Full Version: Telefilmando
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Juan Galvez
Saturday, April 02, 2011 7:33 PM
Mado, che mazzata.

V.
Fog
Tuesday, April 19, 2011 4:52 PM
Fringe
Bah, a fidarsi dei colleghi si sbaglia... più che spesso.
Fringe di qua, Fringe di là, Fringe di sopra e di sotto, recuperare le prime due stagioni è un attimo. Sorbirsele tutte, però, è un'altra faccenda.

La questione non è tanto di contenuti, stile, recitazione, dialoghi; gli attori sono discreti, la trama tutto sommato avvincente ed i meccanismi oliati quanto basta. A far precipitare interesse e passione (e non solo) sono però la durata della serie e il ritmo degli episodi, dilatata la prima e rallentato il secondo oltre il limite del sopportabile. OK, si tratta del limite MIO, ossia di un consumatore atipico -ritengo- e numericamente poco significativo quale campione del pubblico televisivo. Ciò premesso, mi chiedo come sia accettabile che, dopo 3-4 episodi introduttivi ben fatti e piuttosto coinvolgenti, il racconto rallenti bruscamente e l'intera prima stagione proceda come alla moviola, affastellando puntate quasi tutte identiche tra loro nella sostanza (un fenomeno misterioso&inspiegabile, la situazione che sembra precipitare salvo che, a un minuto e mezzo dalla fine, uno dei protagonisti ha una fenomenale intuizione che salva capra, cavoli, baracca, burattini più l'intero universo, anzi due). Un episodio ogni due o tre si prende la briga di far procedere -a velocità di lumaca- il plot principale mentre tutti gli altri sembrano poco più che riempitivi che, se pure fatti rientrare dai futuri sviluppi del racconto nell'ambito dell'elemento narrativo centrale, rimarrebbero troppi in funzione di quanto mostrato.
Rispetto alla prima la seconda stagione è un po' meno frammentata e dispersiva, sia pure in presenza di un nuovo esubero di ulteriori riempitivi, e si rivitalizza in conclusione con una successione di episodi dove -finalmente- qualcosa succede. Mi domando: quanto tollerabile è un prodotto stiracchiato -fin qui- su oltre quaranta episodi da circa tre quarti d'ora l'uno quando al racconto ne basterebbero meno della metà rimetterci nulla in interesse ma, anzi, guadagnandone in ritmo ed incisività?
La risposta, chiaro, è che il meccanismo televisivo privilegia per tutta una serie di ragioni -che nulla hanno a che vedere con la qualità del risultato finale- un formato dilatato, spesso ripetitivo, scelto in funzione di esigenze di budget e di programmazione. Per cui io rimango un somaro televisivo che, dopo un po', si stufa di tutto questo menare il can per l'aia e di questo irritante raccontare a singhiozzo.

Un motivo in più, da parte mia, per privilegiare una roba come MISFITS che, con ben altre pretese e -ritengo- con budget assai più contenuti, spara tutte le sue cartucce su sei-sette episodi stagionali (discutibile se e quanto siano riusciti, ma non è il punto) senza centellinare i fatti significativi con il contagocce.
koala3
Friday, May 27, 2011 5:26 PM
Fringe. Stagione 3

La mia opinione è che questa serie sia andata sempre in crescendo.
Di stagione in stagione il plot principale ha preso sempre più il sopravvento rispetto ai casi autoconclusivi (o quasi) che si alternano nei singoli episodi.
E laddove i "casi della settimana" sono inutilmente splatter e quasi sempre privi di appeal, il plot principale è emotivamente coinvolgente, narrativamente intrigante, ricco di creatività e complessità.
E' ottima fantascienza, ha buona suspense, lavora al meglio sui personaggi.
Avevo già scritto di come la seconda stagione fosse molto più godibile della prima.
Nella terza stagione c'è il grande salto.
S
P
O
I
L
E
R
non grave, ad uso principalmente di Carlo Maria

