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marco---
Wednesday, December 02, 2009 9:30 AM
Solo cinque articoli gratis al giorno - Google cede al pressing degli editori (Fonte: repubblica.it - di Angelo Aquaro - 02/12/2009)

NEW YORK - Alla fine ha vinto Murdoch. Google si arrende: gli scrocconi del web dovranno fermarsi dopo cinque articoli, addio alle notizie gratis. L'annuncio è arrivato ieri da un blog di Google proprio mentre a Washington lui, SuperRupert, discuteva davanti alla Federal Trade Commission del futuro dei giornali e di Internet e la trattativa del mega-accordo in vista tra News Corp e Bing di Microsoft subiva una prima battuta d'arresto.

La guerra delle notizie era scoppiata qualche settimana fa. Il più grande imprenditore della comunicazione al mondo aveva aperto le ostilità: Google non può continuare a pubblicare i contenuti dei giornali senza metterci un dollaro. L'ha ripetuto ancora ieri a Washington: "I creatori dei contenuti sopportano tutti i costi, gli aggregatori godono dei benefici. E questo, nel lungo termine, è insostenibile". Ma quel termine non sarà evidentemente così lungo.

L'annuncio di Google se non è una resa ci somiglia: è la sconfessione di quel sistema che ha fatto la fortuna del motore di ricerca di notizie nato nel gennaio di tre anni fa e che consente a chi clicca sul portale di accedere gratis ai contenuti dei vari giornali. L'edicola virtuale ora non sarà più senza fondo: Google dice che permetterà agli editori di limitare l'accesso massimo a cinque articoli leggibili attraverso il suo motore di ricerca. Con il metodo "first click free", ora, dopo i cinque accessi all'editore sarà possibile richiedere un pagamento.

La notizia è stata subito rilanciata dall'ammiraglia di Murdoch, il Wall Street Journal, che già riserva alcuni contenuti al servizio a pagamento. La mossa avviene dopo che il capo di News Corp. (un gigante che controlla dalle tv di Sky al Times di Londra al New York Post) aveva fatto balenare l'idea di togliere i suoi giornali dal motore di ricerca. In un primo momento Google aveva risposto freddamente: si accomodi, tutti gli editori sono liberi di farlo. Il colpo di scena era avventuo due settimane fa con l'annuncio dei colloqui avanzati tra Murdoch e Microsoft: SuperRupert avrebbe ceduto i diritti di pubblicazione web a Bing, il giovanissimo motore di ricerca con cui la casa di Bill Gates vuol fare concorrenza a Google. Ma proprio ieri le voci di un contatto tra i due si sono raffreddate: l'interesse comune c'è, dice una fonte, ma l'accordo economico sarebbe lontano.

La resa di Google va verso la richiesta di Murdoch, quella cioè di pagare per la pubblicazione della notizia sul web. "Quello che avviene oggi si chiama furto" ha detto l'editore. News Corp. non ha ancora bene in mente un modello: "Siamo aperti a diverse opzioni pur di avere un onesto anche se modesto pagamento" per il valore che i creatori di contenuti offrono agli aggregatori. "Io credo che ci arriveremo" ha detto rispondendo alle critiche di chi continua a dire che è ancora presto. Google sostiene che il suo servizio "regala" ai giornali 100mila click al minuto. Gli editori rispondono che quei click non portano ricchezza. La "regola del cinque" adesso riapre i giochi.

Penso che questo provvedimento da un lato potrebbe trasformarsi in un "colpo basso" non indifferente per questo forum, costantemente assetato di news, mentre dall'altro, forse, potrebbe conferirci un ruolo chiave in quanto "aggregatori di documenti sul mercato immobiliare".

E' fondamentale a questo punto, senza violare in alcun modo i diritti d'autore, quindi solo nei casi in cui è consentito, salvare nelle nostre pagine oltre al link anche il contenuto dei documenti che riusciremo a reperire.

Marco
(sylvestro)
Wednesday, December 02, 2009 9:33 AM
Re:
marco---, 02/12/2009 9.30:

Solo cinque articoli gratis al giorno - Google cede al pressing degli editori (Fonte: repubblica.it - di Angelo Aquaro - 02/12/2009)

NEW YORK - Alla fine ha vinto Murdoch. Google si arrende: gli scrocconi del web dovranno fermarsi dopo cinque articoli, addio alle notizie gratis. L'annuncio è arrivato ieri da un blog di Google proprio mentre a Washington lui, SuperRupert, discuteva davanti alla Federal Trade Commission del futuro dei giornali e di Internet e la trattativa del mega-accordo in vista tra News Corp e Bing di Microsoft subiva una prima battuta d'arresto.

