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Full Version: Sono stufo...
alessio982
Thursday, March 03, 2005 3:38 PM
Ciao a tutti... Sicuramente sbaglio! Sbaglio a comportarmi, sbaglio nel trovare il bivio giusto per affrontare questo problema... Ho capito però che "la paura" è una bestia bruttissima. Per colpa sua non vivo più! Non riesco a debellarla, non riesco a non farla entrare per ritrovare me stesso e tornare a vivere... Possibile che si diventi come bambini di 5 anni? Possibile che sia cosi difficile?? Ho paura, ho veramente paura di essermi ormai imprigionato, di essermi creato un mio mondo dove "e tutto calcolato". Inoltre le persone più importanti come i miei genitori è come se mi dessero addosso sottoliniandomi che non faccio nulla per uscire dal problema! Cerco di sforzarmi, ma è praticamente impossibile... Ho creato una situazione del cavolo! La mia famiglia , i miei amici, le mie passioni etc... tutto spento. Tutti dentro questo problema che rovina non solo la mia vita ma anche quella delle persone che mi stanno attorno...
Chissa se avete capito quello che volevo esprimere so solo che sono stufo... Grazie a tutti per esserci visto che quando scrivo mi sfogo e mi sento leggermente meglio.
Un abbraccio
cadmo1355
Thursday, March 03, 2005 3:43 PM
Re:

Scritto da: alessio982 03/03/2005 15.38
Ciao a tutti... Sicuramente sbaglio! Sbaglio a comportarmi, sbaglio nel trovare il bivio giusto per affrontare questo problema... Ho capito però che "la paura" è una bestia bruttissima. Per colpa sua non vivo più! Non riesco a debellarla, non riesco a non farla entrare per ritrovare me stesso e tornare a vivere... Possibile che si diventi come bambini di 5 anni? Possibile che sia cosi difficile?? Ho paura, ho veramente paura di essermi ormai imprigionato, di essermi creato un mio mondo dove "e tutto calcolato". Inoltre le persone più importanti come i miei genitori è come se mi dessero addosso sottoliniandomi che non faccio nulla per uscire dal problema! Cerco di sforzarmi, ma è praticamente impossibile... Ho creato una situazione del cavolo! La mia famiglia , i miei amici, le mie passioni etc... tutto spento. Tutti dentro questo problema che rovina non solo la mia vita ma anche quella delle persone che mi stanno attorno...
Chissa se avete capito quello che volevo esprimere so solo che sono stufo... Grazie a tutti per esserci visto che quando scrivo mi sfogo e mi sento leggermente meglio.
Un abbraccio



Caro Alessio, hai scritto ma non hai 'detto'.
Perchè non provi ad essere più preciso. Se si ha paura di qualcosa già chiamarla col suo nome può servire ad imparare ad accettarla, a conviverci, a superarla. E' soprattutto di ciò che non conosciamo che abbiamo paura, di quel che è nell'ombra, di quel che non ha nome.
Facciamo luce e chiamiamo le cose. Questa piazza virtuale può servire anche a questo... o no?
Un abbraccio
Mario
alessio982
Thursday, March 03, 2005 3:57 PM
La paura che mi blocca, che non mi permette di essere "libero" credo che sia quella di sentirmi male, di avere un attacco di panico che mi porti a sentirmi male veramente(visto che sono terribili) che mi porti a qualche complicazione fisica.
ros.castiglioni
Thursday, March 03, 2005 4:02 PM
che io sappia (facciamo le corna e tocchiamo dove di dovere!!) di attacchi di panico non e' mai morto nessuno.....
Gli esami li hai fatti e se + sano di me.
E' solo la paura che ti blocca, la paura di aver paura di star male.
E' la paura che blocca ognuno di noi. Chi + chi meno, e chi per lungo tempo, chi per meno tempo.
Ale, sei giovane, gli attacchi di panico non necessariamente li devi avere per tutta la vita.....ma soprattutto, piu' eviti di fare una cosa 8anche la + stupida) per paura di stare male, e piu' questa cosa ti blocchera' nel futuro....
ci vuole tempo, si', ma DEVI affrontare la paura e FARE...FARE ..FARE!!!!!
Che cosa te ne frega se nel bel mezzo di un supermercato ti senti male? Ma sai quanta gente sono andata a prendere con la croce rossa nei supermercati?!?!? Ma un bel chi se ne frega non vogliamo mettercelo?!?!?
Se un giorno avro' un attacco di panico da qualche parte, dopo un po' passera'!! E soprattutto, spero che ci sia qualcuno vicino a me che mi tenga la mano!! anche se e' uno sconosciuto!!
Non aver paura della paura!!!!

cadmo1355
Thursday, March 03, 2005 4:09 PM
Re:

