Full Version: Tra bontà e follia
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Keris
Friday, April 27, 2012 4:00 PM
Riassunto: Un altro incontro tra Gwen e Keris, forse l'ultimo, questa volta nello spiazzo antistante la loggia. Il Tuor sta comodamente seduto su una pietra mentre la ragazza sale dal sentiero. Dopo essersi riconosciuti inizia un lieve giochetto mentre Keris sembra combattuto con sè stesso. Ma alla fine la sua bontà prevale ricacciando la follia in quel pozzo oscuro da dove è venuta. Questo non fa molto piacere alla ragazza che, adirata, decide di andarsene ormai completamente abbandonata al caos, dal canto suo il Tuor cerca di farla rinsavire ma inutilmente, quindi la lascia andare, tornando infine nella loggia.

Commento: beh che dire, una role davvero interessante, ha fatto uscire un lato di Keris mai visto prima d'ora e magari non del tutto scomparso xD ringrazio la player di Gwendhelen che mi ha fatto divertire tantissimo e, speriamo, alla prossima ;)

REGISTRAZIONE

GWENDHELEN [Pressi cordigliera]Silenzioso il passo della mezza che la follia spinge nei luoghi più remoti di quel luogo.Non vuole stare in quell'isola, eppure ha bisogno di cercare guai. Non riusciva a stare calma.Impaziente, iraconda e folle per natura, attendere il ritorno dei Cavalieri per partecipare alla riunione>>
GWENDHELEN >>le sembrava un vincolo al suo spirito perennemente tormentato da spire di odio, caos e follia.Se fosse rimasta a Barrington, si sarebbe cacciata nei guai prima ancora di provare a indossare l'effigie, e poi una volta presa, avrebbe perso ogni libertà per lungo tempo.Era tornata,perchè lo voleva rivedere>>
GWENDHELEN >>voleva vedere il folle che le aveva negato un bacio di più, e una notte di passione.Oggi si era alzata così, domani chissà.Adorava i baci, e le strette possenti del mannaro, ma non sentiva di essere legata a lui.Non ancora, almeno. >>
GWENDHELEN >>Indossa un paio di pantaloni di pelle nera, il famoso corsetto del Demonio. Quello che lascia intravedere i seni e le toglie il respiro. Niente armi. Solo il pugnale da cui non si separa. Non importava quante storie facesse il guardiano, che la denudasse pure se ne avesse avuto il coraggio, lei non lo temeva di certo. I capelli sarebbero intrecciati alla fine in una morbida mezza treccia. >>
GWENDHELEN >>il volto scoperto, illuminato dalla luna, anch'essa a metà. Le iridi lo cercano come il cacciatore la preda e nulla più.

KERIS [spiazzio esterno] Seduto su di un masso poco distante dal portone si trova l'uomo, con la schiena poggiata alla parete della montagna. Prendere un pò di aria non fa male e a lui piace godersi il panorama che si vede da lassù anche se ormai l'ora è tarda. Lo sguardo rivolto al cielo mentre la mente spazia tra mille pensieri. Niente mantello con sè, l'ha lasciato nella sua stanza tanto >>
KERIS l'aria non è molto fredda, solo la tunica di pelle e un paio di pantaloni neri lo coprono insieme ad un paio di stivali. Il medaglione dei Tuor appeso come sempre al suo collo è ben visibile sopra la tunica adagiato sul petto. Le armi appese alla vita da una cintura di cuoio. la spada a sinistra e il pugnale a destra, ormai è abituato a portarle sempre dietro anche per una breve uscita. >>
KERIS Il silenzio pervade quel luogo, non pare ancora sentire il rumore di passi provenienti dal sentiero, forse troppo immerso nei suoi pensieri.

