Amiche, Amici,
è davvero imbarazzante la polemica sollevata dalla sinistra italiana sull'aumento dell'IVA al 20% per le TV a pagamento!
Forse non tutti sanno che nel 1995 il Governo Dini, con una maggioranza parlamentare di Centro-Sinistra, approvò un Decreto che fissava per tutte le Pay-TV un'IVA agevolata pari al 10%... A differenza di tutti gli altri beni per cui si paga un'IVA pari al 20%. Questo Decreto a suo tempo fu fatto per favorire la diffusione delle TV satellitari (Tele+) e successivamente quelle via cavo (Stream). Dal 2003 queste due società sono state acquisite da Murdoch (magnate mondiale delle TV) avviando l'attuale Sky. Oggi, questo privilegio dell'IVA al 10% è rimasto e ne usufruisce appunto Sky.
Gli abbonati a Sky oggi sono circa 4,6 milioni di famiglie italiane. Questo aumento dell'IVA a Sky costerebbe circa 270 milioni di euro. Facendo due calcoli (270 milioni di euro DIVISO 4,6 milioni di abbonati), viene fuori che ogni abbonato a Sky pagherà, in media, circa 4,80 euro in più al mese (quattro euro e 80 centesimi in più al mese). Beh... (disse la pecora)... Personalmente penso proprio che se uno è abbonato a Sky (considerato bene non di prima necessità ma semplicemente un piccolo lusso) si vedrà costretto a pagare 4,80 euro in più al mese non è questa grande tragedia!
Ma il paradosso è un altro: quando il Governo a presentato la "Carta Acquisti", ovvero una sorta di bancomat ricaricato dallo Stato di 40 euro al mese più gli sconti applicati su tanti prodotti e servizi (es. luce, gas) rivolta a persone con fasce di reddito molto basse, la sinistra se ne è uscita dicendo che il governo "regala" i soldi "buttandoli", mentre se il governo aumenta l'IVA per gli abbonamenti a Sky, 4,80 euro al mese, insorge dicendo che il Governo "aumenta" le "tasse" alle famiglie italiane.
Sono proprio arrivati al ridicolo!
Alcuni possono pensare che l'IVA al 20% sia solo una ripicca per un concorrente di Mediaset, Sky appunto, ma vorrei precisare due cose;
1) l'UE ha aperto una "procedura di infrazione" nei confronti dell'Italia in quanto
"il sistema italiano, stratificato su più anni, era fuori dalla giurisprudenza europea per la quale dato un medesimo servizio non puoi avere aliquote segmentate in funzione delle tecniche di trasmissione utilizzate", quindi in poche parole o si allineavano le tariffe sull'IVA per le TV in Italia o ci beccavamo una bella multa dall'UE.
2) Mediaset già da tempo sta investendo enormi risorse sulle TV a pagamento (Mediaset Premium), per cui quest'aumento dell'IVA avrebbe pesato anche su essa.
Insomma, la sinistra italiana, come al solito, ha fatto un'ennesima figuraccia.
Sei ancora sicuro di voler essere di sinistra?
Ignazio Perez
www.ignazioperez.com