Scritto da: ros.castiglioni 03/03/2005 16.02
che io sappia (facciamo le corna e tocchiamo dove di dovere!!) di attacchi di panico non e' mai morto nessuno.....
Gli esami li hai fatti e se + sano di me.
E' solo la paura che ti blocca, la paura di aver paura di star male.
E' la paura che blocca ognuno di noi. Chi + chi meno, e chi per lungo tempo, chi per meno tempo.
Ale, sei giovane, gli attacchi di panico non necessariamente li devi avere per tutta la vita.....ma soprattutto, piu' eviti di fare una cosa 8anche la + stupida) per paura di stare male, e piu' questa cosa ti blocchera' nel futuro....
ci vuole tempo, si', ma DEVI affrontare la paura e FARE...FARE ..FARE!!!!!
Che cosa te ne frega se nel bel mezzo di un supermercato ti senti male? Ma sai quanta gente sono andata a prendere con la croce rossa nei supermercati?!?!? Ma un bel chi se ne frega non vogliamo mettercelo?!?!?
Se un giorno avro' un attacco di panico da qualche parte, dopo un po' passera'!! E soprattutto, spero che ci sia qualcuno vicino a me che mi tenga la mano!! anche se e' uno sconosciuto!!
Non aver paura della paura!!!!





alessio982
Thursday, March 03, 2005 4:27 PM
Grazie ragazzi. Le vostre sono parole sante. Lo so! Non me le dite soltanto voi... e ho capito che non sono stupidagini ma è cosi... ma sapete anche voi visto che soffrite più o meno dello stesso problema quanto è difficile, e quanto sempbra impossibile al momento di affrontare la cosa anche la più banale, anche quella che hai sempre fatto prima di soffrire di questo problema! Sarà che ci vuole pazienza e accettare che il tuo cuore vada magari tutto il giorno a 1000 per l'ansia... Passerà...
ros.castiglioni
Thursday, March 03, 2005 4:59 PM
SI'! PASSERA'! PASSERA'!!! MA DEVI ESSERNE CONVINTO!
E gia' solo dalla tua mail, si "SENTE" che lo dici senza troppo trasporto che "passera'".....
DAI ALE!!!
Siamo TUTTI sulla stessa barca e ti giuro che ci sono momenti BUI, momenti in cui mi chiedo cosa cavolo ci sto a fare qui!!!
Ma cosa ce lo domandiamo a fare? Vuoi continuare a "non vivere" come stai facendo ora?
Dai! Un po' di grinta! Tirala fuori!! anzi...."tirale fuori"!!!!
un bacione!

Deny77
Thursday, March 03, 2005 10:14 PM
Carissimo Alessio,
sfortunatamente reagire non è affatto facile, ma è l'unico modo per tornare a vivere. Anche io ho passato dei momenti molto brutti: paura di prendere l'autobus per andare a lavoro, paura di andare al supermercato, paura di andare a cena fuori con gli amici... l'elenco potrebbe essere infinito... ma ho cercato, in ogni momento di continuare a fare queste cose ugualmente. Magari alle volte mi facevo aiutare dal mio ansiolitico, ma una volta affrontata la cosa, le volte successive sono riuscita a farcela da sola. In questo momento queste cose non mi spaventano affatto e mi sento molto soddisfatta di questo!!!

Non pensare a quello che ti dicono i tuoi genitori... anche io mi sono spessa sentita dire: "ma perchè non reagisci?"... loro non possono rendersi conto dei grandissimi sforzi che fai! Non sanno cosa vuol dire sentirsi soddisfatti di sè solo per esser riusciti ad andare a comprare il latte (o qualsiasi altra cosa) e non essersi sentiti male... per loro quelle sono cose normali!
Pensa solo a te stesso... sforzati di reagire, ma non perchè lo dicono loro, ma perchè lo vuoi tu per uscire da questa bruttissima situazione!

CORAGGIO!!!
nadia04
Friday, March 04, 2005 9:00 AM
Alessio,
la paura della paura ci accomuna. Io ancora non entro da sola in un supermercato da quasi due anni. Anzi, un paio di volte l'ho fatto, l'attacco non è venuto ma avevo il cuore che credevo mi saltasse fuori dal petto. Anch'io quando vado in posti chiusi o devo fare qualcosa che non è di ordinaria amministrazione la prima cosa che mi dico è: e se mi sento male? Non sempre riesco a superarla. Come dice Ros dovrei ripetermi che non importa se mi sento male può succedere a chiunque. Il mio problema è che mi vergogno terribilmente di questi sintomi e mi sembra che la gente me lo legga in faccia e pensi che sono un po' fuori di testa. Come vedi nemmeno io l'ho ancora superata..... ci convivo.
La paura di ammalarmi un po' l'ho superata anche se, a volte nei periodi bui torna fuori.
Mi manca un po' di coraggio. Grazie a questo forum ho fatto molti progressi e leggere le vostre esperienze mi aiuta. Innanzitutto capisco che non sono un'aliena e molti hanno il mio stesso problema. Se mi sento a pezzi qualcuno mi sostiene e forse qualche volta anch'io avrò contribuito a far stare meglio qualcuno.

