...di ritorno dal Lunapark!
Ciao a tutti…mi sono commossa nel sapere che in questi giorni mi avete pensata…lo ammetto l’sms di Superpeppe il giorno prima dell’operazione mi ha veramente fatto piangere, diciamo che in quelle poche parole era concentrato tutto l’affetto, la solidarietà e la comprensione che noi di solito qui su viviamo con tante parole e tanto spazio…è come se c'eravate tutti....grazie, grazie, grazie a tutti!
Ho poco da raccontarvi. Mi hanno operato il 29 settembre e lunedi sono tornata a casa. Diciamo che non era proprio un’operazione di routine ma a me era ormai inevitabile e adesso che è già tutto successo mi sembra stupido anche aver avuto tutta l’ansia e la preoccupazione che avevo prima che mi chiamassero. L’operazione è andata bene, il taglio è piccolo anche se ho ancora un bel cerottone sul collo che nasconde i punti che mi sembrano quasi una chiusura lampo. Lunedì quando li tolgo mi daranno anche i risultati dell’esame istologico….e poi si vedrà!!!! Diciamo che avevo altri programmi per questi mesi ma purtroppo la salute è più importante!
Resta il fatto che ho la fortuna di avere amici straordinari che nonostante tutto mi vogliono bene e mi sono stati vicini rendendo un po’ meno doloroso questo momento.
Grazie alla mia amica Alessandra che il giorno dell’operazione è venuta con il marito a farmi compagnia prima dell’intervento…mi hanno fatto tirare fuori tutta l’agitazione ridendo e scherzando con me fino a quando non sono venuti a prendermi con la barella per portarmi in sala operatoria.
Grazie a mia mamma e gli altri che mi hanno atteso con ansia furori della sala operatoria mentre io dentro vedevo nuvole a forma di farfalle e coniglietti e sognavo la parmigiana che mamma mi aveva promesso una volta tornata a casa.
Grazie a chi mi ha sorvegliato come un angelo custode mentre dormivo tranquilla nel letto dopo l’operazione, facevo solo finta di dormire in realtà sentivo tutto ma non avevo la forza di rispondere….
Grazie a tutti quelli che mi hanno chiamato e mi hanno mandato sms per sapere come stavo. Mi sono stati tutti molto vicini. Sopratutti c’è stato Corrado (GRAZIE Corrado!) che mi ha convinto a vivere questo periodo quasi fosse un gioco, come dice lui una gita al Lunapark. Proprio lui, che per altri motivi ha vissuto il clima dell’ospedale, l’ansia e l’angoscia degli esami medici e dell’attesa dei risultati e la "condanna" di dover dipendere per sempre da una pasticca, ha saputo farmi vedere il lato positivo di tutto questo e anche in un qualche senso trovare la forza di divertirmi vivendo una esperienza “speciale”. E cosi sono riuscita a scherzare con le infermiere che mi facevano i prelievi tutte le mattine visto che poi mi meritavo una bella colazione a letto ( di solito se non mi alzo a me non me la porta mai nessuno!), ho scherzato con gli altri pazienti mentre passeggiavamo per il corridoio del reparto come se fosse un grande boulevard, e addirittura con i dottori in sala operatoria chiedendo che mi facessero quell’anestesia che ti fa sognare il cibo e non i palloncini colorati…
Adesso spero di tornare presto alla normalità (il Lunapark è bello ma non ci si può vivere in eterno!) e recuperare tutte le mie capacità visto che comunque ancora ho un po’ di problemi con il collo e la schiena per la posizione innaturale che ti fanno assumere mentre ti operano. Tra una settimana dovrei tornare ad essere di nuovo la stessa splendida Laura di prima!