Ops....
Stamattina è venuto claudio a studiare ed ho dovuto abbandorae la postazione.
Riprendiamo il discorso.
Durante le 2 settimane di ripresa a seguire, accadono due fatti strani: il primo è che Benjamin ha la stessa sensazione che ebbe in fabbrica riguardo, la presenza di qualcuno il cui ricordo non è ben chiaro come nei sogni; la seconda è un foglio di carta arrotolata che reca i numeri 1 7 9 7 che i nostri eroi interpretane, bene, come anno in cui ricercare qualche documento di vendita nei vecchi cilindri contabili.
La ricerca ha finalmente un esito positivo, nell'anno 1797 viene trovato un documento di acquisto di una gamba da un soldato francese, ed il traduttore italiano trova un biglietto con un rimando ad 1810, poi va a fare una commissione ma nn torna più.
Dal cilindor contabile del 1810 capiscono che Il conte Alvise ha utilizzato la gamba acquistata come pesso di ricambio per una statua rotta da un fulmine nel Palazzio Rezzoniani.
Gli investigatori si dirigono su posto la notte stessa, mentre pioggia scorsciante li sferza ma nel contempo pulisce la strada da occji indiscreti.
Riescono ad entrare di soppiatto nella costruzione, e notano che cqualcosa di strano c'è: i muri hanno delle visibili ferite simili a quelle umane l'acqua della pioggia appena cade si ghiaccia.
Uno uomo con la maschera del Doctore (simile a quella indossata dall'uomo che diede la guida turistica a Benjamin) si vede all'ingresso della torre dell'orologio.
Gli investigatori decidono di salirla, d'altronde dove + più probabile che una statua venga colpiata da un fulmine?
Salgono i 5 piani (ma pari a 10 di un palazzo normale) della torre dove hanno la visione del fantasma del Conte Alvise che scende dalla torre. In cima vedono gli ingranaggi degli automi che escono dall'oroligio ad ogni rintocco. La scampanata delle 21.45 coglie tutti alla sprovvista, ma mai come l'uomo appollaiato sulla piattaforma esterna dell'orologio (dove escono gli automi per intenderci), che però, colpito, da essere stato visto si getta all'indietro facendo un volo di 60m circa.
Il dott Feldon nota che prima di cadere l'uomo guarda uno degli automi: L'arabo.
Feldon analizza l'arabo e nota che una delle sua gambe è proprio un pezzo del Sedefkar, purtroppo le sua mani da chirurgo non sono quelle di un meccanico e stacca in malo modo la gamba; questa azioen fa collassare il delicato sistema di ingranaggi che si distrugge spettacolarmente, solo la velocità e tanta fortuna impedisce che gli investigatori non vengano travolti dalle macerie dell'orologio che crolla all'interno del campanile.
In mezzo a tutto quel frastuono di metallo e roccia sembra udirsi una risata compiaciuta.