La guerra delle notizie era scoppiata qualche settimana fa. Il più grande imprenditore della comunicazione al mondo aveva aperto le ostilità: Google non può continuare a pubblicare i contenuti dei giornali senza metterci un dollaro. L'ha ripetuto ancora ieri a Washington: "I creatori dei contenuti sopportano tutti i costi, gli aggregatori godono dei benefici. E questo, nel lungo termine, è insostenibile". Ma quel termine non sarà evidentemente così lungo.

L'annuncio di Google se non è una resa ci somiglia: è la sconfessione di quel sistema che ha fatto la fortuna del motore di ricerca di notizie nato nel gennaio di tre anni fa e che consente a chi clicca sul portale di accedere gratis ai contenuti dei vari giornali. L'edicola virtuale ora non sarà più senza fondo: Google dice che permetterà agli editori di limitare l'accesso massimo a cinque articoli leggibili attraverso il suo motore di ricerca. Con il metodo "first click free", ora, dopo i cinque accessi all'editore sarà possibile richiedere un pagamento.

La notizia è stata subito rilanciata dall'ammiraglia di Murdoch, il Wall Street Journal, che già riserva alcuni contenuti al servizio a pagamento. La mossa avviene dopo che il capo di News Corp. (un gigante che controlla dalle tv di Sky al Times di Londra al New York Post) aveva fatto balenare l'idea di togliere i suoi giornali dal motore di ricerca. In un primo momento Google aveva risposto freddamente: si accomodi, tutti gli editori sono liberi di farlo. Il colpo di scena era avventuo due settimane fa con l'annuncio dei colloqui avanzati tra Murdoch e Microsoft: SuperRupert avrebbe ceduto i diritti di pubblicazione web a Bing, il giovanissimo motore di ricerca con cui la casa di Bill Gates vuol fare concorrenza a Google. Ma proprio ieri le voci di un contatto tra i due si sono raffreddate: l'interesse comune c'è, dice una fonte, ma l'accordo economico sarebbe lontano.

La resa di Google va verso la richiesta di Murdoch, quella cioè di pagare per la pubblicazione della notizia sul web. "Quello che avviene oggi si chiama furto" ha detto l'editore. News Corp. non ha ancora bene in mente un modello: "Siamo aperti a diverse opzioni pur di avere un onesto anche se modesto pagamento" per il valore che i creatori di contenuti offrono agli aggregatori. "Io credo che ci arriveremo" ha detto rispondendo alle critiche di chi continua a dire che è ancora presto. Google sostiene che il suo servizio "regala" ai giornali 100mila click al minuto. Gli editori rispondono che quei click non portano ricchezza. La "regola del cinque" adesso riapre i giochi.

Penso che questo provvedimento da un lato potrebbe trasformarsi in un "colpo basso" non indifferente per questo forum, costantemente assetato di news, mentre dall'altro, forse, potrebbe conferirci un ruolo chiave in quanto "aggregatori di documenti sul mercato immobiliare".

Marco




La cruda verita' e' una: pagheremo.

Come del resto abbiamo gia' fatto e faremo per molti altri servizi.

Se mi sbaglio ...
(sylvestro)
Wednesday, December 02, 2009 9:51 AM
Re:
marco---, 02/12/2009 9.30:


...
E' fondamentale a questo punto, senza violare in alcun modo i diritti d'autore, quindi solo nei casi in cui è consentito, salvare nelle nostre pagine oltre al link anche il contenuto dei documenti che riusciremo a reperire.

Marco




marco---
Wednesday, December 02, 2009 10:10 AM
Re: Re:
(sylvestro), 12/2/2009 9:51 AM:



Penso che questo forum racchiuda un pool di persone in gamba e fortemente motivate, in caso di necessità sapremo darci da fare!
Tuttavia penso che questo evento cambierà, non di poco e in negativo, la percezione della realtà da parte della gente, la televisione (palesemente pilotata) purtroppo giocherà un ruolo informativo di primaria importanza. In generale la cosa non mi piace affatto.