Un bacione
Nadia
ros.castiglioni
Friday, March 04, 2005 10:14 AM
a volte predico bene ma poi razzolo male....moooolto male!!!
Ad esempio : a maggio ferie in spagna per una settimana, l'idea di prendere l'aereo mi terrorizza.
E pensare che due anni fa l'ho preso da sola per 3 volte in 6 mesi......che scema eh?
Ma il fatto di essere "costretta" in un posto....mi fa accelerare subito il battito del cuore.
Ad esempio anche l'anno scorso, ho dovuto fare la risonanza magnetica al collo......non ce l'ho fatta!!! Ho dovuto ripetere l'esame perche' mi sentivo soffocare la' dentro!!
Poi con calma ce l'ho fatta.....
Dopo un mese sono rimasta chiusa dentro in un bagno della palestra, senza aria che entrava ne' dalla serratura ne' dal pavimento...un bunker!!! E li', fregandomene di chi c'era dall'altra parte o della figura che potevo fare con le altre persone, ho cominciato a urlare che se non mi tiravano fuori nel giro di un minuto mi veniva un infarto!!!
Insomma....le paure ce le hanno tutti.....e ci accomunano tutti.
Un consiglio : io me ne frego altamente della figura che potrei fare eventualmente....altrimenti comincio gia' da prima a sentire il cuore che batte all'impazzata......

ren.
Friday, March 04, 2005 10:58 AM
......ciao Ale e ciao a tutti gli amici!! Non c'è cosa più bella che ammettere le proprie debolezze: nel momento in cui lo si fa già ci si sente alleggeriti.....E' vero, qui abbiamo tutti la paura di affrontare situazioni "d'allarme" perchè condizionati dal "e se mi sento male?"....anche a me è capitato mille volte di andare nel panico solo all'idea di.....Ma bisogna effettivamente sforzarsi, non come una imposizione, ma come una scommessa con se stessi,certi di uscirne vittoriosi!!
Ce la faremo tutti, ne sono più che certa... determinazione ed ottimismo, mi raccomando!|
Un bacione a tutti!!
RENATA
Deny77
Friday, March 04, 2005 11:22 AM
Certo Ros... spesso noi cerchiamo di incoraggiare gli altri, scrivendo determinate cose, ma altre volte le scriviamo anche per incoraggiare noi stessi. Sappiamo benissimo che queste paure le abbiamo tutti o, per lo meno, le abbiamo avute e magari le riavremo in futuro (speriamo di no )... però dobbiamo assolutamente renderci conto che evitare di VIVERE non serve proprio a niente. Anzi, più si evitano delle cose e più si farà fatica ad avere la forza per affrontarle nuovamente.

Come dici tu, non dobbiamo assolutamente preoccuparci di quello che pensano gli altri di noi... se ci sentiamo male in mezzo a centinaia di persone... bè, chi se ne frega!!!! Se gli altri vogliono capire bene, se no... pazienza!

Quante volte mi è capitato di sentirmi male mentre ero a cena in qualche locale... bè sono uscita fuori e, spesso mi è capitato di dovermi alzare dal tavolo anche una decina di volte in una stessa sera, perchè non riuscivo a stare ferma... non so se le persone che erano con me hanno compreso il mio malessere, ma non mi interessa neanche saperlo!
cadmo1355
Friday, March 04, 2005 11:28 AM
Re:

Scritto da: ren. 04/03/2005 10.58
Ce la faremo tutti, ne sono più che certa... determinazione ed ottimismo, mi raccomando!|
Un bacione a tutti!!



Cara Ren, determinazione e ottimismo vanno + che bene, certo! Ma rischiano di rimanere frasi vuote se non sappiamo quali progetti dobbiamo sostenere con essi.
Certi di uscirne vittoriosi è una condivisibile dichiarazione di intenti, ma da che? Forse solo dai sintomi? Non credo!
Da un vivere frustrante, o doloroso, o incompleto? Dall'incomunicabilità con chi ci ama o ci è soltanto affianco senza entrare in empatia con noi, o noi con lui? Dal dolore che non sappiamo metabolizzare? Dalla solitudine che ci perseguita? Dall'impressione che nessuno accetti il nostro amore? Dall'impressione, che abbiamo di noi, di non saperci attaccare a qualcosa e a qualcuno? Dal fatto che ci sembra di sentirci spiantati in qualunque luogo noi si sia? Dall'incapacità a riconoscere i momenti nei quali è giusto e proficuo aprirci? Per paura di non farcela a 'vivere' veramente senza tuttavia sapere cosa significhi 'veramente'?
Ci sarebbero tantissime altre domande, dalla incapacità a rispondere alle quali nascono le rivendicazioni di comprensione, di amore, di condivisione, di complicità, di aiuto che non sappiamo osare. E allora ci pensa il corpo a farlo per noi, il corpo che ha meno paura e vive più di noi nella realtà della sua relazione con l'anima e la psiche.
Forse è di questo che c'è bisogno di raccontare.
Ciao Ren
cadmo1355
Friday, March 04, 2005 11:38 AM
Re:

