Sargon I
Saturday, October 14, 2006 6:55 PM
Prendendo spunto da numerosi di casi di violenze alle donne (sia morele che fisico) accaduti negli ultimi tempi, possiamo fare, con tatto, una similitudine rispetto ad un passo citato dalla Bibbia (Daniele.13)relativamente alla vicenda di Susanna (giglio in ebraico)donna ebraica tanto virtuosa quanto affascinante che seguì il marito Joakim durante la cattività di Babilonia al tempo di Nabucodonosor.
Ella mentre stava prendendo un bagno fu fatta oggetto di pesanti apprezzamenti da parte di due vecchi giudici che vedendola nel fiore della sua bellezza vollero concupirla, arrivando a minacciarla d'adulterio se fosse sottostata ai loro turpi desideri.
Dato che Susanna respinse con decisione ogni tentativo, ella vittima si trovò così di fronte al tribunale con pesanti accuse rivolte dai due figuri e finì per essere condannata alla lapidazione.
Qui Daniele, che amava la virtù della donna,pur se ragazzo, trovò il modo di riaprire il processo accusando a sua volta i due giudici e mettendoli di fronte alle loro responsabilità facendoli cadere in contraddizione, il responso della revisione del processo fu capovolto rispetto al primo e la pena di morte toccò ai due uomini.