Alcuni episodi sono ambientati in un universo, altri nell'altro.
I protagonisti stessi si spostano.
Chi rimane imprigionato, chi cade vittima di un grande inganno - le cui implicazioni difficilmente lasciano indifferente lo spettatore.
Oltre alle dinamiche padre-figlio, decolla la vicenda sentimentale, senza avvitarsi su se stessa.
Ed è molto divertente esplorare l'universo alternativo, vedere il gioco delle differenze storiche e tecnologiche, ed ancor più conoscere le versioni alternative di tutti i personaggi. Walternativo, in particolare, è un'ottima trovata.
Il soggetto della terza stagione mi sembra molto ben gestito.
Ci sono anche puntate senza il caso della settimana - quando il caso c'è, al contrario, si ripresentano i limiti già lamentati.
Confesso di guardare le puntate con scarso interesse per le morti cruente di turno, impaziente invece che la vera storia vada avanti, divertita da alcune trovate e soddisfatta per alcuni colpi di scena ben congegnati.
Adesso mi manca il finale di stagione...
Carlo Maria
Saturday, May 28, 2011 3:22 PM
Io invece mi sono goduto il termine della quarta stagione di The Big Bang Theory ed è stato davvero divertente. Questa serie per ora non ha mostrato cali e gli autori sono davvero bravi.
koala3
Thursday, June 02, 2011 4:10 PM
Camelot

Mi ero lasciata incuriosire da cast ed ambientazione, ma dopo tre puntate posso dire che questa serie è evitabilissima.
Tutto già visto, stile "moderno" logoratissimo e senza idee, e puro stile Starz (il canale televisivo che lo trasmette, ormai famigerato, pur con successo, per le sue serie 300style).
Un po' soap (di terz'ordine) un po' fantasy (questo più decente) un po' guerresco medievale. Tanta violenza e tanti nudi, inutili e patinati come il sesso che li accompagna.
Grosso errore la scelta del protagonista, un giovane Artù imberbe e completamente privo di carisma, così come Ginevra.
Insolito il Merlino Joseph Fiennes, ma questo attore non mi ha mai convinta del tutto, e qui non si smentisce.
E' invece la cosa migliore della serie Morgana, sia come personaggio, nero e misterioso, sia per l'interprete, una perfetta e bellissima Eva Green (007 Casino Royale, The dreamers). Valido anche l'attore che interpreta il re malvagio.
Ma non basta
koala3
Wednesday, July 13, 2011 5:50 PM
Fringe. Terza stagione

E per smentire quanto detto poco sopra, ecco le ultime puntate della stagione a mio avviso deludenti, finale compreso.
Un eccessivo avvitamento su se stessi, un intrico esagerato e persino pasticciato, intorno al perno di un paio di trovate poco efficaci.
La macchina, Peter che entra nella macchina... bah!
Una puntata mezza cartoon in stile Tarantino (ricorda molto anche Valzer con Bashir), decisamente carina, ma l'idea non è per niente nuova: Una puntata nel futuro, anche questa non nuova e perfino un po' gratuita.
Ed il finale confuso, con colpo di scena discutibile.
Peccato, perché la stagione mi era piaciuta molto, era stata la migliore fra le tre.
Nella quarta, avranno un po' di gatte da pelare, a cominciare dal colpo di scena finale. E dovranno rinnovarsi senza la bella carta giocata quest'anno (l'apertura al pubblico dell'universo parallelo).
Carlo Maria
Saturday, July 30, 2011 1:19 AM
Ho visto la prima stagione di Bones. Lo trovo un prodotto simpatico, ma di pochissimo spessore, piuttosto mediocre. La caratterizzazione della protagonista la rende una specie di Dottor House degli anatomo-patologi, ma senza lo stesso grando di appeal nei confronti del pubblico (beh, è molto più carina di Hugh Laurie , ma non è ciò che intendevo). Piacevoli le sue interazioni col coprotagonista, il classico poliziotto dell'FBI, mentre i personaggi fissi secondari di rado riescono a emergere da ruoli macchiettistici. Una, Angela, mi è addirittura invisa per insulsaggine e moralismo intrinseco. Nel complesso è scadente anche la recitazione, soprattutto di tutti gli attori turnisti (con sparute eccezioni). Si salva solo la fruibilità del prodotto, la sua scorrevolezza. Troppo poco per continuare a veder questa serie, ma proseguirò comunque fino a fine seconda stagione (sperando magari migliori un poco) perché tanto devo restituire da mesi i cofanetti a mio fratello e tanto vale nel mentre guardarli!
ozymandias
Saturday, July 30, 2011 7:19 AM
io invece sto seguendo con colpevole ritardo le repliche di How I Met Your Mother, l'erede di Friends

ho visto anche il primo episodio di Falling Skies: MAH!
koala3
Sunday, July 31, 2011 12:23 PM
Re:
ozymandias, 30/07/2011 07.19:

io invece sto seguendo con colpevole ritardo le repliche di How I Met Your Mother, l'erede di Friends



