Sull'etimologia e la pronunzia
permettetemi di rispondervi come frequentatore assiduo (anche se non molto postarolo) di eldalie.it, ottimo sito tolkeniano.
Tolkien come già detto da Dwarfolo, utilizzava il termine
gnome per indicare una stirpe particolare degli elfi, ricollegandosi al significato originario di "saggezza" attribuito al vocabolo dai greci, questo è appurabile guardando le prime stesure del Silmarillion (presumibilmente le prime scritture sulla Terra di Mezzo) datate 1917-19 edite in inglese come
Book of Lost Tales (
Part I and Part II) che sono i primi due libri della
History of Middle-Earts (che conta 12 volumi); questi libri sono editi anche in italia con il titolo di Racconti Perduti e Racconti Ritrovati (gli unici due libri tradotti della HoME).
In tutto il Signore degli Anelli il vocabolo "gnomo" ricorre solo una volta, quando Elrond viene chiamato Mezzognomo e non Mezzelfo. Non so se l'errore sia della traduttrice o del revisionatore o di Tolkien stesso che se l'è lasciato sfuggire durante la scrittura nel 1966 della 2° edizione del Signore degli Anelli.
Per quanto riguarda gli orchetti, in inglese Tolkien usa il termine arcaico Orc (ormai abbandonato in favore di Ogre) nel Signore degli Anelli, mentre ne Lo Hobbit appare Goblin (sempre ad identificare Orco), in Italiano è stato poi tradotto orchetto per non so quale scelta della traduttrice (l'ultima edizione con traduzione migliorata usa orco).
I Troll sono delle creature allergiche alla luce del sole, se la vedono si trasformano in pietra (rileggetevi Lo Hobbit...)
In ultimo sulla pronunzia, l'elfico si legge come l'italiano, tranne alcune particolarità la "w" viene spesso labializzata per divenire "u" e la "g" è sempre dura e altre che ora non ricordo. L'accento si pone generalmente sulla penultima sillaba ma a volta la regola viene ignorata...
Spero di essere stato esaustivo (e di non avervi esaurito :D )
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Panoramix il Druido #133 dei FeSTosi
"Talvolta ciò che appare non è, e ciò che è, è meglio che non appaia"