vallcarca_77
Tuesday, October 23, 2007 6:04 PM
Tutto ebbe inizio molti anni fa, quando un ragazzino di nobile famiglia fu preso e portato via dai suoi cari per diventare un guerriero Shura. Molti anni passarono da quel giorno, forse troppi, oramai i ricordi della sua infanzia erano svaniti per lasciare il posto ad immagini violente, di sangue e morte. L'esercito Shura era ormai la sua vita e solo per esso viveva, ma il ragazzo voleva di più. Non voleva essere solo un soldato come tanti, ma il migliore, e per fare ciò gli serviva un maestro. Fece di tutto per farsi notare, ma a lui venivano preferiti sempre altri. Così prese una decisione molto rischiosa ma necessaria per accrescere la sua conoscenza dell'arte Shura: seguire di nascosto gli allenamenti di coloro che erano stati scelti per diventare veri e propri Shura. Il suo piano stava funzionando, ma la posizione scelta era molto lontana dal luogo dell'allenamento e i movimenti da effettuare per portare un attacco non erano molto chiari. Giunse così alla decisione di avvicinarsi di qualche metro, ma questa decisione finì per costargli cara. Nel muoversi fece franare un piccolo pezzo di terriccio, che produsse un rumore sufficiente per allertare gli Shura che si stavano allenando. Non ci volle molto a trovare il punto preciso in cui si stava nascondendo il ragazzo. Preso e portato dal maestro, il ragazzo fu punito con 100 frustate e scaraventato, privo di sensi, lontano dal luogo degli allenamenti. Al suo risveglio le ferite inflittegli dal maestro Shura ancora gli causavano un insopportabile dolore, tanto da perdere nuovamente i sensi. Passarono alcune ore prima di riprendersi completamente ,ma quando rinvenne si accorse immediatamente che il dolore si era notevolmente attenuato e il merito era di un mercante, che avendolo visto tramortito al suolo, lo aveva portato all'interno del suo carro e lo aveva curato. Il ragazzo sembrava confuso, non sapeva dove si trovava, ma si ricordava ciò che gli era successo. Il sangue gli bruciava nelle vene e l'ira aumentava sempre di più. Le parole rivolte al mercante non furono di gratitudine, ma furono delle minacce. Al ragazzo servivano dei vestiti e delle armi, oramai il suo scopo non era più quello di diventare uno Shura, ma l'unico Shura, e per far ciò doveva dimostrare di essere il migliore....uccidendo colui che lo aveva umiliato. Il maestro sarebbe stato la sua 100° vittima, l'ultimo Shura a vederlo in viso.