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marco---
Thursday, April 12, 2007 9:02 AM
Da: la tribuna di Treviso - Fabio Poloni - 12 settembre 2006

Alloggi, i prezzi precipitano: 8% in meno (Link non più valido, l'articolo originale è stato rimosso dal sito)

Il report semestrale di Tecnocasa sull'andamento del mercato immobiliare conferma la crisi del mattone nel capoluogo e nei grandi centri
Alloggi, i prezzi precipitano: 8% in meno
(Fabio Poloni)

Cara periferia: Montebelluna e Oderzo diventano appetibili e i costi salgono

TREVISO. A Treviso la bolla del mattone è scoppiata. I prezzi delle case sono calati in media dell'8,4% nel primo semestre 2006: dopo circa sette anni di crescita continua e un periodo di rallentamento a fine 2005, ora il mercato immobiliare inverte la rotta. Treviso è la provincia che guida la contro-classifica dei prezzi in discesa: il ribasso nel periodo gennaio-giugno è superiore a quello di Venezia (-5%), mentre le altre province continuano a registrare aumenti. In calo soprattutto case e appartamenti usati in centro: un "medio usato" a Treviso è sceso da 3.000 a 2.500 euro al metro. I dati arrivano da Tecnocasa.
Ma la tendenza fotografata dalla principale agenzia immobiliare italiana non sembra uniforme: in alcune zone della provincia i prezzi continuano a salire. In generale, però, dopo una "bulimia" che ha portato a costruire ben oltre i reali fabbisogni abitativi, ora i prezzi sembrano riallinearsi alle reale domanda.

Il capoluogo. I prezzi si sgonfiano in quasi tutte le tipologie di abitazioni. La tendenza si è fatta più decisa negli ultimi tre mesi, vediamo un confronto tra i prezzi a marzo di quest'anno e quelli di giugno. In centro storico, un "signorile usato" costava 3.500 euro al metro quadrato, oggi è sceso a 3.200. Calo sensibile anche per il "medio usato", che si deprezza di ben il 16,6%: a marzo servivano 3.000 euro al metro quadro, a giugno 2.500. Scende anche l'"economico usato": da 2.000 a 1.800 euro/metro. Il "medio nuovo" rimane stabile (3.500), mentre un altro calo si registra per l'"economico nuovo" (da 2.800 euro a 2.600) e per il signorile nuovo (da 5.000 a 4.800). Non variano sensibilmente, invece, i prezzi a Porta Manzoni: il medio usato rimane attorno ai 1.600 euro al metro quadro, il medio nuovo a 1.800.
Nonostante il calo delle valutazioni, il mattone di lusso continua a restare nei programmi dei costruttori: è partito infatti il piano di recupero di 10 grandi immobili dismessi della città: in centro storico a Treviso al posto di contenitori come gli ex cinema Edison, Astra ed Hesperia, l'ex Simonetti ma anche l'ex Telecom, sorgeranno appartamenti di lusso.

Castelfranco. Castelfranco va in controtendenza: aumentano i prezzi in centro, rimangono invariati in periferia. Nel comune castellano l'inversione di tendenza ancora non si è registrata: se a marzo servivano 2.000 euro al metro quadro per un signorile usato, a giugno sono lievitati a 2.300. Idem per il medio usato (da 1.800 a 2.000) e per l'economico usato (da 1.500 a 1.800), mentre una leggera flessione si nota per l'economico nuovo (da 2.200 a 2.000). Al di fuori del dato medio che fotografa un calo dell'8,4% nella Marca, insomma, quella dei prezzi resta una giungla che tiene conto di mille variabili a seconda delle zone e delle tipologie.

Montebelluna. Il comune montelliano fa registrare variazioni al ribasso sia in centro che in periferia, seppur non così marcate. A marzo, in centro a Montebelluna, un signorile usato costava 1.600 euro al metro, oggi è sceso a 1.450. Così come il medio usato, calato da 1.500 a 1.350, e l'economico usato, sceso da 1.350 a 1.200 euro. Anche case e appartamenti nuovi vedono flettere il loro valore di mercato: il signorile scende da 2.000 a 1.850 euro/metro, il medio da 1.750 a 1.650. Anche le zone periferiche di montebelluna registrano prezzi in calo, in media di 50 euro al metro per quasi tutte le tipologie. Solo l'economico nuovo rimane invariato a quota 1.200 euro.

Oderzo. Stabile l'usato, in aumento il nuovo: questa la tendenza nel capoluogo opitergino. Il "medio nuovo" in centro è salito da 1.700 a 1.800 euro, l'economico nuovo da 1.400 a 1.600. Anche in periferia, Oderzo va in controtendenza rispetto al calo medio provinciale: i prezzi salgono, lievitando per esempio da 1.500 a 1.700 euro per il signorile nuovo, da 1.200 a 1.400 per l'economico nuovo e addirittura da 1.300 a 1.550 per il medio nuovo.

