Stamani a Milano per giungere in una parallela della via in cui avevamo appuntamento ci abbiamo impiegato il quadruplo. Non sto scherzando, nè esagerando. Ovunque, automezzi della municipale improvvisavano deviazioni indicando la presenza di una manifestazione.
Arrivati nella zona di nostro interesse abbiamo trovato uomini della polizia armati ed equipaggiati sin sopra gli occhi, almeno una quarantina.
Subito dopo abbiamo capito che la manifestazione avrebbe interessato proprio la via che noi due, io e Dani, dovevamo percorrere. Così, mentre riflettevamo sulla prudenza della cosa, anche considerata la presenza di così tanti agenti di polizia, ne abbiamo visti arrivare altri, stavolta, almeno una sessantina, anche loro, armati come se andassero in guerra.
Poi, subito dietro gli uomini, un furgone malandato da cui usciva della musica stile american rock, ed a seguire il furgone una banda di ragazzini di età fra i 14 e i 17 che mollemente camminavano mano nella mano.
Ecco la manifestazione.
Ora, sembra esagerato solo a me l'impiego di così tanti uomini (che poi quando occorrono non ci sono mai) oppure sbaglio?
Hanno sballottato tutta la città impedendo l'accesso a vie di solito trafficate per proteggere. Ma per proteggere chi? Chiunque davanti al corteo, anche le signore che, sedute vicino a me, aspettavano l'autobus parlando preoccupate, si sono messe a ridere perchè la tanto temuta manifestazione era un modo come un altro per saltare la scuola.
Così ancora una volta ho capito che la nostra Italia non ha misure, o troppo, o niente.
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'Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.'
C. Baudelaire
'Non è possibile dire tutto quello che accende, tutte le deboli e forti simmetrie, che lasciano nell'anima le poesie'
F. Mannoia