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stelafe
Sunday, November 01, 2009 12:40 AM
Abbiamo visto che sale la percentuale delle sofferenze.
La domanda è lecita: e se tutte queste sofferenze si tradurranno in pignoramenti?


Sulle banche il peso delle sofferenze

Il peggioramento congiunturale, unito all'aumento della disoccupazione, sta infatti mettendo in difficoltà famiglie e imprese che faticano a rimborsare i debiti. Ed è per questo che i crediti in sofferenza in un anno sono aumentati del 20% a 51,8 miliardi. Ma gli analisti sono convinti che il peggio debba ancora arrivare.

Già alla fine dì giugno,il sistema creditizio
del nostro Paese aveva 51,8 miliardi di sofferenze
e un totale di 108 miliardi di crediti deteriorati.


www.selpress.com/confapi/immagini/191009A/2009101933198.pdf


Secondo le stime, quindi, le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 2,7% del totale dei mutui, quindi a circa 130.000 su 3,5 milioni del totale che porta il Paese ad avvicinarsi pericolosamente agli Usa, con aumenti stimati nel 2008 rispetto al 2007, da un minimo di +16% a Bologna e Cagliari, fino al +39% di Bari.


www.consulenzaimmobiliare.org/2008/10/31/adusbef-pignoramenti-immobiliari-e-boom-in-...


Mutui, cosa cambia
L'Abi sospende per un anno le rate alle famiglie in difficoltà. Servirà?

tv.repubblica.it/rubriche/economia//?video

nazionalsindacalista
Sunday, November 01, 2009 11:01 PM
Il servizio parla di "provvedimento unico nel mondo" questo della moratoria delle rate dei mutui, aggiungendo che da noi va tutto bene: le sofferenze sono nella norma. In USA, in Spagna, in Irlanda nessuno ha pensato alla moratoria e lì stanno messi male e invece da noi va tutto bene. Addirittura abbiamo delle banche illuminate e benefiche, noi! Come è bello vivere in Merdalia... Buffoni...
La solita mistificazione merdaliana, le cose stanno andando male e le banche hanno speculato pesantemente su un mattone sempre più scomodo e pesante; stanno solo cercando di pararsi le chiappe perchè sanno bene quello che sta accadendo. Si rimanda nel tempo la soluzione del problema scaricandolo sui fessi di turno, i mutuatari che vengono "aiutati" così tanto che si vedono aumentare la durata del mutuo di almeno un anno (quello minimo della moratoria, più eventuale maggior durata) e gli interessi sugli interessi dell'anno stoppato frazionati sugli anni restanti (così che pagheranno un mutuo più lungo se comprendiamo il periodo di finta moratoria e una rata un po' più alta perchè sugli interessi non c'è nessuno sconto, anzi c'è un anatocismo per il finto periodo di sospensione).
Questi cialtroni sperano che prima o poi tutto si risolva e intanto scaricano sui fessi, che pagano due volte...
Il piatto è servito: adesso le banche possono pure farsi passare come associazioni benefiche e possono soprattutto evitare di svalutare i loro asset in bilancio e di dare seguito a tutte le costose e scomode misure di esproprio...
Intanto questi 100000 mutuatari sospesi coprono un controvalore di 8 miliardi, cui c'è da aggiungersi gli altri 3,5 mld di Risanamento su cui continua il silenzio e il rinvio perenne...
Tic tac, tic tac, tic tac...

Tranquilli che in merdalia "è diverso"...
(sylvestro)
Thursday, December 10, 2009 5:06 PM


RICS Global Distressed Property Monitor



RICS: terzo trimestre ancora negativo per le Distressed Sales

Giovedì 10 Dicembre 2009 14:59


Secondo l’indagine effettuata da RICS - Royal Institution of Chartered Surveyors il terzo trimestre ha registrato un nuovo incremento degli immobili commerciali soggetti a problemi di insolvenza.



Oltre l’80% dei paesi osservati ha registrato, anche durante il terzo trimestre 2009, un aumento delle distressed sales nel settore immobiliare commerciale. È quanto emerge dall’indagine condotta da RICS-Royal Institution of Chartered Surveyors, la più importante associazione internazionale di professionisti che operano nel settore immobiliare.