GWENDHELEN [Spiazzo]Giungerebbe infine sulla cima la mezza. Non si sforza, usando le sue abilità di elfo più che di umana.*Ricordati, il caos non è solo violenza...usa la tua intelligenza bambina* Le parole di Eilantia, sembrano una sottile nebbia che le sfiorano corpo e mente ad ogni passo. Nonostante il suo essere fosse gravemente>>
GWENDHELEN >>menomato negli affetti, cercava di aggrapparsi alle solide basi fornitele più tardi dal suo mentore spirituale.Quando era sulla terraferma,spesso lo dimenticava.Aveva affrontato senza timore provi,giochi di potere o la follia della mente stessa.Le iridi ametista dovrebbero già cogliere una figura in>>
GWENDHELEN >>Lontananza, probabilmente assorta (sensi sviluppati vista). Un lieve sorriso, mentre con passo silente si avvicinerebbe a quella figura.

KERIS [spiazzo] Lo sguardo punta la mezzaluna visibile nel cielo questa notte per poi passare sul paesaggio quasi completamente oscurato dall'ora tarda. Con un leggero sbuffo decide che forse è ora di rientrare, la poltrona nel salone esterno è sicuramente più comoda di quella pietra. Sta quasi per alzarsi quando sente qualche leggero passo giungere dal sentiero, resta quindi immobile per non >>
KERIS fare rumore. Guarda in quella direzione ma ancora non vede bene, forse riesce a scorgere un ombra ma niente di troppo nitido quindi decide di non muoversi, i sensi allerta, aspettando che la figura si palesi alla sua vista.

GWENDHELEN [Spiazzo]Essere come lei, poteva avere un reale vantaggio rispetto a chi era più o meno normale. Imprevedibile come un fulmine a ciel sereno, uno sprazzo di follia le scatta nella testa come l'irrefrenabile impulso di morte che la guidava. Rapida si dirigerebbe verso l'uomo già pronta a scuoterlo,sgridarlo solo per sapere dove fosse Keris, ma la tenebra non è per lei novità>>
GWENDHELEN >>dunque avanzando si accorgerebbe che i lineamenti sono quelli di colui che desidera. Un sorriso lieve. L'aveva forse notata, anche se probabilmente la triste vista umana gli stava impendendo di capire chi fosse. - Tieni giù le armi...potresti farti male. Direbbe, celando un sorrisetto malizioso.

KERIS [spiazzo esterno] La figura avanza veloce verso di lui che quasi si allarma portandosi giù dalla grande pietra poggiando i piedi contemporaneamente sul terreno. Tornato in posizione eretta porta la mano destra sull'impugnatura della spada mentre ora giunge al suo orecchio il dire di lei. D'impulso risponde ''non prendo ordini dagli intrusi, cosa ci fate qui a quest'ora tarda?'' poi >>
KERIS riflettendo meglio sembra che quella voce è familiare e osservando meglio la ragazza riesce finalmente a riconoscerla, colei che ha incontrato all'approdo qualche sera fa. Di fretta abbandona la posizione di battaglia per darle un leggero sorriso mentre dice ''scusatemi per l'accoglienza, non credevo foste voi'' poi torna serio e aggiunge ''ma che fate qui? è pericoloso salire il sentiero >>
KERIS di notte''. In silenzio attende ora una risposta della ragazza.

GWENDHELEN [spiazzo]Poter osservare la reazione dell'uomo è per lei fonte di puro divertimento. È caos giovane figlia. Questo è quello che accade quanto il tuo piede e la tua voce toccano la terra e l'aria.Rapida la mancina sarebbe portata al pugnale posto sulla parte scx della cintura. Qualunque cosa fosse accaduta>>
GWENDHELEN >>era una spada contro un pugnale. Si sarebbe battuta anche con la sua scarsa esperienza non c'erano dubbi. -Quanto ardore mio cavaliere... Direbbe, dando una rapida occhiata al medaglione. - Perchè pensate sempre che sia in pericolo, e non il contrario, ditemi. Direbbe. Il verbo quasi freddo, nonostante>>
GWENDHELEN >>cerchi di esser più calibrato del consueto. Rapida si avvicinerebbe a lui.