Marco
nobear
Wednesday, December 02, 2009 11:41 PM
Re: Re:
(sylvestro), 02/12/2009 9.33:




La cruda verita' e' una: pagheremo.

Come del resto abbiamo gia' fatto e faremo per molti altri servizi.

Se mi sbaglio ...



Spero sia chiaro ora chi sia Google... nevvero???
(sylvestro)
Thursday, December 03, 2009 12:50 AM
Re: Re: Re:
nobear, 02/12/2009 23.41:



Spero sia chiaro ora chi sia Google... nevvero???




Google non c'entra, o meglio c'entra fin li. Al colosso informatico noi paghiamo gia' un pesantissimo tributo in termini di spontaneo e silente feedback a fini mercatistici (nella migliore delle ipotesi) subendo nel contempo un inconsapevole indirizzamento nei nostri canali di informazione e di conseguenza nelle scelte personali (lo spiegava molto bene un articolo di un freelander che circolava in rete mesi fa).

La vera genialita' del prodotto, secondo me, e' la capacita' proattiva di tarare le risposte secondo le volonta' del gestore (differenziandole ad esempio per popolazione, lingua, regione geografica, ...); non si tratta di semplice censura ma di filtri che danno la sensazione di trovare sempre e facilmente una risposta e non ci si accorge delle preselezioni a monte.

Tornando alla faccenda del pagamento; l'idea e' di Murdoch ma si sapeva che prima o poi ci si sarebbe arrivati.

E' il capitalismo baby.

Il progresso porta servizi, i servizi costano ed il conto qualcuno lo deve pagare.

Ogni buon imprenditore sa che quando si passa da un servizio free ad uno a pagamento si perde il 90% della clientela; evidentemente abbiamo ampiamente superato la soglia critica che giustifica il grande passo.

Vedrai che tra 3 o 4 anni ci sembrera' normale come il canone rai.

P.S. La vera beffa sara' che pagheremo per avere le "loro" notizie (proprio come la rai ).
marco---
Thursday, December 03, 2009 11:45 AM
Re: Re: Re: Re:
(sylvestro), 12/3/2009 12:50 AM:

Google non c'entra, o meglio c'entra fin li. Al colosso informatico noi paghiamo gia' un pesantissimo tributo in termini di spontaneo e silente feedback a fini mercatistici (nella migliore delle ipotesi) subendo nel contempo un inconsapevole indirizzamento nei nostri canali di informazione e di conseguenza nelle scelte personali (lo spiegava molto bene un articolo di un freelander che circolava in rete mesi fa)...

Quoto tutto!
Purtroppo sì, probabilmente ci sembrerà del tutto normale pagare, interessante anche la questione della preselezione fatta a monte.

Marco
nobear
Friday, December 04, 2009 10:22 AM
Re: Re: Re: Re:
(sylvestro), 03/12/2009 0.50:




Google non c'entra, o meglio c'entra fin li. Al colosso informatico noi paghiamo gia' un pesantissimo tributo in termini di spontaneo e silente feedback a fini mercatistici (nella migliore delle ipotesi) subendo nel contempo un inconsapevole indirizzamento nei nostri canali di informazione e di conseguenza nelle scelte personali (lo spiegava molto bene un articolo di un freelander che circolava in rete mesi fa).

La vera genialita' del prodotto, secondo me, e' la capacita' proattiva di tarare le risposte secondo le volonta' del gestore (differenziandole ad esempio per popolazione, lingua, regione geografica, ...); non si tratta di semplice censura ma di filtri che danno la sensazione di trovare sempre e facilmente una risposta e non ci si accorge delle preselezioni a monte.

Tornando alla faccenda del pagamento; l'idea e' di Murdoch ma si sapeva che prima o poi ci si sarebbe arrivati.

E' il capitalismo baby.

Il progresso porta servizi, i servizi costano ed il conto qualcuno lo deve pagare.

Ogni buon imprenditore sa che quando si passa da un servizio free ad uno a pagamento si perde il 90% della clientela; evidentemente abbiamo ampiamente superato la soglia critica che giustifica il grande passo.

Vedrai che tra 3 o 4 anni ci sembrera' normale come il canone rai.

P.S. La vera beffa sara' che pagheremo per avere le "loro" notizie (proprio come la rai ).