L'erede di Friends??? E io non ne sapevo nulla!!!
E sono già alla sesta stagione!
Lo devo almeno provare
Ho visto che c'è l'attrice di Buffy
A te sta piacendo?



ozymandias
Sunday, July 31, 2011 4:48 PM
Sì, le prime 3 stagioni sono splendide, con numerose sorprese. Purtroppo dalla 4a sta diventando un po' meno imprevedibile, ma è sempre godibilissima e divertente.
La Hannigan interpreta il mio personaggio preferito!
Lily e Marshall, che coppia!
C'è poi l'odioso Neil Patrick Harris che interpreta magistralmente Barney (un donnaiolo incallito), infine la bella Robin e il protagonista Ted.

ozymandias
Sunday, July 31, 2011 4:55 PM
Mi è piaciuta moltissimo anche la prima stagione di AIUTAMI HOPE!

Guarda l'inizio!

youtu.be/6yRNqcmMzVk
rimatt1
Sunday, July 31, 2011 6:01 PM
Sto guardando la prima stagione di Mad Men: finora (8 episodi) è sublime, come livello di scrittura fa il paio con I Soprano.
koala3
Sunday, July 31, 2011 11:32 PM
Re:
rimatt1, 31/07/2011 18.01:

Sto guardando la prima stagione di Mad Men: finora (8 episodi) è sublime, come livello di scrittura fa il paio con I Soprano.


Nonostante la cura di ogni aspetto i primi episodi non mi hanno presa

Devo vedermi How I met your mother allora!





Fog
Monday, August 01, 2011 9:22 AM
The shield
Venerdì pomeriggio, con l'ultimo episodio, ho terminato la visione integrale di The Shield.

Non sono -è noto- un esperto di serie televisive né (o, più correttamente, proprio perché non) mi entusiasmo facilmente davanti a simili prodotti. Questa è però l'eccezione che conferma la regola, un momento di puro godimento.

The shield è, tesa, coinvolgente, credibile, cruda, coerente, minuziosa nella definizione delle psicologie e nella costruzione dei rapporti tra personaggi. Ma, oltre -e proprio grazie- alla perfezione tecnica, alla regia incalzante e alle sceneggiature oliatissime, The shield è una serie terribilmente emozionante, appassionante, capace di legare il pubblico -o, almeno, di legare me- in una spasmodica attesa dell'episodio successivo e di metterlo in comunicazione empatica con personaggi sgradevoli, feroci, contraddittori, disgustosi, mostrati senza ammiccamenti o sconti.
Un impianto così solido e geometrico (naturalmente geometrico) è il motivo per cui l'ultimo episodio, al termine di una corsa forsennata durata sette stagioni, è una prova davvero difficile per lo spettatore che si trova sbattuto brutalmente di fronte ad una conclusione inevitabile ma non per questo prevedibile. Un finale doloroso, commovente (ma molto, molto, molto, moooooooolto commovente), lucido. Perfetto.
rimatt1
Monday, August 01, 2011 11:59 AM
The Shield, che meraviglia. La quinta stagione, con la magnetica presenza di Forest Whitaker e quel finale tremendo, è probabilmente la mia preferita, ma effettivamente la qualità rimane altissima dall'inizio alla fine della serie. E l'episodio finale è davvero perfetto: diverso da quel che mi aspettavo ma senz'altro migliore. A conferma di quanto la serie sia coerente e non tradisca mai le premesse gettate nei primi episodi, Shawn Ryan (il creatore di The Shield) ha dichiarato che l'ultimo episodio è stato abbastanza facile da scrivere e da dirigere, perché ce l'aveva in mente da moltissimo tempo; la vera difficoltà è stata far convergere nel modo giusto gli eventi affinché il finale non risultasse forzato o fuori luogo, ma direi che Ryan c'è riuscito egregiamente.