KERIS [Spiazzo] Lo sguardo ancora fisso su di lei mentre non gli sfugge il suo movimento verso il pugnale, quindi alza leggermente le mani di fronte al petto dicendo con un sorriso ''calma, non voglio attaccarti''. Ascolta le sue parole per poi tornare serio e rispondere ''non saprei, forse perchè siete una ragazza, mi è naturale'' un altro leggero sorriso. Si appoggia nuovamente sulla pietra >>
KERIS un pò più rilassato di poco fa mentre continua il suo dire ''quindi cosa siete venuta a fare fin quassù?'' la domanda sorge spontanea dato che pochissimi si avventuravano fin lì e ancor meno di notte.

GWENDHELEN [Spiazzo]Lo fissa adesso. Cercherebbe le sue iridi celesti, e lenta farebbe scivolare la mano giù dal pugnale. - Cosa vi fa credere che io sia una ragazza, ditemi... direbbe avvicinandosi ancor di più a lui, e chinandosi lievemente per guardarlo ancor meglio. - Sono qui... per voi. Direbbe celando a stento un sorriso>>
GWENDHELEN >>Se avesse dovuto adottare un nome, Inganno le sarebbe piaciuto molto. - In vero... per dirvi addio. Direbbe stringendosi un po' nelle spalle.

KERIS [Spiazzo] Rimane con un aria perplessa alla sua prima domanda, come se lo stesse prendendo in giro, il che è molto probabile ma comunque risponde divertito ''non saprei, forse per le belle forme che avete'' un leggero sorriso forse leggermente malizioso. Torna subito serio alle sue parole successive, mentre la guarda negli occhi, per poi dire sereno ''davvero? beh grazie per il pensiero ma >>
KERIS perchè addio? dove andate?''. Si ricorda ora che lei viene dalla terraferma quindi quel posto forse non è per lei, ma comunque attende una sua risposta.

GWENDHELEN [Spiazzo]Non vi è rossore, ma è compiaciuta. Per la prima volta aveva accolto una provocazione rispondendo da vero uomo di terraferma, e non da stolto isolano. - Non posso rivelarvi dove o come, ma la prossima volta che ci vedremo, non vi piacerà affatto. Direbbe, Prendendo posto a terra, incrociando se gambe come una bambina.
GWENDHELEN >>guarderà dal basso verso l'altro. Non avrebbe certo rivelato a lui cosa le sarebbe accaduto, dopo tutto non si conoscevano abbastanza.

KERIS [Spiazzo] A quanto pare la ragazza è misteriosa ma in fondo non sono affari suoi dove ella sia diretta. Quelle parole però gli fanno nascere qualche dubbio quindi dice divertito ''allora forse ci rivedremo'' però poi aggiunge serio ''e perchè non dovrebbe piacermi?'' non può fare a meno di chiedere, in fondo la curiosità è sempre presente in lui. Lo sguardo rivolto verso il basso per guardarla >>
KERIS in volto, in silenzio.

GWENDHELEN [Spiazzo]Lo guarda ed è seria in volto. Sapeva perfettamente che l'uno di fronte all'altra avrebbero sguainato le spade, e duellato, ma non voleva rivelarglielo e non lo avrebbe fatto come aveva giurato ad Eilantia. - Non posso dirvi il motivo, però lo so con certezza. Direbbe lasciando intravedere un lieve sorriso. - Ma ditemi, vi sono mancata un po'? Chiederebbe, cercando di sviare >>
GWENDHELEN >>quell'argomento spinoso che proprio non le andava di affrontare pur avendolo introdotto. Come ogni volta, quando si sentiva sotto pressione e non poteva scaricare la rabbia nell'immediato ,prenderebbe a tormenarsi la treccia come un'ossessa.

KERIS [Spiazzo] Niente da fare, nessuna rivelazione esce dalla bocca di lei, vabbè non vuole costringerla quindi non farà altre domande sull'argomento, concentrandosi sulla domanda posta da lei. Non è facile dare una risposta ma comunque risponde ''beh le vostre usanze sono difficili da dimenticare'' un leggero sorriso per poi continuare ''quindi diciamo che ti ho pensata''. Conclude così il suo >>
KERIS dire sperando sia una risposta sufficiente. Poi domanda a sua volta ''io invece, vi sono mancato?''. Forse la risposta è scontata visto che è lì però tanto valeva chiedere.

