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antonio.vi
Thursday, April 08, 2004 7:33 PM
Sono le 8.40 di un soleggiato Giovedì mattina, sono sul binario in stazione che aspetto il treno che mi portera' a Torino, dove questa sera è in programma l'ultimo concerto del tour "invernale" di Claudio.

Un tour che lui ha voluto chiamare "Crescendo", e credo che mai nome fu piu' azzeccato. Un crescendo di date (all'inizio ne erano previste credo 27, alla fine con quella di oggi a furia di raddoppi saranno state 56, nella sua Roma ne era prevista una sola e ne sono state fatte addirittura 3) per lui; di emozioni, di scoperte, di conoscenze e di tante cose nuove per me. Un tour che per lui è cominciato proprio a Torino in autunno, per me è cominciato a Verona un sabato di inizio dicembre.

Il treno arriva, e salgo sulla carrozza delle mie sensazioni di questi mesi. Ripercorro un po' la strada fatta insieme a Claudio; Verona, Bologna (doveva cominciare a Bologna in realtà il mio Crescendo, ma purtroppo causa infortuno del nostro grand'uomo Bologna con qualche altra data è stata rinviata a Gennaio per consentirgli di rimettersi in forma), Brescia, Roma, Modena, 2 volte Padova e ora il capitolo finale, i titoli di coda come recita una sua bellissima canzone che sto ascoltando dal cd "Assolo" seduto nello scompartimento: Torino, Mazdapalace.

Mi guardo intorno e vedo visi che mal si adattano al mio temperamento che è di coraggio forza e fiducia nel futuro, valori imparati da solo in questi ultimi anni ma con il grandissimo apporto di Claudio e della sua musica. Vedo persone vicino a me dai visi spenti, o altre dall'aspetto superbo, altre ancora che mi guardano con un'aria di superiorità. Non sono dedito personalmente a questi atteggiamenti, mi piace essere piu' chiaro, trasparente, fermo. Credere in quello che faccio, che sento e che provo, credenziali queste comuni a moltissimi dei fan di Claudio, che ho cominciato a conoscere in tempi recentissimi. E il mio piccolo giro d'Italia fatto in queste otto date, è una cosa in cui credo e che mi è piaciuto fare per poter tornare a casa ogni volta con qualcosa in piu' che mi ha arricchito.

Ad un certo punto, dopo 2 ore di viaggio, ci discuto animatamente con una di queste persone dall'atteggiamento superbo; sta telefonando e ricevendo telefonate ininterrottamente, è un sindaco di un comune del veneziano mi pare di aver capito, continua a millantare erogazioni di finanziamenti pubblici a tizio, a raccontare di pressioni subite a Caio. Mi sta dando enormemente fastidio con le sue telefonate senza anima. Per di piu' mi sta anche, da 2 ore appunto, rovinando l'ascolto dei fatti di vita vissuta che mi sta narrando la mia compilation di cd Baglioniana. Qualcuno puo' sorridere nel pensare che io dia così tanta importanza alla musica, e alle parole legate strette strette ad essa, ma a me non cambia una virgola che a taluni sembri un piacere fittizio; mi piace farlo e lo faccio. E dunque ad un certo punto, stanco di questo mare di parole inutili, dico chiaro e tondo a questo potente signore delle giunte, che penso che la maleducazione sia entrata a casa sua tanto quanto gli oggetti che ne fanno da ornamento. Apparentemente mi dà ragione, si scusa e per le successive 2 ore di viaggio non tocca piu' quel fastidioso terminale per la serenità mia e degli altri sconosciuti compagni di viaggio. Claudio mi ha insegnato che le cose che contano sono i valori ai quali moltissimi di noi non sono piu' abituati ad avere come guida, e questo è solo un esempio di quanta ragione abbia.