L’incremento del numero delle proprietà commerciali soggette a pignoramento è stato evidenziato dai membri di RICS e da importanti operatori del mercato immobiliare operativi nei 25 paesi in cui è stata condotta l’indagine. L’aumento più significativo nel settore si è registrato in Sud Africa, seguita da Stati Uniti, Portogallo e Francia, anche se il ritmo di crescita è diminuito rispetto al secondo trimestre dell’anno nella maggior parte dei mercati.

In 19 dei 25 paesi monitorati i professionisti del settore si aspettano in futuro un’ulteriore immissione nel mercato di proprietà commerciali pignorate. Russia, Stati Uniti, Spagna e Irlanda assisteranno all’aumento più importante, con Nuova Zelanda, Italia, Malesia e Germania a seguire.

I membri di RICS sono invece più ottimisti per quanto riguarda Brasile, Hong Kong e India, con un’immissione di distressed sales minore rispetto agli altri paesi.

Nell’ultimo trimestre dell’anno i membri di RICS hanno registrato da parte dei fondi specializzati un incremento di interesse nei confronti di immobili pignorati, in 18 paesi su 25 monitorati, con una attività più elevata rispetto al trimestre precedente in Cina, Russia, Australia, India e Ucraina.

In merito alle tempistiche con le quali le banche venderanno gli immobili commerciali, i membri di RICS e le Società associate hanno evidenziato risultati incoraggianti: le indagini rilavano infatti che le banche non sono eccessivamente impazienti nel pignoramento degli immobili.

“Le distressed sales sul mercato - commenta Oliver Gilmartin, Senior Economist di RICS - probabilmente diventeranno nei prossimi anni una presenza importante del panorama immobiliare internazionale, in quanto il rifinanziamento dei prestiti e il miglioramento dei prezzi in alcuni mercati forniranno alle banche l’opportunità di gestire alcune loro proprietà esposte. Nonostante le misure monetarie non convenzionali studiate da alcuni paesi, la riluttanza delle banche a concedere prestiti rimane uno dei principali ostacoli per una vera ripresa”.

grella
Thursday, December 10, 2009 5:19 PM
Re:
nazionalsindacalista, 01/11/2009 23.01:

Il servizio parla di "provvedimento unico nel mondo" questo della moratoria delle rate dei mutui, aggiungendo che da noi va tutto bene: le sofferenze sono nella norma. In USA, in Spagna, in Irlanda nessuno ha pensato alla moratoria e lì stanno messi male e invece da noi va tutto bene. Addirittura abbiamo delle banche illuminate e benefiche, noi! Come è bello vivere in Merdalia... Buffoni...
La solita mistificazione merdaliana, le cose stanno andando male e le banche hanno speculato pesantemente su un mattone sempre più scomodo e pesante; stanno solo cercando di pararsi le chiappe perchè sanno bene quello che sta accadendo. Si rimanda nel tempo la soluzione del problema scaricandolo sui fessi di turno, i mutuatari che vengono "aiutati" così tanto che si vedono aumentare la durata del mutuo di almeno un anno (quello minimo della moratoria, più eventuale maggior durata) e gli interessi sugli interessi dell'anno stoppato frazionati sugli anni restanti (così che pagheranno un mutuo più lungo se comprendiamo il periodo di finta moratoria e una rata un po' più alta perchè sugli interessi non c'è nessuno sconto, anzi c'è un anatocismo per il finto periodo di sospensione).
Questi cialtroni sperano che prima o poi tutto si risolva e intanto scaricano sui fessi, che pagano due volte...
Il piatto è servito: adesso le banche possono pure farsi passare come associazioni benefiche e possono soprattutto evitare di svalutare i loro asset in bilancio e di dare seguito a tutte le costose e scomode misure di esproprio...
Intanto questi 100000 mutuatari sospesi coprono un controvalore di 8 miliardi, cui c'è da aggiungersi gli altri 3,5 mld di Risanamento su cui continua il silenzio e il rinvio perenne...
Tic tac, tic tac, tic tac...

Tranquilli che in merdalia "è diverso"...