GWENDHELEN [Spiazzo]Non potrà fare a meno di udire le sue parole, e tantomeno di guardarlo in viso.Erano sinceri gli uomini in quel posto, oppure mentivano? Non poteva saperlo con certezza, ma il fatto che lui l'avesse pensata, poteva essere un problema, perchè era stato un pensiero reciproco.un guizzo nelle iridi>>
GWENDHELEN >>violacee, potrebbe essere colto dall'umano quando la mezza sentirà la sua domanda. - Io sono qui. Direbbe accennando ad un sorriso. Non lo avrebbe toccato o baciato almeno per adesso. Quanto poteva valere l'abbraccio di un �drago�? Certo, non aveva la risposta fra le dita. Lei si era presa un bacio da lui>>
GWENDHELEN >>nulla poteva impedirgli di riprenderselo. - Perchè mi hai pensata? Chiederebbe dimentica delle buone maniere. Lo sfida adesso, c'è questo nel suo sguardo e lo si può vedere.

KERIS [Spiazzo] Non abbandona lo sguardo di lei, puntando le iridi di ghiaccio nelle sue. Alla sua domanda viene data la risposta che si aspettava invece è la domanda di lei a dargli da pensare ancora. Sembra lo voglia sfidare e di certo non abbassa lo sguardo nè da segni di imbarazzo, solo un leggero sorriso mentre risponde ''il vostro fare inusuale si nota da queste parti''. Una risposta >>
KERIS semplice mentre continua il suo dire ''stessa domanda per voi, cosa mi rispondete?'' quel giochetto lo sta incuriosendo, in fondo è divertente.

GWENDHELEN [Spiazzo]Si alzerebbe di scatto. Scrocia le gambe, e posa le mani a terra dietro di sé. Una spinta ben coordinata e tornerebbe di nuovo in posizione eretta, per guardarlo, per camminare. L'agitava quel suo essere tranquillo,quieto. Era come se si ergesse un appiglio contro il vortice instabile Sorride>>
GWENDHELEN >>- Io vi ho detto che sono qui. Non vi ho detto di avervi pensato. Perciò quale risposta dovrei darti? Tu eri già qui. Ragazzino. Direbbe con aria quasi confusa adesso. Cos'era quella forza che sprigionava? Il dinamismo, non poteva permettersi di avere qualcosa di saldo nella struttura, era una regola basilare.>>
GWENDHELEN >>non si accorgerebbe nemmeno di essere lei quella estremamente giovane fra i due.

KERIS [Spiazzo] La guarda alzarsi mantenendo quell'aria impassibile, come suo solito mentre la ragazza sembra confusa. Il suo dire è strano, cosa era venuta a fare lì se non l'aveva pensato? sembra un controsenso quindi, avvicinandosi anche lui di un pò, dice ''cosa siete venuta a fare se non mi avete pensato?''. Un altro sorrisetto esce dalle sue labbra, quella ragazza sembra come se riesce a >>
KERIS fare uscire un lato di sè forse trascurato, a cui mai ha dato ascolto, quella piccola parte di oscurità che si cela in lui. Non deve cedere, non può, ma non può nemmeno dare a vedere alla ragazza che era combattuto, quindi resta con la sua espressione calma mentre lo sguardo non lascia quello di lei.