Come ho più volte scritto, The Shield è la serie che più mi ha coinvolto a livello emotivo; altre, ugualmente valide ma più cerebrali (come The Wire o I Soprano), mi hanno entusiasmato allo stesso modo ma mi hanno lasciato addosso sensazioni del tutto diverse, e mai mi hanno emozionato come la serie di Shawn Ryan.
Fog
Tuesday, August 02, 2011 12:38 PM
Ancora su The Shield
rimatt1, 01/08/2011 11.59:

The Shield, che meraviglia. La quinta stagione, con la magnetica presenza di Forest Whitaker e quel finale tremendo, è probabilmente la mia preferita, ma effettivamente la qualità rimane altissima dall'inizio alla fine della serie.

La quinta stagione è in effetti eccellente -anche se io fatico ad indicare quale abbia preferito- ma, diversamente da te, ho trovato un po' sopra le righe il personaggio di Jon Kavanaugh. Troppo febbrile, troppo maniacale, troppo coinvolto emotivamente. O, per lo meno...
Spoiler: testo nascosto per "colpa" di Carlo Maria
...per risultare convincente al cento per cento.

Personalmente ho apprezzato di più la Monica Rawling di Glenn Close, schiacciata tra la propria intransigenza e l'opportunismo ambizioso di Aceveda.
rimatt1, 01/08/2011 11.59:

E l'episodio finale è davvero perfetto: diverso da quel che mi aspettavo ma senz'altro migliore. A conferma di quanto la serie sia coerente e non tradisca mai le premesse gettate nei primi episodi, Shawn Ryan (il creatore di The Shield) ha dichiarato che l'ultimo episodio è stato abbastanza facile da scrivere e da dirigere, perché ce l'aveva in mente da moltissimo tempo; la vera difficoltà è stata far convergere nel modo giusto gli eventi affinché il finale non risultasse forzato o fuori luogo, ma direi che Ryan c'è riuscito egregiamente.


Pienamente d'accordo, anche se...
Spoiler: testo nascosto per "colpa" di Carlo Maria

rimatt1, 01/08/2011 11.59:

Come ho più volte scritto, The Shield è la serie che più mi ha coinvolto a livello emotivo

Ed anche qui non posso che quotarti in toto tranne un piccolo distinguo -che magari distinguo non è perché in realtà siamo d'accordo- a proposito della riuscita di alcune sotto-trame del racconto...
Spoiler: testo nascosto per "colpa" di Carlo Maria
...che ho trovato goffe e comunque non calibrate alla perfezione

Infine...
Spoiler: testo nascosto per "colpa" di Carlo Maria
rimatt1
Tuesday, August 02, 2011 12:59 PM
Tutte osservazioni su cui mi trovo sostanzialmene d'accordo; su alcune di esse mi ero soffermato abbastanza a lungo sul forum di The Shield, che frequentavo abitualmente ai tempi della settima stagione (che ho seguito "in diretta", per così dire). In particolar modo, tra i difetti principali della serie indicherei senz'altro l'apertura di un numero probabilmente eccessivo di sottotrame, alcune delle quali poi trascurate se non addirittura accantonate. C'è però da dire che è un male che accomuna la quasi totalità delle serie televisive e che fa parte del meccanismo stesso della serialità - la maggior parte delle serie proseguono finché hanno successo, quindi mettere carne al fuoco è la prassi -; una sorta di male necessario, quindi. C'è anche da dire che, quando una serie funziona, si è disposti volentieri a chiudere un occhio su questi difetti; io l'ho fatto, perlomeno.
Fog
Tuesday, August 02, 2011 1:51 PM
rimatt1, 02/08/2011 12.59:

C'è anche da dire che, quando una serie funziona, si è disposti volentieri a chiudere un occhio su questi difetti; io l'ho fatto, perlomeno.

L'ho fatto anche io, certo!


