Al cambio di stagione ci si sente sempre un po tristi, si lascia l'estate per tornare all'inverno...l'autunno in particolar modo, quel periodo di passaggio dove sai che quello che era verde e fiorito tornerà ad essere freddo e secco, perchè arriverà prima o poi l'inverno a portarselo via.
Tristi ecco, dentro ci si sente così.
Come con gli alberi di pesco, anche se le foglie sono cadute e dei fiori nemmeno l'ombra, però l'albero con tutte le sue radici continua a rimanere,vivo, in attesa che la stagione torni a cambiare...e per un po la stagione era cambiata e finalmente tornavano quei meravigliosi fiori..
Uno pensa di essere oramai divenuto come un pino, forte e difficile da abbattere, perchè col passare del tempo si cresce e si diventa sempre più forti, si creano quelle barriere protettive per evitare di cadere di nuovo nel buio.
...e allora le radici crescono, trovando appiglio sempre più in profondità nel terreno....
e anche se quello di cui si sta parlando è un semplice pesco e non un pino, quelle radici le ha fatte crescere, da quando un fulmine ha tentato di sradicarlo troncando di netto la radice maestra.
Ha cercato di dare più forza alle nuove nate, per sostenersi e non cadere nuovamente nel buio, ma ora una di quelle,la più importante forse, ha deciso di abbandonarlo...passerà un po prima che lo lasci del tutto ma accadrà e non potrà farci nulla....potrà solo aspettare la stagione primaverile e coprire di soffici petali rosa il suo cammino,sperando solo che il buio non arrivi così scuro.
Anche se le distanze sono tante e le parole troppe o troppo poche, saranno sempre accanto a me perchè a loro modo mi hanno dato nuova vita... e ci sarò sempre per loro....forse non loro per me, ma non è questo che conta...