Alias: "non sappiamo proprio che farcene....degli interessi invece sì......e comunque sia ,basta che te lo tieni........"!!
Vedi anche quì:

Troppi palazzi pubblici vuoti
Così lo Stato spreca un patrimonio

www.laprovinciadicomo.it



(sylvestro)
Tuesday, December 22, 2009 1:46 PM
(sylvestro)
Tuesday, January 05, 2010 7:02 PM
"50 aste ogni mese ad Arezzo riguardano la vendita di immobili. E spesso dietro ci sono episodi di usura bancaria o privata. Le vittime chiedono giustizia ma dopo le loro denunce tutto procede a rilento, mentre velocissima è la procedura di pignoramento e di messa all'asta. L'associazione Sos Abusi di Maurizio Forzoni prova ad aiutarle."



laplace77
Tuesday, January 05, 2010 8:15 PM
Re:
stelafe, 01/11/2009 0.40:

Abbiamo visto che sale la percentuale delle sofferenze.
La domanda è lecita: e se tutte queste sofferenze si tradurranno in pignoramenti?

...

Secondo le stime, quindi, le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 2,7% del totale dei mutui, quindi a circa 130.000 su 3,5 milioni del totale che porta il Paese ad avvicinarsi pericolosamente agli Usa, con aumenti stimati nel 2008 rispetto al 2007, da un minimo di +16% a Bologna e Cagliari, fino al +39% di Bari.


link

...




vedo che l'articolo e' del 31 ottobre 2008, quindi piu' di un anno fa, diciamo all'inizio della "crisi conclamata" (lehman), plausibile che la cosa sia peggiorata, nel 2009 (e infatti vedi sotto)


altra questione: i 130.000 pignoramenti, sono relativi al solo 2008?

no, ovviamente, perche' saremmo al botto totale, considerato che nel 2009 le NTN sono "stimate" sotto alle 700.000


qualche dettaglio in piu' si trova in questo articolo, del 19/12/2009:


BANCHE: SI CONSOLIDA BOOM PIGNORAMENTI IMMOBILIARI, (+ 15,2 % SUL 2008)

...

L’insostenibile crisi economica, porta sempre più famiglie italiane a non poter onorare le rate, impegno sempre più gravoso che mangia il 33% del reddito e si traducono,per almeno 350 mila famiglie ad un rischio reale di insolvenza al punto che, secondo Adusbef, che ha raccolto i dati nei maggiori tribunali con fatica e tenacia, le stime 2009 sul numero di pignoramenti ed esecuzioni, potrebbe salire del 15,2 % in media, che sommati agli ultimi due anni (+ 23% nel 2007, + 22,3 nel 2008), ammontano al 60,5 % nel triennio 2007/2009 .

Secondo queste stime quindi, le procedure immobiliari accelerate con la nuova legge fallimentare del 2004 e pari al 2,7 % del totale dei mutui, quindi a circa 130.000 su 3,5 milioni del totale, con circa 20.000 procedure avviate nel 2009,che sommate a 18.000 nel 2007 ed a 21.000 del 2007, potrebbero far sparire una media città come Monza, che vede aumentati del 20,2% i pignoramenti nel 2009.

Il boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari,con aumenti stimati nel 2009 rispetto al 2008, da un minimo del + 7,7% a Bolzano; + 7,9% a Bari; + 8,9% a Salerno¸+ 10% a Bari; + 10,5% a Vicenza e + 10,8 % a Bologna; fino al + 32,8% di Reggio Emilia; seguito da Brescia + 22,1%; Frosinone + 20,1%; Pavia + 19,2%; Como + 18,5%; Bergamo + 18,3%; Roma, + 18,1%.

Gli aumenti maggiori di pignoramenti si registrano a Milano (+366, che ammontano quindi a 2.733), seguita da Roma (+ 330, con un totale di 2.157); Torino (+ 183, pari a 1.608); Monza (+ 174,con un totale di 1.040); Bergamo (+166, pari a 1.075); Brescia (+ 144 con un totale di 795); Padova (+ 102, che assommano a 829); Firenze (+97, che ammontano a 757).

...



gia' il titolo conferma il peggioramento della situazione, come si diceva:

2007 --> 2008 +22,3% (dovuti soprattutto ai tassi)
2008 --> 2009 +15% (dovuti al fallback occupazionale, moderato dalla CIG)
2009 --> 2010 +??% (dovuti al fallback, considerare sia l'esaurimento CIG che la "moratoria")

ultima considerazione sul dato di Roma: + 330, con un totale di 2.157, (immagino riferite al 2009), non sono poche...

