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marco---
Wednesday, April 15, 2009 4:26 PM
Fonte: wallstreetitalia.com - di Apcom - 15/04/2009

Veneto/ Padova, dal 2007 il prezzo degli immobili cala del 12%

Centro storico quotazioni di 7mila euro al metro quadro
Padova, 15 apr. (Apcom) - A Padova rispetto al 2007 le quotazioni degli appartamenti sono in flessione del 12%. Nel centro storico della città del Santo, comunque, i prezzi delle case rimangono elevati circa 7mila euro al metro quadro, soprattutto nei palazzi storici. Tuttavia se per un immobile di pregio fino a qualche anno fa si pagavano anche 800 mila euro oggi si può concludere anche a 650 mila.Prezzi alle stelle invece per i garage nelle zone a traffico limitato che arrivano a costare anche 170 mila euro. La tendenza delle famiglia è quella di spostarsi verso la periferia dove i prezzi sono più abbordabili, si va dai 2000 ai 2.600 euro al metro quadro. Le difficoltà maggiori nel settore immobiliare, almeno a Padova, si sono avvertite nell'ultimo trimestre del 2008 mentre da metà gennaio 2009 si segnala una timida ripresa dell'interesse all'acquisto. Ad aumentare è comunque la richiesta di affitti.

Vedi anche:
Fiaip: nel 2008 nonostante i segnali di crisi il mercato immobiliare a Padova e provincia regge (Fonte: Marketpress - 12/03/2009)
Regge il mercato immobiliare di tutta la provincia di Padova - Prezzi sostanzialmente stabili, ma flessione delle compravendite. (Fonte: Padova sette - 04/04/2009)
Il mercato immobiliare è franato - Lo scorso anno compravendite in calo del 26,4%, ma i prezzi tengono (Fonte: il mattino di Padova - di Felice Paduano - 01/07/2009)

Penso che l'informazione sulla situazione immobiliare in Italia sia molto discutibile.

Marco
laplace77
Wednesday, April 15, 2009 10:07 PM
Re:
marco---, 15/04/2009 16.26:

Fonte: wallstreetitalia.com - di Apcom - 15/04/2009

Veneto/ Padova, dal 2007 il prezzo degli immobili cala del 12%

Centro storico quotazioni di 7mila euro al metro quadro
Padova, 15 apr. (Apcom) - A Padova rispetto al 2007 le quotazioni degli appartamenti sono in flessione del 12%. Nel centro storico della città del Santo, comunque, i prezzi delle case rimangono elevati circa 7mila euro al metro quadro, soprattutto nei palazzi storici. Tuttavia se per un immobile di pregio fino a qualche anno fa si pagavano anche 800 mila euro oggi si può concludere anche a 650 mila.Prezzi alle stelle invece per i garage nelle zone a traffico limitato che arrivano a costare anche 170 mila euro. La tendenza delle famiglia è quella di spostarsi verso la periferia dove i prezzi sono più abbordabili, si va dai 2000 ai 2.600 euro al metro quadro. Le difficoltà maggiori nel settore immobiliare, almeno a Padova, si sono avvertite nell'ultimo trimestre del 2008 mentre da metà gennaio 2009 si segnala una timida ripresa dell'interesse all'acquisto. Ad aumentare è comunque la richiesta di affitti.

Vedi anche: Fiaip: nel 2008 nonostante i segnali di crisi il mercato immobiliare a Padova e provincia regge

Penso che l'informazione sulla situazione immobiliare in Italia sia molto discutibile.

Marco




si danno i numeri, eh???



stelafe
Thursday, April 16, 2009 1:27 AM
Troppe le case vuote
Il mattone vacilla
Prezzi immobiliari giù del 3,2%
L’Arcella è la più conveniente

Di Massimo Nardin

PADOVA. Per chi ha ancora risorse, la crisi economica è paradossalmente una tentazione all’acquisto di un immobile. Soprattutto a Padova, crocevia commerciale, universitario e professionale del Nordest. Ma per chi deve vendere, il mercato impone due strade: o si svende o si attende la fine della crisi. Il sistema immobiliare padovano sta scoppiando, con i prezzi delle case diminuiti del 3,2% nel secondo semestre del 2008 e, soprattutto, il calo delle compravendite attorno al 20% su base annua.
(12 marzo 2009)
espresso.repubblica.it/dettaglio-local//2073307&print=true