Arrivo a Torino poco prima delle 13, stavolta non commento con nessuno, se non per telefono, il viaggio appena fatto. Stavolta infatti sono da solo, essendo un giorno feriale e per di piu' a ridosso della scadenza Pasquale, nè la mia fidanzata nè altre persone che mi accompagnavano ai concerti si sono purtroppo potuti permettere di staccare da quel mondo del lavoro che ci lega troppo al denaro. Io per fortuna, o per scelta meglio dire, lavoro in proprio e quindi me ne sono fregato altamente del mio mondo lavorativo, e l'ho abbandonato per questi 2 giorni torinesi. Compro il biglietto dell'autobus che mi porterà all'hotel che ho prenotato poco distante dal luogo dell'evento Baglioniano, e prima di salirvi mi fermo a pranzare in una piccola pizzeria poco distante dalla stazione.

Qui trovo persone molto accoglienti che la gestiscono, una famiglia siciliana delle tantissime trapiantate qui in anni lontani quando io ero poco piu' che in fasce, e parlando del piu' e del meno non so come intuiscono che sono lì per seguire Claudio. Vedono molto lontano mi dico, col mio vestire assolutamente qualunque, coi miei occhiali da dottore (che non sono!), e con la mia valigia priva di qualsiasi segno di schieramenti accompagnata dalla valigetta dove alloggia il mio pc portatile, credo di dare piu' l'impressione di essere a Torino per lavoro che non per correre dietro al mio cantante preferito. Pardon, al mio mito dopo me stesso.

Arrivo all'Hotel, che dista un paio di km dal palazzetto torinese, e anche qui la signora alla reception mi "riconosce" subito: Lei è qui per Baglioni? Molto facile da indovinare però per lei, dato che qui in hotel tre quarti delle persone che vi alloggeranno stanotte sono dedite a Claudio.

Arrivo in camera, e trovo la sorpresa piacevole.... Non una asettica stanza d'albergo, ma un appartamentino arredato con molto gusto, con un bagno grande come quattro di quelli che di solito si trovano negli hotel, una camera - soggiorno veramente deliziosa, e una cucina di cui purtroppo non so che farmene dato che non coltivo nè la passione per cucinare nè tantomeno quella per mangiare. Di solito mangio per vivere o poco piu'. Esco in terrazza, enorme, e la vista dal sesto piano è sulle alpi e sullo stadio delle alpi, il quartiere dove lì vicino tra non molto andrò anch'io. Per sessanta euro mai mi sarei aspettato un'accoglienza così. Questo finale di "Crescendo" è veramente emozionante in queste piccole cose, e devo ringraziare solo Claudio per questo.

A domani.
antonio.vi
Friday, April 09, 2004 2:21 AM
E' stato come immaginavo, la + bella serata della mia storia di musica vissuta. Un pubblico grande, che ha reso grande un Palasport non a misura di Claudio, e un Claudio che ha reso grande un finale di un grande tour.
Non mi sono mai sentito a "casa" come questa sera, nella casa costruita sul palco della vita. La cantina, il soggiorno, il terrazzo....l'attico, la casa incredibile che Claudio ha portato in giro per l'Italia stasera era ancora + grande, con spazio per qualche figurante nuovo e qualche variante alla scaletta propostaci in questi mesi, sia a livello musicale che di spettacolo.

Nella mia piccola "suite" trovata qui a Torino, per intanto stanotte riordino le idee. Me ne vado a dormire per continuare e concludere questo post domani. Con in mente la frase con la quale Claudio ci ha salutato poco fa: "Che vada nel migliore dei modi".
maty
Friday, April 09, 2004 6:50 AM
Ho sperato che qualcuno,coraggioso,scrivesse subito qualcosa
sulla magica serata di ieri visto che non ho potuto esserci!Ti ringrazio tu non sai quanto,Antonio,per i tuoi pensieri così chiari da poter far finta di essere stata lì con te e spero di poter leggere presto il seguito del tuo,sicuramente splendido,racconto.Se dormi ancora fai sogni belli e sorridenti.Buona Pasqua e buona vita.Maty
antonio.vi
Friday, April 09, 2004 9:31 AM
Al mio risveglio apro la finestra e vedo che piove ancora su Torino. Di pioggia torinese ne ho già una piccola esperienza ieri sera all'uscita del Palasport, sulla strada della mia suite con vista sulle Alpi. Infatti una volta uscito, dopo aver conosciuto Francesca, una simpatica ragazza padovana che col marito e i figli aveva assistito al concerto e stava frettolosamente prendendo la via del ritorno in piena notte (l'autostrada di notte è affascinante ma anche pericolosa, pensavo mentre la salutavo, evidentemente anche avendoli appena conosciuti mi stavo preoccupando per loro), ho voluto subito chiamare sotto la pioggia la mia fidanzata per raccontarle quanto di quello che avevo appena vissuto avrei voluto viverlo con lei.

