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mi290
Friday, January 28, 2005 3:01 PM
Salve,

Y nomina X suo erede universale tramite testamento olografo e non vi sono eredi legittimi. La successione ha luogo e i beni (immobili) di Y sono ora intestati a X.
Dopo un certo numero di anni (circa 12) viene ritrovato un altro testamento olografo (con data successiva di un anno rispetto al precedente) dove è nominato erede universale K. I due testamenti non hanno vizi di forma.
Entro quanto tempo dal suo ritrovamento il secondo testamento deve essere pubblicato o depositato dal notaio?
X si può opporre se il testamento non viene pubblicato entro i termini previsti?
K può effettuare il 'trasferimento di proprietà' senza che X ne venga a conoscenza se non a cose avvenute?

Grazie...

Un saluto
notaio2804
Friday, January 28, 2005 3:15 PM
risposta
ciao, innanzitutto sono passati 12 anni e dovrebbe essere maturato l'usucapione da parte di x(usucapione abbreviato).Tuttavia la normativa delle successioni art .682 enuncia che ci può essere revocazione del testamento, in questo caso tacita, nel caso in cui vi è la presenza di un testamento posteriore il quale, pur non revocando espressamente il precedente, rende inefficaci le disposizioni precedenti, cincompatibili con le nuove.comunque bisogna vedere se essendo in buona fede hai maturato l'usucapione.ma dimmi una cosa k ha effettuato una petizione d'eredità?fammi sapere.

Nel frattempo ti rimando alla risposta del nostro amico skynight molto più esperto di me(che sono al terzo anno di scienze giuridiche)che ti arriverà a mio parere molto presto.
nightsky9
Friday, January 28, 2005 3:36 PM
Il testamento successivo, contenendo una disposizione incompatibile rispetto a quella del testamento anteriore, ha revocato il precedente testamento in toto. Tuttavia, essendo passati 12 anni dalla morte del testatore, il diritto di accettare di K si è prescritto. Tuttavia K può sempre accettare l'eredità, pur essendosi prescritto il suo diritto, perché non esistono controinteressati. Per controinteressato è da intendersi colui che sarebbe chiamato all'eredità in mancanza di K, cioè gli eventuali eredi legittimi del de cuius, non venendo in questione X poiché la sua delazione è comunque venuta meno con la revoca del precedente testamento. Pertanto K potrà comunque accettare l'eredità ad esso devoluta visto che, come lei mi ha scritto, Y non aveva parenti entro il 6° grado. In tal caso l'unico che potrebbe far valere la prescrizione sarebbe lo Stato ma ciò raramente accade visto che per lo Stato è più un peso che un guadagno succedere in un'eredità vacante, a meno che non sia di grossa entità.
Per tali motivi certamente K può vendere direttamente i cespiti ereditari, comportando tale alienazione accettazione tacita dell'eredità. Tuttavia K:
1) non potrà dogliarsi di eventuali alienazioni a titolo oneroso di beni (vendita, permuta) da parte di X nel periodo anteriore alla sua prima vendita o all'accettazione espressa dell'eredità, qualora X abbia trascritto il proprio acquisto a titolo di erede e l'atto di disposizione PRIMA che K abbia trascritto il suo acquisto ereditario (prima vendita o accettazione espressa) a favore di un acquirente, il quale provi di essere stato in buona fede al momento dell'acquisto. Tale eccezione alla regola vale però solamente per i singoli beni già alienati da X. Per i beni mobili non registrati la stessa cosa accadrà qualora X abbia alienato a titolo oneroso ad un terzo che provi di essere stato in buona fede, senza tener conto della prorità delle trascrizioni vista la natura mobile del bene;
2) K dovrà rimborsare a X le spese legittimamente fatte quali ad esempio l'imposta di successione rivalutata.
Il testamento deve essere presentato al Notaio nel più breve tempo possibile altrimenti commette un reato.
X può chiedere all'autorità giudiziaria di stabilire un termine entro il quale il testamento debba essere presentato al Notaio per la pubblicazione.
K può vendere quello che gli pare dopo la pubblicazione del testamento.
Arrivederci.
P.S. Ho letto solo ora la risposta di notaio2804 e devo correggerlo. L'usucapione abbreviata ex art.1159 cod.civ. non si applica agli acquisti ereditari in quanto l'acquisto iure successorio non è un "titolo idoneo a TRASFERIRE la proprietà" non comportando l'effetto traslativo. Si applicano le norme in materia di acquisto dall'erede apparente o dal falso erede o legatario.

[Modificato da nightsky9 28/01/2005 15.45]

notaio2804
Friday, January 28, 2005 4:52 PM
risposta
ciao nightsky, hai fatto bene a correggermi anche se avevo scritto che non era sicuro.ti saluto
nightsky9
Friday, January 28, 2005 10:02 PM
Notaio2804 non fraintendermi. Non ti ho corretto per vanità o altro ma solo per non far confondere mi290.
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