Case, i prezzi scendono ma un palazzo in centro costa 7 mila euro al metro quadro
Una flessione del 5% delle quotazioni in città e provincia, affitti boom
di Claudio Malfitano
PADOVA. Mercato immobiliare in recessione: vendite diminuite del 12% nel 2008 rispetto all’anno precedente e prezzi delle case che scendono dal 5 al 7%.
E alla fine la «bolla immobiliare» sembra non essere affatto scoppiata, al massimo si è solo un po’ sgonfiata.
(15 aprile 2009)

mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/case-i-prezzi-scendono-ma-un-palazzo-in-centro-costa-7-mila-euro-al-metro-quadro/1618153?edizione=EdR...
(sylvestro)
Wednesday, September 22, 2010 8:22 AM
marco---
Tuesday, December 14, 2010 3:26 PM
Prendiamo nota del fatto che a Padova si dice che non ci sia crisi nel settore immobiliare.

Marco
Casa, a Padova nessuna crisi e il mercato immobiliare si è riacceso (Fonte: mattinopadova.gelocal.it - di Mauro Pertile - 14/12/2010)

Secondo l'Agenzia del territorio nel primo semestre quotazioni in leggero rialzo: 1.758 euro al metro quadro la media nel capoluogo, 1.325 nei centri della provincia. In città ci sono state 1.275 transazioni, il 26% del complesso del volume provinciale

PADOVA. Il mercato immobiliare padovano resta in salute e non risente di quell'abbattimento di quotazioni paventato da alcuni operatori. Insomma ha superato bene il periodo più difficile della crisi anche se le posizioni mostrano differenze a seconda delle localizzazioni. L'analisi, riferita al primo semestre 2010, proviene dall'Agenzia del territorio, fonte non legata agli umori degli operatori...
(sylvestro)
Saturday, April 16, 2011 10:19 AM
click per ingrandire


(sylvestro)
Saturday, April 16, 2011 10:25 AM
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marco---
Saturday, April 30, 2011 6:37 PM
Immobili svalutati in 5 anni del 15-20%
Mestre - Via Piave, case in picchiata (Fonte: Il Gazzettino - di Raffaele Rosa - 30/04/2011)


Vedi anche: In via Piave calo del 20% - Anche a Marghera, in Corso del Popolo e in via Cappuccina le abitazioni perdono valore (Fonte: la Nuova Venezia - 30/04/2011)
(sylvestro)
Sunday, May 08, 2011 8:46 PM
L'INDAGINE FIAIP

Cresce l’offerta, calano le vendite

Per gli alloggi volano solo gli affitti
Il fenomeno: il Piano Casa spinge ad allargare l’abitazione. Albignasego in controtendenza: merito di tram e tangenziale

PADOVA - L’offerta che cresce e l’acquisto che invece scende. Con l’andamento dei prezzi stabile sui livelli del 2009. È il mercato della casa a Padova secondo i dati presentati ieri da Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, che tira le somme di un 2010 con numeri tra loro in contrasto e prova a fare una previsione su cosa sarà il 2011. A saltare all’occhio è il segno negativo delle compravendite, diminuite rispetto al 2009 del 4% (rimanendo però in linea con la media regionale del -4,2%). Cresce invece l’offerta di appartamenti in vendita, che fa segnare un netto +5, con la media regionale capace nel 2010 di arrivare a +9,6. Ma se acquistare una casa diventa sempre più un impegno che i padovani sembrano voler rimandare, è tutto il contrario per quanto riguarda gli affitti. Che nella Città del Santo sono rimasti di fatto invariati (solo un piccolo peggioramento dello 0,9%) rispetto al 2009, segno della volontà di non impegnarsi fin troppo nell’acquisto di un immobile. A rimanere in linea con i dati precedenti è pure il prezzo di acquisto di una casa (-0,3% rispetto al 2009). «E’ un momento critico del mercato, dovuto alla crisi economica», spiega Massimiliano Zaramella, presidente Fiaip di Padova. In città a tirare sono i «soliti» quartieri del centro (dove una casa nuova va da un minimo di 3.750 euro al metro quadro ad un massimo di 5.060 euro), Città Giardino e Sacra Famiglia (minimo 2.330 euro, massimo 2.850 euro), così come Santa Rita e Santa Croce. A chiudere la popolosa e sempre meno richiesta Arcella (minimo 1.720 euro, massimo 2.040 euro) e la Guizza (minimo 1.880 euro, massimo 2.190).