...quante sono le NTN annue a Roma, nel 2009?

l'AdT dice, per il 2008: solo roma citta': circa 30.000, tutta la provincia: circa 48.000

ovviamente il conto (2.700 su 30.000 --> 9%) non e' certo fatto ai fini dell'impatto dei "prezzi da asta" sui prezzi "liberi"...

...piuttosto, come indicatore della "necessita' di vendere": se, mentre si facevano 30.000 compravendite, ci sono state 2.700 famiglie che sono arrivate a farsi pignorare, quante invece hanno accettato di "svendere"?

e mano a mano che:
- il fallback occupazionale aumenta;
- le prospettive di "ripresa" si allontanano (specie per il mattone);
- peggiorano le condizioni delle banche (incagli, sofferenze, ecc);
quante banche spingeranno per un "extragiudiziale"?
quante famiglie si rassegneranno a svendere?

...staremo a vedere, il trespolo e' un po' scomodo, ma ci si adatta!





PS: una volta per comprare casa si doveva passare in agenzia, per cercare casa, e poi in banca, a chiedere il mutuo...

...chissa' che domani non si faccia come in spagna, che si passa in banca (o meglio sul sito della banca) per trovare casa (e solo per quello, per chi ha "cash")



(sylvestro)
Thursday, February 04, 2010 1:34 PM

Sofferenze in salita, bloccati i prestiti

stelafe
Thursday, February 04, 2010 4:59 PM
500 famiglie a rischio insolvenza
ROSIGNANO. La crisi del mercato immobiliare inizia a far paura. I dati economici relativi ai comuni di Rosignano, Cecina, Castagneto e Bibbona del Centro studi edilizi, urbanistici, immobiliari dell’Asppi, associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, sono di quelli da far tremare. Famiglie in tilt.

ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2010/01/14/LR3PO_LR...
.olly.
Friday, February 05, 2010 11:57 PM
Premesso .. storia triste portata avanti con enorme dignità
un mio utente .. l'immigrato che vorresti sempre
marocchino, già chiesta la cittadinanza italiana
accanto la moglie, svelata!!!
mi dice che da un anno cerca di vendere casa sua a Prato
che poco prima della crisi accanto a casa sua cosa uguale venduta a 200mila
lui uscito a 190mila
quindi sotto
rate non pagate del mutuo perchè ha perso il lavoro .. la cassa integrazione c'è ma arriva mesi dopo ..


per grazia sua ha comprato nel 2000 quindi noon in super prezzi e non va in negative equity
ma rammentandogli dell'accordo ABI sui mutui mi risponde:
IO NE HO GIA' USUFRUITO
è già .. mi ha rammentanto che l'anno scorso data la crisi pazzesca su Prato a livello locale alcune banche avevano accettato l'invito degli enti locali a sospendere i mutui
(anche perchè fino alla passata legislatura il presidente della provincia era un boss in quel di cariprato come influenza .. tanto per dire noi dipendenti, azz l'ho scoperto solo quest anno, si ha quasi l'1% netto di interessi sul c/c .. ORA
roba quasi da cpt)

morale della favola? non ne può più usufruire
a Prato i prezzi sono scesi davvero, salvo le zone più pregiate (ma qui abbondano i fallimenti)dove sono scesi relativamente
si parla di un meno 20% come dato sulla bocca di tutti ..
immaginate cosa si può spuntare rispetto due tre anni fa

gli ho dato qualche suggerimento su come provare a vendere meglio e velocemente ..
lui ha già detto che per il momento appena venduto sua moglie e i figli tornernanno in marocco
lui cercherà di arrangiarsi e poi appena rimesso con il lavoro fa risalire tutti

cmq mi pare chiaro che venderà non oltre i 150
adesso la casa è fuori a 170mila e non si smuove niente

quindi ?
quanti sono a prato ad avere già usufruito di un anno di bonus?
e in altre città ci sono state iniziative analoghe? magari nel veneto? insomma in realtà con forte industria e compartimentale come a Prato?


mi sa che non sono pignoramenti di dopodomani .. o di domani sera
ma di domani mattina
salvo non si diano una smossa a vendere
smossa possibile solo se come questa persona si è comprato dieci anni fa e quindi si fa cmq pari anche vendendo a meno 30% rispetto ai massimi
anche meno 35/40% visto quanto è cresciuta prato: basta aver comprato entro il 2001

(sylvestro)
Saturday, February 06, 2010 8:42 AM
Come dicevo altrove, il mercato e' cambiato; e stiamo cambiando anche noi.

