In vista un aumento delle NTN anche a Vicenza...
Il Giornale di Vicenza 27/06/2011
Ater, 2.200 alloggi in vendita
EDILIZIA PUBBLICA.
Pronto l'elenco che coinvolgerà 61 comuni: si tratta di appartamenti realizzati prima del 1990. Solo a Vicenza sono 623 le case candidate alla cessione a chi attualmente le occupa Scomazzon: perizie e poi i prezzi
Vicenza. Con l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Ater di Vicenza dell'elenco degli alloggi di proprietà da cedere agli assegnatari, prende il via il Piano straordinario di vendita fortemente voluto dalla Regione Veneto. «Per quanto riguarda la Provincia di Vicenza spiega Valentino Scomazzon, presidente dell'Azienda vicentina che si occupa di edilizia residenziale pubblica i Comuni interessati dal Piano sono 61 per un totale di oltre 2.200 alloggi. Solo per citare alcuni dati: a Vicenza le abitazioni vendibili sono 623, a Bassano del Grappa 281, a Schio 241, a Valdagno 206, a Thiene 99 e ad Arzignano 95».
Il primo passo è stato compiuto e precisamente è stato predisposto un elenco di tutti gli alloggi vendibili, realizzati entro il 1990.
«Ho fatto scrivere continua Scomazzon ai sindaci interessati da questo progetto di vendita per ottenere il loro parere, passaggio propedeutico all'invio del Piano alla Giunta Regionale per la competente approvazione. Ho offerto la mia disponibilità ad affiancare quei sindaci che annoverano sul proprio territorio comunale un numero consistente di alloggi vendibili, per fare chiarezza su quegli aspetti del Piano di non immediata e semplice comprensione».
Il Piano darà l'opportunità a molti assegnatari di acquistare l'abitazione in cui vivono ad un prezzo davvero conveniente e realmente alla loro portata. Un'occasione importante per migliorare la propria condizione ed affrancarsi da una logica assistenzialista sulla quale, alle volte, c'è il rischio di adagiarsi.
Per le Ater del Veneto si tradurrà nella possibilità di dismettere un patrimonio immobiliare ormai vetusto e non più economicamente strategico, dal quale non si ricavano neanche più gli introiti per coprire i costi della manutenzione. «Una boccata di ossigeno continua il presidente anche per gli operatori del settore dell'edilizia che verrebbero coinvolti nel Piano quali interlocutori privilegiati dai quali acquistare nuove unità immobiliari da assegnare alle famiglie iscritte in graduatoria».
«Ora siamo giunti alla fase operativa conclude Scomazzon. Ottenuto il parere da parte delle Amministrazioni comunali, procederemo secondo l'iter programmato: inizieremo con l'effettuare le perizie asseverate che consentiranno di determinare i prezzi degli alloggi che proporremo poi in vendita agli assegnatari, applicando anche le dovute riduzioni previste dalla legge».
Le di missioni saranno anche strumenti per rivitalizzare il settore dell'edilizia residenziale pubblica e un segnale per quelle famiglie che, sempre più numerose, non sono in grado di affrontare i costi del libero mercato immobiliare.