«Un trend positivo invece lo fa segnare Albignasego - continua Zaramella - dove sono aumentati sia i prezzi (6%) che gli acquisti anche grazie al tram e alle tangenziali che lo collegano in poco tempo ai centri nevralgici della città». A spostare l’andamento del mercato poi potrebbe aver influito, secondo gli agenti della Fiaip, anche il piano casa. «La possibilità di investire allargando la propria casa può aver indotto le persone a decidere in questo senso - chiarisce il presidente della sezione provinciale -, piuttosto che impegnarsi in un trasloco e in un nuovo acquisto. È un effetto che si farà sentire forse in futuro quando ci troveremo a vendere abitazioni migliorate nel corso degli anni». Dove invece la crisi si fa sentire è il campo del commercio. La compravendite di uffici segna un -5,9% con una diminuzione dei prezzi dell’ 1,3%. Restitono gli affitti di uffici (-1,7%) a fronte di un continuo abbassamento dei canoni, che nel 2010 hanno fatto segnare il -6,2%. Negativo anche il saldo dei negozi. Nonostante il calo del 2,9% dei prezzi, il mercato d’acquisto ha chiuso con un passivo del 5,2% rispetto al 2009. Male anche le locazioni, scese del 2,7% con i prezzi abbassati del 5,7%.

Nicola Munaro
07 maggio 2011© RIPRODUZIONE RISERVATA
dgambera
Friday, June 17, 2011 11:47 AM
Questo ce l'eravamo perso: chissà a quanto siamo adesso

Padova, mercato immobiliare e compravendite in caduata libera -53%

18 febbraio 2010

La Fimaa -ascom (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari) ha fotografato la situazione del mercato immobiliare di Padova e provincia. I dati mostrano un andamento estremamente negativo per il mercato immobiliare e coprono un periodo che va dal 1 gennaio 2007 al 30 giugno 2009.

Il numero di compravendita ha subito una flessione del -53% a Padova ed una flessione del -49% in provincia in soli 30 mesi.

(sylvestro)
Saturday, July 30, 2011 10:23 AM
marco---
Tuesday, August 02, 2011 11:22 AM
Ringraziando stelafe per questa segnalazione.

Quarantamila case vuote nel Padovano «Sempre più verso la cintura» (Fonte: corrieredelveneto.corriere.it - di Davide D’Attino - 12/07/2011)

Studio del professor Della Puppa. Crollo delle vendite in città. «C'è stata una over-produzione edilizia accompagnata da scelte errate»

PADOVA - Sfitti o invenduti. Nuovi o di freschissima costruzione. Tra città e provincia, gli alloggi vuoti sarebbero almeno 35mila. Se non addirittura 40mila. Basti pensare che, prima della crisi, ad esempio nel 2007, sono stati rilasciati nel Padovano ben 1.420 permessi di costruire, che hanno portato alla nascita nel territorio di 6.463 nuove abitazioni, occupando 897.081 metri quadri di superficie e creando un volume di quasi 3 milioni di metri cubi. A dirlo, in un interessante rapporto di 44 pagine intitolato «La casa che vorrei», è il Gruppo dei giovani imprenditori edili dell’Ance, che oggi alle 17.30 si riunirà in assemblea a Villa Italia, presenti il segretario provinciale uscente Nicola Ometto, quello regionale Alessio Pajaro, quello nazionale Alfredo Letizia ed il vicesindaco di Padova Ivo Rossi. «La recente crisi del settore - spiega, nell’indagine che verrà illustrata martedì sera, il professor Federico Della Puppa, docente di Economia e gestione delle imprese allo Iuav di Venezia - ha evidenziato come, in molte aree del territorio padovano, vi sia stata negli ultimi anni una over-produzione edilizia accompagnata da errate scelte dimensionali e localizzative degli interventi, che hanno di fatto penalizzato il mercato, immettendo nel sistema notevoli quantità di alloggi di nuova costruzione non in grado di incontrare le diverse fasce di domanda».

