mi spiego meglio....
E' un discorso lungo... il tempo però è poco...
A me non piacciono i "grandi concetti", i grandi traguardi, gli obiettivi a lungo termine.... sono molto piu' legato ai regioamenti più spiccioli, pratici, immediati, essenziali. Ho voluto distinguere "idee" da "ideali" proprio per sottolineare che, di fronte a campagne elettorali che tendono a enfatizzare opposte "visioni del mondo", io me ne frego altamente. E sinceramente mi sembra retorico (oltre che anacronistico) che si si faccia leva sul "comunismo", sul "fascismo", su come uno "di destra" o uno "di sinistra" dovrebbero vedere la vita.... Perché nessuno parla di cose concrete, di problemi pratici da risolvere? Esempio, problema energetico: l'Italia non è autosufficente da questo punto di vista e ciò comporta un crescente indebitamento con i paesi esteri. In piu', non ricorrendo a soluzioni come il nucleare, le nostre centrali, oltre che produrre meno energia, inquinano di piu'. Allora che si fa? Ogni schieramento dovrebbe proporre la propria soluzione, in termini pratici. E così via per i principali problemi che ci sono in Italia. A quel punto ognuno ragiona con la sua testa e sceglie la coalizione che propone il programma che secondo lui è migliore. Il problema è che in Italia nessuno si va a impelagare nell'affrontare problemi pratici (e scomodi) come quello che ho indicato prima. Si preferisce invece andare a colpi di slogan, magari CONTRO l'altro schieramento, perché la gente alla fine si smuove più per andare contro qualcosa o qualcuno che per portare avanti un'idea ("idea" sempre nell'accezione che ti dicevo....).
Ed ecco che sotto la bandiera dell' "ideale" la gente non ragiona più. Succede che siccome uno è "di destra" allora non può esere a favore dell'eutanasia, o che uno sicome è "di sinistra" non può essere a favore del nucleare. Magari personalmente su qualcosa è anche in disaccodo con la coalizione che intende votare, ma pubblicamnte la sostiene a spada tratta in tutto e per tutto. E' questo che fa l'elettore medio. Ti dice "io sono di destra" o "io sono di sinistra" e tu capisci che non c'è e non ci sarà mai dialogo... che farà di tutto pur di non ragionare sulle cose. Vedi gente che si "accapiglia", gente che si fa prendere dalla rabbia.... ma poi per cosa? Per difendere uno schieramento, credendo di difendere i "propri ideali". E' qualcosa di simile, per principio, al tifo x le squadre di calcio... un milanista e un interista che si insultano perché tifano squadre rivali... tutto questo mentre i presidenti delle rispettive squadre si spartiscono i soldi per i diritti del calcio in tv (e mentre i politici, allo stesso modo, si spartiscono altri soldi....).
A che punto siamo arrivati....
Io invece per ogni cosa mi faccio una mia personale e libera idea: non me ne frega niente se è una idea classificabile come "di destra" o "di sinistra". E così su diversi temi mi si potrebbe "bollare" una volta come "di destra" e una volta come "di sinistra". Per esempio in tema di ricerca scienifica sono progressista... penso che il progresso scientifico vada sostenuto (ad esempio per la ricerca sulle staminali), ovviamente quando è alimentato da giuste e limpide intenzioni. Mi si potrebbe definire "di sinistra".... ma se uno di sinistra mi sentisse parlare di energia nucleare mi bollerebbe invece come "di destra". Ecco, secondo me tutto questo non ha senso....
Il "noi" e il "loro" non ha senso ("noi" siamo i buoni, i giusti, queli che hanno capito tutto... "loro" i cattivi, gli stupidi, quelli in malafede....)...
.... ecco perché ti parlavo di "libere idee"