Carlo Maria
Saturday, August 20, 2011 8:09 AM
Ho visto la seconda stagione di Bones.
Il telefilm resta mediocre: al duo di simpatici protagonisti (più la spalla Hodgins, ben riuscita) vengono affiancati personaggi secondari monodimensionali ed antagonisti vari dalla recitazione non sempre convincente. Le trame sono schematicamente sempre identiche: viene ritrovato uno scheletro, verrà scoperto l'assassino. Nel mezzo un po' di analisi pseudoscientifiche con metodi incredibili, un po' d'azione per far menare le mani al poliziotto, una pacca sulle spalle alla Chiesa ed una alle istituzioni americane. Mah! Lo guardo proprio solo perché mio fratello ha le stagioni in casa e me le passa.
koala3
Friday, August 26, 2011 12:55 PM
Luther

Ho visto la prima stagione, composta da 6 episodi.
Non mi dispiace un poliziesco "alla rovescia", con struttura Colombo (si sa dall'inizio chi è il colpevole ma bisogna incastrarlo).
Non nego ci sia una scrittura curata, una regia moderna (anche se i polizieschi americani coi loro protagonisti né buoni né cattivi, la musica cool ed il montaggio veloce, ruvidi per principio rischiano di sembrare tutti tanto simili!).
Il personaggio del poliziotto intuitivo ed empatico, ma incapace di controllare impulsi e passioni ha il suo carisma, come l'attore che lo interpreta.
Però... bah, il risultato finale non è del tutto soddisfacente.
Il rapporto "sfida-amicizia" con l'assassina non mi pare regga per nulla, è inverosimile e forzato. Il personaggio della moglie è lagnoso, fastidioso ed a tratti anch'esso inverosimile.
Insomma, se devo sorbirmi tanta violenza ho bisogno di una maggiore motivazione.
koala3
Monday, August 29, 2011 12:50 PM
How I knew your mother

Mah, viste le prime puntate... tutto abbastanza corretto, ma non è scattata nessuna scintilla. Cose già viste ed effetto comico modesto (che stride con le fragorose risate registrate).
Non mi pare un nuovo Friends
ozymandias
Tuesday, August 30, 2011 12:13 AM
Re: How I knew your mother
koala3, 29/08/2011 12.50:


Mah, viste le prime puntate... tutto abbastanza corretto, ma non è scattata nessuna scintilla. Cose già viste ed effetto comico modesto (che stride con le fragorose risate registrate).
Non mi pare un nuovo Friends



peccato, però...

4 parole: devi-continuare-a-vederlo!

(e così capirai questo post...)

koala3
Wednesday, August 31, 2011 11:07 AM
Re: Re: How I knew your mother
ozymandias, 30/08/2011 00.13:



peccato, però...

4 parole: devi-continuare-a-vederlo!

(e così capirai questo post...)



che tempo di prova devo dargli in ordine di numero puntate? così mi regolo


Carlo Maria
Sunday, September 04, 2011 10:50 PM
Terza stagione di Bones... peggio delle altre due!
I due protagonisti continuano ad essere simpatici (lei comunque è irreale), ma le trame sono spesso deludenti in quanto inverosimili e dunque risibili. Questa volta vi è un filo conduttore che si tende lungo tutta la serie e riemerge qua e là, ma la storia di questo Gormogon è ridicola fin dal nome scelto. I personaggi secondari sono stati appiattiti, ma il numero più esiguo di puntate (15 contro le 23-24 solite) fa pensare che questa stagione abbia subito le difficoltà legate allo sciopero degli sceneggiatori di qualche anno fa, voglio verificare!
Nel complesso, il rapporto tra il poliziotto e l'antropologa resta l'unico motivo per vedersi la serie e non innova in alcun punto.
rimatt1
Monday, September 05, 2011 10:30 AM
La serie non ti piace ma continui a guardarla, e anche a buon ritmo... Com'è 'sta storia?
Carlo Maria
Monday, September 05, 2011 10:15 PM
Re:
rimatt1, 05/09/2011 10.30:

La serie non ti piace ma continui a guardarla, e anche a buon ritmo... Com'è 'sta storia?