A me sembra solo che di questo nuovo mercato, tutt'ora inesplorato, pochi abbiano capito realmente cosa farci e come usarlo al meglio. Le televendite sono state ottimizzate negli anni 90, ma la televisione aveva già qualche annetto...
mi spiace, non sono d'accordo.
(sylvestro)
Friday, December 04, 2009 12:11 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
nobear, 04/12/2009 10.22:



A me sembra solo che di questo nuovo mercato, tutt'ora inesplorato, pochi abbiano capito realmente cosa farci e come usarlo al meglio. Le televendite sono state ottimizzate negli anni 90, ma la televisione aveva già qualche annetto...
mi spiace, non sono d'accordo.



Lecito.
grella
Friday, December 04, 2009 12:23 PM
Non sono d'accordo.................
Ricordo un atteggiamento alla Murdoch già agli albori della new economy, con un sacco di testate pronte a sfruttare la nuova tecnologia per un nuovo businnes, fù un epico e catastrofico flop.
Purtroppo anche i miliardari come Murdoch, che negli ultimi tempi hanno perso milioni di dollari in pubblicità , tentano il tutto per tutto sfidando la rete dove già precedentemente molti hanno fallito..............qualcuno ricorda Napster?.......il successo che ebbe da free.........e qualcuno ricorda anche cosa successe dopo il suo acquisto da parte di una società che mise il p2p a pagamento?
Il caro Murdoch fallirà ancora e farà per l'ennesima volta un buco bello grosso , la rete è troppo potente per essere imbavagliata, se ne accorgeranno tutti per l'ennesima volta.........


laplace77
Friday, December 04, 2009 12:29 PM
Re: Non sono d'accordo.................
grella, 04/12/2009 12.23:

Ricordo un atteggiamento alla Murdoch già agli albori della new economy, con un sacco di testate pronte a sfruttare la nuova tecnologia per un nuovo businnes, fù un epico e catastrofico flop.
Purtroppo anche i miliardari come Murdoch, che negli ultimi tempi hanno perso milioni di dollari in pubblicità , tentano il tutto per tutto sfidando la rete dove già precedentemente molti hanno fallito..............qualcuno ricorda Napster?.......il successo che ebbe da free.........e qualcuno ricorda anche cosa successe dopo il suo acquisto da parte di una società che mise il p2p a pagamento?
Il caro Murdoch fallirà ancora e farà per l'ennesima volta un buco bello grosso , la rete è troppo potente per essere imbavagliata, se ne accorgeranno tutti per l'ennesima volta.........






c'entra di struscio il famoso "web 2.0", ma la soluzione e' arrivera' col "3.0"...



grella
Friday, December 04, 2009 12:30 PM
Re: Re: Non sono d'accordo.................
laplace77, 04/12/2009 12.29:




c'entra di struscio il famoso "web 2.0", ma la soluzione e' arrivera' col "3.0"...






Siega , spiega...........




laplace77
Friday, December 04, 2009 12:32 PM
Re: Re: Re: Non sono d'accordo.................
grella, 04/12/2009 12.30:



Siega , spiega...........






se, pe' famme licenzia'...

...de 'sti tempi poi...

...so' segreti industriali, sorry...



marco---
Wednesday, December 09, 2009 4:11 PM
Ecco incontrato il primo limite!
Articolo proposto da stelafe: FT European house price guide

Se lo visualizzate per più di due volte (lo stesso articolo!) riceverete questo simpatico messaggio.



Ecco perché è importante salvare i contenuti!



Per ora si può aggirare il limite ripulendo i cookies del browser, dovessero in futuro eseguire controlli più seri (sull'indirizzo IP per esempio) la cosa risulterebbe un più complessa.

Marco
FraMI
Wednesday, December 09, 2009 4:16 PM
Re: Ecco incontrato il primo limite!
marco---, 09/12/2009 16.11:

Articolo proposto da stelafe: FT European house price guide

Se lo visualizzate per più di due volte (lo stesso articolo!) riceverete questo simpatico messaggio.



Ecco perché è importante salvare i contenuti!



Per ora si può aggirare il limite ripulendo i cookies del browser, dovessero in futuro eseguire controlli più seri (sull'indirizzo IP per esempio) la cosa risulterebbe un più complessa.

Marco



Imposti un bel proxy in thailandia e hai risolto...

marco---
Wednesday, December 09, 2009 4:23 PM
Re: Re: Ecco incontrato il primo limite!
FraMI, 12/9/2009 4:16 PM:



Imposti un bel proxy in thailandia e hai risolto...