Appena pochi mesi fa l'atmosfera sul forum era completamente diversa; predominava il legittimo desiderio di coronare il proprio "sogno" auspicando crolli, fallimenti, svendite a destra ed a manca.

Oggi sta emergendo quello che doveva essere gia' ovvio, la crisi attanaglia per primi i piu' deboli lasciando quasi indifferenti se non rendendo addirittura piu' forti i grossi.

Io credo che continuera' una sorta di sgonfiamento generalizzato dei prezzi, dapprima asincrono ed asimmetrico, poi, man mano che si spandera' la consapevolezza della gente, diventera' diffuso e quasi coordinato. Dopo seguira' quella che borsisticamente viene definita fase di accumulo (=stasi prolungata) con apparente disinteresse per un bene non piu' speculativo.

Non abbiate fretta di comprare adesso, forse non spenderete di meno, forse avrete altre spese di "attesa" ma ci sara' piu' scelta e ci saranno piu' agevolazioni
stelafe
Saturday, February 06, 2010 6:38 PM
Re:
(sylvestro), 06/02/2010 8.42:



Non abbiate fretta di comprare adesso, forse non spenderete di meno, forse avrete altre spese di "attesa" ma ci sara' piu' scelta e ci saranno piu' agevolazioni






stelafe
Monday, February 08, 2010 5:15 PM
conti amari in tribunale
RECESSIONE - RECORD PER SFRATTI E INGIUNZIONI.
NEI TRIBUNALI IN CRESCITA ANCHE FALLIMENTI E
PIGNORAMENTI. IMPRESE E FAMIGLIE A CORTO
D'OSSIGENO

www.selpress.com/confindustriatoscana/immagini/080210S/201002083...
(sylvestro)
Sunday, August 22, 2010 10:05 AM
Vulnerabili all'indebitamento


clicca per ingrandire



Ariakan.
Sunday, August 22, 2010 1:58 PM
è semplicemente una ecatombe :D
(sylvestro)
Saturday, October 09, 2010 11:30 AM
laplace77
Saturday, October 09, 2010 12:34 PM
Re:
(sylvestro), 09/10/2010 11.30:





badate che non sono ipoteche da default sul mutuo, il titolo puo' farlo credere...

sono ipoteche "nuove", iscritte per multe non pagate, tasse non pagate, ecc...


quindi occhio agli autovelox...

se hanno ridotto/vogliono ridurre (non so se e' stato approvato i tempi di notifica non e' per fare un favore ai cittadini...

Quali sono i contenuti e la finalità del disegno di legge?
Lo scopo è quello di accorciare finalmente i tempi che intercorrono fra l'accertamento di un'infrazione al codice della strada e la notifica della stessa. Il termine attuale è addirittura di 150 giorni, che diventano 360 per i residenti all'estero. Un termine che non ha alcuna giustificazione tecnica, se non l’eventuale inefficienza dei Comuni. La proposta del presente ddl è di accorciarli rispettivamente a 30 e 60 giorni.

Quali sono i problemi della situazione attuale?
Visti i lunghissimi tempi di notifica, automobilisti e motociclisti – talora inconsapevolmente – ripetono anche quotidianamente la stessa infrazione, magari decine di volte prima che sia loro notificata la prima infrazione.

Perché i Comuni non notificano prima le contravvenzioni?
Secondo i maligni per esigenze di cassa: così possono mandare decine di sanzioni per una medesima infrazione che, se tempestivamente notificata, avrebbe consentito il “ravvedimento” del conducente. In particolare quando i Comuni decidono di far rispettare una norma che fino a quel momento avevano colpevolmente ignorato, sanzionando senza preavviso infrazioni precedentemente tollerate. I conducenti si vedono così comminare più volte la sanzione, e si trovano a pagarne ripetutamente il relativo ammontare. Magari i Comuni ne approfittano per incrementare gli introiti, ma ciò non rientra evidentemente nella finalità rieducativa della norma.



semmai per consentire ai comuni di cartolarizzare prima i crediti da multe e passare all'incasso dal "riscossore": pochi e sporchi subito, che poi ci pensa il rischio ipoteca a far spremere le tasche...


www.equitaliaonline.it/equitalia/opencms/glossario/index.htm...

