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pikkia2000
Friday, September 05, 2008 4:50 PM
Salve,

nel 2000 ho acquistato un appartamento da una persona che l'aveva ricevuto in eredita' tramite testamento olografo (il decuis non aveva eredi).

Nei prossimi giorni mi accingo a vendere questo appartamento, ma a 3 giorni dal rogito mi chiama l'acquirente informandovi che il proprio notaio (quando la documetnazione e' in loro possesso da 3 mesi) ha riscontrato che presso la conservatoria manca la trascrizione dell'avvenuta accettazione dell'eredita' da parte di chi ha ereditato l'immobile.

Chiedo se e' corretto esigere la trascrizione dell'accettazione dell'eredita' per procedere con la compravendita, e se posso esigere eventuali spese da sostenere (si parla di 350,00) dal notaio che nel 2000 ha seguito la mia compravendita, in quanto a suo tempo avrebbe dovuto esigere lui la trascrizione dell'accettazione presso la conservatoria.

Grazie,
Pikkia

dariogay1
Saturday, September 06, 2008 10:41 AM
risposta
La trascrizione presso la conservatoria dell'atto di accettazione dell'eredità da parte di un erede è un obbligo di legge (art.2648 e 2671 c.c.) ma soprattutto deve avvenire nell'interesse dell'acquirente. L'art.2650 c.c. dispone infatti che: "le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell'acquirente non producono effetto se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto". Quindi in caso in cui dovesse risultare che il venditore non era il vero erede (per esempio esce fuori un figlio non riconosciuto) o comunque non era l'unico erede, l'acquirente rischia di perdere la proprietà dell'immobile acquistato.
In questi casi il notaio ha commesso una grave mancanza. Consiglio di rivolgersi immediatamente ad un legale e iniziare un'azione legale nei confronti del notaio ed, ovviamente, anche nei confronti del venditore per i danni causati dall'eventuale mancata vendita da voi subiti.
Sono del parere che sia necessario aspettare i 10 anni di tempo per poter vendere l'immobile in quanto solo dopo tale tempo non vi è più nessuna possibilità per alcuno di poter impugnare il testamento olografo in questione.
pikkia2000
Sunday, September 07, 2008 12:18 AM
Grazie per la risposta. Ma in questo caso quale notaio avrebbe sbagliato? Il notaio che ha assistito la persona che mi ha venduto casa o il notaio che invece ha seguito la mia compravendita nel 2000? Aggiungo che la morte e la registrazione del testamento presso la conservatoria sono avvenute nel 1995, e che anche le tasse di successione sono state pagate nel 2000. Questi eventi non provano che comunque l'accettazione dell'eredità si è concretizzata e che il testamento non è più impugnabile? Infine, come è possibile 'sistemare' la cosa semplicemente pagando 350 euro e procedere con la registrazione dell'accettazione dell'eredità senza neanche l'intervento dell'erede e addirittura anche dopo l'atto che devo siglare nei prossimi giorni dopo 13 anni dalla morte?
dariogay1
Monday, September 08, 2008 6:21 PM
risposta
Ha sbagliato il notaio che le ha venduto la casa nel 2000 e che doveva subito verificare l'esistenza della trascrizione dell'accettazione dell'eredità.
Il notaio (come bene ha fatto quello alla quale si è rivolta la parte acquirente del suo immobile) deve salvaguardare gli interessi del compratore e verificare tutti, senza limiti, i requisiti affinchè un contratto venga stipulato bene e in buona fede.
Le trascrizioni hanno efficacia in base alla loro data, in questo caso non sarebbe più possibile trascrivere l'accettazione dell'eredità da parte del suo venditore in quanto sarebbe successiva alla trascrizione della compravendita da lei eseguita nel 2000.
Per risolvere l'arcano, secondo me, lei dovrebbe assicurare la parte acquirente, tramite scrittura privata, in cui garantisce la piena proprieta' ed, in caso di controversia, si rende disponibile a rimborsare l'intero importo pattuito con eventuali interessi. Le consiglio di contattare subito la parte acquirente e il notaio per una soluzione di garanzia in quanto mancherebbero poi soltanto 2 anni al raggiungimento del limite di prescizione dei 10 anni per i quali nessuno avrebbe più titolo per alcuna impugnazione. Auguri
lupus@71
Friday, September 19, 2008 5:43 PM
Mi inserisco nella discussione perchè vorrei capire un aspetto.
La dichiarazione di successione mi hanno detto non essere un atto e ha valore solo fiscale e può essere presentata anche da un solo erede.
Nel caso le quote al catasto risultino difformi da quelle testamentali, hanno valore come reale attribuzione di proprietà o no ?
Non ho mai firmato alcuna accettazione di eredità, e neppure la dichiarazione di successione, ma mi viene attribuita una certa quota di proprietà.
Non intervenendo corro il rischio che tali quote dopo 10 anni risultino effettive in un atto di vendita.
L'accettazione di eredità è un atto che può essere ignorato dopo 10 anni ?
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