Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
ducamat.
Tuesday, May 22, 2012 11:22 PM
Benzina: l'ACI chiama allo sciopero

L'Automobil Club indice una protesta dei carburanti, contro le accise che strangolano chi deve usare il veicolo privato. I dati comunitari però dicono che molti stati europei hanno una pressione fiscale simile alla nostra.

Sciopero della benzina il 6 giugno. Lo ha proclamato l'ACI, per lanciare un forte segnale di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti.
"Gli automobilisti non faranno rifornimento il 6 giugno –ha dichiarato il presidente, Angelo Sticchi Damiani– per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l'Erario".

La nostra iniziativa non è un muro contro muro –continua Sticchi Damiani– perché il dialogo è più importante della protesta per far comprendere al Governo la conseguenza delle scelte compiute sull'auto, che stanno mettendo in ginocchio un settore strategico per il Paese. I dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle immatricolazioni, ma quello che più ci preoccupa è l'aumento della disaffezione all'uso dell'automobile".
Negli USA, conclude il comunicato dell'ACI, un'analoga iniziativa generò nel 1997 una riduzione del costo della benzina fino a 30 centesimi di dollaro in 24 ore.

Le accise che gravano sulla benzina generano tantissime polemiche negli ultimi anni, soprattutto da quando la stampa ha iniziato a ricordare che paghiamo ancora imposte per la Guerra d'Abissinia o per il disastro del Vajont.
In realtà, al di là dell'ovvia antipatia per la tendenza a scaricare facilmente sul carburante la ricerca di nuovi fondi, il problema è ben più complesso. Un po' tutti gli stati occidentali hanno infatti la necessità di disincentivare il trasporto privato, che intasa le strade e inquina. E tenere alto il prezzo del carburante è una delle leve usate.
Tra l'altro in questo modo si recuperano risorse da reinvestire in progetti ambientali di recupero (il principio della Carbon Tax). Certo, aumentare il costo della benzina aumenta l'inflazione e deprime l'economia. E allora si cerca la giusta via di mezzo.
Siamo andati sul sito della Commissione Europea per avere un quadro preciso della tassazione sotto forma di accise e di IVA che grava sui carburanti nei vari paesi. Ed abbiamo scoperto che l'Italia è sicuramente fra i peggiori, ma sono diversi quelli che ci seguono da vicino.
Per concludere il discorso, è interessante aggiungere che il margine che hanno i petrolieri su quei circa 1,8 euro che ci costa la benzina al litro, oscilla intorno a 0,11 euro. Il resto, a parte le tasse, sono il costo vivo del greggio, la raffinazione, lo stoccaggio e la distribuzione.
Per far scendere il prezzo della benzina lo Stato potrebbe tagliare allora 4-5 centesimi al litro di accise, riallineandoci alla media dei paesi europei più sviluppati, ma poi bisognerebbe intervenire su altre voci.


Così in Europa la tassazione sui carburanti
(aggiornato al 1° gennaio 2012 – La statistica completa è pubblicata sul sito della Commissione Europea.

Belgio 0,613 €/lt (+21%)
Repubblica Ceca 0,516 €/t (+20%)
Danimarca 0,587 €/lt (+25%)
Germania 0,669 €/lt (+19%)
Grecia 0,670 €/lt (+23%)
Francia 0,606 €/lt (+19,60%)
Irlanda 0,639 €/l (+19,60%)
Italia 0,704 €/l (+21%)
Cipro 0,359 €/l (+19%)
Austria 0,515 €/l (+20%)
Slovenia 0,490 €/l (+20%)
Finlandia 0,650 €/l (+23%)
Svezia 0.620 €/l (+25%)
Regno Unito 0,674 €/l (+20%)


da www.dueruote.it


Lord Kasko
Wednesday, May 23, 2012 2:28 AM
Giusto l'ACI poteva fare una pensata del genere...
Lu.K
Wednesday, May 23, 2012 8:12 AM
Cheddire, se fosse vero che tenere alto il prezzo dei carburanti dovrebbe disincentivare l'uso dei mezzi privati (compresi furgoni e Tir) è anche vero che si sarebbe dovuto dare adeguato sviluppo al trasporto in forme alternative (treno, nave, moto ....), cosa che sappiamo, in Italia, non essere vera..........

