EGITTO: Scoperta su una tavoletta la diplomazia tra Ittiti ed Egizi
EGITTO: Scoperta su una tavoletta la diplomazia tra Ittiti ed Egizi.
Una tavoletta che descrive le relazioni diplomatiche tra Egizi ed Ittiti, all'epoca di ramsete ii nel 13.o secolo AC, e' stata scoperta a Qantir (nel nord-est del paese).
Lo ha reso noto oggi il ministro della cultura egiziano Faruk Hosni.
“La tavoletta di piccole dimensioni e in cattivo stato, contiene una lettera inviata dalla corte reale degli Ittiti alla corte del faraone Ramsete II” ha dichiarato il ministro Hosni al quotidiano governativo egiziano Al Ahram.
Secondo la stessa fonte, il documento risalirebbe a poco dopo il trattato di pace e di mutua assistenza firmato tra i due imperi nel 1278.
Dopo molti anni di guerra contro gli Ittiti, popolo dell'Anatolia centrale, Ramsete II decise di fare la pace con loro sposando una principessa ittita, per dedicarsi alla minaccia proveniente dalla Mesopotamia dove l'impero assiro adottava una politica aggressiva di conquista.
Fonte:Culturalweb
GERMANIA: Scoperto il segreto delle mummie.
Pubblicata su 'Nature' e' il guaiacolo, una sostanza trovata nel legno di cedro, il segreto della conservazione delle mummie egiziane.
Lo sostengono scienziati tedeschi delle Universita' di Tubinga e di Monaco di Baviera.
Gli scienziati spiegano in uno studio pubblicato da 'Nature' come sono arrivati a questa conclusione, destinata a sorprendere molti egittologi che ritenevano fosse il ginepro il materiale dal quale veniva estratto il liquido destinato ad aiutare i morti a continuare a vivere.
Gli studiosi tedeschi hanno provato un derivato dal legno di cedro sulle costole di un maiale appena morto riscontrando capacita' molto forti anti-batteriche senza con questo danneggiare la pelle. I ricercatori hanno anche voluto verificare se doti analoghe fossero riscontrabili nel ginepro, con risultati pero' negativi.
I ladri di tombe avevano obbligato gli antichi egiziani che mummificavano i loro morti a seppellire i corpi molto profondamente. La decomposizione risultava cosi' piu' veloce per cui furono spinti a cercare una sostanza che asciugasse e conservasse i tessuti, un po' come agisce il sale.
I ricercatori tedeschi per l'estrazione dell'olio dal legno di cedro hanno usato un metodo descritto da Plinio il Vecchio che definiva come 'cedrium' l'unguento usato. E' stato cosi' che i ricercatori si sono indirizzati sul cedro individuando la sostanza chimica del guaiacolo. Per la verifica finale l'equipe ha potuto fare controlli su materiale usato per l'imbalsamazione trovato vicino alla tomba di una mummia di 2500 anni chiamata 'Saank-kare' .
Ha cosi' potuto svolgere analisi chimiche di un unguento non contaminato dal contatto con il tessuto utilizzato per l'imbalsamazione.
Fonte: CulturalWeb
La notizia è ripresa di nuovo,recentemente è infatti apparsa ques'altra conferma:
EGITTO: Il cedro e le mummie.
Per lungo tempo gli archeologi hanno creduto che l'elemento fondamentale per la perfetta riuscita dei processi di imbalsamazione della mummie egiziane, fosse una sostanza estratta dal ginepro (Juniperus sp.), confortati nella loro convinzione dall'avere trovato nei sarcofaghi bacche di questa pianta.
Si è scoperto, invece, grazie all'analisi di alcuni campioni di sostanze per l'imbalsamazione rinvenuti accanto a una mummia di 2500 anni fa, nota come “Saankh-kare”, che il conservante capace di fare arrivare intatte fino a noi mummie di migliaia di anni fa è un elemento chimico di nome guaiacolo contenuto nell'olio di cedro (Cedrus sp.).
Probabilmente la confusione è nata dal fatto che non esistono documenti originali sui processi di mummificazione, ma solo testi successivi di autori come Erodoto e Plinio il Vecchio che hanno riportato nelle loro opere quanto avevano appreso sull'argomento. E proprio dall'erronea interpretazione di uno scritto di quest'ultimo gli archeologi si sono convinti che la sostanza chiave per l'imbalsamazione fosse un derivato del ginepro. Plinio infatti parla di "succo di cedro" (nel testo originale in latino "cedrium"), ma due specie di ginepro, il Juniperus virginiana e il Juniperus oxycedrus, sono note con il nome comune di cedro rosso americano e cedro mediterraneo, ed è stata probabilmente questa ambiguità terminologica, insieme al ritrovamento delle bacche della pianta nei sarcofaghi, a trarre in inganno gli egittologi e a farli giungere a un'errata conclusione.
Fonte: Hermes Press Autore: D. Masini