sono persone speciali" e dopo 3 righe si contraddice sostenendo che "sono persone normali"... ^_^'''

Ma a parte questo... il tuo discorso non rischia di essere un pò troppo politically correct? Detto senza intenti polemici, mi piacerebbe sapere se qualche omosessuale (che magari legge il forum) si sentirebbe davvero isolato o discriminato da una frase come quella di Gin. Chiedo, eh. Capisci che nè io nè tu possiamo sapere per esperienza cosa si prova ad essere gay, se viene più spontanea una risata (magari pensando all'ingenuità che sta dietro a certi commenti) o la sensazione di venire isolati.
|Fae
Thursday, March 30, 2006 10:27 PM

Mi trovo d'accordo con Kaos, trovo un po' fastidioso questo stereotipo dei gay come persone speciali a ogni costo. Ecco, non dico che per qualcuno non possa essere vero, però mi piacerebbe sapere sulla base di cosa nasce questa affermazione. Seriamente, eh, senza polemiche ;)
Ricordo che discutevo di qualcosa di simile tempo fa in un altro forum, dov'era nato il discorso del perchè dello slash a tutti i costi nelle fanfic.

Per tornare in topic. Ci ho pensato qualche volta, e credo proprio che non cambierebbe assolutamente nulla. Lo accetterei, tranquillamente, e conoscendo la mia famiglia probabilmente sarei l'unica a farlo, quindi credo mi verrebbe spontaneo stargli/le vicino.
Però come diceva qualcuno non posso averne la certezza.

invader
Friday, March 31, 2006 1:49 PM
Re:

Scritto da: Matteo Pascal 29/03/2006 23.47

Ma a parte questo... il tuo discorso non rischia di essere un pò troppo politically correct? Detto senza intenti polemici, mi piacerebbe sapere se qualche omosessuale (che magari legge il forum) si sentirebbe davvero isolato o discriminato da una frase come quella di Gin.



Francamente, un po' sì. Non è che mi senta adirato o veramente discriminato, ma ciò che m'interessa al fine di vivere bene è la mia equiparazione a qualsiasi altra persona. Non credo di avere niente di speciale. Sono normalissimo. Anche essere "speciali" isola e confina ai margini della società: speciali sono i fenomeni da baraccone. E' molto facile dire che gli omosessuali sono"speciali", è un modo per dare loro un contentino e allo stesso tempo per non accettarli mai veramente come persone a pieno titolo. Capite cosa intendo? Noi non vogliamo essere speciali: ci accontentiamo di essere le persone normali che siamo, senza fronzoli.

Ora, la ragazza che ha usato l'aggettivo sicuramente non pensava a tutto questo ed ha agito in assoluta buona fede. Giusto quindi non prndersela con lei, ma altrettanto giusto far capire come stanno le cose.
Matteo Pascal
Friday, March 31, 2006 3:22 PM
Re: Re:

Scritto da: invader 31/03/2006 13.49


Francamente, un po' sì. Non è che mi senta adirato o veramente discriminato, ma ciò che m'interessa al fine di vivere bene è la mia equiparazione a qualsiasi altra persona. Non credo di avere niente di speciale. Sono normalissimo. Anche essere "speciali" isola e confina ai margini della società: speciali sono i fenomeni da baraccone. E' molto facile dire che gli omosessuali sono"speciali", è un modo per dare loro un contentino e allo stesso tempo per non accettarli mai veramente come persone a pieno titolo. Capite cosa intendo? Noi non vogliamo essere speciali: ci accontentiamo di essere le persone normali che siamo, senza fronzoli.

Ora, la ragazza che ha usato l'aggettivo sicuramente non pensava a tutto questo ed ha agito in assoluta buona fede. Giusto quindi non prndersela con lei, ma altrettanto giusto far capire come stanno le cose.

Sei stato chiarissimo, grazie per la risposta. ^_^
Bettychan
Friday, March 31, 2006 7:38 PM
Beh...
Certamente rimarrei spiazzata - soprattutto se non avessi colto in quel senso alcun indizio. Non fa piacere a nessuno accorgersi di quanto non si conosca una persona vicina. Però col tempo accetterei. Voglio dire, è la sua vita.
Basta che non mi introduca ai minimi particolari ^^;; quello no, grazie.
Baci

Melitot
Guild.Principal.Dio
Saturday, April 01, 2006 8:46 PM
Letterale: "...ah. Bene."