Tra l'altro, in altri Paesi il costo del carburante (oltre che quello dell'auto, es.: Germania) è interamente deducibile per lavoratori autonomi e imprenditori, del resto senza auto è impossibile svolgere un'attività, salvo rare eccezioni. Da noi, l'auto è vista solo come...un limone: è fatta per essere spremuta

Da un Ente lottizzato com'è l'ACI non ci si può attendere molto di più, la gente non può certo permettersi di non lavorare solo per non fare rifornimento il tal giorno.

Il problema carburante rientra purtroppo in un ben più ampio quadro che coinvolge tutto il nostro sistema fiscale e non solo


automedonte
Wednesday, May 23, 2012 10:08 AM
sono iniziative che non servono a nulla

Sia lo Stato che i Petrolieri sanno benissimo che se non faccio benzina il 6 è perché l'ho già fatta il 5 oppure dovrò farne di più il 7 o l'8, per loro non cambia nulla
Multi_ST_rano
Wednesday, May 23, 2012 10:24 AM
Re:
automedonte, 23/05/2012 10.08:

sono iniziative che non servono a nulla

Sia lo Stato che i Petrolieri sanno benissimo che se non faccio benzina il 6 è perché l'ho già fatta il 5 oppure dovrò farne di più il 7 o l'8, per loro non cambia nulla




Anzi.....potrebbero verificarsi alcune commesse altamente speculative



l'unico modo per contrastare questo sistema petrolifero è.......usarne il meno possibile sempre e non in un giorno solo
multimarco
Wednesday, May 23, 2012 11:17 AM
Re:
automedonte, 23/05/2012 10.08:

sono iniziative che non servono a nulla

Sia lo Stato che i Petrolieri sanno benissimo che se non faccio benzina il 6 è perché l'ho già fatta il 5 oppure dovrò farne di più il 7 o l'8, per loro non cambia nulla



Esatto
Forse si preoccupano se non la fai per 1 mese....forse....


multistrangola
Wednesday, May 23, 2012 12:31 PM
da Dueruote.it di Riccardo Matesic
Leggete attentamente e traetene le adeguate conclusioni....



Benzina: l'ACI chiama allo sciopero
L'Automobil Club indice una protesta dei carburanti, contro le accise che strangolano chi deve usare il veicolo privato. I dati comunitari però dicono che molti stati europei hanno una pressione fiscale simile alla nostra.



Sciopero della benzina il 6 giugno. Lo ha proclamato l'ACI, per lanciare un forte segnale di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti.
"Gli automobilisti non faranno rifornimento il 6 giugno –ha dichiarato il presidente, Angelo Sticchi Damiani– per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l'Erario".
Gli automobilisti aderiranno allo sciopero?

"La nostra iniziativa non è un muro contro muro –continua Sticchi Damiani– perché il dialogo è più importante della protesta per far comprendere al Governo la conseguenza delle scelte compiute sull'auto, che stanno mettendo in ginocchio un settore strategico per il Paese. I dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle immatricolazioni, ma quello che più ci preoccupa è l'aumento della disaffezione all'uso dell'automobile".
Negli USA, conclude il comunicato dell'ACI, un'analoga iniziativa generò nel 1997 una riduzione del costo della benzina fino a 30 centesimi di dollaro in 24 ore.

Le accise che gravano sulla benzina generano tantissime polemiche negli ultimi anni, soprattutto da quando la stampa ha iniziato a ricordare che paghiamo ancora imposte per la Guerra d'Abissinia o per il disastro del Vajont.
In realtà, al di là dell'ovvia antipatia per la tendenza a scaricare facilmente sul carburante la ricerca di nuovi fondi, il problema è ben più complesso. Un po' tutti gli stati occidentali hanno infatti la necessità di disincentivare il trasporto privato, che intasa le strade e inquina. E tenere alto il prezzo del carburante è una delle leve usate.
Tra l'altro in questo modo si recuperano risorse da reinvestire in progetti ambientali di recupero (il principio della Carbon Tax). Certo, aumentare il costo della benzina aumenta l'inflazione e deprime l'economia. E allora si cerca la giusta via di mezzo.
Siamo andati sul sito della Commissione Europea per avere un quadro preciso della tassazione sotto forma di accise e di IVA che grava sui carburanti nei vari paesi. Ed abbiamo scoperto che l'Italia è sicuramente fra i peggiori, ma sono diversi quelli che ci seguono da vicino.
Per concludere il discorso, è interessante aggiungere che il margine che hanno i petrolieri su quei circa 1,8 euro che ci costa la benzina al litro, oscilla intorno a 0,11 euro. Il resto, a parte le tasse, sono il costo vivo del greggio, la raffinazione, lo stoccaggio e la distribuzione.
Per far scendere il prezzo della benzina lo Stato potrebbe tagliare allora 4-5 centesimi al litro di accise, riallineandoci alla media dei paesi europei più sviluppati, ma poi bisognerebbe intervenire su altre voci.