GWENDHELEN [Spiazzo]Una risata si leverebbe argentina,cadendo nel glaciale d'un tratto. - Per uccidervi. Direbbe, fissandolo nelle iridi di ghiaccio.Lo sfida di nuovo. Seria in volto. È pura follia e non vi è niente che possa fermare tale forza. Si avvicinerebbe maggiormente a lui, allungando le mani verso il suo volto>>
GWENDHELEN >>Qualora vi riuscisse tratterrebbe il suo viso fra le mani. , per guardarlo meglio. - Ci sono tanti motivi per venire da voi... magari uno questo, magari cerco la morte. Potrebbe piacervi il mio sangue che vi scorre su le dita. Direbbe in un sussurro sensuale e terribile. >>
GWENDHELEN >>se lui non doveva cedere all'oscurità, lei ne era l'emblema nonché la portavoce più giovane. Se lui non si allontanerà da lei, avvicinerebbe le sue labbra alle sue, mordendo appena il labbro inferiore.Non come aveva fatto con Ghebur, per fargli così male da vedere il sangue colare copioso. Ma lieve come una carezza o quasi.

KERIS [Spiazzo] Ascolta ora le parole di lei, una risposta alquanto imprevedibile ma forse doveva aspettarselo da una ragazza della terraferma, quindi sorride mentre lei gli prende il volto con le mani. Prima ch'ella si avvicini direbbe sereno ''non amo far del male, tanto meno ad una ragazza''. è la verità e forse la sua parte buona sta tornando ma detto in quel modo da lei sembra quasi >>
KERIS attraente. Non si sposta mentre lei si avvicina forse anche leggermente catturato da quello sguardo, quindi si lascia dare quel leggero morso sul labbro. L'istinto ora prende il sopravvento per qualche secondo andando a baciarla completamente, se lei non si scosta. In fondo era un addio quello, chissà quando si sarebbero rivisti, tanto valeva darle una saluto come da sua tradizione.

GWENDHELEN [Spiazzo]Sorride ancora, ma è qualcosa di più simile ad un ghigno malefico. Ormai l'odio impregnava le sue giovani membra, e distaccarsene sembrava impossibile. La solidità dell'uomo era vacillata un solo istante di fronte alla tempesta del suo essere, e questo le aveva permesso di liberarsi da >>
GWENDHELEN >>quello strano effetto che lui le faceva, ma il sapore delle labbra la rende avida, cieca quasi. Ma quella brama, viene corrisposta con la medesima forza. Sentirà un bacio appassionato da parte di quell'uomo e non le servirà molto per corrisponderlo con forza. Cercherebbe le mani di lui, per stringerle>>
GWENDHELEN >>perchè il caos, era anche passione libera dai vincoli affettivi.Ma a quel pensiero la sua voce risuona nella testa * Se amo voi, posso amare chiunque madre* Si. Lo aveva detto lei a Eilantia qualche giorno prima.

KERIS [Spiazzo] Sente le labbra di lei premere con forza sulle sue mentre le assapora ma quel momento di follia deve finire, non può lasciarsi trasportare. Cerca di evitare le mani di lei per portare le sue sulle spalle della ragazza e staccarsi tirandosi indietro ''non posso e non dovresti neanche tu'' ora passa anche da voi al tu ma non ci fa caso ''non mi conosci, non fare queste cose''. Proprio >>
KERIS lui parla, che ha dato inizio a questa situazione? ma capita a tutti di sbagliarsi per un momento, l'importante è fermarsi in tempo. La guarda ora con dolcezza sperando che capisca mentre la mano destra va a carezzarle il viso, cercando di infonderle un pò di tranquillità.

GWENDHELEN [Spiazzo]Il bacio sembrerebbe inoltrarsi, e non finire, ma poi il movimento di lui la blocca. Si distaccherebbe osservandolo bene. Ma era davvero così �buono� ?Quasi schifata adesso si distaccherà da lui. Un moto di orgoglio, di cieca rabbia. Vorrebbe ucciderlo sul posto, ma qualcosa in lui la invita>>
GWENDHELEN >>a non farlo. Forse ancora fresca dei dialoghi materni, si sente più buona, e poi la volta dopo l'avrebbe comunque dovuto uccidere. Un altro incontro fra loro sarebbe stato fatale, non aveva dubbio.Se la missione per entrare nel caos, fosse stata quella di farlo fuori lei avrebbe obbedito. Si sarebbero potuti sposare>>
GWENDHELEN >>e a un solo ordine del ductor, suo marito sarebbe casualmente morto nel sonno. No. Meglio andare.L'accarezza adesso.Lascerebbe per un istante che quella dolcezza la punisse, per poi discorstarsi. - Hai provato a rendermi umana, e mi hai resa solo più folle. Direbbe con un lieve sorriso>>
GWENDHELEN >>amaro. Parole che in vero sono crudeli. - Meglio che ti dica addio per sempre... o mi ritroverò le mani sporche del tuo sangue. Non vorrei questo almeno per ora... . Direbbe con un sorriso lieve.Era strano che non si abbandonasse alla passione, ma forse lei piaceva solo a certi tipi di uomini, chissà.