Non sono riuscito, credo, nel mio intento. Ero talmente carico di emozioni forti in quel momento che piu' che uno spettatore che racconta la cronistoria di uno show, sembravo un tossicodipendente che tenta di spiegare alla polizia che la dose personale della quale avevo fatto uso, era l'unica della serata e che è perfettamente inutile che perquisiscano me e la macchina perchè non troverebbero proprio niente altro.

Il tossicodipendente da Claudio che è in me, fenomeno detto da qualcuno anche qui nel forum "Rinbaglionimento", mi ha tolto proprio la capacità non di parlare ma di spiegare. Dentro di me avevo un tale esercito di emozioni in ordine sparso che ho parlato con lei al telefono 20 minuti senza dire nulla. In questi casi la tua parte razionale si stacca nettamente da quella emotiva, e il risultato è che racconti tanto senza riuscire a far capire niente; e sono talmente belli questi momenti che se anche fai la figura del pirla chissenefrega.... la tua ragazza, se è la tua ragazza, qualcosa forse riesce ad intuire lo stesso.

Quando ho rimesso in tasca il telefono dunque, col quale tra l'altro avevo fatto ascoltare ad Alberta che purtroppo non aveva potuto esserci qui a Torino (sì, proprio lei, la + grande fan del triveneto che spesso scrive qui) la versione di "Stai su" tirata fuori a sorpresa da Claudio per farci uno scherzetto -come si è divertito a commentare lui- al posto di quella di "Solo" quando ad un certo punto prima del finale rock sul palcoscenico c'è posto solo per la sua voce e la sua chitarra, mi sono reso conto che avevo vagato 20 minuti sotto la pioggia lungo il grande vialone al di fuori del Mazdapalace e avevo perso i miei punti di riferimento stradali per tornare all'albergo. In tasca avevo una sorta di promemoria sulle vie del tragitto Palastampa-hotel stampatomi da internet, ma sotto la pioggia si stava "sciogliendo" l'inchiostro della stampante a getto che uso a casa, e non riuscivo quasi a leggere piu' nulla. Ho proseguito ad "intuito", invece di metterci 25 minuti come da programma ci ho messo 1 ora e 10 nella deserta e fredda Torino, avrò fatto il giro di chissà quale mondo per trovare la strada, ma alla fine ce l'ho fatta da solo. Colto da un po' di paura + che altro per la malvivenza che non so in quali quartieri abiti qui a Torino (tutte le città, anche quelle piccole come la mia Vicenza non sono esenti da questa piaga), e per la mancanza quasi totale appunto di conoscenza delle strade, ad un certo punto avevo pensato di chiamare un taxi, ma volevo farcela da solo, volevo interpretare sotto la pioggia la mia versione di "Noi no".... Noi non siamo come gli altri, noi seguaci del credo Baglioniano ce la vogliamo fare da soli. E una volta di piu' seguire Claudio mi ha dimostrato che sono in grado di cavarmela benissimo da solo. Inzuppatissimo, bagnato come un pulcino, ma all'albergo ci sono arrivato. Il mito di me stesso ancora una volta mi aveva dato una sia pur piccolissima soddisfazione.