Così in Europa la tassazione sui carburanti
(aggiornato al 1° gennaio 2012 – La statistica completa è pubblicata sul sito della Commissione Europea.

Belgio 0,613 €/lt (+21%)
Repubblica Ceca 0,516 €/t (+20%)
Danimarca 0,587 €/lt (+25%)
Germania 0,669 €/lt (+19%)
Grecia 0,670 €/lt (+23%)
Francia 0,606 €/lt (+19,60%)
Irlanda 0,639 €/l (+19,60%)
Italia 0,704 €/l (+21%)
Cipro 0,359 €/l (+19%)
Austria 0,515 €/l (+20%)
Slovenia 0,490 €/l (+20%)
Finlandia 0,650 €/l (+23%)
Svezia 0.620 €/l (+25%)
Regno Unito 0,674 €/l (+20%)



Super Ciuk
Wednesday, May 23, 2012 3:51 PM
Re: da Dueruote.it di Riccardo Matesic
multistrangola, 23/05/2012 12.31:

Leggete attentamente e traetene le adeguate conclusioni....




Le mie conclusioni le ho tratte più di 20 anni fa quando gestivo una stazione di servizio , ma per esporle lascerei la parola ad un certo Sig. Albert Einstein ;

"Nel mondo esistono soltanto due cose infinite; la prima è l'universo, la seconda è la stupidità umana, personalmente sulla prima nutro ancora qualche dubbio. "


Lord Kasko
Wednesday, May 23, 2012 4:04 PM
Andrea, l'articolo è praticamente (non ho confrontato parola per parola) lo stesso del post iniziale!



In tutti e due gli articoli si dice che lo stato in Italia si prende 0,704 centesimi di euro ma mi sembra poco, si tiene conto di TUTTE le tasse sui carburanti?
multimarco
Wednesday, May 23, 2012 5:04 PM
Re:
Lord Kasko, 23/05/2012 16.04:

Andrea, l'articolo è praticamente (non ho confrontato parola per parola) lo stesso del post iniziale!



In tutti e due gli articoli si dice che lo stato in Italia si prende 0,704 centesimi di euro ma mi sembra poco, si tiene conto di TUTTE le tasse sui carburanti?




.....poi ci sarà l'IVA sulla tassa.....la tassa che tassa la tassa.....no comment....
Ovviamente la tassa sulla tassa ve la mettono anche su corrente e gas ( ma perchè hanno tolto la faccina che vomita! )


Multibizio
Wednesday, May 23, 2012 6:36 PM
Usassero almeno i soldi che prendono per incentivare il trasporto pubblico o la mobilità sostenibile, dalle mie parti prendere il treno equivale a fare il gioco dell'oca, non sai mai sefai più strada in avanti o indietro...
Lord Kasko
Wednesday, May 23, 2012 6:56 PM
Non solo dalle tue parti: io e l'altro mio collega ligure abbiamo tentato di usare il treno per recarci a Modena dove di solito si tengono le riunioni aziendali, abbiamo lasciato perdere: quando va bene da Genova (e non da Vladivostok) a Modena dobbiamo prendere 3 treni diversi ed almeno una volta, sia all'andata che al ritorno, dobbiamo aspettare una coincidenza per un'ora e, ovviamente, abbiamo fatto collezione di ritardi.
ducamat.
Wednesday, May 23, 2012 10:39 PM
Re:
automedonte, 23/05/2012 10.08:

sono iniziative che non servono a nulla

Sia lo Stato che i Petrolieri sanno benissimo che se non faccio benzina il 6 è perché l'ho già fatta il 5 oppure dovrò farne di più il 7 o l'8, per loro non cambia nulla




quoto
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 5:34 PM.
Copyright © 2000-2013 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com