A dimostrarlo, ecco alcuni dati significativi forniti dall’Agenzia del territorio e relativi all’andamento delle compravendite immobiliari nel Padovano. Il confronto si riferisce al secondo semestre del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Le uniche due macroaree in attivo sono quella del Piovese (+4% con 331 transazioni concluse in 6 mesi) e quella della Cintura urbana (+3,4% con 1.508 contrattazioni portate a termine in 24 settimane). Il resto della provincia, invece, accusa pesantemente il colpo della crisi, a cominciare dalla Bassa (-14,1%), dai Colli (- 11,5%) e dal capoluogo (-11,6%). Tanto che il saldo generale, tra la città e gli altri 103 comuni padovani, mostra un calo del numero di compravendite pari al 5,5%. Ma il rapporto del Gruppo giovani dell’Ance mette in luce anche altri aspetti, in testa quello delle agevolazioni fiscali richieste nel Padovano per le ristrutturazioni (ben 38.981 negli ultimi 4 anni, 11.079 solo nel 2010) e poi quello delle pratiche avviate in applicazione del Piano casa (4.584 in meno di 2 anni, record in Veneto). «Tra città e provincia - annota il professor Della Puppa nel suo studio - la ristrutturazione rimane uno dei principali mercati di riferimento. Oggi, infatti, occuparsi di casa significa costruire in modo sostenibile, intervenire sull’esistente riqualificando quanto costruito nel passato, dare nuova vivibilità e nuovi servizi alla popolazione e ai quartieri residenziali, rottamare le parti non più utilizzabili e non economicamente ed ecologicamente sopportabili». E quindi non è affatto un caso che, tra i 501 padovani intervistati dal professor Della Puppa per analizzare desideri ed esigenze, la maggior parte preferirebbe un’abitazione, se mai potesse/ dovesse cambiare quella in cui vive, mono/bifamiliare fuori città, con un’elevata efficienza energetica e con un sistema di isolamento termico ed acustico migliore. Cioè le caratteristiche della cosiddetta Casa clima.
fabio_c
Friday, January 06, 2012 4:39 PM
Padovani ai blocchi di partenza... pronti, via!

«Corsa alla vendita delle seconde case» (di Enrico Ferro, "il Mattino di Padova", 05 gennaio 2012)

«Penalizzati gli immobili in prima periferia. Confcommercio: il possesso statico del mattone sarà molto oneroso»


«Manovra-Monti e mercato immobiliare, gli esperti del settore stanno tentando di tracciare le proiezioni utili per capire quale sarà il futuro. Fino ad ora, visti quelli che saranno gli importi della nuova tassa Imu, specie per le seconde case, il destino sembra essere uno soltanto: molti proprietari decideranno di vendere i propri possedimenti. Questo è ciò che pensa Guerino Polito, vice presidente nazionale della Federazione nazionale agenti immobiliari Confcommercio.

«Il possesso statico delle case risulterà molto oneroso - evidenzia Polito - in un mercato in cui già l’offerta supera di gran lunga la richiesta, l’eventuale emissione di ulteriori unità immobiliari in vendita comporterà inevitabilmente un ribasso dei prezzi».

Nella tabella pubblicata accanto lo staff di Guerino Polito ha fatto una serie di calcoli sulla base dei parametri indicati, individuando l’importo dell’Imu su prima e seconda casa, abbinando anche un confronto con la vecchia Ici abolita dal governo Berlusconi. Si può osservare così le differenze tra un quartiere e l’altro, in base alla metratura e all’anno di costruzione. In aggiunta è stato inserito anche il dato sulla vecchia tassa Ici sulla prima casa.

«Con la rivalutazione delle rendite (nuovi moltiplicatori), dai calcoli effettuati risulta che per gli immobili ubicati in periferia e in zone semi-centrali il fisco identifica quasi con precisione il valore reale delle unità immobiliari - continua Polito - per gli immobili in centro storico o in zone di particolare pregio il valore attribuito è pari al 60-70% del valore reale. Da tale situazione risultano penalizzati gli immobili di recente costruzione, prima periferia o ubicati in zone che, soggette ad un graduale degrado, hanno visto scendere sensibilmente le reali quotazioni».

Secondo Bankitalia il 62% circa delle ricchezza degli italiani è riposta nel mattone: le abitazioni sono quasi l’84% del patrimonio reale. «Il mercato immobiliare sta affrontando la peggiore crisi degli ultimi 30 anni - sottolinea il vice presidente della Fimaa - nell’ultimo triennio le compravendite a livello nazionale si sono ridotte circa del 25%. I prezzi, nonostante le varie analisi ottimistiche, si sono ridimensionati del 10-15% e con l’introduzione o l’aumento di imposte sicuramente la ripresa si allontana.L’Imu risulterà particolarmente onerosa soprattutto per i proprietari delle seconde case. Anche la prima casa ne esce penalizzata. Secondo gli studi da noi effettuati, mediamente, ogni famiglia avrà un aggravio medio pari ad una rata mensile di mutuo».»


Che bella espressione, da "gran dottore": «possesso statico» .

fabio
(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 7:20 AM
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(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 7:21 AM
(sylvestro)
Thursday, March 01, 2012 7:43 AM
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(sylvestro)
Thursday, May 03, 2012 11:56 AM
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