Pignoramento immobiliare

successivamente all'ipoteca, nel caso in cui il contribuente continui a non pagare il debito, l'Agente della riscossione dovrà procedere al pignoramento immobiliare, ossia l'atto esecutivo con cui ha inizio la procedura di vendita all'asta dell'immobile. Il pignoramento immobiliare è effettuato nel caso di debiti superiori a 8 mila euro.



e gia' che ci siamo, si potrebbe cercare il "listino prezzi", quello "alla produzione" (quanto "costano" le varie multe), quello "al ricorso" e quello "con finanziamento" (tutti i vari costi per le varie procedure burocratiche, le "commissioni" del riscossore, ecc)...


senza contare che chi gia' sta al limite col mutuo, se prende una multa che fa, non mangia, non manda i figli a scuola (come l'australiana del doc!), chiede la sospensione del mutuo?


no perche' in un paese che ha voluto seguire il sogno americano "automobile" + "suburbia", anche per effetto dell'espulsione dalle zone centrali piu' costose, di "pendolari" a rischio ce ne saranno parecchi...


(sylvestro)
Saturday, October 09, 2010 1:09 PM
laplace77
Saturday, October 09, 2010 7:55 PM
Re: Re: Re:
(sylvestro), 09/10/2010 13.09:





pensa un po' che io potrei suggerire a lorsignori come architettare simpatiche truffe, sempre che non lo sappiano e non lo facciano gia'...




in questo schifo, la tentazione del paso doble ce sta...




(sylvestro)
Saturday, October 09, 2010 7:57 PM
Re: Re: Re: Re:
laplace77, 09/10/2010 19.55:




pensa un po' che io potrei suggerire a lorsignori come architettare simpatiche truffe, sempre che non lo sappiano e non lo facciano gia'...




in questo schifo, la tentazione del paso doble ce sta...











(non oso chiedere ... )
Klandestino
Monday, October 18, 2010 3:22 PM
Re:
(sylvestro), 06/02/2010 8.42:


Io credo che continuera' una sorta di sgonfiamento generalizzato dei prezzi, dapprima asincrono ed asimmetrico, poi, man mano che si spandera' la consapevolezza della gente, diventera' diffuso e quasi coordinato. Dopo seguira' quella che borsisticamente viene definita fase di accumulo (=stasi prolungata) con apparente disinteresse per un bene non piu' speculativo.

Non abbiate fretta di comprare adesso, forse non spenderete di meno, forse avrete altre spese di "attesa" ma ci sara' piu' scelta e ci saranno piu' agevolazioni



secondo voi ora a che punto siamo? Secondo me già in fase accumulo...


(sylvestro)
Monday, October 18, 2010 3:27 PM
Re: Re:
Klandestino, 18/10/2010 15.22:



secondo voi ora a che punto siamo? Secondo me già in fase accumulo...






... allora spingiti oltre , traccia un andamento di compravendite e prezzi per i prossimi ... (fai tu) 3-4 anni.

Magari prendi a spunto uno qualsiasi dei grafici a disposizione.

Nei prossimi mesi sara' interessante verificare per gioco chi/quanto ci avra' beccato.
(sylvestro)
Thursday, December 09, 2010 9:52 AM
Case pignorate, il record e' Torino

"... +54,8% rispetto al 2009 ..."

"... il pericolo e' piu' grande di quanto immaginiamo, serve l'aiuto delle istituzioni a tutti i livelli ..."


(sylvestro)
Tuesday, December 14, 2010 5:25 PM
Le famiglie si indebitano troppo: pignoramenti cresciuti del 28,6%

I dati Bankitalia per la Sicilia parlano di un tasso
di crescita dei crediti del 4,3 per cento

PALERMO - Le famiglie palermitane faticano ad arrivare a fine mese, le difficoltà a reperire denaro liquido le costringono a contrarre prestiti e mutui che difficilmente riescono a restituire. La conseguenza è stato un vero e proprio boom di pignoramenti: secondo stime dell'Adusbef, nel capoluogo palermitano, quest'anno, rispetto al 2009, sono aumentati del 28,6 per cento. I dati di Bankitalia per la Regione Siciliana aggiornati al mese di giugno parlano di un tasso di crescita dei crediti del 4,3 per cento contro il 3,9 dello scorso anno. In crescita del 5,2 per cento le richieste di finanziamento da parte delle famiglie, del 30.6% la richiesta di mutui per l'acquisto di abitazioni.