Come se tu non conoscessi la mia psicologia contorta!
E ho già iniziato la visione della quarta stagione!
Per ora, mediocre!
rimatt1
Tuesday, September 06, 2011 1:46 PM
A proposito della quarta stagione di Bones, ricordo di aver letto una recensione entusiastica. A quanto ricordo, diceva che la prima puntata (doppia) era una delle peggiori in assoluto, ma che il prosieguo era strepitoso. Quella recensione così positiva mi convinse a recuperare l'intera serie, che però non ho ancora visto.
Carlo Maria
Tuesday, September 06, 2011 1:57 PM
Re:
rimatt1, 06/09/2011 13.46:

A proposito della quarta stagione di Bones, ricordo di aver letto una recensione entusiastica. A quanto ricordo, diceva che la prima puntata (doppia) era una delle peggiori in assoluto, ma che il prosieguo era strepitoso. Quella recensione così positiva mi convinse a recuperare l'intera serie, che però non ho ancora visto.




Ti confermo la sorpresa, almeno rispetto alle prime puntate: la prima, doppia, è davvero 'na schifezza, ma quelle subito successive (ho finito il primo disco) sono ampiamente superiori. Ci sono un paio di elementi che danno brillantezza ai contenuti, innovandoli, ma mantenendoli nella tradizione della serie. Mi dilungherò a fine stagione, non voglio esprimer gradimento eccessivo in corso d'opera.
Carlo Maria
Monday, September 12, 2011 8:40 PM
I 26 episodi da 40 minuti della quarta stagione me li sono bevuti in 8 giorni, mica male!
Nel complesso, ho davvero riscontrato un evidentissimo salto in alto della serie rispetto alle precedenti, con l'eccezione delle prime due puntate e dell'ultima, decisamente pessime (e quanto all'ultima non me l'aspettavo e ho imprecato non poco).
I fattori che hanno comportato questo miglioramento qualitativo sono diversi, ma nessuno ha causato uno snaturamento della serie, che ha continuato a dipanarsi nello stesso sistema già rodato: un caso da risolvere, spazio al laboratorio delle analisi e agli interrogatori, un po' di azione, qualche sparatoria e qualche (scarsamente) verosimile procedura tecnica per estrapolare i dati e voilà che l'assassino confessa. A differenza che in passato, però, si è fatta molta più attenzione a riempire la psicologia dei personaggi secondari, donando loro spessore senza renderli contraddittori. Angela è la prima a beneficiarne, dato il personaggio debole e scontato che finora aveva delineato, ma anche Pam se ne avvantaggia. Il rapporto tra i protagonisti s'approfondisce e i sottesi danno la possibilità di esaltare le doti espressive dei due attori. Più di un pizzico di sale viene poi regalato dai nuovi ingressi nel cast: solitamente una serie che varia attori tenta di ricatturare l'interesse del pubblico, con me in questo caso ci riesce. Al posto di Zack, che era ridotto a elemento macchietta, si alternano ben 6 attori, con la scusa di valutare chi sia idoneo a prenderne il posto. Quando t'aspetti che siano solo figure estemporanee, carneadi da una puntata e basta, ecco che rispuntano, acquisendo più carattere e personalità differenti, ben delineate e volutamente eccessive. Un contrasto ed una varietà che ritma in modo diverso le varie puntate, una soluzione piacevole. Venendo meno il divertimento di criticare una serie per ora mediocre, non so se ne proseguirò la visione, ma ho fatto bene ad arrivare fin qua!
Carlo Maria
Friday, September 16, 2011 9:52 PM
Ho finito la prima stagione di The Shield, innamorandomene letteralmente.
A parte un poco di fastidio per una telecamera troppo mobile che alle volte mi dà il mal di mare, posso definirlo un prodotto davvero perfetto: recitazione perfetta (strepitoso Michael Chiklis, che io ricordavo come adorabile bamboccione buonista ne Il commissario Scali), ritmo incalzante, trame davvero belle. Troppo potente il personaggio di Vic Mackey per non essere il mio preferito, anche se tutti gli altri sono molto bravi. Davvero valido anche Jay Karnes nella parte del detective Dutch: il suo interrogatorio al serial killer è una pagina di sceneggiatura davvero esemplare, così come la recitazione dei due attori.
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