Esistono numerosi metodi (es. Tor) tuttavia, in caso di controllo sull'IP, se io usassi un indirizzo (proxy o altro) quello comunque resterebbe disabilitato per un mese, a questo punto la cosa si complicherebbe dal momento che in molti penserebbero alla medesima soluzione.
Occorre anche considerare che l'utente medio non è in grado di raggirare questi ostacoli, quindi queste decisioni di fatto si traducono in una restrizioni a livello globale dell'informazione, ergo maggiore ignoranza (nel senso del non sapere, non conoscere) globale.

Marco
FraMI
Wednesday, December 09, 2009 5:02 PM
Re: Re: Re: Ecco incontrato il primo limite!
marco---, 09/12/2009 16.23:


Occorre anche considerare che l'utente medio non è in grado di raggirare questi ostacoli, quindi queste decisioni di fatto si traducono in una restrizioni a livello globale dell'informazione, ergo maggiore ignoranza (nel senso del non sapere, non conoscere) globale.

Marco



Hai ragione...
TobaccoFlower
Wednesday, December 09, 2009 8:17 PM
Re: Re:
(sylvestro), 02/12/2009 9.33:




La cruda verita' e' una: pagheremo.

Come del resto abbiamo gia' fatto e faremo per molti altri servizi.

Se mi sbaglio ...




non puoi non essere così prono, suvvia
Secondo me quelli di gugol se la pijeranno in der posto, perchè nessuno (quasi... ) vorrà pagare gli articoli (mica per fare i "pulciari", è una questione di principio ) . Morto un google se ne fa un altro
(sylvestro)
Wednesday, December 09, 2009 9:15 PM
Re: Re: Re:
TobaccoFlower, 09/12/2009 20.17:




non puoi non essere così prono, suvvia
Secondo me quelli di gugol se la pijeranno in der posto, perchè nessuno (quasi... ) vorrà pagare gli articoli (mica per fare i "pulciari", è una questione di principio ) . Morto un google se ne fa un altro




Forse hai ragione tu, ... forse no.

Una mia mia collega si vantava di non pagare il canone TV, di non andare quasi mai al cinema perche' tanto scarica i film con emule, torrent ...

Intanto ha gia' speso per adeguare i portatili in famiglia, gli schermi piatti, il collegamento a banda larga, ...

Non prendiamoci in giro, o di riffa o di raffa i soldi alla fine li tiriamo fuori. Ciascuno con il proprio "ma", il proprio "se", il proprio "pero'", ...

Io ero tra quelli che non avrebbe mai comprato il cellulare, poi me lo hanno regalato, ... poi si e' rotto e l'ho ricomprato ... il modello piu avanzato ... poi si e' rotto ancora ed ho preso il modello piu' recente ...

Semo fatti cosi' , duri e puri fino al prossimo acquisto, alla prossima fetta di torta, ... "questa e' l'ultima poi basta".

TobaccoFlower
Wednesday, December 09, 2009 11:23 PM
Re: Re: Re: Re:
(sylvestro), 09/12/2009 21.15:




Forse hai ragione tu, ... forse no.

Una mia mia collega si vantava di non pagare il canone TV, di non andare quasi mai al cinema perche' tanto scarica i film con emule, torrent ...

Intanto ha gia' speso per adeguare i portatili in famiglia, gli schermi piatti, il collegamento a banda larga, ...

Non prendiamoci in giro, o di riffa o di raffa i soldi alla fine li tiriamo fuori. Ciascuno con il proprio "ma", il proprio "se", il proprio "pero'", ...

Io ero tra quelli che non avrebbe mai comprato il cellulare, poi me lo hanno regalato, ... poi si e' rotto e l'ho ricomprato ... il modello piu avanzato ... poi si e' rotto ancora ed ho preso il modello piu' recente ...