Intanto nell'Isola il flusso delle nuove posizioni in sofferenza si è attestato al 2,3 per cento dei prestiti vivi, in aumento di due decimi di punto rispetto al 2009, fenomeno che trasversalmente ha riguardato famiglie ed imprese. Di «situazione non bella ma in linea con il trend nazionale» parla Giuseppe Sopranzetti, responsabile della sede palermitana di Bankitalia, che aggiunge: «Gli impieghi nell'isola sono cresciuti anche se di poco, però peggiora la qualità del credito, responsabile anche l'indice di povertà relativa nella nostra isola più forte che nelle altre regioni».

Di situazione «grave» parla invece Angela Blando responsabile Adusbef a Palermo. «In città c'è un indebitamento fortissimo da parte delle famiglie e dei dipendenti pubblici», spiega, «qui si contraggono mutui in banca e poi ci si rivolge alle società finanziarie per mancanza di liquidità che riguarda le necessità di ogni giorno come fare la spesa. Un circolo vizioso e pericoloso», aggiunge, «molto spesso agli utenti vengano proposte le carte revolving un misto tra carte di credito e finanziamento, viene data una somma che magari il cittadino impiega subito rimanendo esposto interamente per quella cifra arrivando a pagare tassi altissimi». «Stessa pericolosità riguarda anche le cessioni del quinto», aggiunge Angela Blando, «che vengono fatte dai datori di lavoro, molto spesso, attraverso enti poco affidabili. «È necessario», conclude, «come si fa per le banche accendere l'attenzione sulle società finanziarie, sempre più gettonate e con sempre maggiori clienti».

Fonte Italpress
13 dicembre 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
(sylvestro)
Wednesday, December 29, 2010 11:14 AM
Mercoledì, 29 Dicembre 2010 11:10

Famiglie in sofferenza boom di pignoramenti nel Salento


di TONIO TONDO

LECCE - È un anno orribile sul fronte dei pignoramenti immobiliari. Gli ultimi dati al 27 dicembre 2010: i decreti di esecuzione sono schizzati a 1483, destinati a superare i 1500 al 31 dicembre. E’ il bilancio più nero in 20 anni. Nel 2001 i pignoramenti furono 579, negli ultimi quattro anni il boom, in concomitanza con il crollo mondiale: a partire dai 958 casi del 2007 via via a salire fino alla vetta attuale. Le cifre sono fornite dal ministero della Giustizia. Numeri che rappresentano la faccia della crisi sempre più aggressiva. Destinatarie dei provvedimenti famiglie, aziende del manifatturiero e del commercio e imprese agricole.

La provincia di Lecce è fra le più colpite. Nel 2007 si verificò un salto violento, con un più 35 per cento rispetto all’anno precedente. Da allora la tendenza è stata inesorabile. Bisogna tornare a metà degli anni Novanta per registrare numeri altrettanto negativi. Poi la situazione migliorò, grazie al calo dei tassi determinato dall’adozione dell’euro. Ma adesso non c’é euro che tenga. Il crollo delle attività economiche sta colpendo in modo trasversale le posizioni più deboli. In particolare, si sono moltiplicate le richieste di pignoramento da parte delle banche in presenza di rate di mutui non pagate. A soffrire quindi le famiglie.

Diminuisce la ricchezza del Salento. La chiusura e la crisi di molte aziende si fanno sentire in modo drammatico. Stipendi che vengono meno, salari falcidiati dalla cassa integrazione (quando va bene), il lavoro autonomo in grave difficoltà: un quadro pesante che spesso provoca l’impossibilità di pagare il mutuo o di onorare i debiti con i fornitori. La crisi immobiliare non ha risparmiato nessuno. Alcuni commentatori e politici sostengono che per altri Paesi, come l’Irlanda e la Spagna, va peggio: a Dublino e nelle altre città irlandesi si calcola che 300mila abitazioni costruite rimangono invendute e che centinaia di migliaia di sottoscrittori di mutui non riescono a pagare le rate; in Spagna, il cui miracolo economico è stato spinto dall’edilizia, tremano costruttori e banche.