L'Italia. Un mercato immobiliare a due velocità: frena il centro-nord e tiene il sud. Questa la sintesi di Tecnocasa sul mercato nazionale del mattone. Dal punto di vista geografico sono cresciuti maggiormente i valori immobiliari nei capoluoghi del sud (+3.43%), rispetto al nord (+1.97%) e al centro (+1.33%).
Sulle dinamiche pesano anche le variazioni del prezzo del denaro che si traducono in rate più pesanti per i mutui: «L'aumento atteso dei tassi nell'autunno, dopo quelli che ci sono già stati - dice Guido Lodigiani, dell'ufficio studi Tecnocasa - potrebbe essere assorbito con maggiore difficoltà dal mercato immobiliare. Le trattative sul prezzo saranno più serrate e gli sconti più consistenti. Il segno prevalente nei prossimi mesi sarà di stabilità, qualche incremento delle quotazioni ancora al sud, dove ci sono spazi di rivalutazione. Leggere flessioni dei valori più probabili al nord, nei centri storici, per i grandi tagli. Dovrebbe continuare il trend di mercato che favorisce i comuni delle cinture periferiche, per la migliore qualità della vita che offrono e per il livello di pricing più contenuto rispetto alle metropoli». Fenomeno che, nel suo piccolo, anche la Marca registra.

(12 settembre 2006)
|Macchese|
Thursday, April 12, 2007 9:43 AM
Bene.

Vediamo cosa succede nelle altre zone d'italia.

Macs
marco---
Monday, June 22, 2009 9:21 AM
I cali dei prezzi, iniziati nel lontano 2006 in città proseguono.

Case, prezzi in aumento fuori città (Fonte: Tribuna Treviso - di Enrico Tidona - 21/06/2009)

...Prezzi. A Treviso e provincia le quotazioni delle case sono in altalena. Per accaparrarsi un alloggio in città l'anno scorso servivano 138 mila euro, ben 28 mila in meno rispetto al 2007, mentre a parità di metratura nei restanti 94 comuni della Marca ne bastavano 122 mila, 3500 in più rispetto all'anno prima...

Da notare che un calo a 138 mila euro da 166 mila è di quasi il 17%, che si somma ai precedenti cali.
Leggeri aumenti in provincia, perfettamente logici e giustificati dalla "migrazione" dei compratori dalla città alla meno cara provincia.

Marco
marco---
Saturday, February 20, 2010 10:48 AM
Vendo casa e aspetto: il mercato annaspa (Fonte: Il Gazzettino di Treviso - di Paolo Calla - 20/02/2010)
Ringraziando sylvestro per la segnalazione di questo articolo.

La situazione a Treviso sembra stia precipitando dall'ormai lontano 2006.

stelafe
Tuesday, February 23, 2010 3:51 PM

Edilizia, vendite a picco: -18,1%
la tribuna di Treviso — 22 febbraio 2010- Fabio Poloni

Investimenti giù del 18% in tre anni. Compravendite immobiliari a picco del 30% tra 2006 e 2009, con un -18,1% nella Marca nei primi tre trimestri 2009. Negli stessi nove mesi, bruciati 49.100 posti di lavoro in Veneto. Da qualsiasi parte la si guardi, la crisi del settore dell’edilizia è spaventosa. I numeri sono contenuti nell’ultimo rapporto regionale dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili. Investimenti a picco. In tre anni, dal 2008 al 2010, il settore delle costruzioni avrà perso il 18% in termini di investimenti. Dopo nove anni di crescita, i volumi di produzione sono tornati ai livelli osservati alla fine degli anni ’90. Un risultato particolarmente negativo segnerà il comparto della produzione di nuove abitazioni che, vedrà ridotto di circa il 37% il volume di investimenti. Dall’indagine condotta presso le imprese associate nel mese di settembre 2009, emergono previsioni, per il 2010, di un proseguimento della crisi che continuerà a manifestarsi con intensità più forte rispetto alla media delle altre regioni. Il calo produttivo stimato per il 2010 si colloca fra il -9% e il -8,2%. Nel Veneto nel 2009 gli investimenti nell’edilizia abitativa sono ammontati a 8.371 milioni di euro (10,7% del totale nazionale), registrando flessioni del 9,1% in valore e dell’11,6% in quantità (-1,9% nel 2008). Il ridimensionamento degli investimenti in abitazioni sintetizza le forti perdite produttive (-20%) del comparto delle nuove costruzioni con il più moderato ridimensionamento dei livelli di attività del recupero abitativo (-2,5%). Mercato fermo. Anche il mercato immobiliare è in forte contrazione. Le compravendite di abitazioni hanno subito una riduzione del 30% tra il 2006 e il 2009, in presenza di una sostanziale tenuta dei prezzi di vendita. La contrazione del mercato sta riportando i livelli di abitazioni compravendute a quelli osservati a fine anni ‘90. Nei primi nove mesi del 2009 il numero di compravendite risulta diminuito del 15,6% nel confronto con lo stesso periodo del 2008. Una stima Ance sui dati dell’Agenzia del territorio per il 2009 evidenzia che il livello di compravendite Veneto si attesterà intorno alle 50 mila transazioni, facendo registrare una flessione del mercato del 35,1% rispetto al punto massimo del 2006. n questo contesto di calo di compravendite, i prezzi delle abitazioni sono caratterizzati da una sostanziale tenuta. I prezzi medi delle abitazioni nelle 13 aree urbane mostrano una diminuzione del 4,1% in termini nominali nel confronto con il secondo semestre 2008 (+2,8% nel 2008 rispetto al 2007). Crollo occupazionale. Nei primi nove mesi del 2009 il numero di occupati nelle costruzioni in Veneto subisce un calo del 3,5% rispetto al’anno precedente (-1,5% a livello nazionale). Nella regione, tra il quarto trimestre 2008 e il terzo trimestre 2009 sono usciti dal settore circa 49.100 occupati. Nel quadriennio 2007-2010 il settore delle costruzioni in Veneto avrà perso il 23,3% (-18% il dato medio nazionale).


ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/tribunatreviso/2010/02/22/TC3PO_TC...
(sylvestro)
Sunday, June 20, 2010 11:26 AM
Crolla le vendite di case: -15%

clicca per ingrandire





marco---
Tuesday, November 23, 2010 2:53 PM
Le case non si vendono: crollano i mutui (Fonte: Corriere del Veneto ed. Treviso Belluno - di Madiotto Silvia - 23/11/2010)

marco---
Monday, April 18, 2011 2:55 PM
Crolla il valore del mattone in città - Colpa di Sant'Artemio e Appiani (Fonte: Corriere del Veneto - di Gianni Favero - 16/04/2011)

dgambera
Monday, April 18, 2011 3:48 PM
marco---
Friday, February 03, 2012 9:12 PM
Ringraziando stelafe per questa segnalazione.

Ance: nella Marca 700 mila fabbricati rimasti invenduti (Fonte: tribunatreviso.gelocal.it - di Enrico Lorenzo Tidona - 02/02/2012)

Con 700 mila immobili invenduti la Provincia di Treviso rischia di trasformarsi in un cimitero di calcestruzzo. Il boom del mattone, scoppiato con la fine del 2008, ha lasciato sul campo migliaia di appartamenti, fabbriche, uffici, negozi e capannoni, diventati ora scheletri vuoti in cerca di un nuovo utilizzo. «Buona parte di questo invenduto è frutto della speculazione proliferata negli anni passati – è il giudizio del presidente dell'associazione dei costruttori trevigiani Claudio Cunial, che ieri ha snocciolato cifre da capogiro – Troppa gente si era messa a costruire senza sapere bene come farlo e a chi vendere. Pura euforia che ha visto imprenditori e commercianti di altri settori riciclarsi come costruttori inquinando un mercato ora altamente depresso». Secondo gli imprenditori edili, però, proprio l'invenduto potrebbe essere la leva attraverso la quale risollevare gli acquisti in campo immobiliare. «Ormai non ci sono più appalti pubblici sufficienti né nuove commesse per tutti – spiega Cunial – mentre abbiamo case e strutture costruite negli ultimi anni che sono già obsolete. Con qualche accorgimento e una giusta riqualificazione queste potrebbero tornare ad essere appetibili, senza per questo mangiare altro terreno. Il mercato delle costruzioni è infatti in forte recessione, gli indici sono tutti negativi. Il governo Monti ci ha imposto tasse per tirarci fuori da una situazione già compromessa, senza offrire un rilancio al nostro settore che è trainante per l'economia. Se non cambierà qualcosa il 2012 e il 2013 saranno anni catastrofici». Dal 2008 a oggi, l'Ance ha contato una perdita occupazionale di 1.700 unità in provincia di Treviso (-20%), senza dimenticare gli effetti sull'indotto. Secondo i calcoli dell'associazione la perdita di un posto di lavoro in una ditta di costruzioni comporta la perdita di altri 6 posti all'interno della filiera. «Per far capire come può funzionare ed essere efficace la riqualificazione, proporremo ai nostri associati di recuperare un edificio invenduto ancora da individuare in provincia, che verrà portato a nuova vita e poi destinato ad attività probabilmente culturali – continua Cunial, pronto inoltre a indire una guerra contro la proliferazione delle partite Iva – Non c'è più controllo ormai. Insieme alle associazioni artigiane rappresentiamo 3.500 aziende contro 15 mila partite Iva costituite da lavoratori e manovali che non hanno nessun controllo. Chiederemo perciò di regolamentare il nostro settore facendo passare al vaglio di una commissione quanti intendono svolgere attività edile».
dgambera
Thursday, February 23, 2012 12:26 PM
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