Scritto da: Deny77 04/03/2005 11.22
Quante volte mi è capitato di sentirmi male mentre ero a cena in qualche locale... bè sono uscita fuori e, spesso mi è capitato di dovermi alzare dal tavolo anche una decina di volte in una stessa sera, perchè non riuscivo a stare ferma... non so se le persone che erano con me hanno compreso il mio malessere, ma non mi interessa neanche saperlo!



Pensa invece se le persone che erano con te avessero compreso il tuo malessere! Saresti rimasta seduta al tavolo e l'avresti raccontato loro. Forse qualcuno di loro, rassicurato e invogliato dalla tua sincerità e dal tuo coraggio, avrebbe a sua volta raccontato che succede anche a lui. Avresti dimenticato il tuo disagio (o almeno ti sarebbe pesato meno) perchè lo avresti condiviso. Pian piano sarebbe retrocesso da 'male che ti imprigionava' a fastidioso 'rumore di fondo' via via sempre più flebile. E' la condivisione che ci permette di accettare il disagio e di attraversarlo. Come entrare e uscire dall'occhio del ciclone: di là comunque c'è la calma.
Non significa che io non continuo perciò a soffrire, a sentirmi disperato a volte, a sentirmi solo; tuttavia so che queste non sono più le mie uniche condizioni esistenziali.
Questo Forum e Marco Marilungo mi hanno dato nuove risorse per questa 'scoperta' (anche se sono in crisi con Marco - ma questa è solo una storia mia) anche se non mi illudo che il 'demone' non torni altre volte a trovarmi. Ora però so che non è il mio padrone e che c'è altro, al di là di lui: la speranza di sanare...
faticoso, oh si, faticoso!
M
Pippolina
Friday, March 04, 2005 2:34 PM
quante volte mi sono detta "sono stufa", "sono sfigata", "ma perchè tutto per me deve essere difficile?", "beh io non ho più vogli di impegnarmi e disforzarmi" etc etc... e ho provato che dirlo e lasciarsi andare e quello che mi rovina!!

Cavolo come siamo uguali!! stesse paure stessi pensieri stesse emozioni stessi ragionamenti... però siete delle belle persone tutti!! sensibili integgenti buoni gentili simpatici, per essere così belli questo è il prezzo da pagare???
Rinuncereste ad un po' della vostra intelligenza, sensibilità, bontà etc etc pur di essere meno ansiosi?? io me lo sono chiesta tante volte.. quando sono incazzata dico di si , ma in realtà la mia risposta è NO. Amiamoci per quelli che siamo, perchè siamo UNICI



mah
baci a tutti

Deny77
Friday, March 04, 2005 5:53 PM
Si, Mario, hai ragione: è molto importante condividere con gli altri quello che proviamo, ma spesso si sa già in partenza di non poter condividere certe cose con determinate persone. Ad esempio io so di non poterlo fare con i miei genitori... se tu sapessi quante volte mi sono sentita male mentre ero a tavola con i miei e, quante volte ho dovuto fingere che andasse tutto bene... qualche volche volta mi alzavo e di nascosto prendevo il lexotan, altre volte sopportavo... so che questo non è sano, perchè se sentivo la necessità di alzarmi da tavola ed andarmi a sdraiare sul letto, avrei dovuto farlo, ma loro non avrebbero capito. Non avrei fatto altro che alimentare il loro senso di protezione nei miei confronti, che è proprio quello che non voglio! Mi hanno sempre trattata come una bambina e, quando sto male, questa cosa peggiora soltanto... ma io ho bisogno di sentirmi adulta... io provo a crescere, ma la gente intorno a me non me lo consente!!!
Da qui deriva parte della mia ansia!
Ci sono altre persone nella mia vita, con le quali ho potuto aprirmi e, come dici tu, ci si accorge che a volte, anche persone dalle quali non te lo aspetteresti mai, ti confessano di avere i tuoi stessi problemi.
Sicuramente il forum aiuta tantissimo ad aprirsi e a non sentirsi soli in questa lunga e dura battaglia!
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