Ho preso sonno ieri sera col "Crescendo" torinese nella mente. L'arrivo al Palasport accompagnato da una simpatica ragazza della zona che avevo conosciuto sull'autobus (se siete single in cerca di anima gemella, non prendete mai il taxi.... l'autobus vi puo' proporre tantissime occasioni), che dopo avermi raccontato di lei e poi delle difficoltà economiche e lavorative conseguenti anche ma non solo alla crisi della nostra Fiat, mi ha salutato quando ha incontrato la compagnia di amici che la stavano aspettando. Poi l'ingresso e la piccola delusione nel vedere un palasport dall'altisonante nome "Mazdapalace", rivelarsi una struttura grande ma assolutamente mal disposta. Il palco al centro, del quale Claudio ne ha fatto una ragione di vita nei suoi concerti, al centro non lo era per niente. La gigantesca gradinata era su un lato solo, negli altri 3 c'era solo un medio piccolo parterre oltre ad una "tribunetta" improvvisata dal lato opposto alla gradinata. Il bilancio con gli altri palasport del "Crescendo", era decisamente in rosso; non tanto pensando alla stupenda struttura del Palalottomatica di Roma (ma Torino non è sempre stata + ricca in tutto quando si tratta di strutture rispetto alle grandi città del centro-sud?) o al Palamalaguti di Bologna, quanto a tutti quei belli anche se a volte piccoli palazzetti di provincia. Piccoli ma accoglienti per poter dare a Claudio il calore di "Tutto in un abbraccio". Di pubblico, ovviamente.

Ed è stato proprio il pubblico a seppellire la cassa del Madzapalace, un pubblico vivo. Non sempre è stato così nei Crescendo, di una buona parte del pubblico di Brescia o di Modena non ho un gran bel ricordo ad esempio. Pubblico ripagato da una serata finale diversa per certi versi, Claudio l'ha voluta allegramente così. Dalla coniglietta stile Playboy uscita dal baule della cantina, alla ragazza in vestaglia e con la fresca maschera di bellezza sul viso semoventemente distesa sul letto di "Notti", al pellerossa anzianotto di "Quante volte", alla coppia di fidanzati in costume da bagno che stendono i loro asciugamani da spiaggia e i loro giornali in "Acqua dalla luna", passando per i 4 omanacci imparruccatissimi e occhialati scuri che ballano insieme al cast di ruolo su "E adesso la pubblicità", e per i 4 forzuti teatranti (dicono che siano i camionisti che portano in giro per l'Italia il palco di Claudio, ma credo sia una leggenda metropolitana) che stavolta lo alzano in trionfo quando lui termina "Serenata in sol". Stavo dimenticando il venditore marocchino con tappeto sulla spalla e borse piene di merce improbabile, da vendere alle ragazze dell'orchestra in "Strada facendo"! L'ultimo "ospite" è stato uno dei 2 componenti dei Fichi d'India durante l'esecuzione di "Io sono qui". Quest'ultima non mi è piaciuta tanto tanto, mi vien da pensare che non sia stata magari un'idea di Claudio, o forse mi piace solo pensarla così.

Accendini, telefonini, candeline distribuite all'inizio dai ragazzi (ragazzi.... qualcuno un po' meno.... ma è questo il bello del pubblico di Claudio!!) del ClaB, hanno fatto una cornice forte per un allegrissimo Claudio, che a sorpresa ha cantato "Solo" al pianoforte, su un'impalcatura da muratori eretta sopra la piccola tribunetta. Delizioso.

Mi sono sentito proprio a casa mia, scrivevo stanotte, perchè ho seguito tutto il concerto in piedi girovagando intorno al palco, con gli uomini della sicurezza che respingevano tutti fuorchè me, depistati probabilmente dal mio aspetto "borghese" non tipico del fan, e anche forse dall'auricolare modello "security" con il quale sentivo gli squilli delle (pochissime) telefonate in entrata e il gingolino degli sms. Il mio posto nel parterre era troppo indietro per le mie abitudini, d'altronde acquistando il biglietto su internet è un terno al lotto, e la ottava-nona-decima fila non le ho nemmeno contate, proprio non mi andava giu'. Ho preferito stare 3 ore e mezza in piedi ma godermi l'ultimo Claudio di quest'anno fino in fondo all'anima.

Ora lascerò questa mia bella ed economicissima suite (grazie Torino!) con tono dimesso, e mi avvierò verso il mio treno delle 12,15. Che mi riporterà nella mia tranquilla vita di tutti i giorni.

Che tutto mi vada e vi vada nel migliore dei modi.



