The Gondolier
Dal Diario di Ivanov Tottonsov
Orient Express
Venezia – 2
XX/XX/1928
Ore XX:XX
Ho un mal di testa enorme, e poi mi brucia la guancia non posso nemmeno toccarla che mi arde come un camino…ma….ho una medicazione…come mi sono fatto sta ferita….si, si ora ricordo: piazza San Marco, la processione, il pazzo, la bambola; siamo andati in quel dannato vicolo incuriositi da quel mezzo matto di ragazzo che ci ha detto esserci qualcosa per noi ed incoraggiati da quel matto intero di Paul Grace.
Tutto prevedibile: vicolo scuro, canto di bambino, bambola e BOOM!! acido che vola dappertutto….merda che serata.
Poi il giorno dopo andammo al funerale del padre di Maria, la putrescenza del canale ha rovinato un po’ la situazione; poi siamo andati al ricevimento a casa sua ma annoiati ce ne siamo andati presto…..e lì ecco che scatta un’altra trappola, il gondoliere ci conduce la dove i fascisti ci stavano aspettando per pestarci, noon ne ho mai prese tante in vita mia, ho ancora male alla testa, e quel Gondoliere bastardo, non voleva andare giù e certo che gliene ho date ma lui era sempre all’erta, scattante con tutto che gli avevo rotto il naso, ma alla fine prima che tutto diventasse buio gliene ho data una buona, e giù sulla gondola AHAHAH, adesso chi ride bastardo di un Gondoliere?
Ma poi erano in troppi e ci hanno sopraffatto. Povero Giorgio lui si che le ha prese di santa ragione….a proposito ma dov’è Giorgio e Gabriel?
Meglio che svegli gli altri