Semo fatti cosi' , duri e puri fino al prossimo acquisto, alla prossima fetta di torta, ... "questa e' l'ultima poi basta".




la tua collega fa bene a non pagare il canone, poi come spende i soldi sono cavoli suoi. Qua non stiamo parlando di come risparmiare il più possibile, ma di come evitare di dare soldi per servizi che di fatto già paghiamo, tutto qui.
grella
Wednesday, December 09, 2009 11:28 PM
Re: Re: Re:
TobaccoFlower, 09/12/2009 20.17:




non puoi non essere così prono, suvvia
Secondo me quelli di gugol se la pijeranno in der posto, perchè nessuno (quasi... ) vorrà pagare gli articoli (mica per fare i "pulciari", è una questione di principio ) . Morto un google se ne fa un altro



Rimango sulle mie posizioni , concordo con te ..........se la piglieranno in saccoccia........ci sono mille modi per bypassare!!




dgambera
Wednesday, December 09, 2009 11:36 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
TobaccoFlower, 09/12/2009 23.23:



la tua collega fa bene a non pagare il canone, poi come spende i soldi sono cavoli suoi. Qua non stiamo parlando di come risparmiare il più possibile, ma di come evitare di dare soldi per servizi che di fatto già paghiamo, tutto qui.



Se ti riferisci alla pratica di non farsi mettere in banca dati RAI, non sono d'accordo, a prescindere dalla qualità del servizio o di tutte le discussioni che ci sono attorno.
Si potrebbero fare discorsi simili su una miriade di tasse che si pagano (e per ognuna con qualche valida ragione) ed in pratica equivarrebbe a dire che chi evade fa bene.
grella
Wednesday, December 09, 2009 11:41 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re:
dgambera, 09/12/2009 23.36:



Se ti riferisci alla pratica di non farsi mettere in banca dati RAI, non sono d'accordo, a prescindere dalla qualità del servizio o di tutte le discussioni che ci sono attorno.
Si potrebbero fare discorsi simili su una miriade di tasse che si pagano (e per ognuna con qualche valida ragione) ed in pratica equivarrebbe a dire che chi evade fa bene.



Ora , non ho la prova matematica, ma basta essere in una banca dati per esserlo in tutte ( enel,telecom,rai,gas,acqua,rifiuti...)!!
Secondo me è a rischio pignoramento.........solo il tempo e i mezzi avversari sono a suo favore...........ma non è detto che gli vada bene.....!!!




dgambera
Wednesday, December 09, 2009 11:43 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
grella, 09/12/2009 23.41:



Ora , non ho la prova matematica, ma basta essere in una banca dati per esserlo in tutte ( enel,telecom,rai,gas,acqua,rifiuti...)!!
Secondo me è a rischio pignoramento.........solo il tempo e i mezzi avversari sono a suo favore...........ma non è detto che gli vada bene.....!!!



Il mio post era solo "dissociativo" (solo se applicabile)
fabio_c
Wednesday, December 16, 2009 10:54 AM
Re:
marco---, 02/12/2009 9.30:

Solo cinque articoli gratis al giorno - Google cede al pressing degli editori (Fonte: repubblica.it - di Angelo Aquaro - 02/12/2009)

NEW YORK - Alla fine ha vinto Murdoch. Google si arrende: gli scrocconi del web dovranno fermarsi dopo cinque articoli, addio alle notizie gratis. L'annuncio è arrivato ieri da un blog di Google proprio mentre a Washington lui, SuperRupert, discuteva davanti alla Federal Trade Commission del futuro dei giornali e di Internet e la trattativa del mega-accordo in vista tra News Corp e Bing di Microsoft subiva una prima battuta d'arresto.

...

Marco


Per ascoltare l'opinone di Murdoch dalla sua viva voce:

Radio24 - English 24: Puntata del 12 dicembre 2009

Lo ho ascoltato gratis! Sono un ladro pure io?

fabio
(sylvestro)
Saturday, June 19, 2010 10:46 AM
Google fara' pagare le notizie online

clicca per ingrandire


dgambera
Saturday, June 19, 2010 12:02 PM
Re:
(sylvestro), 19/06/2010 10.46:

Google fara' pagare le notizie online




Anche Il Sole 24 Ore ....

Questa settimana ho, nell'ordine:
- ricevuto una notifica perchè come "anonimo" non potevo leggere pi di X articoli, a seguito di un tentativo di visualizzazione;
- sottoscritto un account free che nel giro di 3 giorni ha subito la stessa sorte dell'anonimato, con proposta di sottoscrizione di una tra 2 possibili forme di abbonamento (9,9 EUR o 16,9 EUR mensili se non sbaglio).

Mi sa che il cartaceo sta per sparire: come incarterò adesso la lattuga?
(sylvestro)
Saturday, June 19, 2010 12:10 PM
Re: Re:
dgambera, 19/06/2010 12.02:


...
Mi sa che il cartaceo sta per sparire: come incarterò adesso la lattuga?






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