Antonio
Alberta
Friday, April 09, 2004 12:16 PM
Antonio, sei grande!
Alberta
Friday, April 09, 2004 12:20 PM
Ribadisco il concetto ...
... in modo più articolato: sei grande davvero! Il tuo resoconto mi consente di dire, quasi quasi, "anch'io c'ero"!

Anzitutto, GRAZIE MOLTISSIME per avermi telefonato ieri sera quella che io, tu, noi, tutti (citazione da Lucio Battisti, per un LP coevo proprio all'album "Solo" di Cla'...!!) credevamo fosse "Solo", magari a cappella come a Padova ... ed invece era la sorpresona di una scanzonatissima "Stai su"!

In secondo luogo ... Accidenti! Ma ha rivoluzionato tutto con figuranti assortiti proprio all'ultimo spettacolo?!! Che voglia con ciò subliminalmente suggerirci che ci sarà un'altra fase di Crescendo, riveduta e corretta, chissà dove e chissà quando, dopo le meritatissime vacanze da sub al caldo del Mar Rosso ...?!! Mah!
antonio.vi
Saturday, April 10, 2004 11:33 AM
Crescendo s'impara
La mia sensazione è che non sarà così nei progetti di Claudio. "Crescendo" è stato un bellissimo viaggio, e come tutti i viaggi arriva il momento in cui finisce. E' stato bello, ma ora sarà bello ricordarlo per tutto quello che ci ha dato e per quelle "parti" che ognuno di noi ha voluto prendersi.

Claudio dopo tantissimi anni di carriera (quasi la mia età...) è ancora un GRANDE perchè ha sempre saputo rinnovarsi, passando anche attraverso crisi d'identità, ma è sempre andato avanti apprendendo e poi proponendo spettacoli di vita nuovi. E' per questo che a differenza di altri artisti sulla scena da molto, lui oltretutto ha anche le carinissime adolescenti quindicenni che devono essere tenute a forza dai suoi security, perchè non saltino sul palco mentre esibisce tutta la sua carica e la sua forza. Perchè il passato dev'essere sempre sul palco insieme al presente, ma in una veste sempre nuova e spettacolare.

Per questo un "Crescendo 2" non so se potrebbe far parte di lui, è stato bellissimo ma confido per lui e per noi che il prossimo viaggio sarà diverso e ancora + bello, con contenuti e vesti sempre + nuove guardando al futuro.

Noi tutti ci abbiamo fatto caso, lui quando fa il "messia" (per usare un'espressione di un ragazzo seduto a fianco a me a Brescia o Bologna, non ricordo bene) e parla di sè e della sua musica, non si ferma mai a raccontarci solo delle canzoni e dello show vero e proprio, ma sottolinea sempre dei suoi compagni d'avventura che vivono il viaggio insieme a lui, e dei luoghi che si trovano a vivere giorno dopo giorno. E parla sempre anche e soprattutto di noi, che siamo di Milano piuttosto che di Caltanissetta o Forlì. Coglie gli aspetti che vanno molto oltre la stupenda serata che in quel momento ci sta facendo vivere. E quindi lo spettacolo è solo una parte del suo fascino, senza spettacolo lui e noi sicuramente non saremmo nessuno, ma solo con lo spettacolo saremmo nulla lo stesso.

Avrei potuto scrivere il "poema" di cui sopra parlando solo del concerto come vedo fare in giro, ma che senso avrebbe avuto? E' come amare una donna solo perchè è bellissima, senza accorgersi di tutto quello che sta dentro e intorno alla sua vita. Seguire Claudio in "Crescendo" mi è costata una montagna di soldi tra quelli persi fermando la mia attività lavorativa mezza o una o + giornate, e quelli spesi in viaggio tra biglietti di parterre mezzi di trasporto pernottamenti e quant'altro, una cifra con la quale sicuramente mi sarei pagato un biglietto aereo della Cathay Pacific Roma - Kuala Lumpur andata e ritorno. Ma visitando l'estremo oriente non sarei riuscito a portarmi a casa tutto quello di cui ho fatto tesoro in queste otto tappe rincorrendo il palco di Claudio. Conoscendomi avrei portato a casa quasi solo souveniur Malesiani, niente + che oggetti per capirci. Oggetti che per quanto cari ci siano restano solo oggetti.