Ovvero: non ci trovo niente di anormale, di sbagliato e, a questo punto, nemmeno nulla di sorpendente.
Che differenza fa se lui/lei preferisce gli uomini/le donne alle donne/agli uomini.
Io conosco tante persone omosessuali e non sono diverse dalle persone eterosessuali che conosco.
E certo, scoprire che una persona è omosessuale non influenzerebbe in alcun modo (sia negativo che positivo) l'opinione che avevo di questa persona.

[Modificato da Guild.Principal.Dio 01/04/2006 20.49]

faith81b
Saturday, April 01, 2006 10:52 PM
ma una domanda provocatoria l'ha faccio io ora
secondo voi, per una donna è piu facile accettare un uomo gay o una donna?
e per un uomo?

be la curiosità si sa...

tra le altre cose, pensate un pò, a me in passato gli omosessuali proprio, non so il perchè, non mi piacevano! quando una amica di infanzia mi ha confessato la sua omosessualità, è da li che ho cambiato idea, perchè è rimasta la mia amica di infanzia! non so, ho capito allora che non ha importanza chi si ama! ma solo l'amore stesso..
Ilune Willowleaf
Saturday, April 15, 2006 12:03 AM
due amici di famiglia sono omosessuali. Ebbene, io non me ne sono mai accorta fino ai 20 anni! Sono sempre state, per me, due persone normali, gentili, come tutti gli amici delle mie cugine che ogni tanto passavano a casa dei nonni a salutare.

Poi, un mio parente dell'altro ramo della famiglia, un tempo accompagnato e poi separato, con figlio, inzia un cambiamento che in pochi mesi rivela al mondo che è omosessale.
Panico in famiglia: sorella (sua) shockata, madre (sua) che non ci si vuool fare vedere in giro...
Io?
Mia risposta a una domanda del tipo "ma tu che ne pensi?"
-la vita è la sua. Ha già sprecato metà e passa della sua vita per stare dietro a un ruolo che gli stava stretto. Lasciategli vivere il resto della sua vita come vuole lui, in fondop non è diverso da quando lo credevate etero. - Insomma, perme non p cambiata una virgola.
Ho un'amica fantastica che è lesbica. Ebbene, io le auguro di trovarsi una brava ragazza e di essere felice, così come lo augurerei a mio fratello.
se poi quel depravato di mio fratelo scoprissi che è gay... gli direi semplicemente "era ora che ti sistemassi!"

Insomma, per dirla in due parole: per me non cambierebbe assolutamente un fico secco. come ha detto qualcun'altro in questo topic, è l'anima che conta, non quello che si ha tra le gambe!
Lucifer Darkslayer
Sunday, April 16, 2006 1:11 PM
Beh faith posso dirti che non dipende assolutamente dal sesso della persona,ma dalla sua mentalità...io quando lo detto a uno dei miei 2 migliori amici non si e stupito e mi ha solo detto"trovatene uno buono o una buona"...Comunque penso che alla donna un amico gay,spesso puo esserre visto come un rivale(e in effetti lo è) mentre gli uomini in generale(con dovute eccezzioni)li disprezzano in maniera molto volgare...almeno qui da me.
Per la donna omosessuale non so...credo toccherebbe a qualcun'altro rispondere.
§yumeko§
Sunday, April 16, 2006 5:24 PM
Posso rispondere secondo la mia esperienza: c'è la tendenza a sentirsi minacciati se è una persona del proprio sesso a dichiararsi omosessuale.
Gli uomini tendono (occhio: dico tendono, non è che poi sia sempre e per forza così) ad avere maggiori reazioni di rifiuto verso altri uomini gay mentre una ragazza lesbica viene più vista come una specie di alleata (giuro che mi è successo ) o un qualcosa di curioso o un'oggetto sessuale.
Le donne, per contro, tendono ad essere molto più dolci con un ragazzo gay e ad allontanare una ragazza lesbica.
Probabilmente, magari anche a livello inconscio, rimane una certa paura o un certo disagio all'èeventualità che l'amico o l'amica gay potrebbe provarci con te...
faith81b
Sunday, April 16, 2006 5:34 PM
Re:

