nni
ciao,si si,esteticamente tranne il sangue.
dove ha parlato montale della legge del padre?...
mi piace troppo montale ma evidentemente lo conosco ben poco.
ora vado,mi riscrivo la poesia in siciliano e me la appendo in camera vicino alle altre,di montale,pavese e anche "mie".
sono ancora poche ma sono molto selettiva,nei confronti degli altri...
riferendosi ad una fanciulla pavese dice:
...
L'ho creata dal fondo di tutte le cose
che mi sono più care,e non riesco a comprenderla.
ora ti saluto però prima vi racconto una storia:
c'era un giorno una signora si chiamava tristezza,
andava per una stradina e c'era il vento,e una vecchia con dei grossi ceci
in terra,e uno più grosso.
il paesaggio era come di un quadro con i colori a olio,forti colori,forte
verde,come di germania,forte celeste chiaro,come di nubi,forte la stradina,forte la signora e grigia,camminava...
e aveva la testa reclinata,e un pò di tristezza,la signora tristezza,come se il prosciutto si dolesse del porco,
era triste e...non sapeva bene dove andare,quasi quanto sapeva cosa avrebbe portato...
signora tristezza mi fai un pò paura ma poichè ho il pennello in mano mi viene in mente che potrei disegnarti un posto dove quando arrivi tutti ti vogliono così bene
perchè ti conoscevano da giovane e non sanno bene come sei oggi...
e tu lo dimentichi.