lapulce
Wednesday, November 09, 2005 12:52 AM
Avendo vissuto per nove mesi in Francia, resto esterefatto da quello che sta accadendo, io ho ballato africano, pregato arabo, mangiato asiatico, Parigi era per me la città più multietnica del mondo, razzismo? ricordo che su un'autobus a Cannes i passeggeri vecero scedere un vecchio signore che aveva "ordinato" ad un magrebino di lasciargli il posto.
Certo, qualcosa non andava, nonostante le schiere di francesi di non origine francese, il parlamento ha il sangue più puro di un purosangue.
Le periferie? quella dove vivevo fu un tempo una bidoville, da lì prese corpo il maggio francese, ora c'è uno dei più grandi mercati di THC della capitale.
Situazioni di disagio ve ne sono, anche se a dirla tutta la situazione italiana sarebbe ben peggiore se non fosse per il numero esiguo di stranieri residenti ( clandestinamente o meno ).
Però vorrei portare l'attenzione su un paio di punti che i notiziari televisivi e lastampa nazionale eclissano.
La prima cosa che noto è il risalto dato a quest'evento, Parigi sembra peggio di Bagdad ( sarà verò? ),
la seconda cosa è che finora la protesta in atto ha causato solo danni materiali, le vittime umane, una o due, sono state solo casuali, e questo mi sembra importante, perchè vuol dire che gli agitatori non hanno perso del tutto la testa, il che a sua volta significa che dietro tutto una ragione c'è anche dalla loro parte.
Una terza cosa è chenoto la tendenza dell'informazione nazionale, ed estera in generale come leggevo dalle pagine di Le Monde, a parlare di fallimento del modello di integrazione francese. io non vi darei del tutto retta: credo che ci siano molti francesi, non del tutto francesi, che si stanno muovendo contro la rivolta violenta,trovo importante che un governo di destra, oltre a misure urgenti di sicurezza, si stia muovendo proprio per risolvere socialmente le cause che stanno dietro la protesta ( il governo francese non è sordo alle ragioni dei rivoluzionari ).
Ora i vari governi europei, temono il contagio, che sia l'inizio di un nuovo 68?