Scritto da: §yumeko§ 16/04/2006 17.24
Posso rispondere secondo la mia esperienza: c'è la tendenza a sentirsi minacciati se è una persona del proprio sesso a dichiararsi omosessuale.
Gli uomini tendono (occhio: dico tendono, non è che poi sia sempre e per forza così) ad avere maggiori reazioni di rifiuto verso altri uomini gay mentre una ragazza lesbica viene più vista come una specie di alleata (giuro che mi è successo ) o un qualcosa di curioso o un'oggetto sessuale.
Le donne, per contro, tendono ad essere molto più dolci con un ragazzo gay e ad allontanare una ragazza lesbica.
Probabilmente, magari anche a livello inconscio, rimane una certa paura o un certo disagio all'èeventualità che l'amico o l'amica gay potrebbe provarci con te...



si bè, credo che la vera ragione sia questa! La paura che ci possa provare con te, ma non capisco, dire di no come si fa con qualcuno che non ci piace? boh, siamo fatti strani!!
Non oso immaginare cosa farebbero le persone che conosco se dicessi della mia, ormai si sta notando invece miseria boia, bisessualità!!
non riesco piu a nasconderla tanto bene, anzi, sento che una persona l'ha capito.. bè non fa niente ma le debite distanze le tiene.. e fa benissimo però!!
Lucifer Darkslayer
Sunday, April 16, 2006 10:06 PM
Guarda anche io posso dire la stessa cosa.. di mio sono un persona ambigua e me lo dicono spesso(se sapessero tutto!) ma anche se mi "scoprirebbero" tra virgolette perche io non mi nascondo semplicemente non ho motivo per urlare la mia sessualita al mondo,sembra stupido pero per me e cosi, quale sarebbe il problema?
si e vero che siamo soggetti a pregiudizi e un casino di cose varie ma andrei a testa alta anche contro tutti e se TUTTI decidessimo di farci valere qualcosa cambierebbe.Giusto l'altro giorno ho sentito che la comunita omosessuali di Sicilia conta piu di 200.000 membri e non sono tutti perche non tutti si dichiarono;e se puo sembrare un numero basso si parla solo di una regione e siccome ci abito so benissimo che qui i pregiudizi sono assurdamente alti.
faith81b
Sunday, April 16, 2006 10:33 PM
Re:

Scritto da: Lucifer Darkslayer 16/04/2006 22.06
Guarda anche io posso dire la stessa cosa.. di mio sono un persona ambigua e me lo dicono spesso(se sapessero tutto!) ma anche se mi "scoprirebbero" tra virgolette perche io non mi nascondo semplicemente non ho motivo per urlare la mia sessualita al mondo,sembra stupido pero per me e cosi, quale sarebbe il problema?
si e vero che siamo soggetti a pregiudizi e un casino di cose varie ma andrei a testa alta anche contro tutti e se TUTTI decidessimo di farci valere qualcosa cambierebbe.Giusto l'altro giorno ho sentito che la comunita omosessuali di Sicilia conta piu di 200.000 membri e non sono tutti perche non tutti si dichiarono;e se puo sembrare un numero basso si parla solo di una regione e siccome ci abito so benissimo che qui i pregiudizi sono assurdamente alti.



bè sto cominciando ultimamente, a pensarla cosi! Boh, qualcosa è cambiato, non lo dico e non lo nego nemmeno però!
se è per questo, mi sa che è questa la ragione per cui penso che questa persona abbia capito, perchè non l'ho mai manco negato!
Hai ragione! Pregiudizi a parte saranno ben fatti nostri di quello che facciamo giusto?
Lucifer Darkslayer
Sunday, April 16, 2006 11:44 PM
Giusto!!Piu che giusto!!!
faith81b
Sunday, April 16, 2006 11:49 PM
questa cosa però non è da me!!
ma meglio se mi sto facendo coraggio!!

è una fase di accettazione e quindi...
buona a sapersi però!! ehehe, tempo di sperimentare allora!
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