KERIS [Spiazzo] Ascolta le parole di lei, a quanto pare aveva peggiorato la situazione e in fondo c'era da aspettarselo, ma cosa c'è di così attraente nel caos? lui ancora non riesce a capirlo e forse non lo capirà mai. Cerca di tenerla ancora un pò stretta prima di lasciarla andare per dirle ''perchè dici così? nessuno ti costringe a fare niente, dovresti provare a ragionare con il cuore e non >>
KERIS con la follia, magari riusciresti a vedere quante belle cose ti perdi'' forse troppo diretto, cosa lo spinge a dire certe cose? in fondo non sono affari suoi, ma qualcosa gli dice che forse c'è speranza, futile ma c'è. La lascia ora, sperando lo ascolti, cosa improbabile ma attende una sua risposta.

GWENDHELEN [Spiazzo-via]Prima che sia troppo tardi, meglio che abbandoni quel luogo per sempre. Cosa le era stalto in mente?Cambiare un isolano? La dose di stoltezza che nutriva le loro menti sembrava infinita.Ride adesso. - Sei stolto come tutti gli altri. Questa isola mi ha sputata! Mi ha gettato in preda al nulla>>
GWENDHELEN >>una randagia! Hai capito?! Direbbe, in maniera sottile Non grida. Il tono è freddo, incorporeo. Non lascia spazio alle emozioni, perchè altrimenti avrebbe lasciato che la rabbia fluisse e sarebbe stata la fine per uno dei due. - Addio. La cosa più stupida che mi abbia guidata sin qui sono state le mie emozioni. Vivrò nel >>
GWENDHELEN >>caos, finchè morte non sopraggiunga a mantenermi, ETERNA. Così dicendo si allontanerà da quel luogo. Che le servisse di lezione questa volta. Se aveva ritagliato un angolo per l'amore, adesso era stato riempito dall'odio. Era pronta. Non c'era più posto per nessuno.

KERIS [Spiazzo] Niente da fare, a quanto pare ha completato l'opera, ormai è troppo tardi, ma a che pensava quando l'ha baciata? ecco quello è stato il problema non ha pensato, la prossima volta è meglio riflettere prima di agire. Quella è la sensazione dei caotici? non pensare mai e lasciarsi guidare dall'istinto folle? che spreco di tempo, ha anche provato a spiegare, ma è difficile riempire >>
KERIS mente che è già piena di chissà quali pazzie. Fortuna per lui di non aver ceduto ed essersi ripreso appena in tempo, le parole di lei rimarranno impresse nella sua mente per non fare la stessa fine, quindi risponde con calma, anche se urlare gli sarebbe di aiuto ''bene, fai come vuoi, goditi il tuo caos finchè la morte non arrivi, probabilmente anche presto''. Si volta ora dopo aver finito >>
KERIS la pazienza, per dirigersi verso la porta della loggia ed entrarvi, per sbollire la rabbia.

Eilantia
Friday, April 27, 2012 6:57 PM
Mia figlia ed un Tuor....mi rammenta qualcosa...Sarà una fortuita coincidenza o una maledizione si è abbattuta su Azahel?

Ghhhhhhhhhghhhh
Erranhe
Saturday, April 28, 2012 9:34 AM
Traditore! Te la farò pagare cara
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