In Italia, le cifre sono diverse e più contenute, ma le insolvenze stanno comunque crescendo. Fino al 2008 si sono calcolati 130mila pignoramenti in Puglia su 3,5 milioni in Italia, cifra destinata a crescere quando si faranno i conti degli ultimi due anni. Nel Salento, complessivamente i pignoramenti ancora pendenti sono 3925, un picco straordinario rispetto ai 1556 dell’anno scorso.

«Il sogno della casa - dicono le associazioni dei consumatori - resterà nel cassetto per un numero sempre più alto di cittadini». Una situazione paradossale se guardiamo al costo del denaro ancora basso. Anche l’Euribor (il tasso che le banche applicano fra di loro per i prestiti trimestrali resta fermo ai minimi storici).

Ma l’incubo delle scadenze toglie il sonno alle famiglie. La rata del mutuo, dicono le statistiche, incide mediamente per il 33 per cento sul reddito. E sono i redditi ad essere falcidiati dal crollo delle attività economiche. Il manifatturiero è un deserto, dal tessile al calzaturiero; la meccanica ha subito crolli di commesse, anche i pochissimi presidii multinazionali, come la Bat di Lecce, sono spazzati via. E sono le famiglie giovani a soffrire di più.

Dall’ esame delle insolvenze emerge una umanità che sprofonda nella povertà e rischia di non farcela a rialzarsi. Spesso la richiesta di pignoramento viene da piccole aziende che lamentano mancati pagamenti da parte dei clienti. Storie economiche che raccontano una debolezza complessiva, di creditori e debitori. La sociologia ha un nome per questi soggetti, i «piccoli»: troppo deboli per accedere al credito, invisibili anche al potere istituzionale che finge di non accorgersi della realtà oppure non sa come affrontare il dolore di migliaia di famiglie con il problema della sopravvivenza. Un mondo che diventa terreno di coltura e di scorribande per faccendieri privi di scrupolo.

«Noi aiutiamo i poveri», dicono gli affaristi delle aste truccate. La bonifica di questo settore è urgente, ed è tempo che le istituzioni affrontino con serietà la crisi dei «piccoli». L’andamento dei pignoramenti è una spia speciale dello stato di salute dell’economia. I dati del ministero della giustizia rappresentano solo una parte del bilancio negativo. A queste cifre sono da aggiungere quelle di Equitalia che agisce per recuperare le tasse evase. Un elenco che si allunga in un Salento più povero che invoca un nuovo inizio.
(sylvestro)
Tuesday, January 11, 2011 3:26 PM
Bankitalia/2: record sofferenze bancarie, 5 mld nell'immobiliare

11/01/2011

- Aumentano i prestiti in sofferenza delle banche italiane a novembre e arrivano a quota 45 mld, nuovo massimo storico.

Le sofferenze lorde, si legge nel Supplemento al Bollettino Statistico Moneta e Banche, sono aumentate a novembre a 75.629 milioni mentre le sofferenze al valore di realizzo sono pari a 44.927 milioni, oltre 10 miliardi in più rispetto al novembre del 2009 .

A ottobre avevano raggiunto i 43.871 milioni.

La Banca d'Italia indica anche la situazione delle sofferenze lorde a novembre per settore di attività economica (società non finanziarie e famiglie produttrici).

Nel settore manifatturiero sono oltre 18,22 miliardi, nelle costruzioni circa 10,75 miliardi e nel commercio altri 10,26 miliardi.

Sotto il podio in classifica c'è il settore immobiliare (oltre 5 miliardi di sofferenze) e il metallurgico (4,18 miliardi).
(Any)
Wednesday, January 12, 2011 5:21 PM
Re:

Si mi torna, un mio conoscente è nel settore bancario.. mi ha detto che la gente non paga proprio...a causa della negative equity.
Solo mi astenevo perchè non avevo nessun altra fonte con cui poter sostenere questo pettegolezzo..
Ora il dato la dice lunga...
(sylvestro)
Thursday, January 13, 2011 9:39 AM
Un foto spietata della realta'

laplace77
Sunday, January 16, 2011 5:04 PM
Re:
(sylvestro), 13/01/2011 9.39:

Un foto spietata della realta'











grella
Sunday, January 16, 2011 5:18 PM
Tulipani o New Economy.............
Per ora la Bolla Immobiliare è la più grossa bolla di tutti i tempi..........la prima del Mondo globalizzato.
Di certo non sarà l'ultima e le altre arriveranno più frequentemente che nel passato.





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