Claudio con i suoi show invece vuole farci portare a casa molto di +, un pezzo di vita, o anche "Solo 5 minuti" come dice lui alla fine dei concerti.

Per tutto questo spero che "Crescendo" rimarrà un bel ricordo che spesso e volentieri magari mi riguarderò sull'agognato dvd che tutti noi attendiamo (come sto facendo ora col dvd del tour estivo, se fosse il nastro di una vhs l'avrei già annientato consumato talmente tante volte lo prendo in mano anche solo per 2 o 3 canzoni), ma fermandosi lì senza sperarne in un seguito. Che piacere provano le coppie sposate che vogliono rivivere il loro viaggio di nozze di molti anni prima, tornando nello stesso posto, magari nella stessa identica stanza d'albergo? Non si può rivivere il passato con la stessa intensità, molto meglio continuare un nuovo futuro.

Aspettando il prossimo Claudio live, con uno spettacolo musicale e di vita ancora + emozionante, e sicuramente andrà nel migliore dei modi.

maty
Saturday, April 10, 2004 6:57 PM
Caro Antonio, chissà se Claudio potrà mai leggere quello che hai scritto di lui su questo forum.Io sarei felice se lo potesse fare credo sarebbe un regalo speciale che gli scalderebbe sicuramente il cuore nei momenti difficili,a volte capiteranno anche a lui credo,e quando dovesse dubitare di riuscire a farci sognare ancora.Anche se non sono lui ti ringrazio di tanta dolcezza e mi raccomando continua a trasmetterla anche a noi.
antonio.vi
Tuesday, April 13, 2004 11:56 AM
Grazie a te Maty.... Sarebbe un bellissimo sogno se Claudio potesse leggere anche solo qualche riga, ma non ci spero, i sogni però a volte son belli anche se restano sogni....

Ti ringrazio anche perchè hai espresso una tua opinione sul mio vissuto di Torino, su quello che ho trascorso e trascritto si può essere d'accordo oppure no, oppure può anche essere considerata solo una cronaca esibizionista, ma non stare in silenzio credo sia sempre importante. Questa società è fatta di troppi silenzi e troppe persone che non dialogano tra loro, e tu con Claudio mi insegni che è sempre giusto dire la propria opinione in qualunque senso vada.

Del pari ringrazio anche Chiara di Padova, e naturalmente Alberta.... la quale ha confezionato a mia insaputa un regalino mica da poco... Ha segnalato in un forum di un sito spagnolo su Claudio il mio "resoconto" di Venerdì mattina, che è stato poi recensito e tradotto in spagnolo; e mi ha fatto trovare stamattina una mail che mi invitava a darci un'occhiata....
Sono rimasto ovviamente senza parole....

Per rubare ancora una volta un'espressione di Claudio,che usava sempre durante i concerti di questo ultimo meraviglioso giro d'Italia, "Grazie perchè senza di voi questo crescere in Crescendo non ci sarebbe mai stato".
maty
Tuesday, April 13, 2004 11:05 PM
Antonio è sempre piacevole leggerti,sei proprio in sintonia con questo bel sito che unisce più di altri persone di tutt'Italia.Mi viene un'idea da proporre a Tony:perchè non racchiudere in un libro anche i nostri resoconti di questo tour come altri episodi d'incontro con Claudio?Anche questi sarebbero,secondo me, un bel regalo per lui al pari delle poesie visto che espongono un affetto veramente non comune e sono una bella scorta di energia da conservare e tirare fuori quando se ne sente il bisogno.Approfittiamo (nel senso buono del termine)dell'amicizia tra Tony e Claudio per stare ancora più vicino al nostro Mago in tutte le maniere.Spero Tony di non averti fatto cosa sgradita a lanciare quest'idea, come sai succede sempre che se dai un dito poi ti prendono il braccio e tu,con tutte le tue idee e il continuo lavoro,rischi veramente grosso!Antonio mi raccomando non smettere di trasmettere!
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